Classifica dei Migliori Film premiati con il Leone d’Oro a Venezia

IL LEONE D’ORO, EMBLEMA DEL CINEMA D’AUTORE DI QUALITÀ

Il Leone d’Oro è il simbolo della Biennale di Venezia e, in quanto tale, viene assegnato alle eccellenze presentate nell’ambito dell’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia e della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il prestigioso festival nato nel 1932 da un’idea congiunta di più personalità del mondo della cultura italiana, tra cui spicca il conte Giuseppe Volpi di Misurata, presidente della Biennale, a cui, dal 1935, sono intitolati i premi che, al termine della manifestazione, vengono assegnati ai migliori attori della kermesse.

Venezia, 1932: il pubblico intervenuto ad una proiezione sulle terrazze dell’Hotel Excelsior

Attualmente, la Mostra del cinema di Venezia è la più antica manifestazione a tema cinematografico ancora in attività, ma, all’epoca della sua nascita, essa era priva di una competizione vera e propria.
Curiosamente, pur non esistendo un concorso, la prima edizione del festival vide comunque l’assegnazione di alcuni titoli, scelti attraverso un referendum rivolto al pubblico intervenuto. Oltre a decretare il miglior regista (il sovietico Nikolaj Ekk, per IL CAMMINO VERSO LA VITA) e i miglior interpreti (Helen Hayes e Fredric March), le categorie stabilite dal comitato organizzatore furono quantomai originali: il “film più divertente” fu A ME LA LIBERTÀ (À nous la liberté) di René Clair, mentre il “film più commovente” fu IL FALLO DI MADELON CLAUDET (The Sin of Madelon Claudet) di Edgar Selwyn. Nel 1934, in occasione della seconda edizione del festival, venne istituita una giuria nazionale e, in pieno Ventennio fascista, vennero consegnati i neonati premi divisi per categorie, tra cui la prima Coppa Mussolini (antenata del Leone d’Oro rimasta in uso fino al 1942) al miglior film italiano e al miglior film straniero: in quell’occasione, i riconoscimenti vennero  assegnati a TERESA CONFALONIERI di Guido Brignone e a L’UOMO DI ARAN (Man of Aran) di Robert Flaherty. La prima giuria internazionale della Mostra venne nominata solo nel 1936, quando a vincere furono LO SQUADRONE BIANCO di Arturo Genina e L’IMPERATORE DELLA CALIFORNIA (Der Kaiser von Kalifornien) del tedesco Luis Trenker. Scorrendo la lista dei film premiati con la Coppa Mussolini, è significativo notare che, fino alla sospensione della manifestazione tra il 1943 e il 1945 per via delle recrudescenze della Seconda Guerra Mondiale, i premiati fossero essenzialmente film di regime volti a celebrare l’alleanza nazifascista, tanto che ben 5 Coppe su 9 vennero assegnate alla Germania di Hitler.

Cesare Zavattini,Gillo Pontecorvo,Pier Paolo Pasolini e Carlo Mazzarella a Venezia, durante le contestazioni del 1968

Terminata la guerra, il Leone d’Oro dovette attendere ancora un po’ prima di poter ruggire ufficialmente: tra il 1949 e il 1953, il miglior film venne premiato con il Leone di San Marco, con un intermezzo, nel 1947-’48, in cui la statuetta venne denominata Gran Premio Internazionale di Venezia.
Anche se dal 1936 la Mostra è diventata annuale, non tutti gli anni è stato assegnato un premio, per motivi di varia natura: a partire dal Secondo Dopoguerra, non vennero assegnati Leoni d’Oro nel 1953, tra il 1969 e il 1973 e nel 1979 (quando la Mostra venne dichiarata non competitiva) e tra il ’73 e il ’78 (quando la Mostra non fu organizzata, sostituita, in alcune occasioni, da retrospettive e sezioni nell’ambito della Biennale). Nel 1968, l’intera Biennale fu oggetto di accese contestazioni da parte di un gruppo di importanti intellettuali, tra i quali spiccano Pier Paolo Pasolini (in quell’edizione, in concorso con il film TEOREMA), Cesare Zavattini, Liliana Cavani e Marco Ferreri, impegnati nel tentativo di ottenere una modifica dello statuto della Mostra, risalente al periodo  fascista.

Fin dagli albori, l’evento in Laguna ha richiamato grandi nomi dello star system internazionale: già nel 1932, alcune tra le firme più prestigiose del cinema europeo e hollywoodiano, come King Vidor, Frank Capra, Ernst Lubitsch e Anatole Litvak, hanno presentato in anteprima a Venezia alcuni dei loro film e molte star dell’epoca hanno presenziato alle proiezioni e alle cerimonie.
Negli anni, il prestigio della Mostra si è accresciuto progressivamente, tanto che il Leone d’Oro è arrivato a rappresentare una delle massime onorificenze assegnate in ambito cinematografico, in qualità di emblema del cinema d’autore e di qualità.

Un’immagine tratta dal film “L’uomo del Sud” di Jean Renoir, primo Leone d’Oro (1946)

IL LEONE D’ORO: QUALCHE DATO STATISTICO

Il primo Leone d’Oro ufficiale, assegnato nel 1946, andò ad una delle produzioni statunitensi del cineasta francese Jean Renoir, premiato per il film L’UOMO DEL SUD (The Southerner).
Finora, l’Italia è il Paese ad aver vinto il maggior numero di Leoni d’Oro, ben 11, conquistati in 10 edizioni della Mostra, con un bel filotto inanellato tra il 1962 e il 1966. Il primo Leone d’Oro ad arrivare in Asia fu quello conquistato nel 1951 dal maestro del cinema giapponese Kurosawa Akira con RASHOMON. In Sudamerica, invece, la prima statuetta è giunta solo nel 2015, grazie al venezuelano Lorenzo Vigas, con il film TI GUARDO (Desde allà).

Un’immagine tratta da “Ti guardo (Desde allà)”, primo film sudamericano premiato con il Leone d’Oro

La storia del Leone d’Oro annovera svariati ex-aequo: nel 1959, la doppietta italiana Monicelli-Rossellini con LA GRANDE GUERRA e IL GENERALE DELLA ROVERE; nel 1962, vinse la coppia italo-sovietica Zurlini – Tarkovskij (CRONACA FAMILIAREL’INFANZIA DI IVAN); quella statunitense formata dai film di Louis Malle e John Cassavetes (ATLANTIC CITY, USA e UNA NOTTE D’ESTATE – GLORIA) nel 1980; nel ’93, vennero premiati Robert Altman (AMERICA OGGI) e Krzysztof Kieślowski (TRE COLORI – FILM BLU); nel 1994, fu la volta di VIVE L’AMOUR del taiwanese Tsai Ming-liang e PRIMA DELLA PIOGGIA del macedone Milcho Manchevski.
Fino a questo momento, gli unici cineasti ad essersi aggiudicati più di un Leone d’Oro sono il francese Louis Malle, vincitore nel 1980 e nel 1987 con ATLANTIC CITY, USA e ARRIVEDERCI, RAGAZZI, il taiwanese Ang Lee, che ha vinto a Venezia nel 2005 con la produzione statunitense I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN e nel 2007 con LUSSURIA – SEDUZIONE E TRADIMENTO, corazzata made in USA-Taiwan-Cina, il cinese Zhang Yimou (LA STORIA DI QIU JU, 1992; NON UNO DI MENO, 1999) e il francese André Cayatte (GIUSTIZIA È FATTA, 1950; IL PASSAGGIO DEL RENO, 1960).

Nel corso dell’edizione annuale della Mostra, viene assegnato anche un Leone d’Oro alla Carriera destinato a celebrare le personalità che hanno influito significativamente sul mondo del cinema: istituito ufficialmente nel 1971, nel ’69 e nel ’70 il premio venne preceduto da un “omaggio” (rispettivamente, a Luis Buñuel e Orson Welles), venne sospeso tra il 1973 e il 1981 e non venne assegnato nel 1984.
La prima statuetta venne consegnata contemporaneamente a John Ford, Marcel Carné e Ingmar Bergman.

IL LEONE D’ORO DELLA MOSTRA D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA: TUTTI I FILM PREMIATI DAL 1946 AD OGGI, NELLA CLASSIFICA DI NIENTEPOPCORN.IT

Scopriamo insieme la classifica di Nientepopcorn.it stilata grazie ai voti dei nostri utenti e dedicata ai film premiati a Venezia dal 1946 ad oggi con il prestigioso Leone d’Oro: se non l’avete ancora fatto, assegnate un giudizio ai titoli in lista per contribuire a movimentare la classifica!

  • Locandina del film I segreti di Brokeback Mountain
    1
    7.5
    636 voti

    I segreti di Brokeback Mountain / 2005

    Wyoming, primi anni Sessanta. Durante una transumanza sulle montagne, due cowboy dalle vite diverse nella forma, ma non nella sostanza, fatta di profonde solitudini, si scoprono innamorati.

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  • Locandina del film The Wrestler
    2
    7.4
    413 voti

    The Wrestler / 2008

    Randy The Ram è stato un'icona del wrestling statunitense degli anni Ottanta: ormai in declino, per sbarcare il lunario si accontenta di partecipare a piccoli incontri di lotta e si arrabatta lavorando in un supermercato. La sua vita privata non va certo...

    Recensioni, critica, cast, attori, citazioni da The Wrestler
  • Locandina del film Somewhere
    3
    5.9
    221 voti

    Somewhere / 2010

    Johnny Marco è un famoso attore hollywoodiano; vive allo Chateau Marmont, il celebre albergo di Los Angeles frequentato dallo star system, e conduce la classica vita dissoluta, con l'assistente personale a ricordargli gli appuntamenti di lavoro tra un giro...

    Recensioni, critica, cast, attori, citazioni da Somewhere
  • Locandina del film Tre colori - Film blu
    4
    7.7
    187 voti

    Tre colori - Film blu / 1993

    Dopo aver perduto in un incidente d'auto la figlia e il marito, compositore di successo, Julie (Binoche) tenta di ricominciare da zero sbarazzandosi di tutto quel che la lega al passato, senza elaborare nemmeno un po' il lutto. Cambia vita ed abitudini, si...

    Recensioni, critica, cast, attori, citazioni da Tre colori - Film blu
  • Locandina del film La grande guerra
    5
    8.5
    176 voti

    La grande guerra / 1959

    Fronte italiano, 1916. Due commilitoni, Oreste Jacovacci e Giovanni Busacca, divisi dalle diversità caratteriali ma uniti nella volontà di uscire indenni dalla guerra con la minor fatica possibile, vivono l'esperienza dell'addestramento prima e del fronte...

    Recensioni, critica, cast, attori, citazioni da La grande guerra
  • Locandina del film Rashômon
    6
    8.5
    146 voti

    Rashômon / 1950

    Ci troviamo nel Giappone antico, alle soglie della città di Kyoto. Nei pressi di una porta in rovina, nell'attesa che termini il temporale, un monaco, un boscaiolo e un viandante discutono del caso di un brigante, accusato di aver ucciso un samurai e di...

    Recensioni, critica, cast, attori, citazioni da Rashômon
  • Locandina del film Pietà
    7
    7.3
    143 voti

    Pietà / 2012

    Uno strozzino viaggia per il Paese, riscuotendo denaro per conto terzi. Un giorno, una donna gli si presenta, dicendo di essere sua madre.

    Recensioni, critica, cast, attori, citazioni da Pietà
  • Locandina del film Magdalene
    8
    7.7
    121 voti

    Magdalene / 2002

    Irlanda, primi anni Sessanta. Tre ragazze vengono chiuse in un istituto cattolico gestito da suore, per espiare i loro presunti peccati: una è troppo bella, un'altra è rimasta incinta senza essere sposata, l'altra è stata violentata da un cugino....

    Recensioni, critica, cast, attori, citazioni da Magdalene
  • Locandina del film Hana-Bi – Fiori di fuoco
    9
    8.0
    112 voti

    Hana-Bi – Fiori di fuoco / 1997

    Nishi-san è un ex poliziotto: la sua bambina è morta da un paio d'anni, sua moglie è malata di leucemia, il suo capo finisce sulla sedia a rotelle dopo un'imboscata, un suo collega cade in uno scontro a fuoco ed un altro resta ferito. Contrae un debito con...

    Recensioni, critica, cast, attori, citazioni da Hana-Bi – Fiori di fuoco
  • Locandina del film Faust
    10
    7.0
    109 voti

    Faust / 2011

    Dall'omonima opera teatrale di Goethe. Germania, XVII secolo. Faust è troppo interessato ai piaceri della vita per riuscire a concentrarsi sulla scienza. Un giorno, Mefistofele gli si presenta offrendogli la sua amicizia ed un diabolico baratto.

    Recensioni, critica, cast, attori, citazioni da Faust

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10 commenti

  1. Stefania / 8 agosto 2016

    Per tutti gli amanti delle classifiche, ecco quella sui film che hanno vinto il Leone d’Oro a Venezia dal 1946 ad oggi! 🙂

  2. hartman / 16 agosto 2016

    Ciao!
    due leoni li hanno vinti anche Zhang Yimou e André Cayatte

  3. TraianosLive / 19 agosto 2016

    Quindi è la classifica dei film più votati tra quelli premiati…giusto?

    • icarus / 20 agosto 2016

      Esatto, le classifiche riguardanti i festival sono ordinate in base alla popolarità (n. di voti)

      • TraianosLive / 20 agosto 2016

        quello che si evince da questi numeri è che i Festival Italiani sono troppo ancorati ad un sistema “romantico” di cinema…dove la commercializzazione di un prodotto è vista come una sorta di peccato originale. Un atteggiamento meno snob gioverebbe anche al sistema cinematografico italiano.

  4. Stefania / 22 agosto 2016

    @traianoslive: pur cogliendo lo spunto interessante, credo che mi sfugga per un pelo il senso completo delle frasi: ” (…) la commercializzazione di un prodotto è vista come una sorta di peccato originale. Un atteggiamento meno snob gioverebbe anche al sistema cinematografico italiano”. Intendi dire che, di solito, i film che vincono a Venezia non sono ben distribuiti nei cinema, perché -come dire- si esige da loro che restino pellicole d’élite, godibili da pochi, affezionatissimi cinefili?

    • TraianosLive / 22 agosto 2016

      Voglio dire che spesso nei festival nostrani si fanno delle selezioni atte ad escludere il grande pubblico con titoli eccessivamente d’essai. Al festival di Cannes i film in concorso hanno un respiro più ampio…che strizzano l’occhio al botteghino.
      Da noi abbiamo un impostazione alla Rondi…dove se un film di 90 minuti pare durare 2 giorni è un capolavoro.
      “Ho visto un film impossibile da vedere perchè sono un intenditore”…no…sei solo un masochista con tanto tempo libero.

      Gli Oscar saranno anche commerciali ma perlomeno fanno sentire partecipe il pubblico che nutre la macchina cinema.

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