3 settembre 2014 in Arrivederci, ragazzi

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Film di una delicatezza disarmante, permeato di malinconia a partire dalle prime scene, con lo sguardo composto del protagonsta che osserva il paesaggio scorrergli sotto gli occhi dal treno che lo porterà in collegio. La prima parte del film scorre lenta, piacevole, mostrando la vita di un collegio cattolico nell'inverno del '44, dove ai dispiaceri e alle... continua a leggere »