La classifica dei migliori film giapponesi

Il cinema giapponese è un insieme di contraddizioni e di elementi assolutamente peculiari, come, d’altronde, qualsiasi aspetto della cultura nipponica.
Al rigore narrativo e formale di cineasti come Yasujirô Ozu, Akira Kurosawa, Kenji Mizoguchi, Nagisa Ōshima Shōhei Imamura e Akira Kurosawa si contrappongono gli esperimenti, gli eccessi e le esaltanti follie di autori del calibro di Takeshi Kitano, Takashi Miike, Sion Sono, Seijun Suzuki, Ishirō Honda.
A partire dal secondo dopoguerra, la filmografia giapponese è stata tanto prolifica quanto quella occidentale e ha dato vita a un numero imprecisato di filoni e sottogeneri, proponendo alle platee alcuni fra i migliori film della storia del cinema.
Dai J-Horror (i film dell’orrore nipponici) ai kaiju eiga (le storie che hanno per protagonisti giganteschi mostri preistorici come il noto Godzilla), passando per gli yakuza eiga (dedicati alla malavita organizzata locale) e i nansensu mono (i cosiddetti film dell’assurdo), il cinema giapponese ha conquistato il resto del mondo con una miscela variegata di elementi che, non di rado, ha influenzato notevolmente autori occidentali. Basti pensare alle citazioni più o meno esplicite contenute nei lavori di Quentin Tarantino e Sergio Leone.
Un campo cinematografico in cui il Giappone si è sempre distinto per alti livelli di produttività e di originalità è quello dell’animazione: Osamu Tezuka, Hayao Miyazaki, Isao Takahata, Satoshi Kon, Mamoru Oshii, Katsuhiro Ōtomo, Makoto Shinkai, Shin’ichirō Watanabe, Mamoru Osoda sono solo alcuni dei grandi autori di anime che, negli ultimi decenni, hanno imposto all’attenzione mondiale film animati di grande impatto estetico e tecnico, proponendo al pubblico occidentale stimoli narrativi curiosi e inediti.

Stilata grazie ai voti degli utenti, ecco la classifica di Nientepopcorn.it dedicata ai Migliori Film Giapponesi di tutti i tempi! Se non l’avete già fatto, votate e contribuite a movimentare la classifica con i vostri giudizi.

Nota: è possibile selezionare uno specifico periodo di interesse, scegliendo un arco di tempo definito con i menù a scomparsa (Es. dal 1965 al 1972)

Per entrare in questa classifica sono necessari almeno 15 voti.

1 commento

  1. sempreassurda / 5 novembre 2017

    Interessante questa classifica, mi era sfuggita

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