Joker

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Joker

Joker è la nemesi di Batman. Ma chi era il Joker, prima di diventare il villain per eccellenza? Pare che si chiamasse Artur Fleck...
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Joker
Attori principali: Joaquin PhoenixRobert De NiroZazie BeetzFrances ConroyBrett CullenShea Whigham, Bill Camp, Glenn Fleshler, Leigh Gill, Josh Pais, Marc Maron, Sondra James, Murphy Guyer, Douglas Hodge, Dante Pereira-Olson, Brian Tyree Henry, Sharon Washington, Jolie Chan, Mary Kate Malat, Evan Rosado, Adrienne Lovette, Mandela Bellamy, Hannah Gross, Justin Theroux, April Grace, Carl Lundstedt, Michael Benz, Gary Gulman, Sam Morril, Chris Redd, Mandela Bellamy, Greer Barnes, Bryan Callen, Ray Iannicelli, Peter Benson, Mike Troll, Jane Fergus, Jeff McCarthy, Kim Brockington, Michael-Scott Druckenmiller, John Cenatiempo, Danny Schoch, Keith Buterbaugh, James Ciccone, Rich Campbell, Richard Baratta, April Grace
Regia: Todd Phillips
Sceneggiatura/Autore: Scott Silver, Todd Phillips
Colonna sonora: Hildur Guðnadóttir
Fotografia: Lawrence Sher
Costumi: Mark Bridges
Produttore: Bruce Berman, Michael E. Uslan, Richard Baratta, Emma Tillinger Koskoff, Walter Hamada, Bradley Cooper, Todd Phillips, Joseph Garner, Aaron L. Gilbert, Jason Cloth
Produzione: Usa
Genere: Azione, Drammatico, Poliziesco, Supereroi
Durata: 122 minuti

Bello, ma manca il “guizzo” / 24 Ottobre 2019 in Joker

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Joker è un film incentrato esclusivamente un protagonista, un one-man show. In un film di questo tipo, se il protagonista è riuscito, allora è riuscito anche il film.
E questo Joker, è decisamente riuscito: un personaggio ben scritto, interpretato alla grandissima da Phoenix.
Quindi, Joker è un bel film. Ma è anche qualcosa di più? Per me, no.

La “morale” politica/sociale del film, è a mio parere banalissima e sciocca. Ma questo non è un difetto, per me. E’ un film, non un saggio sociopolitico. Si pone l’obiettivo di dare una rappresentazione “artistica” efficace ad un sentimento, e ci riesce.
Però è troppo rigido in questo, al punto da essere a tratti poco convincente. Arthur non è come il protagonista di Taxi Driver. Il personaggio interpretato da De Niro, era un alienato. Anche Arthur lo è, ma è anche, e soprattutto, una vittima. Una vittima praticamente di tutti, dell’intera marcia città. Ed il film esagera in questo.
Voglio dire: Arthur fa ridere un bambino, nel pullman, e la madre si incazza? Ma perché?
Il film resta chiuso, dall’inizio alla fine, in un rigido schema, avrei voluto un “guizzo”, qualcosa che rompesse questa esasperata schematicità.
E avrebbe potuto esserci, forse. Se ne intravvede uno potenziale: Bruce Wayne.

Nonostante questo Joker sia molto diverso dal tipico Joker dei fumetti e delle precedenti incarnazioni cinematografiche, videoludiche, televisive, nemmeno in questo caso si rinuncia a mostrare una sua contrapposizione con Batman. Che qui non è proprio Batman, ma un giovane Bruce Wayne che è l’opposto di Arthur: un bambino serissimo, praticamente fisso nella sua espressione. E Arthur crede di essere il figlio di Thomas Wayne, causa indirettamente la morte dei genitori di Bruce, e la sua risata con annesso accenno ad una barzelletta al manicomio, è mostrato in “contemporanea” al bambino Bruce tra i corpi dei genitori. L’incontro tra Arthur e Bruce è decisamente sottolineato dalla musica.
Ecco: questo Bruce Wayne è l’unico personaggio interessante del film, a parte Joker. Mentre tutti gli altri personaggi sono banali e insulsi, quel bambino così serio si distacca, e forse mostrarlo un po’ di più sarebbe stato il giusto “guizzo” per rendere meno monotono il film. O forse no.

Joker comunque è un bel film, lo ripeto. Di certo, tra i film con supereroi o villain dai fumetti, che io abbia visto, è tra i migliori.
Però ecco, trovo esagerate le grida al “capolavoro”

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THAT’S LIFE!!! / 21 Ottobre 2019 in Joker

Chi era Joker prima di diventare l’acerrimo nemico del noto pipistrello?
Ecco svelato l’arcano.
Direi che non c’è una sola cosa che stona in questo film.
Inutile ribadire la bravura del protagonista: ECCEZIONALE!
Ma tutto il resto non è certo da meno. Dalla madre, ai colleghi “pagliacci”, le situazioni violente in strada.
Per poi non parlare della colonna sonora.
Un film bellissimo. Imperdibile.
La violenza viene accantonata perché questo film lavora sulla psicologia di Arthur Fleck prima che si trasformi in Joker.
Non si deve fare altro che andarlo a vedere.
IMPERDIBILE!
Ad maiora!

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“Spero che la mia morte abbia più senso della mia vita.” / 12 Ottobre 2019 in Joker

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Film dal fortissimo impatto emotivo, anzi scioccante.
Joker è la rappresentazione della discesa nella follia di un uomo che vive ai margini della società e che per sopravvivere si nutre dei suoi sogni ma poi è costretto a fare i conti con la dura realtà di una società che non ammette debolezze, che sfrutta e bullizza quelli come lui che ritiene degli scarti, vessandoli fino a farli impazzire.
Un film crudo, violento, agghiacciante e per me molto realista, la rappresentazione di ciò che un giorno chiunque di noi potrebbe diventare.
Joaquin Phoenix ci regala una delle interpretazioni più intense e viscerali che abbia mai visto in tutta la mia vita, come l’ha definito qualcuno uno dei ritratti di devianza più angoscianti della storia del cinema (supera anche quella di Norman Bates in “Psycho”). Un’interpretazione quasi disumana, impressionante( la scena della danza sulla scalinata, accompagnata dalla voce di Frank Sinatra, e’ da brividi).
Film per me imperdibile. E spero veramente in un Oscar per Phoenix questa volta, sarebbe il minimo.

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Coraggio ben ripagato / 11 Ottobre 2019 in Joker

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Perchè ce ne voleva tanto, tantissimo…a riproporre il Joker , dopo quello di Nolan.
Qui ci mostrano le origini , le motivazioni e i perchè di come il Joker sia diventato…il Joker. Il film finisce dove iniziano “gli altri” Batman. Batman…che non c’è, giustamente.Essendo questo un film ne su Batman…ne tantomeno sul Joker…bensì sulle ORIGINI del Joker. Mi ci soffermo, perchè chi pensa di andare a vedere il solito film sul dualismo bene/male , Joker/Batman rimarrebbe deluso.
Lo ammetto , i primi 5 minuti mi hanno fatto preoccupare…pensavo di essere davanti a una menata senza senso tipo Birdman , invece dopo lo spavento iniziale mi sono totalmente immerso nella Gotham sporca ,grezza e disagiata dove nasce e esplode la follia vendicativa di un pover’uomo tutto sommato normale e sfortunato.Ma soprattutto…umano.
Phoenix spaventoso , letteralmente spaventoso per come buca lo schermo.
Film bellissimo , pieno di messaggi e similitudini:su tutte, la lunga scala di inizio film che il povero e martoriato Arthur percorre faticosamente in salita…e che invece è leggera e spensierata, mentre la percorre in discesa nei suoi nuovi e liberatori panni del Joker.
Correte tutti a vederlo, è una bomba.

Opinione personale sul “possibile” seguito : siamo davvero sicuri che ce ne sia bisogno?

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Il grande cinema in provetta / 8 Ottobre 2019 in Joker

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Recentemente Martin Scorsese se ne è uscito con una frase sui cinefumetti che ha scatenato una marea di polemiche. “Sono dei parchi giochi, non è vero cinema” ha detto più o meno. Io ovviamente concordo con il buon vecchio Martin, ma è quantomeno curioso che la sparata del regista sia arrivata proprio nel periodo in cui al cinema è arrivato Joker, ovvero il film più furbo dell’anno. Il cinefumetto travestito da grande cinema. Già, travestito, manco fosse il clown protagonista dell’opera. Joker è comunque un film utilissimo, perché probabilmente spingerà molti spettatori a scoprire le grandi pellicole a cui aspira continuamente. È il grande cinema di Scorsese volgarizzato, più facile e didascalico, con le esagerazioni e le ingenuità di scrittura tipiche dei fumetti. Prendiamo Taxi Driver, citato dall’inizio alla fine. In Taxi Driver si arriva all’esplosione di Travis con una scrittura raffinata, con tanto “non detto”, con classe. Joker gioca sul continuo accumularsi dei “calci in culo” che la vita riserva al protagonista. Tutto è troppo esplicito, ed è qui che vengon fuori i limiti del film. Mancava solo che gli ammazzassero il cane a sto povero diavolo. Due parole da spendere per Phoenix, che vale da solo almeno un punto in più: veramente straordinario, la sua prova andrebbe studiata nelle scuole di recitazione. E forse avrebbe meritato un film con un po’ più di spessore.

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