2005

I segreti di Brokeback Mountain

/ 20057.5672 voti
I segreti di Brokeback Mountain
I segreti di Brokeback Mountain

Wyoming, primi anni Sessanta. Durante una transumanza sulle montagne, due cowboy dalle vite diverse nella forma, ma non nella sostanza, fatta di profonde solitudini, si scoprono innamorati.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Brokeback Mountain
Attori principali: Heath Ledger, Jake Gyllenhaal, Michelle Williams, Anne Hathaway, Randy Quaid, Linda Cardellini, Anna Faris, David Harbour, Roberta Maxwell, Peter McRobbie, Kate Mara, Graham Beckel, Mary Liboiron, Scott Michael Campbell, Marty Antonini, Dave Trimble, Larry Reese, Valerie Planche, Víctor Reyes, Lachlan Mackintosh, Tom Carey, Don Bland, Steven Cree Molison, Duval Lang, Dan McDougall, Dean Barrett, Kade Phillips, Steffen Cole Moser, Cheyenne Hill, Cayla Wolever
Regia: Ang Lee
Sceneggiatura/Autore: Larry McMurtry, Diana Ossana, Annie Proulx
Colonna sonora: Gustavo Santaolalla
Fotografia: Rodrigo Prieto
Costumi: Marit Allen, Kelly Fraser
Produttore: Diana Ossana, James Schamus, Michael Hausman, Michael Costigan, Larry McMurtry, Bill Pohlad
Produzione: Canada, Usa
Genere: Drammatico, Romantico
Durata: 134 minuti

“E’ una cosa che inizia e finisce qui.” / 21 febbraio 2017 in I segreti di Brokeback Mountain

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La storia di questo film si sviluppa intorno alla storia d’amore tormentata e proibita di due uomini durante gli anni ’60: Ennis del Mar e Jack Twist. Il primo è un ragazzo introverso e taciturno, cresciuto dai fratelli maggiori, il secondo invece è un giovane cowboy texano che sbarca il lunario partecipando ai rodei.
Vedendo questo film per la... continua a leggere » prima volta mia è venuto in mente un concetto fondamentale: quando le convenzioni ci impongono chi amare, in cosa credere, come stabilire ciò che è giusto o sbagliato l'uomo perde sé stesso. In questo film due uomini così lontani fra loro, e incompatibili al mondo riescono a svelarsi e ad amarsi reciprocamente. Non ho mai capito perché l'amore debba essere etichettato: eterosessuale, omosessuale, bisessuale ecc.. Sono convinta che queste definizioni siano piuttosto pertinenti all'ambito sessuale o scientifico, ma l'amore è ben altro e questo film ne è l'espressione più pura. Ci si rende immediatamente conto di come in realtà la sofferenza nobiliti il sentimento: Ennis è un uomo solo, visibilmente frustrato dalla vita, privo di aspettative e di sogni clamorosi. Segue alla lettera le implicazioni della società moderna: crescere, trovare un lavoro, sposarsi , avere dei figli, invecchiare. Ma quando conosce Jack si rende conto che il destino non è una divisa cucita addosso agli uomini, ma è una realtà in continuo divenire che ti sconvolge, ti uccide e ti riporta alla vita. Quello che vivono insieme in quei luoghi così sperduti è intimo e segreto; quelle montagne sono silenziose come il loro amore, le distese che percorrono sono infinite e libere come il profondo legame che li lega. Brokeback Mountain non è semplicemente un luogo fisico, e circoscritto è in realtà un luogo simbolico che esiste e finisce quando il loro amore si accende e si spegne.
Non a caso è un luogo inventato, irraggiungibile.
Quando sul grande schermo propongono film di questo genere che spezzano lo stereotipo delle storie d'amore, solitamente la concentrazione del pubblico rimane stagnata sulla diversità ;ma in questa storia sono la passione, la tenerezza e la devozione di due anime complici a sostenere la carica emozionale di chi guarda. Quando si sceglie di vedere un film del genere la prima cosa da fare è abbandonare qualsiasi forma di pregiudizio, e lasciarsi travolgere dall'emozione. Nel momento in cui Ennis e Jack si sono detti addio per la prima volta, ho sentito io stessa una morsa allo stomaco come se il mio cuore abbandonasse l'amore per un momento. Nel momento in cui Ennis vede Jack allontanarsi, si rende conto di aver perso per sempre la sua vita precedente; si è abbandonato alla felicità e si è inevitabilmente esposto al dolore.
Ho amato questo film dal primo sguardo incantato di Jack fino alle lacrime private e

strazianti di Ennis. È una storia sovversiva, commovente e terribilmente tenera. Gli sguardi diventano più incisivi delle parole, i piccoli gesti quotidiani si trasformano in dichiarazioni d'amore e la natura si fa complice e colpevole.
È un film che merita di essere visto anche più di una volta per chi magari si lascia distrarre dall'omosessualità ; è un turbamento violento, una palpitazione costante ma anche un brivido delicato.

16 novembre 2014 in I segreti di Brokeback Mountain

Premetto che trovo vergognose le censure che sono state apportate a questo film dalla nostra televisione(mi domando ancora in che razza di paese viviamo)...detto cio', a me il film non e' piaciuto particolarmente... a parte gli splendidi paesaggi e la meravigliosa colonna sonora(il brano finale è da brividi), ciò che caratterizza questo film è la... continua a leggere » noia....troppo pesante, troppo tedioso, troppo lungo...a parte l'interpretazione di Gyllenhaal, il resto è da dimenticare...
E' una mia opinione personale, non lapidatemi...

1 marzo 2013 in I segreti di Brokeback Mountain

Un film normalissimo, niente di così eccezionale, ricordato più per le tematiche 'tabù' che per altro.

Non una storia d’amore, ma la tragicità di una ”condizione” / 17 gennaio 2013 in I segreti di Brokeback Mountain

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

questo è quello che il regista Ang Lee ci ha voluto trasmettere. La storia è quella di due cowboys, Jack ed Ennis, due ragazzi americani che , nei primi anni della seconda metà del '900 , si ritrovano a lavorare insieme , a parlare, a conoscersi l'un l'altro , fino ad innamorarsi.
Lo svolgimento del film non ruota attorno l'evolversi della loro storia... continua a leggere » d'amore, quanto, invece, la particolare situazione in cui si ritrovano i due giovani protagonisti. Per gli amanti del romanticismo, e delle storie più dolci del miele, questo film potrà sembrare privo di quelle scene prettamente ''romantiche'', fatte di gesti carini e parole dolcissime che ti strappano almeno una lacrima al minuto. I momenti più intimi vissuti dai protagonisti non mancano ad essere rappresentati, tuttavia non sono perennemente presenti, né , quando ci sono, si possono considerare attenzionati fino all'estremo, quasi a sottolineare la ''mascolinità'' di fondo dei due protagonisti. Essi però sono intensi, e questo secondo me perché il regista non ha voluto raccontare la storia d'amore tra due gay, ma quella tra due uomini che si scoprono omosessuali soltanto l'uno in virtù dell'altro. Basti pensare che Ennis, dopo essere stato a letto con Jack, va con almeno altre due donne, il che implica il suo desiderio sessuale nei confronti di entrambi i sessi. Ennis non sente il bisogno di avere altri uomini, il suo unico desiderio è Jack; per cui ''l'unicità'' del loro rapporto è la prima caratteristica che fa de I segreti di Brokeback mountain un gran capolavoro. La particolare ''condizione'' dei protagonisti, questo abbiamo detto essere il vero fulcro della storia, e ciò giustifica ancora una volta l'assenza di un numero elevato di momenti e situazioni sdolcinate fra Jack ed Ennis. Gli anni dopo la prima metà del '900 furono anni caldi anche in America. Gli Stati Uniti non si presentavano come il paese libero a aperto che noi tutti oggi conosciamo. I pregiudizi sociali, le discriminazioni razziali, erano all'ordine del giorno. Jack Twist ed Ennis Del Mar si ritrovano costretti a nascondere la loro storia per paura di ciò che la società , una volta scoperta la loro condizione di ''diversi'' avrebbe potuto procurargli. Emarginazione e violenza erano due elementi che andavano di pari passo in quel periodo, per cui chi trasgrediva le regole di un rigorosissimo codice di tradizioni veniva conseguentemente punito. Questa è la fine che tocca a Jack, ucciso a colpi di scure dai contadini omofobi della sua terra. Tra i due giovani, Jack era sempre stato quello più coraggioso, più moderno, quello che meno aveva paura di mostrare a tutti il suo amore per un altro uomo. Ennis, invece, si preoccupava di più del parere della gente, delle convenzioni sociali, rinunciando per sempre , alla fine, ad un amore immenso e duraturo in cambio dell'accettazione in una civiltà dalla mentalità chiusa ed egoista.
Fa riflettere , infatti, la frase finale che conclude l'ultima scena del film, quando Ennis si trova a stringere fra le mani la camicia di Jack, l'ultima cosa che gli era rimasta di lui : ''Jack, io giuro''. Queste parole possono dire tanto. Possono alludere a quel ''ti amo'' mai pronunciato, possono alludere a una possibile vendetta da parte del protagonista, o a una sorta di volontà , da parte dello stesso, di non dimenticare. Di non dimenticare la loro storia, il loro amore, i loro stessi ricordi. Tuttavia, letto in relazione a quella che è la vera sostanza del film, la frase ''Jack, io giuro'', può considerarsi, ancora una volta, il risultato di un plagio mentale ; si tratterebbe ,dunque, di una frase incompiuta: Ennis, seppur da solo, non riesce a concluderla, non riesce a dire quello che realmente pensa,tanto è forte l'influenza delle credenze di una società circolare e ingiusta che porta gli uomini ad uniformarsi , a perdere la capacità di sviluppare una loro personale opinione, e a giudicare giusto o sbagliato ciò che è giusto o sbagliato per gli altri, a prescindere dalle proprie personali convinzioni. Il messaggio più grande dell'intera storia .quindi, credo che sia uno solo : ama chi vuoi, fai ciò che vuoi, sii libero di dire o pensare quello che TU, nella tua individualità ritieni corretto; non lasciare che siano gli altri a ''mostrarsi'' al posto tuo, perchè nel momento in cui muore il nostro pensiero, la nostra libertà, smettiamo di essere uomini, moriamo anche noi.

Molto meno che mediocre / 14 ottobre 2012 in I segreti di Brokeback Mountain

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Direi che "nulla" sia la parola chiave per descrivere questo film.
Nulla è veramente rilevante o determinante. Attori, fotografia, colonna sonora, dialoghi, trama... nulla. Heath Ledger e Jake Gyllenhaal recitano in modo quasi anonimo e il film scorre portandosi dietro la lentezza, la noia e, nel mio caso, anche un certo senso di irritazione.
Trovo... continua a leggere » aberrante che molti l'esaltino parlando di un'emozionante e intensa storia d'amore.
Abbiamo due cowboy che, bim bum bam, si scoprono omosessuali durante un lavoro estivo a Brokeback Mountain. Una volta finito, le loro strade si dividono portandoli a stringere legami con altre persone per mantenere una sorta di "facciata", il tutto continuando a vedersi di nascosto. Per far questo quei legami sembrano passare in secondo piano e diventare quasi insignificanti. Per cosa? Per questo "vero amore".
Capisco che sia ambientato nel '63 e che costruirsi una "facciata" allora doveva essere una cosa quasi obbligata, ma non penso che per farlo fosse obbligatorio sposarsi, metter su famiglia e mandare tutto a puttane. È stato più "emozionante" (tra virgolette perché non è che mi sia emozionato, sia chiaro, è giusto per fare un paragone) il dolore provato dalla moglie (e madre) che la storia dei due.
In linea di massima per me il film è il manifesto dell'ipocrisia e del tradimento, non dell'amore.
Un'altra cosa che mi ha lasciato molto perplesso è stata la morte di Jack, spiegata al telefono dalla vedova. Ho avuto come l'impressione che al regista annoiasse fare la scena della morte di uno dei protagonisti.
Non si salva niente se non qualche paesaggio.