Cosa c’entra la serie tv Amazon “Gli Anelli del Potere” con “Il Signore degli Anelli”?

La serie tv fantasy Gli Anelli del Potere è connessa ai libri de Il Signore degli Anelli? Qual è il suo rapporto con i film di Peter Jackson?

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Cosa c’entra la serie tv Amazon “Gli Anelli del Potere” con “Il Signore degli Anelli”?

[Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2022]

“Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del potere”: la data di uscita della nuova serie tv fantasy Amazon

Tra le nuove serie tv 2022 più attese, c’è la serie tv fantasy Amazon è IL SIGNORE DEGLI ANELLI – GLI ANELLI DEL POTERE (The Lord of the Rings: The Rings of Power, 2022-).
La prima stagione sarà composta da 9 episodi e sarà disponibile sul catalogo Prime Video, compresa nell’abbonamento al servizio, a partire dal 2 settembre 2022.
Il progetto è stato annunciato nel 2017 e, fino al 2019, tutto è rimasto abbastanza silente, account Twitter ufficiale compreso. Amazon ha iniziato a far trapelare materiale concreto sulla serie tv solo a partire da agosto 2021, quando è stata annunciata l’uscita della serie tv sulla piattaforma. Poi, a gennaio 2022, Prime Video ha pubblicato sul web varie versioni dei character poster dei personaggi de GLI ANELLI DEL POTERE.
Nel corso del Super Bowl 2022 di febbraio, Amazon ha diffuso il primo teaser trailer ufficiale IL SIGNORE DEGLI ANELLI – GLI ANELLI DEL POTERE e ha solleticato la curiosità del pubblico, che ha sollevato molte domande. A metà luglio, è stato distribuito un lungo main teaser trailer della serie tv che ha alimentato ancora la grande curiosità del pubblico.
In sostanza, il telefilm fantasy GLI ANELLI DEL POTERE è connesso con i libri de Il Signore degli Anelli? Se sì, come e da quali opere di J.R. Tolkien è tratto? Inoltre, qual è il rapporto con le trilogie cinematografiche de Il Signore degli Anelli dirette da Peter Jackson?
Seguiteci, piccoli Hobbit: risponderemo a tutte queste domande. Ovviamente, occhio (di Sauron) agli spoiler!

  • I trailer e la trama della serie tv “Gli Anelli del Potere” (con un’anticipazione sulla seconda stagione)

    Nella storyline de GLI ANELLI DEL POTERE, sono state incluse le principali epopee della Seconda Era della Terra di Mezzo, un’epoca che precede di millenni i fatti raccontati nei film de LO HOBBIT e de IL SIGNORE DEGLI ANELLI.
    La narrazione inizia con la forgiatura degli Anelli a opera del fabbro elfico Celebrimbor (Charles Edwards) e, nel corso della serie tv, vengono raccontate alcune delle storie su cui si fonda la mitologia de IL SIGNORE DEGLI ANELLI.
    1. Una è la vicenda del giovane Mezzelfo Elrond (Robert Aramayo), portatore di Vilya, l’Anello del Potere elfico più potente. Elrond prova a ricostruire le alleanze danneggiate con i Nani e il suo vecchio amico, il Principe Durin IV (Owain Arthur).
    2. La seconda storia affronta l’ascesa del giovane Sauron, quando era ancora un’entità fisica e, pare, particolarmente affascinante.
    3. La terza storia de GLI ANELLI DEL POTERE è incentrata su ascesa e caduta del regno insulare di Númenor, governato dagli antenati di Aragorn, Umani potenti con una durata media della vita molto più lunga dei mortali che vivono sulla terraferma.
    4. In questo scenario, si muove Isildur (Maxim Baldry), un ragazzino che, da marinaio, diventa guerriero e protagonista di un’altra storia, l’Alleanza tra Elfi e Uomini.
    In un’intervista rilasciata a Vanity Fair a metà febbraio 2022, i creatori della serie tv Amazon, Patrick McKay e John D. Payne, hanno rivelato che le varie storie si svilupperanno nel corso di più stagioni. La prima stagione de GLI ANELLI DEL POTERE dovrebbe essere incentrata sugli eroi di Tolkien. La produzione ha già anticipato che, nella seconda stagione, GLI ANELLI DEL POTERE 2 approfondirà le tradizioni e le leggende dei popoli della Terra di Mezzo.

I personaggi de “Gli Anelli del Potere”

Considerando la mitologia tolkeniana, quasi tutti i personaggi de GLI ANELLI DEL POTERE sono completamente inediti, rispetto ai film e alle produzioni televisive realizzate finora, ma sono collegati alle storie più conosciute scritte da Tolkien.
I protagonisti della serie tv Amazon saranno perlopiù i lontani antenati di Aragorn e Legolas e i proto-Hobbit (Harfoot o Pelopiedi, nella versione italiana) da cui discendono Pipino e Frodo, ma la maggioranza di questi personaggi compare fugacemente nei libri di Tolkien o non esiste affatto nei testi tolkeniani.
In molti casi, nelle opere di Tolkien sulla Terra di Mezzo, l’autore ha fornito solo un nome, un titolo e qualche riferimento per collocare i vari personaggi su una certa linea temporale. Anche per questo, la sceneggiatura de GLI ANELLI DEL POTERE ha richiesto la creazione di personaggi totalmente nuovi e di situazioni inedite, rispetto ai romanzi di Tolkien, come è già accaduto nei film di Peter Jackson.
Per esempio, a questo proposito, ricordiamo l’Elfo Turiel (interpretato dall’attrice Evangeline Lily) e il triangolo amoroso tra lei, Legolas (Orlando Bloom) e il nano Kíli (Aidan Turner) nella trilogia de LO HOBBIT, inesistenti nei libri de Il Signore degli Anelli.
GLI ANELLI DEL POTERE fa molto di più e presenta al fandom di Tolkien un elenco di personaggi praticamente sconosciuto.
Ecco una photogallery con la prima versione di alcuni dei character poster diffusi da Prime Video, a gennaio 2022, che pone l’accento su “armi” e abilità dei protagonisti di RINGS OF POWER.

Quali personaggi de “Il Signore degli Anelli” compaiono anche ne “Gli Anelli del Potere”?

Oltre a Sauron, su cui vige ancora il più stretto riserbo riguardo ai dettagli narrativi e all’identità dell’attore che lo interpreta, ci sono almeno due personaggi che ricorrono sia nei film di Peter Jackson che nella serie tv GLI ANELLI DEL POTERE. Si tratta di due creature millenarie: l’Elfo Galadriel (Morfydd Clark) e il Mezzelfo Elrond (Robert Aramayo), che, nei film, è interpretato da Hugo Weaving.
In particolare, stando alle prime immagini relative al telefilm Amazon, l’immagine della famosa dama elfica è lontana da quella incarnata al cinema dall’attrice Cate Blanchett. La Galadriel de GLI ANELLI DEL POTERE è una guerriera coraggiosa, atletica e forte, capace di lottare alla pari contro i maschi. La sua spada è rovinata, perché ha combattuto spesso contro gli Orchi.
Nei character poster e nei trailer de GLI ANELLI DEL POTERE, Galadriel è vestita con una pesante armatura di metallo. Nel suo animo, però, alberga un lato oscuro (che si rivela nel film LA COMPAGNIA DELL’ANELLO, 2001).
L’Unico Anello (o Anello del Potere) è tutto ciò che Galadriel ha sempre desiderato, per millenni. Immaginiamo che, nel corso de GLI ANELLI DEL POTERE, assisteremo al suo cambiamento nel personaggio interpretato dalla Blanchett che, a un certo punto, viene tentata dal potere dell’Anello.

La sceneggiatura de “Gli Anelli del Potere”: il romanzo che Tolkien non ha mai scritto

A Vanity Fair, McKay e Payne hanno raccontato anche alcuni dettagli sulla lavorazione del telefilm.
Tra le varie cose, McKay ha anticipato che, nei confronti de IL SIGNORE DEGLI ANELLI di Peter Jackson, GLI ANELLI DEL POTERE sarà un prodotto “diverso, ma familiare”.
Amazon ha acquisito i diritti per sfruttare solo una parte del corpus letterario di Tolkien. Nello specifico, gli sceneggiatori della serie tv Amazon hanno potuto attingere ufficialmente solo a La Compagnia dell’Anello, Le Due Torri, Il Ritorno del Re, le appendici e Lo Hobbit. La produzione non è riuscita a ottenere la possibilità di sfruttare Il Silmarillion, Racconti incompiuti, La Storia della Terra di Mezzo o altri testi di Tolkien ambientati nella Terra di Mezzo.
Nonostante che una grossa parte del materiale tolkeniano sia rimasto inaccessibile alla produzione, McKey ha specificato che, nei testi su cui hanno ottenuto i diritti, c’è tutto quello di cui gli sceneggiatori hanno avuto bisogno per tratteggiare la Seconda Era così come è stata descritta ne GLI ANELLI DEL POTERE. “Finché si lavora all’interno di quei confini, senza contraddire quanto contenuto nei testi su cui non abbiamo diritti, c’è molto margine di manovra, per adattare alcune delle migliori storie che Tolkien abbia mai inventato”, ha detto McKay.
Dal canto suo, Payne ha dichiarato: “Ci sono piccoli e minuscoli riferimenti a Tolkien che possono indirizzare in una direzione o in un’altra. Speriamo che il pubblico si divertirà a coglierli e a combinarli tra loro, come in un enorme puzzle.
Stando alle parole di McKay e Payne, quindi, gli sceneggiatori hanno riunito nel copione de GLI ANELLI DEL POTERE un nutrito gruppo di indizi disseminati nei vari testi tolkienani e, inoltre, per ottenere la maggior aderenza possibile all’originale, hanno consultato studiosi di Tolkien di fama mondiale. In sostanza, si sono ritrovati a scrivere il romanzo sulla Seconda Era della Terra di Mezzo che Tolkien non ha mai scritto. Addirittura, è probabile che lo stesso Tolkien avrebbe apprezzato questo tipo di operazione.
In una lettera all’amico e redattore Milton Waldman, Tolkien dichiarava di voler creare una mitologia interconnessa che contemplasse l’intervento di “altre menti e mani pratiche di pittura, musica e teatro”.
Nel corso dell’intervista a Vanity Fair, Pain afferma: “(…) In questo momento, siamo quelli a cui è stata affidata questa torcia da portare, per lavorare al fianco di Tolkien (…)”.
Del gruppo di sceneggiatori de GLI ANELLI DEL POTERE, fanno parte autori di comprovata esperienza: Jason Cahill (FRINGE; HALT AND CATCH FIRE), Stephany Folsom (TOY STORY 4), Justin Doble (STRANGER THINGS), Gennifer Hutchison (BREAKING BAD, BETTER CALL SAUL), Helen Shang (HANNIBAL, TREDICI); Glenise Mullins (STAR TREK: DISCOVERY). Alle fasi iniziali del progetto, ha collaborato anche Bryan Cogman (IL TRONO DI SPADE).

Le scenografie e i costumi de “Gli Anelli del Potere”

La serie tv Amazon non deve essere intesa come un prequel lineare delle trilogie cinematografiche di Peter Jackson. A riprova di questa posizione, per esempio, il telefilm non conterrà specifici riferimenti a esse, dal punto di vista scenografico.
Anche per motivi legali, infatti, il mondo de GLI ANELLI DEL POTERE e quello delle trilogie di Jackson non sono la stessa cosa.
Questa distanza formale tra i due contesti di fiction rappresenta un elemento a favore de GLI ANELLI DEL POTERE, dove la fantasia di scenografi e costumisti ha potuto restare indipendente, rispetto all’apparato scenico dei film di Jackson.
McKay e Payne hanno specificato anche che, per quanto influenti, i film di Peter Jackson non hanno rappresentano l’unico possibile riferimento iconografico della serie tv GLI ANELLI DEL POTERE. Tra le ispirazioni delle persone coinvolte nella creazione del telefilm, rientrano anche le illustrazioni di John Howe, il film a cartoni animati de Lo Hobbit del 1977, la Bibbia e la musica dei Led Zeppelin.
Per esempio, all’epoca dei fatti raccontati nella serie tv, le città elfiche di Lindon ed Eregion e la città dei nani Khazad-dûm non sono mai comparse nei film delle trilogie cinematografiche. Perciò, non è necessario che, in scena, esse rispettino una precisa filologia formale e architettonica.
Però, nel reparto costumi, c’è un punto di contatto, tra i film delle saghe de Il Signore degli Anelli e la nuova serie Amazon. La costumista Kate Hawley, infatti, ha lavorato sia alla trilogia de LO HOBBIT che al telefilm fantasy GLI ANELLI DEL POTERE.

I dialoghi de “Gli Anelli del Potere”, fra tradizione biblica e Shakespeare

Per immergersi appieno nella Seconda Era dell’Età di Mezzo e rendere merito al grande lavoto fatto dagli sceneggiatori, probabilmente, sarà indispensabile seguire la nuova serie tv fantasy Amazon con audio originale e, per i più arditi, con sottotitoli in lingua inglese.
Stando alle anticipazioni fornite da Payne e McKay, infatti, la costruzione della lingua della Seconda Era è stata una sfida impegnativa ma stimolante. Nei dialoghi de GLI ANELLI DEL POTERE sono confluiti in maniera più o meno diretta la tradizione letteraria di William Shakespeare, la poesia ebraica e molte figure retoriche, come parallelismo e chiasmo, che, in passato, erano ampiamente sfruttate da poeti e, addirittura, profeti.
In quest’ottica, infine, gli Harfoot (una tribù di Hobbit dalla pelle scura) saranno caratterizzati da una cadenza irlandese e gli Elfi adotteranno un linguaggio che ricorda quello dell’alta società britannica. A seconda della razza di appartenenza, cambieranno il ritmo e le metriche delle battute. Così, alcuni personaggi de GLI ANELLI DEL POTERE parleranno in giambi e trochei, altri in dattili.

Altre fonti consultate

Tolkienpedia.
Craig Elvy, Why the Rings of Power has so many new LOTR characters (& why It’s a risk), pubblicato su Screenrant il 15 febbraio 2022.

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