“Il Signore degli Anelli” e “Lo Hobbit”: la lista di tutti i film di Peter Jackson tratti dai libri di Tolkien

Trame, cast e curiosità dei film della trilogia de "Il Signore degli Anelli" e "Lo Hobbit" di Peter Jackson tratti dai libri di Tolkien.

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“Il Signore degli Anelli” e “Lo Hobbit”: la lista di tutti i film di Peter Jackson tratti dai libri di Tolkien

“Il Signore degli Anelli” e “Lo Hobbit”: i film di Peter Jackson ispirati ai libri di Tolkien

La trilogia del Signore degli Anelli e la trilogia de Lo Hobbit dirette interamente dal regista Peter Jackson sono serie cinematografiche cult che hanno segnato la storia del cinema a partire dai primi anni 2000.
La storia si svolge nella Terra di Mezzo, uno dei continenti del mondo di Arda, un universo fantasy creato del genio letterario di J. R. R. Tolkien. I film de Il Signore degli Anelli avrebbero potuto rivolgersi solo a una nicchia di appassionati del genere, invece hanno conquistato il mondo. In più, hanno sdoganato il genere fantasy, aprendo la strada ai blockbuster della Marvel. In questo senso, ci sono alcune analogie tra il destino della trilogia de Il Signore degli Anelli, la trilogia di Lo Hobbit e i film del Marvel Cinematic Universe. Da prodotti rivolti a nerd appassionati di giochi di ruolo e videogame, questi film hanno raggiunto il pubblico mainstream a colpi di effetti speciali, battaglie emozionanti e cast stellari.
Forse, rischiamo facili semplificazioni, ma pensiamo che, se non ci fosse stata la prima trilogia tratta dai romanzi di Tolkien non avremmo avuto nemmeno produzioni come IL TRONO DI SPADE (Game of Thrones, 2011-2019).
Comunque, non abbiamo dubbi: il merito è del potere dell’Anello.

Le creature di J.R.R. Tolkien: il mondo, i personaggi e le lingue de “Il Signore degli Anelli”

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J.R.R. Tolkien, l’autore del mondo de ‘Il Signore degli Anelli’

Il creatore de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit è John Ronald Reuel Tolkien, nato in Sudafrica nel 1892. Tre anni dopo, Tolkien si trasferisce in Inghilterra con la famiglia. Nel 1915, si arruola nei Lancashire Fusiliers e combatte durante la Prima Guerra Mondiale. L’esperienza al fronte segna la sua vita e la sua opera letteraria. Non è un caso che il ciclo de Il Signore degli Anelli sia così ricco di battaglie.
Tolkien è portato alla vita accademica. È uno studioso di filologia, linguistica e glottologia. Tutto questo confluisce nella sua letteratura fantasy, tanto che ciò che colpisce di più quando si leggono i libri di Tolkien è il rigore con cui l’autore ha dato vita al mondo di Arda, inserendovi precisi riferimenti linguistici e geografici.
I personaggi de Il Signore degli Anelli e le terre che essi popolano sono frutto della fantasia dell’autore. Fin dall’infanzia, insieme alle cugine, Tolkien si è dilettato a inventare lingue rudimentali come l’Animalico e il Nevbosh, miscugli di termini latini e anglosassoni.
Per rendere più credibili e strutturate le storie del ciclo de Il Signore degli Anelli, Tolkien ha inventato di sana pianta diverse lingue. Così, per esempio, tra le lingue parlate ne Il Signore degli Anelli, ci sono il Sindarin (il linguaggio elfico) e il linguaggio segreto dei Nani.

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Nicholas Hoult è un giovane Tolkien nell’omonimo film del 2019

La carriera di narratore di Tolkien inizia nel 1937 con Lo Hobbit, il prequel de Il Signore degli Anelli, terminato tra il ’54 e il ’55. Tolkien chiude le stesure a metà degli anni ’60 e molte sue opere escono postume. Tra queste, c’è anche il Silmarillon, terminato dal figlio Christopher e pubblicato nel 1977. Qualche anno fa, Peter Jackson, il regista che ha portato con successo al cinema Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, aveva ventilato l’ipotesi che anche questo libro di Tolkien avrebbe potuto avere un adattamento cinematografico. Ma è da tempo che non si sa nulla di questo progetto. Di sicuro, invece, c’è il film biografico TOLKIEN (2019) diretto da Dome Karukoski, con Nicholas Hoult nei panni dello scrittore.
Ora, però, concentriamoci sulle storie di Tolken già portate al cinema. Torniamo alla realtà, anche se fantastica.

Un riassunto de “Il Signore degli Anelli”: la trilogia di Peter Jackson

Benché Lo Hobbit racconti fatti accaduti prima di quelli narrati nei film della trilogia de Il Signore degli Anelli, partiamo dal romanzo de Il Signore degli Anelli e seguiamo la cronologia dei film sceneggiati e diretti da Peter Jackson a partire dal 2001, così come sono usciti al cinema. Proviamo a fare un veloce riassunto de Il Signore degli Anelli.

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‘Un anello per domarli tutti…’

Fra le pagine del libro di Tolkien, c’è una frase molto importante: «Un anello per domarli tutti, un anello per trovarli, un anello per ghermirli e nell’oscurità incatenarli». Non si riferisce al pubblico, che, pure, si è accomodato saldamente sulle poltrone dei cinema e di casa per guardare tutti i film del Signore degli Anelli.
Nelle oltre mille pagine che compongono la trilogia letteraria de Il Signore degli Anelli, ci sono un mondo e un vasto corpus storico mitologico che, a ogni rilettura, svelano nuovi collegamenti e simbologie inedite anche ai fan più accaniti della saga.
Per introdurre a grandi linee la complessa trama de Il Signore degli Anelli, partiamo dal piatto forte: il cattivo. L’antagonista assoluto è Sauron, oscuro signore di Mordor che, come viene raccontato nel Silmarillion, forgia il famoso Unico Anello capace di ghermire, domare e incatenare uomini, hobbit, elfi e nani. L’Anello è un manufatto potentissimo, che dà a chi lo indossa incredibili poteri. Ma è anche capace di controllarne la volontà.

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Bilbo Baggins e l’Anello nel film ‘La compagnia dell’Anello’ (2001)

L’Anello entra in possesso di Smeagol, un hobbit, e, poi, di Bilbo Baggins, un altro hobbit. Il potente e saggio stregone Gandalf il Grigio convince Bilbo a lasciare l’Anello al nipote Frodo. Quando il giovane hobbit ottiene l’Anello, ricompare Sauron e la situazione geopolitica della Terra di Mezzo va in crisi.
Per entrare in possesso del magico manufatto, lo stregone Saruman il Bianco si allea con Sauron. Tutti, ma proprio tutti vogliono l’Anello!

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La Compagnia dell’Anello al gran completo

Per distruggere il gioiello e ristabilire l’ordine nella Terra di Mezzo, nascono improbabili alleanze tra comunità di differenti razze. Per esempio, nel gruppo multietnico di Frodo che si costituisce nel primo film, IL SIGNORE DEGLI ANELLI – LA COMPAGNIA DELL’ANELLO (The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring, 2001), ci sono hobbit, un mago (Gandalf), l’umano Aragorn (erede al trono di Gondor) e l’elfo Legolas. Inizia l’epica avventura del Bene contro il Male, una specie di prototipo di Guerra Fredda in salsa fantasy.

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Il deforme Gollum, ossessionato dall’Anello

Tra mille difficoltà e nemici insidiosi come il piagnucoloso e deforme Gollum, che considera l’Anello il suo tessssoro, nel corso del secondo film, IL SIGNORE DEGLI ANELLI – LE DUE TORRI (The Lord of the Rings: The Two Towers, 2002), Frodo e i suoi compagni proseguono il loro viaggio verso Mordor, dove intendono distruggere l’Anello.
Nel frattempo, Saruman organizza le fila dei temibili orchi Uruk-hai per rafforzare il fronte malvagio di Sauron. Lo scontro tra l’esercito di Saruman e gli alleati della Compagnia dell’Anello dà vita all’epica battaglia del Fosso di Helm, una delle scene madri della saga di Peter Jackson.
La storia si conclude nel corso de IL SIGNORE DEGLI ANELLI – IL RITORNO DEL RE (The Lord of the Rings: The Return of the King, 2003). Frodo sarà riuscito a liberarsi dell’Anello? Aragorn avrà riconquistato il trono?
Per scoprirlo, non devi fare altro che dedicarti a una maratona Il Signore degli Anelli, magari in formato extended version. Se ami l’avventura, questa trilogia merita sicuramente la tua attenzione.

La trilogia de “Lo Hobbit”: la trama

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Resistenti piedi pelosi e (inaspettata) propensione all’avventura. Il Bilbo Baggins di Martin Freeman è un ottimo esempio di hobbit

Facciamo un passo indietro. Chi sono gli hobbit e qual è il significato della parola hobbit?
Gli hobbit sono halfling, mezzuomini. Quelli che Tolkien definisce anche “abitanti dei buchi” vivono nella parte settentrionale della Terra di Mezzo, la Contea. La loro storia è la chiave narrativa che dà origine all’opera di Tolkien intorno all’Anello. Sono piccoli, di buon carattere. Anzi, legale/buono, se prendiamo in prestito l’allineamento di alcuni personaggi nel Gioco di Ruolo Dungeons and Dragons!
La trama dei libri e dei tre film de Lo Hobbit è incentrata sulle avventure di Bilbo Baggins e tredici nani. Una figura importante per lo sviluppo della storia è ancora una volta lo stregone Gandalf. Nel primo film, LO HOBBIT, UN VIAGGIO INASPETTATO (The Hobbit: An Unexpected Journey, 2012), Gandalf convince Bilbo a unirsi al nano Thorin Scudodiquercia per raggiungere la Montagna Solitaria e permettere a Thorin di riconquistare il trono dei suoi avi, Erebor, scacciando l’usurpatore, il drago Smaug.
È pane per i… piedi da Hobbit di Bilbo, grossi, pelosi e resistenti. Sarà un viaggio pericoloso ed emozionante, durante il quale Bilbo e compagni dovranno sfuggire a pericolosi goblin e orchi. Ne LO HOBBIT – LA DESOLAZIONE DI SMAUG (The Hobbit: The Desolation of Smaug, 2013), per esempio, il gruppo deve sopravvivere a tante creature pericolose, ma trova un incredibile alleato nel Mutapelle Beorn.

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L’hobbit Bilbo Baggins e il nano Thorin Scudodiquercia

Nell’ultimo capitolo della serie, LO HOBBIT – LA BATTAGLIA DELLE CINQUE ARMATE (The Hobbit: The Battle of the Five Armies, 2014) si consuma la battaglia finale, ma Smaug non sarà l’unico nemico a cui prestare attenzione.
La sceneggiatura dei film della trilogia de Lo Hobbit è scritta da Peter Jackson, dalla moglie Fran Walsh e, fino al 2010, da Guillermo del Toro. Proprio del Toro avrebbe dovuto dirigere questa trilogia-prequel de Il Signore degli Anelli, ma, poi, si è limitato a collaborare al soggetto. Il regista messicano, Leone d’Oro con LA FORMA DELL’ACQUA (The Shape Of Water, 2017), è un altro grande amante del cinema fantastico. All’epoca, aveva già girato film come IL LABIRINTO DEL FAUNO (El laberinto del fauno, 2006) e HELLBOY (2004), fantasy sui generis.
Pensate anche voi che sarebbe stato interessante vedere la sua mano nell’adattamento dei romanzi di Tolkien?

Le location del “Il Signore degli Anelli” e la Weta, la casa di produzione di Peter Jackson

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Martin Freeman e Peter Jackson in una casa da hobbit, nel corso della promozione del film ‘La battaglia delle cinque armate’ (2014)

Senza dubbio, uno dei lettori più appassionati de Il Signore degli Anelli di Tolkien è Peter Jackson, autore dei più famosi film realizzati finora de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit. Il regista neozelandese ha trovato nei paesaggi della sua isola le location perfette per ambientare i kolossal cinematografici tratti dalle storie tolkeniane.
La prima trilogia de Il Signore degli Anelli è stato un miracolo di produzione cinematografica, pubbliche relazioni e buzz marketing. A realizzare il prodigio sono serviti un budget di 281 milioni di dollari, otto anni di riprese ed effetti speciali fatti… in casa. Eh sì, perché la postproduzione è stata curata interamente dalla società Weta, fondata dallo stesso Jackson. In realtà, la Weta è tutt’altro che un’azienda artigianale. Oggi, ha già 63 film all’attivo.

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Hobbiton, il villaggio degli hobbit, in Nuova Zelanda

Oltre ai progetti di Jackson, infatti, la Weta lavora a pellicole ad alto budget come i film IO, ROBOT (I, Robot, 2004), o a serie tv come IL TRONO DI SPADE. Finite le riprese, gli ettari di set cinematografici costruiti per le trilogie di Jackson sono diventati attrazioni turistiche che hanno contribuito non solo a rendere estremamente realistico i suoi film fantasy. Le visite ai set neozelandesi de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, infatti, hanno dato una notevole spinta anche all’economia locale.
Il lavoro di Peter Jackson non ha coinvolto solo gli appassionati di cinema e letteratura. Grazie alla serie de Il Signore degli Anelli c’è stato un terremoto fantasy con epicentro in Nuova Zelanda.

La filmografia di Peter Jackson, tra horror splatter, King Kong e i libri di Tolkien

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Peter Jackson sul set di ‘Splatters’ (1992)

Il principale artefice della trasposizione cinematografica della trilogia de Il Signore degli Anelli è Peter Jackson.
Ma chi era Jackson, prima di mettere la firma sui suoi kolossal? Non è da tutti realizzare, o anche solo immaginare, film come Il Signore degli Anelli. Ci vogliono determinazione, passione, ambizione. Jackson le ha sempre avute. Però, prima del 2001, il produttore, sceneggiatore e regista non aveva mai raggiunto il grande successo. Fino a quel momento, la filmografia di Peter Jackson annoverava commedie horror come FUORI DI TESTA (Bad Taste, 1987) e SPLATTERS – GLI STRIZZACERVELLI (Braindead, 1992), film interessanti dal punto di vista tecnico, originali parodie di genere.

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Kate Winslet e Melanie Lynskey in ‘Creature del cielo’ (1994)

A trentatre anni, Jackson decide di misurarsi con un film più impegnato, CREATURE DEL CIELO (Heavenly Creatures, 1994), con cui lancia l’attrice Kate Winslet e vince un Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia. Il Leone non ha la stessa risonanza mediatica dei 17 Oscar vinti con la saga de Il Signore degli Anelli, ma è il punto di svolta internazionale della sua carriera.
Jackson accantona momentaneamente l’idea di un remake di KING KONG (1933), una sua passione infantile. Grazie all’intervento di New Line Cinema, una costola della Warner, il regista coglie l’opportunità di girare un kolossal in Nuova Zelanda e sceglie la saga di Tolkien.

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Naomi Watts in ‘King Kong’ (2005)

Gli anni di lavoro alla prima trilogia sono impegnativi, ma quanti riconoscimenti arrivano dopo la fine delle riprese! Solo il terzo film della trilogia, IL SIGNORE DEGLI ANELLI – IL RITORNO DEL RE (The Lord of the Rings: The Return of the King, 2003), vince 11 Oscar.
Questo successo permette a Jackson di realizzare il sogno di potere dirigere KING KONG (2005). Dopo AMABILI RESTI (The Lovely Bones, 2009), nel 2012 Jackson ritorna nel mondo di Tolkien e inaugura la trilogia de Lo Hobbit. Il successo e il credito raggiunti dalla sua opera cinematografica gli valgono il titolo di Cavaliere dell’Ordine dell’Impero Britannico.
Dopo il silenzio degli ultimi tempi, dobbiamo aspettarci un nuovo film del Signore degli Anelli? Impresa difficile, se non impossibile. Ma Sir Peter Jackson ci ha abituati a realizzare sogni.

Gli attori de “Il Signore degli Anelli”

Visto che parliamo di fantasy, possiamo dire che le trilogie de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit hanno trovato in Peter Jackson un vero mago… alla regia. Ma anche il cast di attori ha contribuito a creare l’alchimia giusta per rappresentare l’universo tolkieniano con credibilità.
Ormai, leggendo (o rileggendo) i romanzi di Tolkien, la nostra mente ci fa lo scherzo di sovrapporre automaticamente il volto di Elijah Wood alla descrizione di Frodo Baggins. Ormai, è impossibile non associare Viggo Mortensen ad Aragorn, quando brandisce la spada Andúril. Ian McKellen, Orlando Bloom, Andy Serkis e Cate Blanchett sono tra gli attori che hanno lavorato a entrambe le trilogie, interpretando rispettivamente Gandalf, l’elfo Legolas, Gollum e la nobile elfa Galadriel. Tra gli altri attori del Signore degli Anelli e del cast de Lo Hobbit, ricordiamo Christopher Lee (Saruman), Sean Astin e Billy Boyd (gli hobbit Sam e Pipino), Hugo Weaving (Elrond), Liv Tyler (Arwen), Martin Freeman e Ian Holm (Bilbo Baggins, da giovane e da vecchio), Richard Armitage (Thorin). Benedict Cumberbatch presta la sua voce alla versione anglofona di Smaug nella trilogia de Lo Hobbit.

Per rendere credibili le loro prestazioni, nel corso delle riprese delle varie saghe, gli attori sono stati invitati a partecipare ad addestramenti all’arma bianca e a corsi di dizione in lingue tolkeniane. Molti di loro si sono appassionati ai libri di Tolkien, tanto che i nove attori principali, “quelli della Compagnia dell’Anello”, hanno deciso di farsi tatuare sul corpo la parola nove in elfico. E Peter Jackson li ha seguiti, tatuandosi su un braccio la parola dieci.
Chissà se e quando ci sarà un altro cast, magari per un film incentrato sui Racconti incompiuti di Tolkien pubblicati postumi nel 1980. E chissà, allora, quale attore presterà il volto a Bilbo.

Altri film come “Il Signore degli Anelli” e “Lo Hobbit”

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Un dettaglio della locandina del film di animazione ‘Il Signore degli Anelli’ (1978) di Ralph Bakshi

Quello di Jackson non è stato il primo film su Il Signore degli Anelli. Prima di lui, Ralph Bakshi aveva diretto IL SIGNORE DEGLI ANELLI (The Lord of the Rings, 1978), un ambizioso film a cartoni animati, realistico e molto cupo.
Anche il ciclo fantasy – ucronico di Avalon (1983-2003) della scrittrice statunitense Marion Zimmer Bradley ispirato alle leggende arturiane ha fornito materiale per un adattamento in live action.  Nel 2001, la TNT ha trasmesso la miniserie tv LE NEBBIE DI AVALON (The Mists of Avalon) con Anjelica Huston.

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‘Willow’ (1987)

Gli anni Ottanta sono stati ricchi di produzioni di film come Il Signore degli Anelli, anche se queste produzioni sono rimaste distanti dai risultati magniloquenti di Jackson. Tra i migliori film fantasy del periodo, ricordiamo: LABYRINTH – DOVE TUTTO è POSSIBILE (Labyrinth, 1986), il film di Jim Henson, il visionario papà dei Muppets, con David Bowie e Jennifer Connelly; WILLOW (1988) di Ron Howard con Val Kilmer; LADYHAWKE (1985) di un insospettabile Richard Donner, con Michelle Pfeiffer, Rutger Hauer e Matthew Broderick; LEGEND (1985) di Tony Scott, con un giovane Tom Cruise e Tim Curry nei diabolici panni del Signore delle Tenebre.

Serie tv fantasy: da “He-man” a “The Witcher”

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‘He-Man’ (1983)

Tra i cartoni animati,  negli anni Ottanta furoreggiavano le serie tv della Filmation HE-MAN E I DOMINATORI DELL’UNIVERSO (He-Man and the Masters of the Universe, 1983) e SHE-RA, LA PRINCIPESSA DEL POTERE (She-Ra: Princess of Power, 1985) ispirate agli omonimi giocattoli della Mattel.
Sulla scia dell’effetto nostalgia alimentato da produzioni come la serie tv STRANGER THINGS, entrambi questi personaggi sono stati riportati in auge da nuove serie tv. In particolare, segnaliamo il telefilm Netflix SHE-RA E LE PRINCIPESSE GUERRIERE (She-Ra and the Princesses of Power, 2017-)
Nel corso degli anni, il genere fantasy è stato in grado di cambiare ed evolversi, fino a raggiungere i numeri da blockbuster di serie tv come IL TRONO DI SPADE.
Ormai, le ambientazioni fantasy trovano con facilità il favore delle produzioni milionarie. Per esempio, dopo aver prodotto serie tv come AMERICAN GODS (2017-) e GOOD OMENS (2019), Amazon potrebbe rinvigorire ancora il filone proprio con una serie tv su Il signore degli anelli che dovrebbe debuttare nel 2021.

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‘Disincanto’ (2018-)

Anche Netflix vuole continuare a sfruttare l’attuale passione del pubblico per le serie tv fantasy. Dopo aver giocato la carta dell’irriverente DISINCANTO (Disenchanted, 2018-) di Matt Groening, il colosso dello streaming si prepara a far debuttare almeno due nuovi telefilm fantasy. THE DARK CRYSTAL: AGE OF RESISTANCE, serie tv prequel del film DARK CRYSTAL (1983) di Frank Oz e del “solito” Jim Henson sarà disponibile dal 30 agosto. Invece, non si conosce ancora la data di pubblicazione della prima stagione di THE WITCHER, una serie tv ispirata ai libri (1990-2013) dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski, portati al successo dagli omonimi videogame Atari. Lo strigo Geralt di Rivia sarà interpretato da Henry Cavill.

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‘Il Trono di Spade’ (2011-2019)

Solo pochi anni fa, pensare al fantasy come a un genere di largo consumo avrebbe fatto sorridere (o rabbrividire) i fan. Fino a poco tempo fa, era soprattutto un genere letterario. Oggi, è diventato prodotto di prima necessità cinematografica. Quindi, ben vengano Il Signore degli Anelli, IL TRONO DI SPADE e i rispettivi pronipoti, se il prodotto è di qualità come le trilogie di Peter Jackson. Tu cosa ne pensi?

[Photo Credit: New Line Cinema, Universal Pictures, WingNut Films, Netflix, HBO]

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