2017

Tredici

/ 20176.9230 voti
Tredici
serie tvTredici

Di ritorno da scuola, Clay trova davanti alla porta di casa una scatola indirizzata a lui che contiene una serie di cassette registrate da Hannah Baker, una compagna di scuola di cui era innamorato suicidatasi due settimane prima. Nelle registrazioni, Hannah annuncia che svelerà i 13 motivi che l'hanno spinta a uccidersi.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: 13 Reasons Why
STAGIONI/EPISODI: 3 Stagioni , 39 episodi, in corso
Durata episodi: 57 min.
Attori principali: Timothy GranaderosDylan MinnetteBrandon FlynnChristian NavarroAlisha BoeJustin Prentice, Devin Druid, Miles Heizer, Ross Butler, Amy Hargreaves, Brenda Strong, Grace Saif
Creata da: Brian Yorkey
Genere: Drama, Thriller
Network: Netflix

Doveva finire con la prima / 8 Dicembre 2018 in Tredici

Prima stag. voto 7.

Un teen-mystery con tematiche importanti e attuali ma tirato fin troppo per le lunghe.
Seconda stag. voto 4.

Quando il successo è superiore alle aspettative e la seconda stagione diventa un obbligo, il risultato è spesso una stagione del tutto superflua. Scrittura ignobile, episodi tediosi.

Ignobile / 15 Ottobre 2018 in Tredici

Trovo questa serie (almeno la prima stagione, visto che mi sono fermata dopo quella) un insulto a coloro che purtroppo si scontrano con problemi come il suicidio. La protagonista non soffre per il bullismo (eccezion fatta per lo stupro, naturalmente), semmai soffre di un grave disturbo di personalità. Se la serie si fosse concentrata su quest’ultimo, sarebbe risultata più credibile.

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PRIMA STAG : Picchi alti e bassi SECONDA STAG : inutile e ruffiana / 3 Gennaio 2018 in Tredici

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

PRIMA STAGIONE

Serie estrema, grandi peculiarità e grandi difetti.
PREGI:
-recitazione sublime, più o meno di tutti. Ok Clay è monofacciale, ma regge alla grande. Lei, Hannah , strepitosa. Come anche gli altri.
-grandissima l”idea” di base, la ricostruzione tramite eventi raccontati in musicassetta.
-i momenti di tensione, seppur concentrati nelle puntate finali , sono veramente ben realizzati e comunicati allo spettatore.

DIFETTI:
– le prime 7-8 puntate sono troppo scollegate. Io avrei dimezzato la durata della serie.
-alcuni dei “motivi” sono veramente poco credibili: alla fine solo uno può comportare un giustificato crollo psico-fisico(lo stupro…, uno visto,uno subito), le altre sono vicende brufolose che abbiamo passato tutti,suvvia(la lista chi ha il sedere + bello…rubare i bigliettini di apprezzamento…rubare una poesia … le delusioni d’amore…la perdita di un’amicizia…ma dai, per favore). Stupri a parte, sembrano tutti espedienti “amplificati” per allungare il brodo.
-oltre ai motivi poco credibili, ci sono alcune forzature di sceneggiatura…
1-rapporto Hannah-Tony MAI spiegato, quando alla fine è praticamente uno dei punti di partenza della catena-musicassetta.
2-Hannah, si decide a chiedere aiuto…e anzichè dai genitori,va da uno psicologo scolastico???ma dai.

Insomma, serie “forte”con grande recitazione e regia… ma non so se la consiglierei a causa di una eccessiva lungaggine iniziale e per una sceneggiatura a volte davvero troppo forzata.
E qui , concludo il giudizio cinematografico.

Ora due righe sul “messaggio” della serie:qua secondo me si è ottenuto l’effetto opposto di quello che si voleva mandare… più che condannare e tentare di evitare il suicidio di adolescenti, la serie potrebbe invece persuadere qualche debole e labile mente , a spingersi verso questa soluzione…facendolo, la protagonista si vendica, sembra ottenere quella giustizia mai avuta…attenzione con questi messaggi.
Inoltre-come detto- sembra che un atto del genere sia giustificato da eventi invece del tutto innocui e che fanno parte della vita di tutti…
Non so, io ci andrei moooooolto piano a far vedere questa serie a un gruppo di ragazzini adolescenti.
Rischia veramente di avere un effetto boomerang e mettergli in testa l’idea opposta a quella voluta.

SECONDA STAGIONE:

Una ridicolaggine per sfruttare l’onda della prima stagione.
9 puntate una più inutile dell’altra , a ripetere cose già dette e stradette , aggiungendoci storie di personaggi ultra-secondari di cui a nessuno frega nulla. A cui si aggiungono una valanga di stereotipi, che diventano cosi tanti da far sembrare tutta la situazione grottesca , anzichè drammatica : praticamente ogni studente americano o è gay, o è uno stupratore , o è un malato di mente, o un è un suicida o è un pazzo maniaco o è un drogato.Nessuno è “normale”.
Ultime 3 puntate interessanti : c’è l’idea che possa almeno avvicinarsi un colpo di genio finale , per ripagare lo spettatore. Ebbene, il colpo di genio è mettere in mano un mitra a uno dei tanti disadattati secondari e spostare l’attenzione negli ultimi 10 minuti , dal bullismo istigatore di suicidi al problema delle armi facili nelle scuole. Da prendere il telecomando e scaraventarlo contro lo schermo….
Oscena. E peccato…perche la prima stagione è da vedere , per originalità e contenuti.

Mi fa davvero sorridere pensare a cosa metteranno nella terza…già ufficializzata.

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. / 10 Giugno 2017 in Tredici

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

S1
Non vorrei entrare troppo nel merito dei temi affrontati e del messaggio che viene trasmesso dalla serie, tutti lodevoli e condivisibili, ben vengano questi fari proiettati sulla crudeltà gratuita, sull’indifferenza, sugli abusi fisici e psicologici, sulle miserie dei teenager che non sono poi così diversi dagli adulti, sullo scollamento tra ragazzini e genitori che ignorano del tutto quale sia la vita dei figli o per buonafede o per indifferenza, sull’aver mostrato come il bullismo non sia solo quello dei teppistelli che rapinano e pestano i coetanei ma anche quello più subdolo delle dicerie, del “character assassination” operato sia tramite le nuove tecnologie che l’antichissimo passaparola (perchè i socialnetwork e gli smartphone hanno solo esacerbato, non causato, tutto ciò; se prima lo sputtanamento era rionale ora è planetario e, peggio, istantaneo), sull’aver mostrato come le vittime più fragili possano deprimersi a tal punto da giungere sotto sotto a credere di meritarserlo, di essere colpevoli in qualche modo pure loro, e soprattutto sull’aver evidenziato come tutto questo sia un fenomeno che può attecchire sia tra i disagiati che tra i cosiddetti bravi ragazzi cresciuti nelle famiglie da MulinoBianco, e che quindi non sussistono (o almeno non sempre) i cosiddetti ‘fattori ambientali’. Tra l’altro è una serie di cui s’è dibattuto praticamente ovunque e moltissimi hanno espresso anche meglio e in modo più ragionato, magari, il senso e la validità di questa serie come rappresentazione cruda della società made in USA, aggiungere altre parole ancora sarebbe superfluo, eccetto per l’amara considerazione di come purtroppo oltre alle belle parole e alle frasi di circostanza pochissimi poi si lascino toccare più di tanto nel proprio quotidiano, e dunque anche iniziative come questo “13reasons” lascino il tempo che trovano. In questo la serie vince facile, perchè permette al pubblico di immedesimarsi nella vittima e di convincersi che, nossignori, i cattivi sono sempre “gli altri” e “povera Hannah”, così possiamo andarcene tutti a dormire con la coscienza a posto.
Mantenendomi allora un po’ di più nell’ambito della sceneggiatura e uscendo dai discorsi generici, fermo restando la straziante storia di questa ragazzina che (pur non essendo immacolata al 100%, come sappiamo, ma del resto è così per quasi tutti) ha “miglia e miglia di pelle morbida e fragile” come unica protezione a coprirle l’animo e che ha “sassi legati alle caviglie” che la tirano a fondo nonostante ogni sforzo di restare a galla, sola come non mai, bisognosa di sostegno ma terrorizzata dal chiederlo perchè non sa più a chi rivolgersi nel dubbio di beccarsi un’altra bastonata, non posso non fare alcune considerazioni. Non trovo del tutto giusto inserire, in primo luogo, Clay tra i “colpevoli” della morte di Hannah (la timidezza non può essere una colpa, la confusione adolescenziale non può essere una colpa, l’aver rispettato la richiesta di una ragazzina che ti manda via urlante e spaventata, senza avere la lucidità di provare a capire il perchè essendo legittimamente ferito e perplesso, non può essere una colpa), così come non condivido l’idea che tutti i ragazzini – pur nelle loro meschinità individuali – ne abbiano responsabilità quando invece è chiaro che ciò che l’ha portata al suicidio è stato lo stupro subìto, quello e solo quello è il punto di svolta (e se non fosse solo questo il motivo, allora aggiungerei anche il senso di colpa per non aver impedito lo stupro su Jessica), e voler addossare la colpa di quel terribile evento a tutta una catena di fatti e persone è ingiusto, perchè è vero che probabilmente la fama di ‘slut’ affibbiatagli dai coetanei ha avuto un ruolo ma è vero anche che Bryce è a prescindere un maledetto stupratore per il quale è normale agire così – come arriviamo facilmente ad intuire da quel che dice a Clay – ed etichettare il suo crimine come naturale conseguenza delle azioni altrui mi sembra riduttivo, ed un’esagerazione fuori luogo usare il cliché narrativo del ‘butterfly effect’ per collegare a cascata una casuale carognata tra teenager ad un delitto di violenza carnale perchè allora lo si potrebbe applicare ad ogni contesto. E’ Bryce colui che ha armato la mano di Hannah, punto, su questo sono convinto, e affiancargli dei corresponsabili significa ridurre le sue colpe. Piuttosto io insisterei su Mr Porter, lo psicologo (all’incirca) della scuola, che alla confessione e richiesta di aiuto da parte di Hannah non sa trovare altra soluzione – vuoi per pigrizia, vuoi per sin troppo distaccato realismo, vuoi per superficialità – se non quella di “andare avanti” e lasciarsi tutto alle spalle perchè ormai quel che è fatto è fatto (ci voleva un Ph.D. in psicologia dare questi consigli?). Della serie: cuciti la bocca per non inguaiare il nostro frontman supercampione sportivo che fa guadagnare alla scuola n-mila dollari in donazioni, e già che ci sei la prossima volta tieni chiuse le gambe. Questo il messaggio di chi avrebbe dovuto aiutare la poveretta, individuo la cui meschinità individuale traspare in modo palese da come la fifa di essere incriminato lo porti a voler nascondere anche stavolta tutta la polvere sotto il tappeto (chiaramente la sua soluzione ad ogni problema), peccato per lui che ormai l’ammasso di polvere abbia le dimensioni di un cadavere sotto quel tappeto…
Detto ciò mi vorrei concentrare su alcuni dei difetti che ho riscontrato (perchè ce ne sono, eh, dai cliché su personaggi e situazioni, ad alcune battute volutamente ad effetto, ad alcune svolte prevedibili e ad alcune scelte narrative che non condivido). Su dei buchi narrativi (li definisco così per comodità), in particolare, buchi che non si possono semplicemente scavalcare come niente fosse perchè mi hanno lasciato dei grossi punti interrogativi.
1. Tony: non ci è stato detto come mai sia amico di Hannah, perchè non venga mai menzionato nei nastri e perchè si impegni così tanto nello spingere Clay (e verosimilmente gli altri ragazzini, a questo punto) ad ascoltare tutti i nastri (a parte la scontata motivazione del tipo “Hannah voleva così”), dobbiamo prendere tutto per buono. Parla anche di segreti, segreti da mantenere, di promesse fatte…ma quali siano non lo sappiamo.
2. Clay e la confessione di Bryce: non si capisce il senso di registrare quella confessione (missione per cui Clay si becca perfino un mucchio di legnate) se poi non la si porta alla polizia per incriminare lo stupratore.
3. La notte dello stupro: è buio e Hannah esce di casa, cammina per miglia a quanto pare fino ai ‘quartieri alti’, si ritrova alla festa di Bryce (che sta per terminare, chiaro indizio che si sia fatto tardi, se consideriamo poi che quando Hannah si è avviata i suoi genitori si erano già addormentati sul divano), si trattiene lì, subisce la violenza e torna a casa sempre a piedi. Tutto questo richiede lo spazio temporale di diverse ore, per essere credibile, eppure non si capisce come abbia fatto Hannah a “farla franca” con i propri genitori visto che se non è tornata all’alba a casa poco ci manca, e i genitori per quanto estranei alla vita dei teenager (come la media USA del resto, stando alla vulgata comune) non mi sono parsi tipi indifferenti e distanti dalla figlia, anzi, e mi sembra inverosimile che non si sia accorti della sua assenza da casa e del suo successivo rientro.

Alla fine della visione sono rimasto con una domanda (che lascio qui come conclusione di questo mio intervento rivelatosi assai più lungo di quanto preventivato) : i nastri sono solo un rinfacciare le colpe di ognuno o piuttosto il modo (anche inconscio, non lo escludo) tramite cui Hannah ha voluto portare alla luce la violenza subita e spingere i coetanei a denunciare Bryce come lei stessa non è riuscita a fare?

Voto finale: 6.5

S2
Dritti al punto: grande delusione. Su tutti i fronti. Non ha niente a che vedere con S1 come tematica, come impatto, come messaggio. E’ un’altra roba, una roba che più apocrifa di così non si può.
Ma argomentiamo.

Il grande male che affligge questa S2 e che è causa di tutti i problemi è l’essere eccessivamente didascalica (che già l’essere didascalici non è bene nemmeno a piccole dosi, ma un certo livello di tossicità almeno è tollerabile). Di sicuro, questo, è successo per via delle fortissime polemiche seguite al rilascio della S1 (ossia della serie originale basata sul romanzo omonimo) sulla messa in piazza di tematiche scottanti quali i profondissimi disagi emotivi adolescenziali, il bullismo nelle sue sfaccettature, la pressione dei pari, il consumo di alcolici e stupefacenti tra minori, il suicidio, le violenze carnali, l’incomunicabilità intergenerazionale, la fallibilità del sistema scolastico e del modello famigliare USA (e non solo), l’indifferenza reciproca…insomma tutto il carrozzone che si vorrebbe tranquillamente spazzare sotto il tappeto e continuare, possibilmente, a tenerlo lì fingendo che non sia mai esistito (il problema, infatti, non è mai che qualcosa esista ma che se ne parli). Infatti un elemento su cui si insiste molto, stavolta, con enfasi, martellantemente, con più tenecia che non si può, è la de-mitizzazione di Hannah[1] e del suo gesto estremo; viene ripetuto più e più volte che quella non è la riposta ai problemi, che quello di Hannah non è stato un martirio ma un egoistico (questo sì, il suicidio lo è sempre a mio personalissimo avviso e si fa bene ad evidenziarlo fortemente ed è giustissimo) atto di cattiveria (da ricordare lo sfogo rabbioso di Clay, il discorsetto del preside sul timore degli ammiratori-emulatori, ecc), addirittura un modo per fare del male agli altri, con tutta la chiarissima intenzione di dare un colpo di timone alla barca, di far sentire a posto i benpensanti e lanciare un messaggio a quello che si immagina essere il pubblico più impressionabile e possibilmente allettato dalla prospettiva non solo di darci un taglio radicale con l’inferno quotidiano ma anche – e soprattutto – di condannare all’eterno rimorso e alla pubblica gogna i “colpevoli” come ha fatto Hannah con i nastri. Un enorme bollino rosso da “don’t try this at home” insomma. Bollino che lampeggia spesso e volentieri.
E’ tutto un parlare allo spettatore, un lanciare messaggi al pubblico, un rivolgerglisi in modo quasi diretto, proprio come lo psicologo Mr Porter che nel suo immaginario what if con Hannah dice di star facendo tutto per un’ipotetica e generica altra ragazza lì fuori da qualche parte nelle stesse condizioni. Ma il pentimento di Mr Porter è tardivo, le sue sono vere e proprie lacrime di coccodrillo, ritengo sgradevole questa sua conversione radicale da struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia (e se ricordiamo sotto la sabbia ha provato a ficcarci di tutto in S1, in effetti perfino il cadavere di Hannah) a giustiziere interventista, una trovata molto paracula per indirizzare il pubblico adolescenziale a non diffidare di figure di questo tipo nelle scuole (perchè uno dei messaggi – intenzionali o no – della S1, alla fine, è che a nessuno frega una cippa dei guai degli altri e perfino quelli preparati e pagati per aiutarti ti lasciano ad affogare nella melma quando hai bisogno di loro). Ma Mr Porter, qui, è un altro simbolo, rappresenta il “sistema” e tramite lui si attua in S2 la difesa strenua del sistema scolastico americano e del punto di vista adulto, una sottolineatura marcata di come il vero problema in tutta questa storia non sia tanto l’indifferenza (se non addirittura connivenza, come vediamo dal comportamento del coach del baseball ben consapevole del marciume tra i suoi pupilli ma altrettanto ben disposto a tollerarlo se non, verosimilmente, ad incoraggiarlo) degli educatori e delle famiglie (improvvisamente vediamo genitori presenti, interessati, preoccupati, del tutto in contrasto con l’immagine di indifferenza vista in S1) e la società che non ammette debolezze emotive e voci fuori dal coro, quanto piuttosto la reticenza dei teenager ad aprirsi e la loro ipersensibilità tesa ad ingigantire i problemi. Un altro enorme segnale di warnig lampeggiante: “ragazzi/e se avete problemi parlate!”.
La de-eroicizzazione di Hannah va anche oltre, tramite le scene del processo a carico della scuola e i flashback dei testimoni. Veniamo a sapere che le mitragliate di bugie continuano a bersagliarla da morta come da viva, con la scuola[2] (e verosimilmente i suoi investitori finanziari preoccupati di possibili danni d’immagine e di sicuri danni al portafoglio) intenzionata a deresponsabilizzarsi del suo suicidio (e qui, in effetti, devo dire di non sentirmela di colpevolizzare solo l’istituzione scolastica e di salvare invece i coetanei o, se vogliamo, la sua stessa famiglia che come gli insegnanti non ha colto affatto i segni di disagio della ragazzina – la responsabilità è di tutti, collettiva, cosa che però non significa “non è di nessuno”), e i suoi compagni[3] che come al solito per ignavia, convenienza, convenzioni, paura, riversano la loro personale versione riveduta e corretta per mettersi il salvo il fondoschiena. E non sorprende, anche se disgusta, vedere i loro genitori più interessati a tenere a riparo sé stessi, la famiglia e la prole che aiutare la verità a venire a galla, perché chi se ne frega dei figli degli altri, i figli degli altri possono pure crepare basta solo che quelli miei stiano un centimetro avanti al resto della massa. Ennesimo avviso ai possibili emulatori, con tanto di sirena e lampeggiante: lasciate perdere le vendette post-mortem perchè tanto nessuno pagherà e sarete pure dipinti come perfidi psicotici invidiosi che vogliono rovinare la vita di persone innocenti.
E sempre sul tema didascalismo, ecco il #MeeToo che anche qui, invadente in questo caso. Dal bullismo di S1, infatti, il tema di S2 viene del tutto schiacciato sugli abusi e sulla violenza carnale verso le donne, sul consenso esplicito, sul diritto al ripensamento, sui maschi paragonabili ai lupi pronti a saltare sulle Cappuccetto Rosso (pesantissime quelle parole sui ragazzi che, sempre e solo loro, creano le brutte situazioni). Ora, giustissimo criminalizzare coloro che criminali sono davvero (e infatti continuo a ripetere come fatto per S1 che Bryce è qui il vero farabutto, il colpevole effettivo, lo stupratore di Hannah e la causa vera del suo suicidio – le altre robe subite da Hannah per mano dei coetanei sono bazzecole a confronto), e giustissimo difendere il legittimo diritto all’inviolabilità. Ma suonano eccessive le affermazioni esposte per bocca di Sheri (la ragazza che aiuta Clay&co. a scoprire la “baracca degli orrori” della squadra di baseball) sui maschi che, sempre e solo loro, rendono le situazioni brutte (“Girls don’t just get themselves into bad situations, guys make the situations bad” – questo arriva a dire, e viene preso come postulato di fede[4] quindi non contestato), così come appaiono gravi e pericolose (come tutte le estremizzazioni) anche le parole di Mrs Baker quando fuori dal tribunale afferma di non aver mai conosciuto in tutta la sua vita una sola donna che non abbia dovuto subire molestie, abusi o peggio almeno una volta. Paraculissima, in questo senso, la sequenza dell’ultimo episodio in cui sono montate insieme le rivelazioni di tutti i personaggi femminili del serial (ragazzine e adulte) sugli “abusi” da loro subiti nel corso della vita.
Meglio sarebbe stato approfondire a questo punto la condizione personale di Bryce e dei suoi sgherri. Sarebbe stato interessante e non scontato provare a mostrare il perchè lo eccitino i rapporti forzati (ha un’erezione al ricordo della violenza su Hannah, c’è da immaginare sia affetto una qualche devianza psicopatologica allora), provare a capire cosa ci sia che non va nei soggetti del genere, cosa scatti e perché. Si allude un po’ di sfuggita al suo voler possedere tutto e a prendersi sempre quello che vuole perché viziatissimo (ma allora che senso ha fare lo stesso con Cloe visto che è già “sua”? magari allora è perché considera tutti suoi servi che devono solo soddisfare le sue esigenze, volenti o nolenti), ma in fin dei conti la motivazione che viene data a intendere sic et simpliciter è che tutti i maschi fanno così, quindi cosa mai ci si può aspettare da lui che ne è un esemplare da esposizione; tutto ciò dimenticando, allora, che su questa base si fa svanire la responsabilità personale e quindi la criminosità (e gravità) del gesto visto che “così fan tutti” e non ci si può fare nulla. Alla faccia della contraddizione.

Una nota sul finale, che sposta l’attenzione dei vari warning alert su di un altro tema evergreen: la diffusione troppo facile di armi negli USA e le sparatorie all’interno di scuole/campus universitari per mano di chi, giunto oltre il livello di sbrocco, mette in scena la propria personale versione di “Un giorno di ordinaria follia”. Una buona occasione per un possibile finale ad effetto, peccato che venga sprecata dall’autocensura preventiva[5].

Scarsissima fiducia nella già annunciata S3. Se queste sono le premesse…

Voto finale: 3

[1]: Una Hannah del tutto out of character se la confrontiamo con quella di S1, irriconoscibile, così come ooc sono anche altri personaggi: Zach, in particolare, il cui intensissimo legame segreto con Hannah è del tutto inspiegabile e fuori luogo, e se ci fosse stato un fondamento anche minimo Hannah nei nastri avrebbe sicuramente rinfacciato a Zach di averla scaricata per vergogna di sfigurare con gli amici, e lo stesso avrebbe fatto con Bryce e la baracca degli orrori per inchiodare tutti se fosse stata vera la sua relazione segreta con lui.
L’immagine pura, innocente, idealizzata, verginale di Hannah viene infranta dalle rivelazioni durante il processo, dai flashback, perchè come dice la stessa Hannah-allucinazione a Clay, c’è più di una versione della verità (espressione che non mi piace, la verità è per definizione unica, meglio dire allora “più pezzi del puzzle della verità”). In tutto questo, però, non si capisce perchè in S1 Hannah abbia insistito così tanto su Clay, Clay unica persona che contasse davvero per lei, unico punto di riferimento, l’unico da cui volesse essere notata, capita e quindi di fatto sull’essersi innamorata di lui al punto tale da, delusa, scaricare anche su di lui la responsabilità del suicidio, e su tutto questo Clay ha tutto il diritto e la giustificazione a sentirsi preso per i fondelli in questa storia). Ok che S1 appartiene ad un concept ben diverso da questa S2 del tutto originale, ma il precedente dovrebbe essere rispettato e tutto ciò non ha senso.

[2:] Resta anche da capire come abbiano fatto gli avvocati della scuola a sapere tanti dettagli anche confidenziali sui rapporti di Hannah con i compagni, roba che verosimilmente sapevano solo gli interessati, considerando che i nastri sono stati giudicati inammissibili come prove (e che molta roba nei nastri nemmeno c’è).

[3]: Scopriamo anche l’acqua calda, tra l’altro, ossia che dietro la maschera di convenzioni, di ipocrisia, di appartenenza imbelle al gruppo per timore di restare isolati, di repressione della propria individualità in forza del conformismo omologante, tutti (beh, quasi tutti) hanno una propria personalità che solo nel privato sono in grado di mostrare, solo quando si sentono al sicuro, quando non possono temere nulla poiché a guardarli ci sono solo altri isolati, altri reietti. Infatti cosa vediamo, che al di là delle meschinità compiute molti della cricca hanno avuto dei legami con Hannah. Ryan, Zach, Justin, Alex, Jessica, tutti amichevoli, comprensivi, nel privato, salvo poi tornare sghignazzare con gli altri per paura di finire anche loro nel tritacarne, per paura di dover ammettere in pubblico che quella Hannah non è affatto l’etichetta che le hanno assegnato ma una persona con cui condividono molto, per paura di dover ammettere di avere un po’ di Hannah anche dentro loro stessi.

[4]: L’assioma “tutti i maschi sono porci” è vergognoso tanto quanto “tutte le donne sono t***e tranne mia madre e mia sorella”. Così non si risolve nessun problema, non si previene nulla, non si sensibilizza, si punta solo il dito verso un nemico che è tale per l’unico motivo di esistere, una vera a propria guerra dei sessi in senso letterale in cui sono già stati stabiliti dicotomicamente i “buoni” (le buone) e i “cattivi” su basi prettamente genetiche: il cromosoma Y come marchio di infamia, garanzia di malvagità.

[5]: Non sarebbe stata una brutta idea quanto meno far entrare Tyler armato al prom, mandare a nero e lasciar sentire al pubblico solo degli spari e delle grida.

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Quando popolarità e qualità si incontrano / 12 Maggio 2017 in Tredici

È vero si, la nuova serie Netflix calca il solco dell’interesse contemporaneo per le “nuove” manifestazioni di violenza quali il bullismo, lo stupro, il cyberbullismo, lo stigma, e molto dell’interesse suscitato deriva dalla diffusione comunicativa di blog e testate giornalistiche, che molto spesso banalizzano i concetti ponendoli sotto la luce del male assoluto, epurandoli di contesto e spessore.
E subito va detto che Tredici no, non banalizza niente e affronta le tematiche di petto, sbattendocele in faccia nella loro complessità. Questa è la sua indiscussa forza, oltre ad una narrazione studiata ad arte per evolvere man mano con lo sviluppo della trama, nella logica del “seminare per poi raccogliere” frammenti di accaduto che non sembra spiegare immediatamente, ma con cui poi riesce a fare i conti con sapienza. Molto in Tredici è esagerato ma plausibile, conseguenza di una approfondita consultazione di specialisti (psicologi, sociologi ed esperti) a stretto contatto con il lavoro filmico: attori e scrittori in primis. Vediamo in breve alcuni punti salienti.
1) Lo scollamento e l’empatia con la protagonista Hannah Baker. Il collegamento tra la protagonista e lo spettatore della serie è tutt’altro che univoco, ma anzi è frammentato e va dalla condanna dell’esasperazione della condizione di Hannah, con la quale spesso non si condividono i troppi disagi, all’immedesimazione totale nel suo dolore progressivo. Hannah ci racconta le sue tredici ragioni del suicidio, e così facendo ci chiama inevitabilmente (e paradossalmente, data la sua morte esplicitata sin dall’inizio) ad un giudizio continuo del suo comportamento, delle sue reazioni alle vicende che la circondano. E questo giudizio, come detto prima, è in continua evoluzione durante il percorso seriale fino a sfociare, nell’ultima puntata, in un climax dall’impatto devastante, scansando il ragionamento razionale per incidere sull’empatia emotiva.
2) Clay e i personaggi di contorno: la comprensione delle loro azioni. Tutti i personaggi principali che interagiscono con Hannah, e che poi andranno a costituire le ragioni del suo suicidio, non sono mai costruiti con banalità, ed è forte l’immedesimazione che lo spettatore può provare nei loro confronti. La comprensione delle logiche dei “carnefici” è un altro dei punti stupefacenti della messinscena, e il motivo per cui la narrazione si fa multisfaccettata, reale. Se riusciamo a capire le ragioni di chi sta dall’altra parte il nostro giudizio è messo a dura prova, e lo stimolo alla comprensione diventa profondo. Un esempio: Zach, uno dei personaggi meno approfonditi, subisce nel suo percorso narrativo almeno tre o quattro sviluppi psicologici, passando da essere lo stupido complice al sensibile, poi vendicativo e ancora il ragionevole. Tutto con estrema cognizione di causa, mai forzando senza una valida giustificazione psicologico-sociale e di contesto.
3) Oltre i personaggi: la costruzione dei contesti familiari e sociali. Non meno importanza acquisiscono le famiglie dei personaggi della serie, molto spesso presentate con dovizia di particolari o accennate il tanto che basta per sottoscrivere livelli più profondi di comprensione dei ragazzi e delle loro azioni. È un intreccio articolato che da loro muove verso il contesto familiare e si allarga in quello sociale: ruoli, aspettative e aspirazioni per il futuro che collidono creando gap emotivi e incomprensioni, alla base di malesseri sia individuali che generazionali. La famiglia è, in taluni casi, incubatrice delle peggiori patologie o ansie sociali (è il caso di Justin, Alex, Zach o Courtney) o luogo di conforto e di ascolto (in modi diversi nei casi di Clay, Jessica e la stessa Hannah). È un approccio particolaristico al problema che evita di fare di tutta l’erba un fascio, pericolose generalizzazioni che ancora una volta avrebbero negato la complessità della tematica.
“Tredici” è forse il tentativo più riuscito di regalarci con una serie tv una lettura comprensiva profonda di certe tematiche, scansando una volta per tutte la divisione netta tra bene e male, vittime e carnefici, per sbatterci in faccia la complessità dell’intelaiatura sociale su cui tali problematiche attecchiscono, ricordandoci la responsabilità che tutti noi abbiamo nella creazione della vita sociale nella quale siamo immersi.

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Stagione 1

1x1 - Cassetta 1, Parte A

Mentre la scuola è in lutto per la morte di Hannah Baker, il suo amico Clay riceve alcune audiocassette con dei messaggi registrati da Hannah prima del suicidio.

AUTORE: Brian Yorkey
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 31-03-2017

1x2 - Cassetta 1, Parte B

Hannah diventa amica di Jessica e Alex, due altri studenti appena arrivati. Justin non si presenta a scuola e la madre di Hannah fa una scoperta sconcertante.

AUTORE: Brian Yorkey
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 31-03-2017

1x3 - Cassetta 2, Parte A

La gelosia e i pettegolezzi rovinano la vita ad Hannah. Mentre Alex affronta i propri rimpianti, i ragazzi spingono Clay a ubriacarsi.

AUTORE: Diana Son
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 31-03-2017

1x4 - Cassetta 2, Parte B

Hannah pensa che qualcuno la stia perseguitando e prepara una trappola. La madre di Hannah affronta il preside e Clay reagisce contro chi ha fatto del male ad Hannah.

AUTORE: Thomas Higgins
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 31-03-2017

1x5 - Cassetta 3, Parte A

Hannah e Clay si trovano al ballo scolastico, ma un volgare pettegolezzo rovina l'atmosfera. Clay porta Courtney sulla tomba di Hannah.

AUTORE: Nic Sheff
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 31-03-2017

1x6 - Cassetta 3, Parte B

L'appuntamento di Hannah per San Valentino non va come previsto. Alex viene coinvolto in una rissa a scuola e deve affrontare il consiglio disciplinare.

AUTORE: Nic Sheff
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 31-03-2017

1x7 - Cassetta 4, Parte A

Durante un progetto di classe Hannah viene boicottata ancora una volta. Gli incubi riguardanti Hannah cominciano a tormentare Clay anche di giorno.

AUTORE: Elizabeth Benjamin
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 31-03-2017

1x8 - Cassetta 4, Parte B

Hannah viene ispirata da una lettura di poesie e decide di aprire il suo cuore. Tony parla con Clay della notte in cui Hannah è morta.

AUTORE: Kirk A. Moore
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 31-03-2017

1x9 - Cassetta 5, Parte A

Durante una festa d'estate Hannah assiste a un evento traumatico. Clay cerca di parlare con Justin, mentre Marcus lo avverte che il peggio deve ancora arrivare.

AUTORE: Hayley Tyler
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 31-03-2017

1x10 - Cassetta 5, Parte B

Hannah è sconvolta e trova un passaggio per tornare a casa. Il comportamento di Jessica è sempre più instabile e Clay scopre la verità nascosta dietro a una disgrazia.

AUTORE: Nathan Jackson
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 31-03-2017

1x11 - Cassetta 6, Parte A

Clay e Hannah diventano più intimi. Mentre Clay trascorre una notte straziante ad ascoltare la sua audiocassetta con Tony, la tensione esplode a casa di Bryce.

AUTORE: Diana Son
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 31-03-2017

1x12 - Cassetta 6, Parte B

Dopo aver litigato con i suoi genitori, Hannah finisce a una festa. Gli studenti ricevono dei mandati di comparizione e Justin è combattuto tra alleanze contrapposte.

AUTORE: Elizabeth Benjamin
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 31-03-2017

1x13 - Cassetta 7, Parte A

Hannah chiede aiuto al signor Porter, il consigliere scolastico. Clay ascolta il nuovo nastro per Tony e valuta i prossimi passi da fare.

AUTORE: Brian Yorkey
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 31-03-2017

Stagione 2

2x1 - La prima Polaroid

Cinque mesi dopo la morte di Hannah, la causa contro la Liberty approda in aula e Tyler è il primo a testimoniare. Clay trova una foto inquietante nel suo armadietto.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , Brian Yorkey,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 18-05-2018

2x2 - Due ragazze e un bacio

Courtney prende una decisione coraggiosa. Il ricordo di Hannah rovina il rapporto tra Clay e Skye. L'ufficio dell'annuario viene devastato.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , Thomas Higgins,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 18-05-2018

2x3 - L'ubriacona

Spaventati dalle minacce ricevute, Alex e Clay spingono Jessica a testimoniare contro Bryce. Clay chiede aiuto a Tony per trovare un potenziale testimone.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , Marissa Jo Cerar,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 18-05-2018

2x4 - La seconda Polaroid

Clay nasconde un segreto ai genitori. Preoccupato per la sua reputazione, Marcus mente in aula. Jessica e Alex saltano insieme la scuola.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , Hayley Tyler,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 18-05-2018

2x5 - La macchina tracciarighe

Tyler e Cyrus accettano la loro condizione di outsider. Alex cerca disperatamente di ricordare. Ryan e la signora Baker analizzano le poesie di Hannah in cerca d'indizi.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , Nic Sheff,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 18-05-2018

2x6 - Il sorriso alla fine del molo

Clay cerca di capire dove sono state scattate le Polaroid. Justin si presenta a scuola. La rivelazione di Zach su Hannah coglie tutti di sorpresa.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , Julia Bicknell,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 18-05-2018

2x7 - La terza Polaroid

Alex esplode contro Bryce. Marcus viene ricattato. Clay è chiamato a testimoniare sulla notte passata con Hannah. Jessica ha un flashback.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , Brian Yorkey,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 18-05-2018

2x8 - La bambina

Quando i genitori di Hannah sono sotto investigazione, Jessica contatta la signora Baker. Justin lotta per restare pulito. Clay si riavvicina a Skye.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , Felischa Marye,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 18-05-2018

2x9 - La pagina mancante

Tyler esce con la sorella di Cyrus. Chloe affronta Bryce per le cassette. Jess si chiede se sia pronta per uscire con un ragazzo. Il professor Porter lotta con i rimorsi.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , Rohit Kumar,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 18-05-2018

2x10 - Un bel sorriso, stronze

Tony si apre sul suo passato. Sheri escogita un piano per entrare nel club. Il professor Porter cerca di aiutare Justin. Zach e Bryce si scontrano.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , Kirk Moore,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 18-05-2018

2x11 - Bryce e Chloe

Dopo la testimonianza di Bryce, a scuola esplode il caos. Jessica racconta a Chloe del club. I ricordi finiscono per travolgere Alex.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , Marissa Jo Cerar, Thomas Higgins,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 18-05-2018

2x12 - La scatola di Polaroid

Le minacce contro Clay e gli altri s’intensificano. Tyler affronta provvedimenti disciplinari. Justin testimonia contro Bryce, mettendo a rischio il suo futuro.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , Hayley Tyler, Brian Yorkey,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 18-05-2018

2x13 - Addio

Un mese dopo, le persone legate ad Hannah le rendono omaggio, confortandosi a vicenda. Intanto, una brutale aggressione spinge uno studente al limite.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , Brian Yorkey,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 18-05-2018

Stagione 3

3x1 - Yeah. I'm the New Girl

The cops question Clay about Bryce's disappearance. Clay remembers the aftermath of Spring Fling, when he raced to cover Tyler's tracks and met Ani.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , ,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 23-08-2019

3x2 - If You're Breathing, You're a Liar

After learning about Chloe's pregnancy, Clay and Ani pay her a visit. Chloe recalls how she leaned on Zach for support -- and that Bryce never knew.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , ,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 23-08-2019

3x3 - The Good Person Is Indistinguishable from the Bad

As the police investigation sets the school on edge, Ani remembers that Jessica confronted Bryce. Growing suspicious of Jess, Ani and Clay follow her.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , ,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 23-08-2019

3x4 - Angry, Young and Man

After Tyler admits he still has a gun, the group keeps tabs on him at school. But their worry deepens when they learn he had a motive to kill Bryce.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , ,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 23-08-2019

3x5 - Nobody's Clean

The police search the school after finding steroids in Bryce's car. Alex remembers how Bryce supported Alex after Jessica dumped him.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , ,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 23-08-2019

3x6 - You Can Tell the Heart of a Man by How He Grieves

The police bring in Tony for questioning. At Bryce's funeral, Ani uncovers two damning secrets.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , ,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 23-08-2019

3x7 - There Are a Number of Problems with Clay Jensen

The police interrogate Justin and Clay about the night Clay pulled a gun on Bryce. Clay discovers that Ani and Bryce's bond ran deeper than he realized.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , ,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 23-08-2019

3x8 - In High School, Even on a Good Day, It's Hard to Tell Who's on Your Side

Mr. Porter interviews students about Clay, who pleads his innocence to Mrs. Walker. Learning Porter counseled Bryce, Clay and Ani question his motives.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , ,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 23-08-2019

3x9 - Always Waiting for the Next Bad News

The cops name Clay as a person of interest in the murder. Ani catches Justin in a lie after learning Bryce bailed him out of a dangerous situation.

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DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 23-08-2019

3x10 - The World Closing In

Hannah's mother returns to town. Urging Clay to protect himself, she reveals that there was more to Tony and Bryce's relationship than Clay knew.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , ,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 23-08-2019

3x11 - There Are a Few Things I Haven't Told You

As the cops close in on Clay -- their main suspect -- violent confrontations at the homecoming game expose that everyone had a reason to kill Bryce.

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AUTORE: , ,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 23-08-2019

3x12 - And Then the Hurricane Hit

The pressure of Clay’s arrest leads his friends to make risky decisions, and the full story of the brawl that erupted at homecoming emerges.

GUEST STAR: , ,
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DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 23-08-2019

3x13 - Let the Dead Bury the Dead

Clay is released on bail, Ani puts a plan to exonerate him into action, and the truth about Bryce's murder finally comes to light.

GUEST STAR: , ,
AUTORE: , ,
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 23-08-2019