“Body Cross”, il sequel de “La promessa dell’assassino”

Dopo anni di tentennamenti, sembra che il film di David Cronenberg del 2007 interpretato da Viggo Mortensen avrà un seguito firmato ancora da Steven Knight. La traccia della sinossi resa nota lascia intuire alcuni importanti dettagli narrativi.

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“BODY CROSS”: PRONTO IL SEQUEL DE “LA PROMESSA DELL’ASSASSINO”

Nelle scorse ore, il magazine Indiewire ha riportato la notizia dell’avvio della produzione del film BODY CROSS, il sequel de LA PROMESSA DELL’ASSASSINO (The Eastern Promises) di David Cronenberg, titolo vincitore al festival di Toronto 2007.
Già in passato era stato paventato un seguito de LA PROMESSA DELL’ASSASSINO, ma, all’epoca, Cronenberg aveva ritenuto insufficiente il budget messo a disposizione dalla casa di produzione, la Focus Features, per la produzione del film. Al momento, non è ancora chiaro se le cifre sono state rivedute e se il cineasta canadese farà parte o meno del progetto.
All’interno del cast tecnico, però, è stata riconfermata una figura-chiave del film precedente: la sceneggiatura, infatti, sarà firmata ancora dall’inglese Steven Knight (PEAKY BLINDERS), che, già nel 2014, si auspicava di veder realizzato un seguito del film del 2007 nuovamente basato su uno dei suoi script, a suo parere “una delle cose migliori” da lui prodotte nel corso della sua carriera. Anche Cronenberg, in un’intervista a Indiewire del 2012, ha espresso il suo desiderio di vedere i personaggi de LA PROMESSA DELL’ASSASSINO in un altro contesto, magari quello d’origine, la Russia.
La scarna traccia narrativa resa nota, in realtà, non sembra soddisfare i desideri di Cronenberg, ma pare presupporre il ritorno di due degli attori principali del film precedente, Viggo Mortensen, che per la sua performance venne candidato agli Oscar 2008 come miglior attore protagonista, e Vincent Cassel.
La storia raccontata in BODY CROSS, infatti, dovrebbe prendere il via esattamente da dove si era concluso LA PROMESSA DELL’ASSASSINO: l’inetto e violento Kirill (Cassel) è convinto di aver messo le mani sull’impero malavitoso gestito a Londra da suo padre, Semyon (interpretato dall’eccellente Armin Mueller-Stahl). Kirill, però, continua a ignorare la vera identità di Nikolai (Mortensen), il suo infallibile uomo di fiducia.
Mentre IMDB non accenna ancora ad alcun dato preciso sul cast tecnico e artistico e riporta un generico “2017” come data di uscita di BODY CROSS, alcune fonti internazionali (vedi, Screenrant) riferiscono che il sito di casting My Entertainment World annuncia che l’inizio delle riprese del film è prevista per aprile, a Londra.

ACCENNI ALL’USO DEL TATUAGGIO NE “LA PROMESSA DELL’ASSASSINO”

Gelido, crudo e violentemente cupo, LA PROMESSA DELL’ASSASSINO è ambientato nel mondo della mafia dell’estremo Est: tra gli elementi di colore più interessanti del film di Cronenberg, c’è l’introduzione all’esotico mondo dei riti della malavita russa caratterizzati dall’uso dei tatuaggi come codici in grado di raccontare per immagini la vita del loro proprietario.

Detenzioni, arruolamenti, prove superate, reati commessi: i momenti fondamentali dell’esistenza e della carriera di ciascun braccio della mala sono descritti nel dettaglio, incisi in maniera imperitura sulla sua pelle, e sfruttano quella logica tanto esecrata dall’architetto austriaco Adolf Loos nel suo celebre pamphlet Ornamento e delitto (1908): “L’evoluzione della civiltà è sinonimo dell’eliminazione dell’ornamento dall’oggetto d’uso”, quindi, a suo dire, anche dal corpo. I disegni vergati indelebilmente con l’inchiostro sull’epidermide dei membri della malavita russa, pregni di un simbolismo quasi esoterico che affonda nell’iconografia di matrice religiosa cristiano ortodossa, sembrano scelti per affermare non solo la personalità di ogni soggetto che se ne adorna, ma la sua stessa presenza nel mondo: all’interno della filmografia di Cronenberg, caratterizzata dal tema della manipolazione e dalla trasformazione del corpo umano, il tema dell’ornamento della carne che si fa codice e messaggio è decisamente pertinente.

L’argomento, trattato in maniera alternativa anche da Christopher Nolan attraverso le tribolazioni mnemoniche di MEMENTO (2001), ha vissuto un forte momento di popolarità anche in Italia qualche tempo dopo l’uscita del film di Cronenberg, grazie al successo commerciale conquistato dal bestseller letterario Educazione siberiana (2009) di Nicolai Lilin, portato al cinema nel 2013 da Gabriele Salvatores, in cui si racconta l’iniziazione di un giovane all’interno della comunità criminale di Tighina, in Siberia.

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