2001

Memento

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Memento
Memento

Leonard Shelby, un investigatore assicurativo che ha perso la memoria a lungo termine e che ricorda le cose solo per pochi minuti, è alla disperata caccia degli assassini di sua moglie. Per superare il suo handicap, si serve di appunti scritti su carta, su fotografie e addirittura tatuati sul proprio corpo. Il film è montato in ordine cronologico non sequenziale ma alternando il prima e il dopo.
mandelbrot ha scritto questa trama

Titolo Originale: Memento
Attori principali: Guy Pearce, Carrie-Anne Moss, Joe Pantoliano, Mark Boone Junior, Stephen Tobolowsky, Harriet Sansom Harris, Callum Keith Rennie, Larry Holden, Jorja Fox, Russ Fega, Thomas Lennon, Kimberly Campbell, Marianne Muellerleile
Regia: Christopher Nolan
Sceneggiatura/Autore: Christopher Nolan, Jonathan Nolan
Colonna sonora: David Julyan
Fotografia: Wally Pfister
Costumi: Cindy Evans
Produttore: Jennifer Todd, Suzanne Todd, Aaron Ryder
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Thriller, Poliziesco
Durata: 113 minuti

2 settembre 2018 in Memento

Vederlo in età più matura e con più coscienza di cosa è veramente il cinema ti fa godere al massimo quest'opera, bellissimo in tutti gli aspetti

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. / 1 maggio 2018 in Memento

La Fiducia non è mai cieca.

Virtuosismo stilistico fine a se stesso / 30 agosto 2017 in Memento

Un esempio di virtuosismo stilistico completamente fine a se stesso. Cosa ottiene lo spettatore in cambio dello sforzo mentale di ricostruire la trama che nel film viene mostrata al contrario? Una vicenda implausibile che, se fosse stata proiettata nell'ordine naturale, sarebbe stata adatta al massimo per un B-movie poco riuscito. E qual è la... continua a leggere » giustificazione per questa trovata peregrina? Che in questo modo lo spettatore sperimenterebbe gli avvenimenti allo stesso modo del protagonista, che non ricorda il passato immediato. Ma lo spettatore, a differenza di Leonard, conosce già il futuro, e quindi la sua esperienza è in realtà del tutto diversa.
Non voglio negare la maestria tecnica di Nolan; ma per fare un film serve qualcosa di più.

Finalmente mi son ricordato di vederlo… / 22 febbraio 2016 in Memento


Con colpevolissimo ritardo vedo questo film soltanto ora.
My bad.
Opera godibilissima, intricante fin dai primi istanti.
Regia sublime che si presta bene allo scopo di destabilizzare lo spettatore, trama che ti fotte la mente e poi la ciliegina sulla torta...il montaggio. Ma non il montaggio in sé inteso come "editing", ma proprio la decisione di COME... continua a leggere » montare le scene una dopo l'altra.
E' risaputo ormai, il film è forse famoso per questo: l'incipit della scena in corso coincide con il finale della scena successiva.
Una cosa che non m'era mai capitato di veder prima e che, anche se sapevo, non mi ha rovinato la visione, anzi!
Il ritmo procede un po' lento per certi tratti, ma solo perché anche la narrazione, oltre alla scelta del montaggio, ci porta ad immedesimarci col protagonista e con la sua strana malattia mentale.
Alla fine siamo tutti un po' malati come lui, tutti a struggerci giorno dopo giorno per raccontarci una realtà che forse è diversa da quella oggettiva che ci circonda.
Ma alla fine, quando chiudiamo gli occhi, siamo certi che il mondo intorno a noi continui ad esistere?

Consigliato a: Tutti. E' un thriller, un dramma psicologico, un manuale di medicina (?), un aiuto alla comprensione del diverso, una presa di posizione circa la potenza del proprio io, della propria mente, della propria interiorità.
Alla Miltoniana maniera ci creiamo il Paradiso dall'Inferno e viceversa...cazzo sto a dì? Paroloni per sintetizzare questo: Chiunque sia stato tanto cogli**e come me da non vederlo fino ad oggi, rimedi quanto prima!

Un viaggio a ritroso nei meandri del pensiero. / 29 settembre 2014 in Memento

Nolan altera il palinsesto abituale della cinematografia classica, invertendo praticamente ogni fase che porta al concepimento di un film.
In questo random preordinato, ossimoro che ricalca la retorica di base della pellicola, ogni evento è figlio del destino che l'ha creato, ma allo stesso tempo è memoria gravida d'istinto, che tende le redini di una... continua a leggere » realtà ormai priva di scopo.
Memento è ricordo, fuggevole tempo racchiuso in un attimo di pura immortalità, che il protagonista, amnesico in seguito ad un incidente, non assimila, e che tende a disperdere come riverbero di luce all'ombra. Ma la memoria ha una sua indole, un suo temperamento, non dettato esclusivamente da un vissuto, ma anche da una semplice speranza, quella di dare senso e significato alla parola vita, anche quando la sua canonica architettura cambia.