Recensione su Memento

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Finalmente mi son ricordato di vederlo… / 22 Febbraio 2016 in Memento

Con colpevolissimo ritardo vedo questo film soltanto ora.
My bad.
Opera godibilissima, intricante fin dai primi istanti.
Regia sublime che si presta bene allo scopo di destabilizzare lo spettatore, trama che ti fotte la mente e poi la ciliegina sulla torta…il montaggio. Ma non il montaggio in sé inteso come “editing”, ma proprio la decisione di COME montare le scene una dopo l’altra.
E’ risaputo ormai, il film è forse famoso per questo: l’incipit della scena in corso coincide con il finale della scena successiva.
Una cosa che non m’era mai capitato di veder prima e che, anche se sapevo, non mi ha rovinato la visione, anzi!
Il ritmo procede un po’ lento per certi tratti, ma solo perché anche la narrazione, oltre alla scelta del montaggio, ci porta ad immedesimarci col protagonista e con la sua strana malattia mentale.
Alla fine siamo tutti un po’ malati come lui, tutti a struggerci giorno dopo giorno per raccontarci una realtà che forse è diversa da quella oggettiva che ci circonda.
Ma alla fine, quando chiudiamo gli occhi, siamo certi che il mondo intorno a noi continui ad esistere?

Consigliato a: Tutti. E’ un thriller, un dramma psicologico, un manuale di medicina (?), un aiuto alla comprensione del diverso, una presa di posizione circa la potenza del proprio io, della propria mente, della propria interiorità.
Alla Miltoniana maniera ci creiamo il Paradiso dall’Inferno e viceversa…cazzo sto a dì? Paroloni per sintetizzare questo: Chiunque sia stato tanto cogli**e come me da non vederlo fino ad oggi, rimedi quanto prima!

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