Recensione su Il curioso caso di Benjamin Button

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22 Aprile 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ho ancora in testa parte della colonna sonora, un andamento a stento, la descrizione di chi e come si è inserito nella vita.
Ammetto di aver visto il film in due volte, forse perchè ho scelto il momento sbagliato per iniziarlo e forse perchè non me l’aspettavo così lungo.
Per una trama del genere è la lunghezza giusta, circa 159 minuti.
Tagliando scene, anni, si sarebbe rovinato l’intero film.
Daisy, si trova in ospedale poco prima dell’arrivo dell’uragano Katrina ed in punto di morte e chiede a sua figlia di leggerle un diario, che ancora conserva, il diario di Benjamin -il protagonista.
Benjamin è particolare, nato vecchio.
Il film è un flashback, raccontato grazie al diario.
Daisy e Benjamin si incontrano quando lei aveva cinque anni e lui apparentemente ottanta.
Ma si sà, i bambini riescono ad accorgersi di tutto, anche quando qualcuno appare ciò che non è; e la bambina inizia ad avere una passione per lui -nonostante i suoi acciacchi ed il suo essere diverso.
Una storia strana, di chi va verso l’avanti e chi indietro.
Un tira e molla, che porta ad agganciarsi ancora, decisivamente “a metà strada” , quando entrambi hanno e dimostrano la stessa età.
E’ in questo periodo che Daisy scopre di essere incinta di una bambina, la figlia di Benjamin.
Torniamo all’ospedale, la bambina è colei che ora sta leggendo il libro a sua madre e scopre in quel preciso istante di essere la figlia di Benjamin e non dell’uomo che ha sempre visto come suo padre.
La storia prosegue insieme alla lettura, il protagonista scappa dalla sua famiglia convinto di non poter essere un padre -avvicinandosi, lui, sempre più alla giovinezza ed all’età dei giochi.
Daisy trova un nuovo marito, che la aiuterà ad accudire sua figlia eppure il suo amore per Ben non terminerà mai.
Amore così sfrenato, senza tempo, senza ragione da portarla ad accoglierlo tra le sue braccia quando lui, neonato ma ormai estremamente vecchio, chiude gli occhi per…lasciar posto alla morte.
Mi piace la trama.
Mi piacciono gli attori ed il modo in cui hanno calzato la propria parte.
Le comparse e le storie apparentemente assurde degli anziani.
Tutto.

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