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Batman v Superman: Dawn of Justice

/ 20165.8264 voti

Lo scontro per eccellenza di casa DC / 13 Ottobre 2018 in Batman v Superman: Dawn of Justice

“Batman v Superman” è un film diviso a metà. Nella prima ora e mezza vengono narrate una serie di azioni e di conseguenze che porteranno i due eroi al fatidico scontro. Tale scelta però comporta una mancanza di azione, che fa risultare il film particolarmente lento. Nella seconda parte invece, arriva il grande spettacolo, con l’atteso scontro tra i due eroi (magnifico!) e la stupenda battaglia finale. Un film epico e cupo, con un Ben Affleck semplicemente perfetto.

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niente di epico / 8 Marzo 2018 in Batman v Superman: Dawn of Justice

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Partiamo subito dalla nota dolente. L’attore che interpreta Batman non è giusto per la parte. Purtroppo dopo aver visto Christian Bale interpretare il cavaliere oscuro, chiunque sarebbe risultato inadeguato. Nessuno era all’altezza di quell’interpretazione e registi/attori/produzione dovevano aspettarselo. Ecco perché avrei messo un perfetto sconosciuto. Ben Affleck oltre a ricordarci ogni volta il cieco Dardevil, è troppo vecchio, troppo grosso e ha il viso troppo bontempone. Tutto questo rivestito di nero porta solo a squotimenti di testa disapprovanti. Per citare la giusta osservazione del marito, questo film è il sequel di Superman. Nonostante Bruce Wayne sia uno dei protagonisti, l’effetto finale è che non sia un film centrato su di lui ma sull’alieno Clark Kent. Assistiamo al classico rovesciamento dell’eroe. Troppi poteri spaventano per cui l’eroe diventa improvvisamente troppo pericoloso. Ogni cosa che Superman compie viene passata al microscopio e si giunge a credere che sia il male. Inoltre un complotto architettato dal giovane Lex Luthor porterà l’intera città contro il malaugurato alieno volante. E che c’entra Bruce in tutto questo? Ma come non lo sapete che Gotham è solo a un fiume di distanza da Metropolis? Ebbene si! Sono le due city confinanti ad avvicinare i due super eroi. Batman, fomentato da Lex Luthor, crede che sia l’unico in grado di sconfiggere Superman e fermarlo prima che distrugga l’intera umanità. La prima parte del film è tutta centrata su Bruce Wayne che si prepara al grande scontro e Superman che cade come una pera nei trucchetti architettati da Lex per screditare il povero alieno. Cinque minuti di scontro tra titani e zac! Basta la mamma per rimettere tutto al proprio posto. Eh si perché la mamma di Clark Kent si chiama Martha come la defunta Martha Wayen madre di Batman. Tadaaaa amicissimi si alleano contro un mostro creato da Lex. Eppoi arriva lei..WW..Wonder Woman che nonostante le critiche di chi è venuto al cinema con me, è stata sublime. Sono curiosa di vedere il suo film nel 2017. E che dire..perché Luthor ce l’ha tanto con Superman? Perché è invidioso, perché si considera l’antitesi o semplicemente perché è pazzo e pieno di soldi (tempo da perdere). In conclusione carino, si lascia guardare come un sequel di Superman che incontra Batman e Wonder Woman che passano di li per caso e boh si alleano nella Justice League (ancora no).

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delusione. Ma la versione Ultimate recupera tutto. / 4 Febbraio 2018 in Batman v Superman: Dawn of Justice

delusione, i lavori di Snyder come Watchmen, 300 e l’uomo d’acciaio sono lontani anni luce. Peccato.

edit

dopo aver visionato la versione Ultimate il giudizio cambia drasticamente. La durata è effettivamente molto dura ( 3 ore e passa ) ma la visione dell’insieme cambia del tutto. Poi in 4K… spettacolo puro. Unica nota stonata la voce italiana di bats che di fatto è quella di Adam Sandler . Il voto sarebbe un 7,8.

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Batman v Superman: Dawn of Justice / 15 Gennaio 2018 in Batman v Superman: Dawn of Justice

Dovrei rivederlo!!!!

Bah / 22 Agosto 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

Ma solo io ho avuto l’impressione che in questo film Batman faccia la figura dello sprovveduto?? Imbarazzante.

Down of interest / 24 Luglio 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Non è proprio malvagio, nel complesso, e davvero, Cavill ci prova a rendere appetibile Superman, ma non ci riesce, purtroppo.
Non mi piace il personaggio, non ci posso fare niente, lo trovo abbastanza patetico. I laser dagli occhi, la vista a raggi X, fa tanto 60s, ed il problema non è questo (perché ci sono molti altri personaggi che possono risultare relativamente fuori tempo, anche alla Marvel) è che proprio non ci provano a renderlo attuale. Per me non funziona, punto, ci vuole un ‘restyling’ proprio, se così lo possiamo chiamare, perché non va.
Stessa cosa per Wonder Woman, altro personaggio che trovo abbastanza ridicolo, la paragonerei a Xena ma mi sembra un insulto. E checché se ne dica, non è colpa della Gadot, che pure lei come Cavill ci prova a rendere il suo personaggio appetibile, ma nemmeno ci riesce. Il lazo e la spada, mi viene da ridere, scusate, non ci posso fare niente. Sarà che a me fanno ridere abbastanza anche personaggi come Thor e Loki, ad esempio, ma di meno perché quelli almeno sono mitologici, e a differenza di ‘sta gente gli sceneggiatori della Marvel almeno ci provano a renderli attuali, e ci riescono anche discretamente – il più delle volte.
Mi ha un po’ annoiata ad un certo punto, la direzione che aveva preso era più o meno buona, poi è spuntato il troll alieno e mi è passata proprio la voglia – ma nonostante tutto l’ho finito, tanto di cappello a me.
Qualcuno dica a Snyder che se durante l’azione le inquadrature non vibrano non succede niente, eh. Mo ha ‘sta fissa del roller coaster style, mi fa venire la nausea ogni volta con ‘ste immagini terremotate. Vabbè.
Su Batman non dico nulla, perché non è che si è capito molto su di lui, anzi, la storia e la caratterizzazione mi sono sembrate abbastanza superficiali. Non so a chi dare la colpa, forse alle mie alte aspettative, visto che ero abituata a Bale e Nolan.
Vediamo come proseguono, però, sono curiosa, e mi piace concedere il beneficio del dubbio. Può darsi che nei prossimi film ci sia un riscatto, magari la Gadot riesce a farmi stare un po’ simpatica WW.

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Spettacolare e cupo / 22 Luglio 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

(Visto in versione “estesa”)
Un gran bel film supereroistico.
Molto spettacolare, ricco di scene di grande impatto, “Batman v Superman” è un film che mantiene alta la tensione, dall’inizio alla fine. Ottima la caratterizzazione dei personaggi (per me, il miglior Batman cinematografico di sempre).
Ci sono varie forzature: in generale, tutta la storia non regge molto, come coerenza. Ma ha poca importanza, è inevitabile in un film del genere che vuole mettere dentro “tanta roba”. Quello che volevo in questo film era azione e tensione, e me lo ha dato in abbondanza.
L’unica cosa che davvero mi ha fatto storcere il naso, è una citazione del tutto fuori contesto di una delle più belle frasi de “Il ritorno del Cavaliere Oscuro” di Miller. L’ho trovata una mancanza di rispetto nei confronti di un capolavoro.

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Poteva andare peggio. / 12 Luglio 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

Onestamente…mi aspettavo peggio.
Sì, perché dopo la pioggia di me**a che s’è piombata già subito all’uscita del film non mi aspettavo nemmeno una cosa buona, e invece poi a vederlo e, CHE BOTTA DI CULO!, la Ultimate che dura 3 ore e 2 minuti!, vedo che di buono una cosa c’è. Sì, solo una…ma è già di più di quanto mi aspettassi. Ok, sì, è “buona” pure Wonder Woman, ma quello è un extra.
La cosa buona, me la gioco subito, è l’inizio: la morte dei genitori del piccolo Bruce Wayne viene mostrata con uno stile interessante sia registicamente che nel montaggio: e qui partiva il primo applauso che già lasciava intuire che fosse anche l’ultimo.
Dopo si parte con screzi, odi tra Gotham e Metropolis anche tra i cittadini (tifoserie di Football rivali? Ma sul serio?) e poi anche tra i due simboli: Batman e Superman.
Ora, il perché questi due arrivino proprio a suonarsele non è che l’ho capito proprio bene…mi pare abbastanza campato per aria il motivo di tale “odio”: Batman ha paura che uno come Superman prima o poi diventi malvagio e a Superman non sta bene che Batman operi al di sopra della legge. Preferisco lasciar perdere…
Le scene che mi hanno coinvolto di più sono quelle tra le persone comuni: Superman che arriva dal cielo al Congresso a Washington, per dirne una, con la gente lì fuori pro o contro che dà davvero l’idea di esser lì, a partecipare a un evento “normale” ma che è troppo più grande di noi. E poi l’idea che questo Batman Afleckiano sia un Batman che ha già combattuto molte delle sue battaglie! Sì, perché è un Batman quarantenne che a Gotham ha già fatto parecchio (nonostante poi i criminali pare che ancora lo reputino una leggenda), la cosa è chiara, è ovvia…Lo dice ad Alfred in un dialogo e lo fa anche capire quando vediamo qualche cimelio nella Bat-caverna…che poi tanto caverna non sembra.
Le mazzate invece c’hanno i toni dell’epicità solo grazie alle musiche di Zimmermann, perché sennò, diciamocelo, sono molto a ca**o.
Viene fuori pure Doomsday, creato in una maniera più ridicola che altro che vabbé, lasciamo perdere pure questo, e la Trinità della DC è finalmente pronta a combattere insieme contro questo bestione senza logica…perché sta lì messo proprio a ca**o.
Pare che ho parlato un po’ di tutto (forse) ma non di Lex Luthor, eh?
Era voluto, perché Lex è un personaggio che m’ha fatto proprio incazzare.
Chi ca**o è questo ragazzetto!?!? Cosa ca**o c’entra con Luthor!?
Un bel ca**o di nulla. Questo Lex Luthor per i comportamenti, le movenze, il modo di parlare a macchinetta e sconclusionato, è molto più vicino al Joker che non a Lex Luthor.
Certo, ha dei piani più concreti (ma sul serio?) che non quelli cui ci ha abituati il Joker, ma in tutto quello che fa non riuscivo a prenderlo sul serio, come si dovrebbe prendere sul serio un Luthor. Troppo “macchietta” e poco autoritario.

Consigliato a: La versione estesa io non so cosa c’abbia in più, se non mezz’ora, tipo, quindi boh. E’ un film sui supereroi, poteva essere meglio, ma dopo le reazioni credevo che fosse molto peggio, quindi se l’ho visto io senza noie eccessive, potete vederlo tutti, anche perché è questo lo scopo e il motivo d’esistenza di questi film: che li vedano tutti.

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Il dilemma dell’eroe / 11 Maggio 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

Fare meglio del terribile ‘L’uomo d’acciaio’ era davvero il minimo che mi potessi aspettare da Snyder, regista con un innegabile tocco fumettistico seppure un po’ troppo incline alle scene di megadistruzione. La storia, come spesso giustamente è stato rimarcato, regge su un pretesto davvero microscopico, rischiando di far saltare per aria l’intera sceneggiatura, nonostante sia interessante il dilemma dell’eroe che per un salvataggio si lascia dietro una scia di devastazione, paragonabile al modello interventista americano. Quanto a Batman, inutile sparare sulla croce rossa, Ben Affleck ha quella faccia lì e riesce a stonare in quasi tutti i ruoli; con la tutona armaturizzata poi sfioriamo il limite del ridicolo. Pessimo anche l’Alfred di Jeremy Irons, in pratica la fotocopia sciupata di un Tony Stark invecchiato. Non parliamo poi del villain, l’improponibile Lex Luthor di Jesse Eisenberg che sembra un liceale prolisso e problematico. Convincenti invece le due star femminili, Amy Adams e Gal Gadot.
Infine, per chi come me conosce poco o nulla della new wave dei fumetti DC o Marvel, il finale è stato davvero sorprendente. Coraggioso Snyder, in questo l’ho parecchio apprezzato.

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Delusione / 24 Aprile 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

Enorme delusione per concept e storia, ma uno Zack Snyder ancora padrone del suo lavoro, nonostante sia parte di una macchina seriale che troppo vuole e nulla stringe. Salvo anche la colonna sonora di Hans Zimmer e Junkie XL, che riprende tanto della magnifica colonna sonora di Man of Steel (di Zimmer) e aggiunge tanto altro di epico ma poco emozionante (rispetto a, per esempio, Mad Max: Fury Road, sempre di Junkie XL).
Ben Affleck non è un Batman accettabile. Eppure lo rimarrà, e farà anche la regia del prossimo film sul pipistrello (senza Superman).

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Non ci siamo in sceneggiatura / 4 Aprile 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

A me la regia di Snyder piace, è sempre piaciuta, da Watchman passando per Ga’hole e 300, è horror-vacui nell’intrattenimento, certo formale quando non mascherato da potenti sceneggiature (è il caso di Sucker punch), ma comunque riconoscibile, evidente, volendo evitabile se ne si è allergici. Ciò che succede, da Man of Steel, è che Snyder diventa mainstream, ed è chiamato a dar forma a saghe conosciute da tutti, non più di nicchia, non più attraversanti canali cinematografici ben definiti e marginali, oltre che autoconclusivi. Ancora di più si tratta di saghe iniziate da molti anni, in cui Superman e Batman si devono, per forza di cose, reinventare, e qui addirittura incontrare, compromettendo i mondi che li ospitavano, a tratti inconciliabili nelle loro storie viste al cinema. Se già i presupposti fanno presagire un mal di testa, la sceneggiatura non solo non è stata in grado di far incontrare i due supereroi su un piano coerente rendendo pretestuoso il loro scontro e totalmente sproporzionati gli sviluppi (Batman, non puoi cambiare idea su Superman per così poco dopo tutto il lavoro svolto per contrastarlo, e così vicino alla vittoria), ma incappa anche in errori grossolani, ridicoli, svilenti. Lex è una macchietta di veramente poco conto, senza spessore psicologico e aggrappato solamente alla sua megalomania. Il mostrone finale è un richiamo ai vecchi fumetti o cartoon? Non sentivo il bisogno di veder bruciare le ragioni politico/filosofiche del conflitto Batman-Superman a favore di una bieca lotta al mostro senza ragione. E Lex come immaginava di domare il troll nel caso avesse sconfitto la controparte? Di contro la prima parte è interessante, per come tenta di buttare l’occhio sul ruolo di Superman venuto da chissà quale Olimpo e sceso tra gli uomini. Aggiungi le scene d’azione e una fotografia stuzzicante ed ecco che la pagnotta l’hanno portata a casa, ma che peccato.

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Scontro tra TITANI!! / 3 Aprile 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Vedere all’opera i più grandi supereroi dell’universo DC in un’unica pellicola, che si snocciola in oltre due ore e mezza di film, tra momenti di riflessione e approfondimento caratteriale dei protagonisti e altri di azione pura, è stato sublime.
Batman, il cavaliere oscuro, ben interpretato da Ben Affleck, è un’uomo di mezz’età segnato da un passato che grava ancora sulle sue possenti spalle, che lo ha reso risoluto e spietato, una vera e propria macchina da guerra umana.
Superman, il dio tra gli uomini, luce e salvezza per i più, minaccia per altri si lascia apprezzare per la sua semplicità e la sua morale. Henry Cavill lascia ben trasparire il tormento che affligge il super-uomo, che arriva a dubitare di se stesso.
E per ultima, ma non meno importante Wonder Woman, che si rivela in tutta la sua potenza quando una minaccia più grande, Doomsday, si staglia all’orizzonte, minacciando la terra intera, e interviene al fianco di Superman e Batman a formare il nucleo base di quella che sarà la Justice Leaugue.
Sullo sfondo un uomo, il vero Villain di questo film, ovvero Lex Luthor, magistralmente interpretato da Eisenberg, abile manovratore, genio indiscusso anche se malvagio, trama alle spalle dei due contendenti creando il terreno di scontro, sfruttandone le debolezze. Il rapimento della madre di Clark è un atto meschino che mette Superman con le spalle al muro.
E sarà proprio Martha Kent, inconsapevolmente certo, a fermare l’entusiasmante scontro tra l’Uomo d’Acciaio e il Cavaliere Oscuro: l’omonimia tra le madri dei due supereroi, Martha Kent e Martha Wane, l’importanza della figura materna – quella che dispensa consigli a Clark confortandolo nei momenti più bui, quella che invece si è vista strappare via Bruce da bambino, che gli ha dato comunque la forza di volontà per reagire e diventare un uomo prima, ed un simbolo di speranza per la sua Gotham poi – fa vacillare Batman dando a Lois il tempo di intervenire prima che avvenga l’irrimediabile.
Superman è un alieno, questo è vero, ed ha dei poteri strabilianti e impensabili per un essere umano, ma al pari di Bruce lotta per proteggere le cose che ha più a cuore: l’escamotage del nome è dunque un’allusione al fatto che in fin dei conti entrambi stiano combattendo per lo stesso identico motivo: rendere migliore il posto in cui vivono, seppure in modo diverso.
L’ambientazione dark e il tono serio e riflessivo del film, rende, a mio parere, al meglio quello che è stato e continua ad essere il miglior marchio di fabbrica dell’universo DC, e prosegue ciò che a livello cinematografico era stato intrapreso con la trilogia di Nolan prima e lo stesso Man of Steel poi, film che ha dato il via al DC Extended Universe.
Le basi per la Justice League sono state gettate dunque, e non ci resta che attendere i prossimi capitoli.

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C’è speranza / 2 Aprile 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

Per Batman vs Superman: Dawn of Justice non esiste affermazione più sbagliata di questa: “chi ha apprezzato L’Uomo d’Acciaio amerà anche questo film”. Perché è vero il contrario. Quel film tremendo, per la sua triste delusione delle aspettative, fa da contraltare preciso a questo secondo capitolo: ne esalta il valore, il lavoro, la qualità. L’Uomo d’Acciaio è il metro di paragone perfetto per capire cosa andava fatto, come, e perché. I film non riusciti a volte ritornano utili sotto questa prospettiva.

Batman vs Superman riparte proprio da lì, da quel pessimo epilogo del primo capitolo, fatto di inquadrature tutte uguali e un montaggio sconclusionato, e costruito intorno ad una guerra, e un duello, che avevano portato lo spettatore ad un interesse e coinvolgimento pressoché indifferente. Di fatto, in questo caso, Snyder riesce a donargli un senso, e a ristabilirne l’immagine: dentro quel tripudio di distruzione c’era Bruce Wayne, alias Batman, che vedeva distrutta la sua azienda, i suoi affetti più cari, e partoriva così l’odio verso quel dio vestito in blu e rosso, tale Superman, che aveva portato guerra, morte e paura.

Paradossale quanto accada con le aspettative del pubblico a volte: il trailer, il nome di Nolan in produzione, quello di Snyder alla regia, rendevano L’Uomo d’Acciaio il potenziale film per eccellenza sui supereroi, caduto invece malamente a colpi di banalità e pressapochismo di messinscena. Quindi, questo fattore delusione del primo capitolo, il titolo che sembra più il lancio di un videogioco che di un film, il trailer pessimo, facevano attendere Batman vs Superman in modo mesto, e scontato. Invece questo blockbuster costato cifre astronomiche non fa rimpiangere il prezzo del biglietto. Per buona parte è esaltante, e spiazza per intelligenza ed accuratezza, attenzione agli equilibri, tanti, forse troppi, e alcuni non necessari. A Snyder le imposizioni sono state messe, i paletti per certi confini commerciali piantati bene e visibili, qui il compito non era quello di fare un grande film di qualità, ma lanciare la sfida alla Marvel, creare una “serie” su supereroi DC Comics, promuovere una nuova visione nel genere, una nuova proposta, un nuovo mondo di merchandising, e profitti stellari. E solo in seconda istanza, in tutto questo, se possibile, anche fare un buon film, che piaccia, e che non sia oltremodo criticato. Insomma Snyder doveva prendere Nolan e shakerarlo un po’ con Michael Bay, un po’ con gli Hunger Games e derivati. Con queste limitazioni di estro (che il regista di Watchmen ha in vasta misura) il compito era difficile, perciò il risultato ancor più sorprendente, perché in tale senso Batman vs Superman è un film sacrificato sull’altare del dio denaro, ma purificato da una dignità cinematografica. Superiore a molta Marvel.

Qui lo scontro in atto è tra due eroi, che iniziano a perdere il loro “super”, due miti in decadenza, due titani dell’antichità. Si inquadrano due mondi: quello più realistico ed umano di Batman, quello divino e ultraterreno di Superman. Il conflitto è tra uomo e dio, tra realismo e mistificazione, tra fede nell’umanità e fede nella divinità. Snyder eredita la visione di Nolan per il suo Batman che con Ben Affleck trova un interprete pienamente azzeccato (forse il più di tutti nella folta produzione sull’uomo pipistrello?), accentuando i toni cupi, la fotografia dimessa e sporca, le atmosfere dark che investono anche la pellicola nella sua totalità: un marchio espressivo della produzione DC, meno colorata e giocherellona della Marvel. Ma il regista mostra più consapevolezza e autorità nella rappresentazione di Superman, andando a pescare nell’immaginario di sua competenza (Watchmen) per restituire il senso della divinità, nella prospettiva delle inquadrature, o nei rimandi evangelici: il tocco (anche del mantello) dei “fedeli”, la deposizione dalla croce, ecc…

La colonna sonora di Hans Zimmer e Junckie XL, che funzionava già nel primo capitolo, qui non è mai fuori luogo, e contribuisce ad identificare i vari costumi e personalità che abitano questo nuovo mondo, fusione tra Gotham e Metropolis: tra questi troviamo anche un Lex Luthor vagamente jokeriano, interpretato da Jesse Eisenberg, complessivamente equilibrato, sebbene a volte pecchi di poca originalità (il lavoro di Heath Ledger nel suo Joker emerge in modo paradigmatico, quasi dogmatico) ed esca fuori dalle righe; poi anche un’inutile, ai fini della trama, Wonder Woman (Gal Gadot) che tuttavia è bella, ed ha proprio un tappeto musicale piacevole (ma può bastare? No).

Ecco, il film sarebbe potuto finire prima, avere così una durata rispettabile anche per lo spettatore meno preparato, e permettere a questa recensione di terminare qui, e di essere così in larga scala positiva. Ma no. Il villain non poteva solo essere Lex Luthor, freddo, cinico, intelligente e spietato che sporca l’immagine dei due eroi e li porta allo scontro, che consente a Snyder di realizzare scene cinematograficamente interessanti, come tutta la sequenza dell’attentato, e quanto, in termini di dialoghi ed accorgimenti narrativi, la precede, per esempio; no, non poteva nemmeno essere un villain così curiosamente psicologico, insito nello stesso scontro tra i due titani, un villain che giocasse con lo spettatore e con il suo patteggiare, quasi come ai piedi di un ring, a volte per l’uno, a volte per l’altro: un “cattivo” buono, un “cattivo” diverso, maturo, originale, introspettivo. No. Il mostro assurdo, all’anagrafe fumettistica Doomsday, concepito male e nato male in sede di sceneggiatura (ai limiti del ridicolo), esteticamente brutto, che poteva incutere paura negli anni ’90 ma non oggi, ci doveva essere: e con lui tutta la debordante, frastornante, inconcludente parte finale, dove, tra l’altro, Wonder Woman salva Batman, e rende noto il suo ruolo in questo film, perché non sia mai da pensare solo ed esclusivamente in termini pubblicitari.

Batman vs Superman poteva e doveva essere di più. Stare lì, in quel versus del titolo, ragionando sul conflitto tra entità, mondi, e visioni diverse. Sul perché i buoni non possano essere o diventare cattivi, sul perché, infine, con rinnovata speranza, debbano necessariamente allearsi tra loro. “Un prodotto mancato, un mix d’autori che non ha funzionato. Questa volta. Ché io non mi sento di bocciare, per il futuro. Anzi”: così concludevo la recensione de L’Uomo d’Acciaio. Sono stato profetico. Questo seguito non è da dimenticare. È un passo avanti nella nuova alba del genere supereroi con il quale, volenti o nolenti, dovremmo fare i conti per molto ancora. È il cinema di questo tempo.

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Batman v Superman: Dawn of Justice, con spoiler / 31 Marzo 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Se devo essere onesta non è che Man of Steel mi abbia fatto impazzire: non volevo morire sulla poltrona del cinema (quello è stato Rango), ma è un film che non ho mai rivisto.
Nell’insieme lo trovo senza infamia e senza lode, poco adatto a lanciare un universo cinematografico e poco epico per il personaggio che deve rappresentare.
Il sequel è migliore: la figura di Superman viene mostrata egregiamente. Un essere dai poteri praticamente divini, indistruttibile, invulnerabile, devastante. Qualcuno che può essere sia un salvatore che un distruttore e che, in modo molto umano e molto divino, spesso non pensa al dopo: interviene, salva, si presenta per un istante e lascia le conseguenze a lungo termine ad altri, che devono “pulire” ciò che si lascia dietro.
Non rende conto a nessuno, decide da solo chi merita la salvezza, non conquista o distrugge il mondo per pura bontà d’animo, e se cambiasse idea nessuno potrebbe mai fermarlo.
La spaccatura dell’opinione umana è comprensibile, così come è comprensibile la confusione e l’amarezza di Clark, che – pur kryptoniano – è “solo” un uomo che cerca di fare del suo meglio e non capisce cosa vada storto, perchè le persone hanno paura di lui, perchè lo odiano o idolatrano senza mezze misure.
Il gioco di incastri tra i personaggi funziona: da una parte c’è Superman, che per quanto amareggiato cerca di incarnare l’eroe perfetto (anche perchè uno coi suoi poteri deve farlo o sono cazzi amari), dall’altra c’è uno dei Batman più oscuri e disillusi di sempre, un uomo che dopo decenni di lotta al crimine è più vicino ad essere un criminale che un giustiziere. Se dovessi fare un paragone con il MCU, questo Batman è un Daredevil a molto meno di un giorno di distanza dal Punitore.
Alcuni appunti su questa versione del vigilante di Gotham: nell’insieme mi è piaciuta un sacco. Ben Affleck è stato bravo, era fisicamente enorme, e ha incarnato più che bene l’oscurità del personaggio e il peso che gli anni di vigilantismo hanno avuto sulla sua psiche: è sempre sul limite. Tra eroe e antieroe, tra cercare di proteggere l’umanità e cercare qualcuno su cui sfogarsi fino in fondo – ma giustificandosi con sé stesso. È un uomo a cui la sua missione non basta più, e che ne sta cercando un’altra.
C’è solo un dettaglio (che tanto dettaglio non è): Batman non uccide. E non usa le armi da fuoco. Non così tanto.
E anche in quel fumetto fuori continuity a cui Snyder dice di essersi ispirato perchè lì Batman ammazza gente… no. Anche lì Batman uccide un tizio forse, e le armi da fuoco che usa hanno munizioni non letali.
Qui Bruce non è ad un passo dal saltare la linea che lo separa da ciò che odia, l’ha saltata da un pezzo e poi gli ha dato fuoco e ci ha fatto un filmino da mettere su youtube: non ha problemi ad uccidere i criminali o causarne la morte, non vuole fermare Superman ma lo vuole ammazzare.
E non so come possano giustificare che questa versione nel personaggio non abbia ucciso il Joker, soprattutto perchè sembra proprio che Jason Todd abbia incontrato la sua iconica fine.

A parte questo, il contrasto tra i due vigilanti e il modo in cui si presentano al mondo l’ho trovato azzeccato, e ho adorato i loro personaggi di contorno: Lois Lane, in tutta onestà, per me è sempre un nì. Non per colpa di Amy Adams, nè della sceneggiatura. È proprio lei che mi sta sull’anima. Ma ammetto che svolge bene il suo ruolo di ancora per l’umanità di Clark.
Alfred, invece, è semplicemente geniale. Una suocera, né più né meno, a fianco di Bruce e fonte di sarcasmo perpetua, oltre che unico sano di mente che sottolinea in continuazione quanto fosse ridicola ed inutile la crociata contro Superman. Grande Jeremy Irons.

Quindi ci sono personaggi intriganti, e un buon modo di accostarli. Dov’è il problema?
Beh, il primo grosso problema è il ritmo: una volta deciso che la trilogia di Nolan è una cosa a parte e che non farà parte dell’universo cinematografico DC, è sorto il problema di dover stabilire un nuovo Batman. Superman ha già il suo film d’esordio, e non volendone fare uno su Bruce Wayne la “soluzione” è che qui abbiamo anche la sua presentazione.
Deve essere presentato al pubblico: capire chi è, da dove viene, da che angolazione verrà analizzato, cosa vuole e fare e perchè. Contemporaneamente bisogna montare la trama generale e portare avanti la storia di Superman perchè questo è un suo film, a prescindere da chi venga prima nel titolo.
Risultato? Il film è lunghissimo, e per buona parte non succede niente. Superman, Batman, Lex Luthor… continuano a fare le loro cose senza incontrarsi se non marginalmente.
Superman e Batman si stanno sull’anima e ognuno considera l’altro una minaccia. Lex fa le sue cose, giocando a metterli uno contro l’altro e, nel tempo libero, al piccolo chimico con astronavi aliene perchè serve qualcosa di grosso contro cui farli unire.

Oggettivamente mi rendo conto che la trama del film è molto complessa e che la sottotrama di ogni personaggio è un tassello che, nel finale, dovrebbe andare al suo posto per comporre il quadro generale, ma il problema è che praticamente tutto si sarebbe evitato se i due deficienti protagonisti si fossero degnati di parlarsi per due minuti, invece di avere Bruce completamente dedito all’uccidere Clark a sangue freddo (e paragonare la cosa all’andare a caccia) e Clark… beh, i suoi motivi per avercela con Bruce sono stabiliti in un minuto e mezzo.
Sostanzialmente la trama può essere riassunta come una complicata cospirazione in cui un uomo deviato manipola per un paio d’anni circa le due persone più potenti del pianeta perchè si uccidano a vicenda, riducendole in uno stato mentale dove collaborare non è più un’opzione, con un piano B devastante.
Ma si può anche riassumere con “Due bambini vogliono essere il bambino più grosso del cortile, l’escalation del loro odio reciproco è – più o meno – ‘tu mi rompi la macchina, io ti spacco le ossa’ e la morale che se affronti un combattimento senza un piano la gente muore in modo idiota”.
Un problema che ho trovato è che la prima parte del film spiega fin troppo bene perchè questo Batman e questo Superman siano agli antipodi, e non spiega altrettanto bene perchè debbano sotterrare l’ascia di guerra e diventare amiconi in cinque minuti, con tanto di grande sofferenza di Bruce per la morte – palesemente temporanea – di Clark quando, sul serio… stava cercando di ammazzarlo fino a dieci minuti prima, e aveva dei buoni motivi per essere quantomeno sospettoso nei suoi confronti. Non erano amici, non si conoscevano, e con Wonder Woman non si erano mai visti prima… tutto questo dolore e cuore infranto, e non volerlo deludere dopo la morte non ho capito da dove fossero usciti e li ho trovati un po’ fuori luogo, avendo costruito la loro alleanza in così poco tempo.
Ci ho riso, lo ammetto.

Oh, e la battaglia contro Doomsday: tattica zero, proprio. Forse era voluto perchè i tre personaggi non hanno mai parlato, ma non ho capito perchè ad usare la lancia di kryptonite dovesse essere il tizio che può essere ucciso dalla kryptonite. Falla usare a Batman. Falla usare a Wonder Woman. Falla usare a Lois (che persino lei era più idonea). Perchè farla usare a Superman? A parte che deve morire contro Doomsday perchè succede nei fumetti, ovviamente.
Considerando che Batman era quello che meno di tutti poteva far qualcosa contro l’Abominio, perchè non mandare lui a ripescare quell’arma (che tra l’altro era il suo piano iniziale, poi ha deciso difare lo sniper bastardissimo di Halo per tirare la granata alla kryptonite, but still) e poi fargli pugnalare il nemico.
Come ho detto sopra: senza un piano la gente muore in modo idiota e perfettamente evitabile.

Altre cose che credo dipendano da me e non strettamente dal film: Lex Luthor mi ha lasciata perplessa perchè è scritto ed interpretato in modo molto più simile al Joker che a Luthor, ma nel film funziona quindi non so quanto sia un bene e quanto un male.
Le scene d’azione erano velocissime, e per buona parte non ho capito cosa stesse succedendo.
Non ho capito quanto fossero distanti Metropolis e Gotham (uno sputo, a occhio), e dove alcune sequenze stessero avendo luogo (Batman e Superman hanno sconfinato?).
Un mondo popolato da ciechi: Batman è sempre in vista, e come dimenticare l’enorme segnalatore lampeggiante ignorato da tutti pur essendo perfettamente visibile e per niente mimetico?
I personaggi sono idioti: Batman dovrebbe essere un genio, ed è un cretino.

Cose positive sparse? I vari camei della Justice League. Più il sogno di Bruce con Flash palesemente tornato troppo indietro nel tempo, che è la scena dopo i titoli di coda piazzata a metà film, e JASON MOMOA.
Più Batman che non entra mai da una porta, neanche per sbaglio.
Ah, e i sogni di Bruce: ma che mangia quell’uomo prima di andare a dormire?

Insomma, non è un brutto film: è un film che poteva essere fatto meglio.

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Un passo avanti verso il fumetto. / 29 Marzo 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

Ricalcando la sagoma del Cavaliere Oscuro, d’impronta Milleriana, Snyder, pone dinanzi all’Uomo d’Acciaio, alla creatura che per potenza si erge a divinità, la sua controparte umana, antitesi del superuomo, e proiezione astratta di un dilemma esistenziale.
Sebbene si prefiguri come seguito dell’ultimo reboot di Superman, l’Ala d’Acciaio è più che mai presente con i suoi oscuri presagi, che delineano più pragmatismo (in netta contrapposizione ad un’utopica visione di una realtà ) di quanto se ne possa aspettare da una pellicola incentrata su dei supereroi.
E non è un pretesto la lotta fra i due, così tanto sponsorizzata dalle locandine e dai trailer, in quanto perno sul quale poggia l’intero film, fornendo agli spettatori piccoli scorci di pensieri ed illusioni, figli di archetipi creati su misura dei fumetti che li hanno lanciati.
Per quanto concerne l’opinione di una ”cosiddetta” critica americana ( almeno una buona parte di essa ) non posso che valutarla ( sempre a mio modestissimo parere ) nulla, o almeno di alcun valore, in quanto retta sul raffronto fra più rappresentazioni, principalmente quella di Nolan.
Ovviamente il confronto appare inevitabile, ma risulta pressoché inutile, in quanto la trilogia di Nolan può essere categorizzata come rivisitazione, e non adattamento del personaggio di Batman, poiché priva di ogni caratterizzazione dello stesso.
Il Cavaliere Oscuro di Snyder, seppur con delle incongruenze, è quello che più si avvicina all’immaginario Milleriano, nonché di quello di Bob Kane e Bill Finger .
Quindi asserire che il Batman di Nolan è migliore, è come dire che lo stesso è migliore di quello creato nei fumetti, dacché profondamente diversi. Una sorta di paradosso che porta a pensare che la maggior parte dei critici, o degli spettatori che vanno a vedere il film, non ha mai letto una singola pagina del comic.
Indubbiamente, questa sorta di amletico dilemma che si trascina in ogni trasposizione cinematografica, non può che rimanere tale, ma non deve necessariamente adombrare il lavoro svolto da Snyder ( o quello di Affleck ), poiché, eccessiva spettacolarizzazione a parte, questo Batman v Superman è godibile in quasi ogni suo aspetto.

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Batman un perfetto idiota / 29 Marzo 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

SCONTRO EPICO TRA BATMAN E SUPERMAN…
Epico… Che parolone.
Beh, effettivamente un po’ epico lo sarebbe stato ma certo la figura da perfetto idiota a Batman l’avrei evitata.
Ho sempre letto nei titoli e nei fumetti senza però mai leggerlo in realtà di questa diciamo “faida” tra i due supereroi (tant’è che anche la LEGO ne ha fatto una specie di parodia…). Quindi non saprei se effettivamente la storia sia come nei fumetti ma di certo la figura del mitico Pipistrello ne esce molto male. Da qui i limiti dell’uomo rispetto al Dio Superman che non si da pace sul perché il genere umano sia così maligno e irriconoscente.
Tutti incavolati contro Superman… Mah… Siamo una razza molto curiosa.
Ma ancor più questo film.
La prima parte un vero intreccio machiavellico che solo dopo un po’ si scioglie cioè quando si scatena l’inferno… In una zona desolata di Gotham City avviene lo scontro con una devastazione totale, una vera apocalisse. La lotta tra i due supereroi viene magicamente fermata grazie al nome Martha, casualmente lo stesso nome delle madri dei due… Da li il Pipistrello rinsavisce e insieme lotteranno per sconfiggere un nuovo nemico…
La scena dei funerali (non vi dico di chi… ) esce la retorica odiosa e scontata americana che tutti avremmo fatto a meno…
Pensate che sia finita qui? Ovviamente questa è l’ennesima puntatona che questa nuova serie ha messo in atto per i prossimi anni… 🙁
Consiglio: l’ho visto in 3D… Mai cosa più inutile. Evitatelo!!!
Sicuramente meglio il 2D, sia per la visione che per il portafogli.
Ad maiora!

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Kaboom- Dawn of Justice…League / 28 Marzo 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Questo film è l’esatto motivo per cui io che amo i fumetti, mi siedo al cinema per vedere un film che si ispira ai fumetti.
Tutto funziona, dal cast alla storia, l’unica pecca secondo me riguarda la prima parte di film che risulta macchinosa e lenta, paradossalmente più degli interminabili scontri, che anche se parecchio lunghi risultano di impatto.
Ottimo Ben Afleck di cui mi vanto di averlo sempre difeso, il suo batman è senza dubbio meno incisivo di quello di Bale, in quanto per il momento e per il futuro prossimo, lo vedremo solo affianco ad altri supereroi ma riesce comunque a tenere bene la parte. Il Lex Luthor alla Jocker non mi piace ma ammetto che la sua interpretazione è stata fantastica, Jesse Eisenberg è incredibilmente bravo, magnetico, spero solo non arrivi il momento dove Luthor verrà messo insieme a Joker. Per finire ottima introduzione alla Justice League. Non ci vedrei mai Ezra Miller come Flash ( e infatti non capisco la scelta) ne come mai presentano il personaggio di Chris Pine aka Steve Trevor al fianco di Wonder Woman secoli fa ( spero si capisca meglio più avanti) ma introdurre tutti i personaggi che faranno parte della Lega è una bellissima mossa per prepararci tutti. E infine il caro vecchio Doomsday. Introdotto forse troppo poco, meritava di più che lo scontro finale solamente, per questo ( e spero proprio) mi immagino non sia finita nemmeno con lui.
Perchè con quell’altro, quello con la tutina blu, non è finita!

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DC !!!! / 27 Marzo 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Il film a me è piaciuto molto ! sono contento che si sia distaccato da i film marvel come style per avere la propria strada e la propria riconoscibilità ! Infatti non troviamo umorismo , colori vividi etc… anzi troviamo l’opposto , patina dark e serietà con attori azzeccatissimi ! A partire da Batman ! Ben Affleck mi ha stupito ! Finalmente il Batman massiccio dei fumetti che vince per la sua innata astuzia e che trasmette l’idea della sua Umanità anche nei suoi punti deboli come la mancata fiducia nei confronti di Superman ! Poi abbiamo Superman semplicemente perfetto come aspetto e tutto e ho amato Wonder Woman bella sexy e carismatica. Luthor mi ha stupito … non capisco sinceramente le critiche rivolte al film , si tante punti di domanda ci ha lasciato ma questo film apre finalmente il mondo DC e con gli altri film andremo a comporre tutti i tasselli ! Aquaman è stato presentato non all’altezza secondo me ma mi ispira un macello e non vedo l’ora di vederlo in azione ! PS: BATMAN CON LA CORAZZA FIGHISSIMO !!!!!

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Una lotta memorabile / 27 Marzo 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

Memorabile e indiscusso, il nuovo capolavoro del visionario Snyder! Una pellicola che regala il solito spettacolo da blockbuster, ma con una salsa aggiuntiva, ovvero la spettacolare regia del reduce de “L’Uomo d’Acciaio” e “300”. Compone l’impetuosità del film anche il cast adatto a supereroi: Un Ben Affleck da me più che apprezzato (non è Bale, ma bisogna dargli tempo per prendere intimità con la tuta dell’uomo pipistrello), la sua è una rivisitazione più saggia che affannata di dolore come gli altri Batman; il Superman ormai è di Cavill! con il suo giovane fisico perfetto assembla una physique du role da cinecomic condito da proverbi alquanto attuali e più che giusti; Lex Luthor poteva essere soltanto di una persona, una di quelle più strambe e talentuose nel mondo Hollywoodyano, Jesse Eisenberg; Si finisce con le donne, importanza vitale per tutti gli uomini, in tutti i sensi, Gadot e Adams un buon voto che equivale alla loro incommensurabile bellezza… Film concretamente a se, sequel dello scorso Superman ed inizio di una fase cinematografica da tutti attesa e da tutti già ammirata. La DC, devo dirlo, ma sui personaggi singoli mette al tappeto tutti, e dico tutti coloro che hanno a che fare con mantelli e superpoteri. Storia odierna, fatta di battaglie alla vita, ai nemici del mondo, creati da altri, perchè: il modo non è mondo senza nemici! Batman v Superman ci elenca citazioni perfette e dette con una vera e propria eleganza, perchè questi sono i due supereroi che vuole descrivere il film, forti, veri e giusti! Voglio prendere parte alla regia di un grande, che con alcuni movimenti macchina fa di quest’opera un’opera a se (dimenticando il grande autore che unì la sua filosofia con il fumetto, Christopher Nolan), può essere chiave principale di questa saga infinita… Lo scontro tra Batman e Superman, non ha rivali… Il cinema fa ancora bene, la giustizia nell’arte esiste ancora ed il giusto deve essere praticato da amanti del genere, detto questo, potete anche colmarlo di insulti, ma rimane una dei progetti più azzeccati negli ultimi anni!

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DOPPIA RECENSIONE… / 27 Marzo 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

1) Brutta cosa….. Che ho dormito per quasi tutto il film…
Devo rivederlo per lasciare una recensione decente…
E spero non sarà comunque negativa!

2)RIVISTO IN ESTESA: La prima impressione conta molto, e tanti non avranno avuto manco voglia di rivederlo… ma questo film va capito. Non aspettatevi la solita gang Marvel di battute, sarcasmo e action… questo è un film serio, tetro, oscuro, come le idendità dei protagonisti in forte conflitto tra loro e con se stessi.
E come se non bastasse ad aggiungersi a questa lotta mettiamoci una minaccia, e altre piccole storie attorno che rendono la pellicola piena di sfumature, almeno questo è ciò che ho percepito rivedendo la versione Ultimate.
Non sarà partito bene, lo dico anche io, troppo tosto, ma siamo quasi alla compattezza cinematografica di Nolan col “suo” Cavaliere Oscuro.
Merita, non ve lo perdete, perchè davvero vi perderete il nesso con i futuri DC.
7,5

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Senza dimenticare Wonder Woman / 27 Marzo 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

La vicenda si svolge temporalmente dopo L’uomo d’acciaio (diciotto mesi dopo per la precisione). Superman (Hnery Cavill) divide l’opinione
pubblica: chi lo vede come un’eroe che sorveglia Metropolis, chi lo teme come una possibile minaccia.
Tra gli oppositori troviamo anche il miliardario Bruce Wayne (Ben Affleck che sorprende in positivo) che lo vede responsabile in prima persona delle numerose morti causate dal suo scontro con Zod
(vedi L’uomo d’acciaio).
Buona la scena iniziale (anche se sembra lo spot della macchina, il Renegade, in particolare) con lo scontro tra Zod e Superman visto dagli occhi di Bruce Wayne.
Un altro denigratore di Superman, dalla mente un pò instabile, è Lex Luthor (un bravissimo Jesse Eisenberg) che lo vede come una minaccia per l’umanità.
Zach Snyder, che con questo film diventa il regista che ha diretto più film tratti da fumetti, dirige lo scontro tra Batman e Superman con buona mano. Introducendo nella prima parte le vicende che porteranno
al confronto tra i due nella spettacolare seconda parte.
Nella battaglia finale troverà ottimo spazio la splendida Wonder Woman interpretata da Gal Gadot, dal look diverso rispetto al telefilm (ma anche nei fumetti). Più simile a un look da amazzoni, simil Xena,
che a una versione femminile di Superman. In attesa di vederla nel film “individuale” previsto per il 2017.
Un buon film che ho apprezzato di più del film con Superman, ma la mia preferenza continua ad andare verso gli eroi Marvel forse dotati di un pò più autoironia.

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Snyder V Spettatori / 25 Marzo 2016 in Batman v Superman: Dawn of Justice

Una gran bel pretesto che ben presto si trasforma in una centrifuga stordente e Snyder non fa altro che enfatizzare questa baraonda fondamentalmente indigesta, malgrado si evitino le puttanate del predecessore e la presenza del divertente Joker di turno.

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