2010
22 Recensioni su

Alice in Wonderland

/ 20105.91208 voti
Alice in Wonderland

Rivalutato…. 7! / 14 Gennaio 2016 in Alice in Wonderland

Ok, non è il migliore Tim Burton. Questo è certo.
E difatti quando andai al cinema nel 2010 ne restai profondamente deluso: noioso, lento, brutto.
Ma a distanza di anni (e altri piccoli flop di Burton) rivedo oggi questo film con occhi diversi! ecco perchè alcuni mi dicevano “rivedilo che ti piacerà!” e per l’appunto…
Effetti davvero stuepndi, ottime scenografie anche se le recitazioni non sono davvero di qualità, addirittura Johnny Depp sembra essere davvero patetico.
Ma comunque rivederlo, me l’ha fatto apprezzare di più! Un simile film mi ricorda “Il grande e potente Oz” ma quello è stato davvero orrendo, in tutto.
Personaggi eccentrici, amorevoli, teneroni e odiosi si avvicendano in questa ottima pellicola. Non sarà il meglio di Tim Burton, ma merita di essere rivalutato.
Un bel 7.

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Ma sono io che non ci capisco niente? / 12 Settembre 2014 in Alice in Wonderland

Perchè dare voti come 2 o 3 a questo film, oltre a commentarlo solo negativamente, mi sembra davvero un’esagerazione. D’accordo, anch’io me l’aspettavo leggermente migliore e a tratti risulta un po’ noiosetto, ma parto dal presupposto che questo volesse essere un film commerciale. D’altronde, se non ricordo male, anche Tim Burton, a suo tempo, aveva preannunciato che sarebbe stato diverso dalle sue solite interpretazioni e un po’ più “normale”. Ma, in ogni caso, non l’ho trovato così terrificante, è carino e comico a tratti. Johnny lo trovo impareggiabile in ogni suo film, vestito da clown da circo o al naturale; l’unica che mi provoca colpi di sonno è Alice, che trovo di una malinconia impareggiabile, per capirci non l’allegra Alice del cartone. Però vi sono anche personaggi esilaranti, come la Regina Rossa e il suo testone (ma cosa dovrà mai contenerci, poi?!), quindi ha tutte le carte in regola per intrattenere un pubblico, di ogni genere ed età. Una delle pecche è il finale, che non mi fa particolarmente impazzire, risultando tra l’altro abbastanza prevedibile. Ma va beh, alla fine, in qualche maniera, doveva pur attenersi alla trama originale, Ciciarampa e Deliranza a parte. Inoltre, vorrei aggiungere che, come al solito, lo zampino di Tim Burton è più che evidente, a partire dai personaggi, fino ad arrivare all’ambientazione. Quindi, a mio MODESTO parere, merita di essere visto… e rivisto. A proposito, ma ho capito male o è vero che nel 2015/16 (?) uscirà il sequel?! Spero di no, non mi sembra abbia molto senso…

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Americanata buonista recitata malissimo / 11 Settembre 2014 in Alice in Wonderland

Di per sé la mano di Burton si riconosce nei personaggi e nel mood dei luoghi del film. Fine della parte interessante. La trama è sostanzialmente diversa dall’originale, incentrata su un americanissimo “segui il tuo istinto, e vincerai”. È una diversità di cui non si sentiva assolutamente la mancanza e che rende il film prevedibile e noiosissimo dopo la prima mezz’ora.
Oltre a questo è recitato malissimo e Depp, anche se è sempre Depp, da solo non riesce a sostenere la vicenda. Alice è in particolare impresentabile.

Se vi piace Burton non guardatelo, a meno che non vi servano ispirazioni per luoghi e personaggi, molto curati.

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6 Settembre 2014 in Alice in Wonderland

Siete grandi estimatori di Tim Burton? Si? Allora vi consiglio vivamente di stare alla larga da questo film.
Io non lo apprezzo in modo particolare, sono legata affettivamente ai due Batman(in particolar modo il primo), mi è piaciuto “Il mistero di Sleepy Hollow”, ma soltanto uno mi ha colpita nel profondo, “Big Fish”.
“Alice in Wonderland” è invece un insulto al capolavoro letterario di Lewis Carrol(dopo mezz’ora ti viene voglia di alzarti e di andare a leggere, o rileggere, quel romanzo).
Tim Burton è senza alcun dubbio un genio, un maestro visionario e onirico, un’artista a tutto tondo, capace di trasformare tutto ciò che è bello in pura estasi, tutto ciò che è brutto in meraviglia, un uomo dotato di un’immaginazione fuori dal comune, ma questa volta ha miseramente fallito, il suo film è una sorta di fantasy mal riuscito e bislacco, una sorta di “Fantaghirò” e “Desideria e l’anello del drago” con tanto di maga buona e cattiva, draghi e spade incantate, una banale lotta tra il bene e il male che finisce, come c’era da aspettarselo, nel più ovvio dei modi.
Mettiamoci poi un caricaturale e fastidiosissimo Johnny Depp(francamente non ne posso più dell’ultimo Depp, divenuto ormai una macchietta di sé stesso), una Anne Hathaway improbabilmente candida e spaventosamente truccata, una Helena Bonham-Carter sempre bellissima nella sua bruttezza ma ormai ridotta a ombra del marito.
Di meraviglia qui c’è poco e niente, è tutto un susseguirsi di espressioni forzate, di battute che non fanno ridere, di squallidi balletti…forse starò esagerando, ma trovo che sia in assoluto il peggior film di Burton…dal genio del regista, dal cast e dalla bellezza del soggetto mi aspettavo decisamente di più.
Un insulto anche al delicato cortometraggio della Disney.

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L’errore / 5 Settembre 2014 in Alice in Wonderland

L’errore di Tim Burton che segna il punto più basso della sua carriera.

bleah / 30 Marzo 2014 in Alice in Wonderland

noia, scenario cupo, recitazione pessima, personaggi secondari inesistenti, cose senza alcun senso e un finale ancor più insensato. E dire che è un film di Burton. Bocciatissimo.

13 Dicembre 2013 in Alice in Wonderland

Come tutti i film di Tim Burton è la scenografia a farla da padrone, tuttavia nella narrazione manca qualcosa mentre musica e coreografia non sembrano affatto impeccabili. Il confronto con il capolavoro Disney non regge in quanto il cartone animato meglio interpreta la vena lisergica del libro. Ci si consola guardando due icone come Johnny Depp e Crispin Glover nelle stesse inquadrature.

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Poche le “meraviglie”! / 17 Aprile 2013 in Alice in Wonderland

Da poco ho rivisto questo film,ma per quanto ci provi,non riesce e convincermi: c’è qualcosa che non va,ma cosa? Il regista è Tim Burton,il romanzo su cui si basa è Alice nel Paese delle Meraviglie,e fin qui sembrerebbe un’accoppiata perfetta,per un regista famoso per la sua immaginazione e la sua innocenza…forse sono gli attori: Mia Wasikowska (cognome peggiore di”Knightely”) incredibilmente insipida,Anne Hathaway inutilmente smorfiosa, e Johhny Depp,beh,lui,come si dice dalle mie parti,mi è venuto un po’ a stuffo,come quando mangi solo pane e Nutella per un mese:all’inizio è buono,però poi non riesci a sopportare di sentirne nemmeno l’odore! Troppo truccato,troppo buffone,troppo Willy Wonka..l’unica che si salva è la Carter. Un po’ debole poi tutta la struttura narrativa,che arriva al culmine nella battaglia finale di Alice contro il Ciciarampa:dopo qualche mossa di aerobica,zap,gli mozza la testa,senza insistere minimamente sull’epicità che voleva intraprendere. Un periodo un po’ sottotono per Tim.

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Tim Burton, riprenditi per favore… / 30 Agosto 2012 in Alice in Wonderland

Che delusione…
Ho affittato questo film che volevo andare a vedere sul grande schermo ma per fortuna mi sono risparmiato i soldi. Che brutto. Non ti prende mai, risulta sempre più noioso, Alice è di una tristezza imbarazzante e nulla ricorda della Alice dysneiana da me sicuramente più amata, il cappellaio matto di Johnny Depp veramente non ha senso.
Come tutto il film…
Bocciato!

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6 Agosto 2012 in Alice in Wonderland

A parte qualche effetto speciale carino e qualche trovata divertente….come gli occhi grandi del Cappellaio o la testona della regina di Cuori….il film non decolla e ci sono molte discrepanze sicuramente volute rispetto all’originale ma per me non riuscite. Purtroppo niente di che.

15 Giugno 2012 in Alice in Wonderland

Per quanto ho amato la versione del ’99 (quello per la TV), per quanto questo lo trovato noioso. Ok che la storia è un poco diversa, qui Alice e grande, ma è insopportabile e viziata. E’ più matura la versione bambina. L’unico che mi è piaciuto è stato Deep e un pochino la Bonham-Carter (che adoro, ma qui mi è piaciuta meno.)

Mi aspettavo di più / 29 Maggio 2012 in Alice in Wonderland

Pessima scelta di attori per un Burton che di solito adoro, l’unico che si salva è Depp ma non appare purtroppo brillante….

Rispetto alle aspettative il mio voto sarebbe “ZERO” / 13 Maggio 2012 in Alice in Wonderland

Potrebbe starci un 6 ma considerando l’aspettativa richiesta da un film simile, da attori simili e dal titolo in sé, aver dato un voto pari a zero non sarebbe stato errato.

Un 5 stelle solo perché non posso paragonarlo a film peggiori.

2 Febbraio 2012 in Alice in Wonderland

A parte il titolo che trae in inganno (volutamente credo) il film è stato una delusione assurda. Brutto brutto e brutto. Johnny Depp è praticamente morto dal punto di vista recitativo, il balletto finale mi ha fatto vergognare per lui e per Tim. Veramente brutto questo film… Era da tanto che aspettavo un Alice Nel Paese Delle Meraviglie diretto da Burton con il suo solito stile, cupo e a tratti inquietante ma niente, una schifezza!

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Deludente ma… / 9 Novembre 2011 in Alice in Wonderland

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Anch’io sono rimasto abbastanza deluso dal film perchè troppo poco burtoniano, il suo stile rimane nelle ambientazione e nello studio della Regina Rossa (Elena Bonam Carter ) praticamente l’unica outsider del film.
Ma sono due gli aspetti che mi sono piacciuti:
1) la filastrocca che ripete il Cappellaio Matto (Jhonny Depp) secondo me è azzeccatissima sia per il personaggio e sia perchè riprende lo stile del libro che è un’apoteosi del nonsense.
2) la scena in cui la Regina Rossa scopre che la sua corte è formata esclusiavamente da ipocriti :chi ha il naso finto, o l’orecchio etc. L’ho interpretata come una parodia della Politica moderna ( e più che mai in Italia) dove regna il doppiogioco e l’inganno.
Complessivamente il punteggio è 6 perchè questi aspetti positivi non possono migliorare la trama fantsy di fondo, che decisamente non mi aspettavo proprio per niente.

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no…No….NO! / 16 Ottobre 2011 in Alice in Wonderland

Per la prima volta, e spero che sia l’ultima .-. , sono stata delusa da Tim Burton…. escludendo il fatto che il film sia stato pubblicizzato e fatto spacciare come se fosse in riferimento al primo libro di Alice ( ovvero alice nel paese delle meraviglie, proprio come dice il titolo) ma in realtà la storia del libro segue il secondo libro di alice, ovvero alice attraverso lo specchio…..
togliendo questo piccolo particolare, direi che è un film deludente….

ps: era meglio se mi avessero fatto un gavettone quando ho dovuto subire la vista di un jhonny deep che balla come uno psicopatico del new jersey.

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Che delusione! / 17 Agosto 2011 in Alice in Wonderland

Peccato, davvero peccato. Da grande fan di Tim sono rimasta a dir poco allibita da questo suo ultimo lavoro. Se non avessi saputo in partenza che era suo, non ci avrei nemmeno fatto caso!
Mi aspettavo un remake più macabro (stile Sweeney Todd), poco adatto ai bambini, con un finale più decente, insomma, un film completamente diverso!!
Spero davvero che con il prossimo film si “rifaccia” un po’ e non continui per questa strada..

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Perchè / 29 Giugno 2011 in Alice in Wonderland

Perchè Tim? Perchè?…

6 Maggio 2011 in Alice in Wonderland

Curioso il fatto che fino al 2009 non avevo visto nessun film in 3d e all’inizio del 2010 (quando ho visto questo film) gli unici film che sono andato a vedere al cinema (numero basso x me) siano in 3d.
Il giudizio su questo film è abbastanza positivo, anche se mi aspettavo qualcosa in più.
Troviamo un Alice cresciuta che, annoiata da un party e tormentata da un sogno, segue il Bianconiglio nella tana e qui il primo splendido effetto del 3d. Sembra di cadere nella tana insieme ad Alice, cercando di scansare gli oggetti che cadono insieme alla ragazza. Qui inizia l’avventura di Alice nel Paese delle meraviglie in cui incontra strani personaggi a noi già familiari (x chi conosce il romanzo di Carroll o i film precedenti). Il fatto che Alice sia un pò più grandicella leva lo stupore degli incontri stravaganti, dal brucaliffo (un bruco califfo fumatore) al Cappellaio Matto (un Johnny Depp sempre grande anche se forse un pò troppo sopra le righe). Altra scena splendida la prima conoscenza della Regina Rossa (o Regina di Cuori) interpretata dalla bravissima Helena Bonham Carter circondata dalle sue carte e dall’infido Fante di Cuori. La scena con il maiale usato come appoggia piedi è una delle più divertenti del film. Il viaggio prosegue con la conoscenza della buona Regina Bianca (una Anne Hathaway ormai abituata a ruoli “regali”). I personaggi sono abbastanza strambi, tra i più disturbanti i gemelli (Pinco Panco e Panco Pinco), la stessa regina di cuori con questa testa grossissima; invece fantastico lo Stregatto e il Bianconiglio (anche se gli viene dato poco spazio). Belle anche le scene di trasformazione di Alice che bevendo una pozione rimpicciolisce (A volte anche troppo, visto che finisce in una teiera) e mangiando una torta cresce (anche qui esageratamente).
Si rivela una sorpresa la quasi debuttante Mia Wasirowska; sugli altri interpreti mi sono già pronunciato prima. Quello che manca al film è la capacità di appassionare, i personaggi sono più strani che simpatici e la storia si lascia seguire ma forse con qualche scena divertente in più sarebbe stato migliore. Anche il 3d non aggiunge molto alla funzionalità della storia (è un superfluo, tanto che è stato aggiunto successivamente).
Insomma un buon film ma pensavo che il genio di Tim Burton potesse aggiungere qualcosa in più.

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Avevo pagato il biglietto per vedere un film di Tim Burton. / 13 Marzo 2011 in Alice in Wonderland

Invece ho assistito a 1) la solita, funambolica, ma stranamente irrigidita interpretazione di Johnny Depp: un po’ sotto le righe, a dire la verità, perché in mezzo a tutto quel trucco fai fatica persino a riconoscerlo. 2) un caleidoscopio di scenografie coloratissime ma decisamente troppo bucoliche. 3) l’ennesima dimostrazione che gli effetti speciali non hanno ormai più alcun limite se non l’immaginazione. Tim Burton rilegge la favola di Lewis Carrol ispirato al contratto appena firmato con la Walt Disney Pictures. Che errore. Persino il cartone animato (1951) era più burtoniano di quest’ultimo, sfibrato viaggio nel paese delle meraviglie. Non tutto va buttato via, in verità: il Ciciarampa, il Grafobrancio, il Cappellaio Matto che è un chiaro omaggio a Beetlejuice (incluso il balletto finale), la Regina Rossa col capoccione irresistibile di Helena Bonham Carter e uno Stregatto che è probabilmente il miglior stregatto della storia di Alice. Il resto è una strada diritta senza sussulti, senza deviazioni. Tim Burton ci aveva abituato a non avere paura del buio, a rivalutare l’oscurità e la malinconia, a dare una chance ai reietti, ai disadattati, ai personaggi borderline. Ci aveva trasmesso l’amore per il diverso: la sua poetica, sempre anticonvenzionale e fortemente visionaria, comunica una costante diffidenza nei confronti della retta via. La scelta più facile da prendere è guardata sempre con circospezione: il presentimento che la cosa giusta sia, tutto sommato, meno allettante di quella sbagliata è una costante di ogni suo capolavoro. Il problema di Alice in Wonderland sta tutto qui: nessun bivio, nessuna opzione. Alice, anziché esitare di fronte alla prassi, ne è irresistibilmente attratta. Il cartone animato la risucchiava in un vortice psichedelico di freak maliziosamente e astutamente cordiali, sovraeccitati, quasi affatto minacciosi. I personaggi del paese delle meraviglie burtoniano, invece, sono mansueti e obbedienti, incredibilmente simpatici e caritatevoli. Persino la Regina Rossa (già “di Cuori”) appare come una vera filantropa. Il suo “tagliatele la testa!”, vero incubo disneyano dalla carica sanguinaria, è adesso uno smorzato e umile brusio sussurrato senza alcun carisma, ma con una certa bizzarrìa comica da avanspettacolo per bambini.

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26 Febbraio 2011 in Alice in Wonderland

Sembrava che il magico mondo di Alice e dei suoi personaggi fantastici dovesse essere perfetto per un regista come Tim Burton, il connubio migliore mai esistito tra un regista ed un libro, almeno sulla carta.
Purtroppo, colpa anche delle grosse aspettative che avevamo da un film come questo, il risultato non lascia altro che una punta di delusione.
A dire il vero non c’è niente che non vada: gli attori sono bravissimi, i personaggi ricreati dal regista sono perfetti, l’atmosfera burtoniana non manca, veniamo portati in un mondo strano, cupo ma non spaventoso, ma c’è qualcosa che non mi sconfinfera.
E’ come se ad un certo punto non sapesse come farlo finire, o forse molto più semplicmente al film manca quella marcia in più, bello sì, ma poteva essere meglio.
Ma mi chiedo anche, visto che Burton ha dichiarato che si sarebbe attenuto il più possibile all’essenza del romanzo, non è che per caso la colpa è da attribuire a Carroll?

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17 Febbraio 2011 in Alice in Wonderland

Mi aggiungo al coro dei delusi, come fan sia di Lewis Carroll sia di Tim Burton. Questo film prende in prestito personaggi e situazioni, poi li mescola, li stravolge e li banalizza. Uno scempio di due capolavori da parte di un regista che con una materia prima di questo livello avrebbe potuto produrre un terzo capolavoro.
Carroll e Burton sono scorretti, anticonvenzionali, creatori di universi anarchici e deliranti, e questo Alice è una totale delusione perché è un film convenzionale: la trita e ritrita lotta fra il Bene e il Male, trova l’oggetto magico e uccidi il mostro. Nel film, Alice è l’anticonformismo che Wonderland – inspiegabilmente ribattezzato Sottomondo – cerca di imprigionare, in forma di profezia da compiere; mentre nei racconti è l’elemento razionale di Alice che cerca di opporsi al caos di Wonderland; il che vale a dire che l’opera di Carroll è stata totalmente snaturata.
E ancora, viene a mancare la capacità immaginifica di Burton, che ci propone atmosfere digitali prive di carattere e oggetti presi pari pari dal film della Disney del 1951 (quello sì che era bello!), come lo Stregatto, i fiori parlanti e il castello della Regina Rossa, un copia e incolla da La bella addormentata nel bosco o da Cenerentola.
Si salvano solo i costumi – davvero eccezionali – e la Regina Rossa, la Capocciona, l’unica ad essere caratterizzata in maniera originale. Di Johnny Depp è meglio tacere, per non parlare di Anne Hathaway: ma chi le ha detto che sventolare le braccia e tenere il corpo immobile basta per interpretare la Regina Bianca?

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