Recensione su The Dreamers

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16 Luglio 2012

Probabilmente ciò che aveva intenzione di comunicare il film è molto di più di ciò che ufficialmente è riuscito a comunicare.
Non conosco il periodo storico con precisione quindi non mi voglio perdere a discorrere di qualcosa che purtroppo non mi è del tutto noto, ma chi come me è abbastanza all’oscuro di questo…di certo non ne capirà di più attraverso il film.
A mio vedere le due vicende ovvero : la rivolta a Parigi e la reclusione dei tre ragazzi, potevano essere divise.
Se la storia, perchè alla fine è quella principale, doveva riguardare unicamente una storia perversa tra i due gemelli e l’americano bè poteva essere ambientata in qualsiasi periodo storico.
L’aspetto che mi è piaciuto di più del film è la presenza qua e là di scene di film storici, ed anche molto significative soprattutto verso il termine del film.
Infatti la passione che fa cominciare questa avventura erotica è proprio quella per il cinema.
Cosa non ho ancora compreso? La reazione dei genitori, che da ciò che si lascia trasparire è come se conoscessero già tutto mantenendo però una sorta di maschera.
La reazione da genitori sessantottini, che concedono qualsiasi libertà senza voltarsi a ripensarci.
Anche questo, nel film, non è chiaro.
Nel complesso non posso sbilanciarmi oltre il 5, non mi ha trasmesso grandi sensazioni.

1 commento

  1. Stefania / 16 Dicembre 2013

    Ho sviluppato le tue stesse perplessità, in particolare riguardo alla reazione dei genitori, per me assolutamente inspiegabile se non sottomessa ad una preventiva conoscenza dei fatti, anche in forma dubitativa. Ad ogni modo, il loro ipocrita progressismo (o ciò che esso cela, leggi timore di inimicarsi due figli già “complicati” di per sé) non mi è piaciuto affatto.
    Per quanto riguarda le “storie” parallele (Parigi da una parte, i ragazzi dall’altra), ho trovato significativo il fatto che la casa labirintica sia una “caverna” che li aliena dal resto del mondo e da ciò che avviene all’esterno: quando Pitt e la Green si avventurano all’esterno, vedono i segni di qualcosa di “curioso”, ma non lo decifrano. Il sasso che infrange i vetri della finestra e riporta i “sognatori” alla realtà (finalmente) è lo squillo di tromba di una rivoluzione personale a cui non possono sottrarsi.

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