2012
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Spring Breakers - Una vacanza da sballo

/ 20125.6287 voti
Spring Breakers - Una vacanza da sballo

Pop è fluo è tette / 6 Novembre 2017 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Alla base di tutto stanno i porno sullo Springbreak, è chiaro. Candy, Brit, Cotty e Faith sono quattro sbarbine del collage. Nel senso che si fanno di colla e di qualsiasi altro. Prologo con alternanza, tette e culi al mare e la droga e le feste contrapposte alla simmetria immobile dei non luoghi universitari. Le prime tre sono scavezzacollo, la quarta, un po’ più protagonista o approfondita, è nomen-women (argh!) e va ai gruppi dove si canta amen (quindi anche nomen-amen, ok la pianto). Poi arrivano le altre tre e la svegliano per fare caz**te, e lei si ubriaca per osmosi credo. Comunque, scenetta, dobbiamo troppo andare allo SB. Bella raga, stiamo risparmiando dall’inizio dell’anno. Quanto abbiamo? 325 dollah. In 4! 😀 MADDAI. Quindi le tre rapinano un fast food, al grido di un metafilmico e iperreale “facciamo finta di essere in un film”. Vanno allo SB, tette e culi ritornano sempre, a volte contrapposti a telefonate a metafisiche nonne/coscienze mute, fanno troppo bordello, dicono minchia cioè. Ad un certo punto tutti hanno i denti di metallo. Mentre lo spettatore pensa WTF, le arrestano. Il capo dei gemelli coi denti di metallo (Zinco-Panco e Panco-Zinco) che le stavano leccando, è James Franco, e si chiama Alien e pure lui ha i denti clangclang, le tira fuori e le porta nel suo mondo di gangsterismo stupido e nigga che ballano in eterno tra di loro e zero figa – tipo un girone infernale dantesco – e spaccio e denti, banconote e mitra nel letto, cose così, tranzolle. Vanno a comandare coi macchinoni zarri, ma Faith, che è Selena faccia a banana Gomez, niafa, urla “Voglio andare a casa”, e prende il bus. Ti aspetteresti un addio che prepara la strada a un ritorno, ma no. Meanwhile, tutti gli altri in costume da bagno e passamontagna rosa con unicorno d’ordinanza, a cantare Britney Spears nel cortile e al pianoforte di Dentone. Cominciano a rapinare gente, Cotty, la più wacca, si becca una pallottola in un braccio, perché Alien sta a litiga’ cor nigga del quartiere, Big Arch, “voglio tornare a casa!”. Sembra il Grande Fratello. Le ultime due, le più gnocche, hanno purtroppo la personalità di uno scovolino del cesso, per cui si fanno convincere da Alien ad andare ad ammazzare l’Arcone e tutti i suoi. Come business plan, e come piano tout court, è particolarmente idiota, non si capisce come Alien potesse aver avuto successo in qualcosa, appena mette piede nel posto muore. Le due, sempre coi loro passamontagna rosa e bikini fluo e mitra negri, uccidono 300 milioni di neri armati che non le sfiorano nemmeno per sbaglio, e possono finalmente tornare a casa.
Ho tardato molto a vedere il mio primo film di Korine, e non credo gli altri possano peggiorare.
Esaltazione o critica di una generazione perduta (a naso insieme alle prossime), che cresciuta in un vuoto valoriale finisce a nuotare nei dollari e a fare pompini ai mitra per divertimento, smaccatamente il film vuole essere superficiale e rosso e pop e rosa e soffuso di colori e suoni (Skrillex o rapper inutili a manetta per tutto il tempo), ripetitivo coi vari loop che si aprono e tornano, caleidoscopico nelle intenzioni, le immagini, i discorsi, la voce off che continua a dire Spring Break! Abbiamo trovato noi stesse! Sono cambiata! Minchia Sabri! E tuttavia questa tetteculesca e apprezzabile superficie (in un porno) finisce per soffrire della mancanza di scrittura (in un film). Questi personaggi sono i soliti americani, che dall’esterno e al di là del sottovuoto morale sembrano troppo stupidi per essere veri, e l’ambaradan si limita a contrapporre concetti e culi o immagini dissonanti, siamo ancora qui a cercare di épater le bourgeois, dopo 100 anni. Andare coi motorini sulle aiuole, mamma mia, voler scalare la classifica. Contrapporre la voce off che riflette agli shake delle tette, e poi a Alien che declama poesie brutte e spiega la vita, meh, a me quelli che spiegan la vita han sempre dato sui nervi poi. In realtà la parte migliore, ma dura 3 minuti, è la rapina da cui tutto inizia, girata in piano sequenza dall’esterno del locale, con la camera piazzata in auto con Cotty che fa il giro dell’isolato e vede attraverso le finestre come si svolge la rapina dentro, senza sentire davvero. Ecco, questo in un porno non c’è. Per il resto, aridatece Natural born killers. E basta con sti film di gente che si pretende (o viene presa per) stocazzo (o il Godard degli anni zero) e mira al cielo e non acchiappa nulla.
Ho grandi ambizioni per il tuo prossimo film u_u

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17 Febbraio 2015 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

Non volevo fare una recensione a questo film, in verità. Dopo averlo guardato ero solo venuta qui per curiosità, per leggere un po’ di opinioni, ma soprattutto per vedere se l’idea che mi sono fatta io del film corrispondesse a quella di qualcun altro.
Onestamente mi dispiace leggere certe cose. Stilisticamente parlando, questo film, per dirla in gergo, “spacca di brutto”. Può non piacervi, ma oggettivamente ha un impatto visivo pazzesco.
La saturazione, tutta la gamma di colori forti. E’ psichedelico.
Ci sono delle inquadrature che mi hanno fatta quasi piangere (sì, paradossalmente mi emoziono più per queste cose che per i film nel loro complesso, per la storia).
Il piano sequenza della rapina, la scena sotto gli irrigatori (o era pioggia, non l’ho ancora capito), alcuni primi piani anche, le varie inquadrature da diverse angolazioni quando sono in cella, l’inquadratura finale capovolta. Ne sono talmente tante che sicuramente ne dimentico qualcuna, ma il succo è: notevole.
Mi chiedo anche come si possa dire che questo film è lento. A parte che il montaggio ha un bel ritmo, ed ovviamente è fatto molto bene, mi chiedo cosa intendano per “lento” alcune persone. Per me i film di Sokurov sono lenti (e neanche tanto), o quelli di Wong Kar-Wai, o quelli di Kim Ki-duk, o per dire, quelli di Rossellini e Pasolini. Ma dire che Spring Breakers è un film lento mi sembra assurdo – a meno che io non abbia visto un altro film, a ‘sto punto, o a meno che gli altri non abbiano mai visto un film veramente lento.
In ogni caso io adoro i film lenti, quindi anche se lo fosse stato davvero, la cosa non avrebbe intaccato in alcun modo il mio giudizio – anzi, avrei voluto durasse di più, paradossalmente.
Non voglio esprimermi sulla sceneggiatura, la caratterizzazione dei personaggi o altre cose, perché onestamente mi sembra superfluo, se n’è parlato già abbastanza. A me personalmente è arrivato – certo, si può non condividere l’approccio o il modo brusco in cui il film cerca di mandare messaggi, ma ci sta. Ci sta perché è un film brusco, anche visivamente lo è, d’impatto, quindi il fine giustifica i mezzi.
A me è piaciuto, rientra un po’ in quello che è il mio genere di film, un tipo di pellicola che mi intrattiene e diverte per davvero, senza portarmi a cali di attenzione. E non gli avrei dato due lire, eh, prima di guardarlo.
Innanzitutto per il cast. Quando scegli la Gomez e la Hudgens vai a carpire un certo target, di cui purtroppo o per fortuna io non faccio parte. Nemmeno Franco mi piace molto, ma riconosco che sappia il fatto suo, è un attore senza dubbio. Non mi piacciono i personaggi, di questo film, perché effettivamente sono odiosi, nessuno escluso. Però non si può giudicare un film in base a quanto ti rivedi nei suoi personaggi o a quanto ti infastidisca la storia narrata. Altrimenti, fosse così, meglio scegliersi film che pensiamo siano adatti a noi e pace, ma in questo modo ci perderemo un mondo intero di cose.
Detto ciò, per me le otto stelline le merita tutte, già solo per la regia.

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Il nulla. / 26 Maggio 2014 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

Ancor prima di Bling Ring (Sofia Coppola, 2013), ci ha pensato Harmony Korine, celebre regista della sfera cinematografica indipendente USA (Gummo), a raccontarci la gioventù bruciata che popola l’America.

Quella priva(ta?) di ideali e progetti per il futuro. Quella dei festini alcolici e della droga. Quella del “godiamoci la vita” nel modo più semplice e squallido possibile. Quella del pressapochismo. Dell’indecenza. Che fa del materialismo il suo scopo. Quel tipo di gioventù che infastidisce a vedersi, ma che esiste. E che spesso contraddistingue la maggioranza. Anche qui da noi.

Come un videoclip rap di un’ora e mezzo, Spring Breakers racconta il vuoto esistenziale con un mix di culi sculettanti, ragazze in bikini e gangsta’ falliti. Un film irriverente e irritante nella sua totalità, colonna sonora compresa, che farebbe inorridire chiunque dotato di buon gusto. Un tentativo di denuncia sociale lodevole a priori, ma che a lungo andare stanca. Annoia. Perché non c’è niente di nuovo. Se voleva essere un pubblicità progresso per le nuove generazioni, sarebbe bastato molto meno.

I colori sparati, tingono la frigidità delle scene di un tocco di bellezza, ma non bastano a sollevare dalla loro piattezza surreale il manipolo di balordi-caricaturali che riempiono lo schermo, in cui spadroneggia James Franco, principe degli sfigati-tamarri, nel ruolo più basso e rivoltante della sua carriera.

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21 Aprile 2014 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

Film un pò deludente, con l’unico pregio di aver quattro belle ragazze che girano in bikini per quasi tutto il film. Immagini però frammentarie, trama spicciola (quattro ragazze che partecipano a uno spring breakers, le vacanze di primavera universitarie in America) con sesso e droga (niente rock n’ roll) a farla da padrone. Personaggi poco approfonditi (x usare un eufemismo), solo di Selena Gomez si intuisce qualcosa in più. Il film migliora leggermente nella seconda parte con il personaggio del ganster, un quasi irriconoscibile James Franco, che prende sotto la sua tutela le quattro donzelle. Film bruttino e anche un pò noioso.

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4 Aprile 2014 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

Vedendo che la mia recensione è stato così velocemente e tempestivamente reguardita, esprimo la mia opinione versando fiumi di parole. Innanzittutto voglio specificare che ho visto questa pellicola ben 3 volte a casa mia, ponderando dopo ogni visione e valutando soprattutto il perchè non riuscivo ad aprezzarlo.
Può sembrare che il film non mi sia piaciuto dato la ”pochezza” di contenuti ma invece i motivi sono tutt’altri.
1) La caratterizzazione dei personaggi, credo sia il punto focale di un film perchè in questo caso l’ambientazione è alquanto azzeccata se si vuole narrare di sesso, droga (e avrei sperato rock n’ roll); ma i personaggi … vogliamo dire che sono attentamente sviluppati? Ho capito qualcosina solo del personaggio interpretato da Selena Gomez, una ragazzina di stampo religioso che si trova in mezzo a qualsiasi tipo di trasgressione e che se ne va. Ma le altre? Vanessa Hudgens e Ashley Benson ( che mi sforzavo di associare a Pretty Little Liars per non farmela ”scadere”) in particolare, si può dire che i loro personaggi sono stati sviluppati a sufficienza? Non c’è una nota di diversità nelle due ragazze. E poi quella con i capelli rosa l’ho trovata assente per alcuni pezzi importanti del film.
2) La trama. Mi sono sforzata davvero da ”italiana media” quale vengo considerata di capire il senso intrinseco di questo film. Può darsi che vada ad evidenziare il disagio degli adolescenti oggi nel trovare la propria libertà? Libertà intesa come fuga, come spring break, come rifugio dalla cantilena della monotonia giornaliera. Si bel proposito, ma a mio parere il risultato è molto meno che mediocre. E non lo dico perchè sono una mente eletta e in grado di dare giudizi come dio sceso in terra, ma da cinefila ovvero innamorata del cinema e dei film. La lotta sociale dei nostri giorni per emergere e vivere una vita all’estremo non deve essere raccontata descrivendo 4 ragazze che rapinano per potersi fare uno ”spring break”. Ricordo film e serie televisive (faccio riferimento a Skins ad esempio) in cui il tema di questa ribellione perversa e allo stesso tempo mai a pieno raggiungibile è stato trattato insieme a molti altri: la famiglia, l’amore, la morte. Ci tengo a sottolineare che questo mio giudizio non parte da una mente puritana e ristretta, ma da una ragazza che non si è mai scandalizzata per nessun film che ha visto; quindi non importa quante scene di sesso, droga e violenza tu voglia e possa inserire in un film, dipende tutto da come esse entrano in contatto con altri temi alquanto delicati.
3) La lentezza/andamento del film; non sono una regista e non ho studiato cinema, ma abituata da sempre a vedere film di Sofia Coppola la lentezza non mi ha mai spaventata o fermata dal vedere un film. Avrei voluto tanto che in questo caso avesse suonato come un campanello d’allarme. Per quanto io non conosca nè il regista nè lo sceneggiatore (mea culpa), questo film è incapace di attirare l’attenzione sullo spettatore se non nelle scene che danno più scalpore, incorniciate da musica travolgente e costernate da ragazze mezze nude. L’unica scena che forse mi sembrava teneramente ritagliata dal contesto aggressivo-psichedelico è stata quella in cui le ragazze sono in spiaggia al tramonto. Ma ripeto, è stata l’unica che mi abbia suscitato un minimo di interesse.
Detto tutto ciò concludo dicendo che potrei guardarlo per una quarta, quinta o sesta volta ma il film susciterebbe in me sempre le stesse sensazioni: noia e indifferenza. La lentezza e la ripetitività sono i giganteschi buchi neri attribuibili a questo film, che non mi ha colpito, ma spero che colpisca voi diversamente. Vengo in pace.

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13 Febbraio 2014 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

Spinto dalla curiosità e dai vari pareri espressi a riguardo, alla fine ho deciso di vedere questo film anch’io. Il risultato è che, dopo aver gettato un’ora e mezza di sonno, mi sono espresso con la massima fantozziana che tutti voi avete bene in mente.
Film di una lentezza unica, dove si fa un abuso eccessivo del “ralenti” (neanche Sam Peckinpah avrebbe abustato di tale tecnica così tanto), dove si incastonano immagini di culi, seni, peni, droga e di nuovo droga, peni, seni e culi (questa cosa farebbe contente tutte quelle persone che, qualora mancasse la connessione per “youporn” e fossero stanchi dei soliti film con Milly d’abbraccio, possono conosolare le loro fantasie erotiche con questa pellicola).

E poi il cast. Le protagoniste (no aspè, che sto dicendo? Qua non ci stanno nè protagonisti, nè antagonisti, nè fabula,nè intreccio. E’ un film sul niente!) provengono tutte da Disney Channel , quella fabbrica che trasforma dolci ed innocenti bambini in provocatorie donnine seminude e ninfomani( si veda Miley Cyrus). A questi si aggiunge un rapper/spacciatore che diventa loro “amico” e che le coinvolgerà in affari abbastanza “sporchi”… fatto sta che nessuno di loro sa recitare. Compensano questa debolezza con continui sculettamenti, infilamenti di pistole in bocca come se fossero dei falli, poesie cantate dal rapper/spacciatore così banali che anche un bambino dello Zecchino d’oro saprebbe fare di meglio.

L’unico lato positivo? E’ che (cosa impensabile in un film di serie Z come questo) si nota un uso del montaggio non tanto banale, anche se questo non basta.

Alla luce di tutto questo dico solo che, se si potesse compilare una lista di film proibiti, questo sarebbe il primo le cui copie andrebbero bruciate attraverso un rogo pubblico. E adesso rivoglio la mia ora di sonno che ho buttato nel gabinetto!

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Vero come una banconota da 3 euro / 1 Gennaio 2014 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

Un film incapace di graffiare, questo Spring Breakers di Korine. Se in Gummo, il regista, era riuscito a mostrarci il vuoto esistenziale ed il degrado di una certa America in modo dissacrante, in questa pellicola, l’assenza di valori dei personaggi viene raccontata con una debolezza disarmante. La prima parte è una sorta di videoclip tutto tette e culi, trasgressivo come un bimbo che dice la sua prima parolaccia. La seconda parte svacca completamente in uno pseudo gangster movie che mi ha ricordato il pessimo Le Belve di Oliver Stone.
Frasi ripetute all’infinito (come il ritornello di una canzone commerciale) appesantiscono un film ridondante fino alla nausea. Non migliorano la situazione le innumerevoli scene e i dialoghi che sembrano tratti dagli osceni programmi di Mtv.
Korine cerca addirittura di infarcire l’opera con un romanticismo di fondo legato al bisogno di “trovare se stessi” (lo spring break diventa una fuga da una realtà triste e ripetitiva, e dovrebbe non finire mai: quanta profondità!). La volgarità e l’assenza di ideali dei giovani americani (zoccolette da una botta e via e drogatelli tutto fisico e sesso) ci vengono mostrati senza il minimo sarcasmo e senza nessuna critica.
Un film furbo, che potrebbe essere apprezzato proprio dai bersagli che finge di colpire. Da segnalare l’ esilarante frase di James Franco: “Britney Spears, una delle più grandi di sempre”, con tanto di canzone in sottofondo della “””cantante””” americana.
Ruffiano, falso, insulso.

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Psichedelico e soprendente / 11 Ottobre 2013 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

Pensavo fosse una stupidaggine stile “Eurotrip”, invece scopro, se non proprio un capolavoro, un film fatto bene, curato e rifinito, che mostra il graduale distacco dalla realtà di tre (una diciamo che si salva in tempo) ragazze convinte che troveranno se stesse in mezzo ai bagordi folli ed incontrollati e che, invece, precipiteranno in una spirale di superomismo e malvagità sempre più crescente. Non so se davvero lo Spring Break abbia una portata di quel genere, ma spero proprio di no…
James Franco è un mostro, sia per come l’hanno conciato, sia di bravura.

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Il dio denaro .. lo sballo .. l’assenza di ideali. / 10 Settembre 2013 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

A me il film è piaciuto molto .. ero un pò scettico .. tutte queste ragazze in costume che sculettano .. pensavo fosse tutto lì il film .. invece si tratta di un film non vuoto che affronta diversi temi …da appunto chi sono questi nuovi adolescenti, cosa vogliono, cosa sono pronti a sacrificare .. .. poi il tutto è girato in maniera molto bella !

26 Luglio 2013 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

Be che dire?
Spring Breakers è un film di cui mi ero fatto un’idea totalmente diversa.
Al di là del contenuto vero e proprio sono le piccolezze che mi han sorpreso, giri di camera parecchio interessanti come quello riguardante la rapina, scene alienanti e poi la malsana idea di snaturare brutalmente l’immagine delle innocenti fanciulle Disneyane. E che dire di James Franco? abituato come ero a vederlo in ruoli alla “Harry Osborn” mi ha sorpreso.
Nonostante le apparenze non lo vedo come un film che ambisce a far della critica, che vuole mostrare il degrado di qualcosa… lo fa ma non vedo il tutto come il perno centrale della pellicola, il finale poi è quasi surreale.
Non c’è una particolare ambizione o chissà quale doppio fine, e sapete una cosa? Questo mi piace

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26 Luglio 2013 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

Le spring breakers di Harmony Korine sono 4 ragazze eterogenee e colorate, totalmente prese dalla ricerca del divertimento e del devasto. La messa in scena di questo sfacelo culturale ha le sembianze di una giostra fluo e impazzita, dove l’estetica e la semplice immagine stanno per la realtà, fatta di festini e limiti costantemente ignorati e superati. Con una ridondanza funzionale a far emergere il vuoto esistenziale che è il motore delle azioni delle breakers, Korine ripropone molto spesso le scene, attraverso un montaggio disordinato ma assolutamente efficace, e utilizzando profusamente un voice-over che quando non va di retorica ( “mamma, nonna, sto bene, sto trovando me stessa qui”) calca la mano sullo spring break forever, questa sorta di totem, il punto di arrivo ideale per una massa di ragazzi che vive di contrasti. Contrasti chiaramente mostrati ed esteticamente sinceramente belli, nella forma che montaggio, fotografia e colonna sonora riescono a dargli e rappresentati perfettamente secondo me dalla scena con “Everytime” di Britney Spears, che non ha mai suonato così bene. Scena quella bellissima, poesia marcia e grande bravura registica.
Il film è qualcosa di viscerale e conturbante e il plot semplice e lineare, proprio nella sua semplicità, è forse il mezzo migliore per concentrarsi su tutto il resto: azioni, emozioni, reazioni. Non da meno l’intero comparto tecnico: fotografia nitida e accesa sui quei colori fluo onnipresenti nei bikini e nei neon di una Florida bruciata dal sole oppure all’ombra di luci artificiali, con tanto di tramonti da cartolina punteggiati di mitra; OST del solito grande Cliff Martinez, insieme a Shrillex, senza dubbio adatta al tono del film e di nuovo, montaggio preciso e perfetto.
Le attrici, di provenienza teen-disneyana, sono perfettamente in parte, ma chi batte tutti è senza dubbio James Franco, il gangster-rapper fissato col suo sogno americano look at my sheeet, che saltella sul letto, coi denti d’oro e l’arsenale appeso al muro; è il “maestro” delle ragazze, presto lasciato indietro però perché le breakers, quelle che rimangono, corrono via libere.
Un gran film che apre la strada ad un recupero di tutto Korine.

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Che delusione / 26 Luglio 2013 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

Mentre lo guardavo ho dovuto controllare più di una volta che il regista fosse davvero lo stesso di Ken Park e Umshini Wam, incredibile ma vero, è proprio lui!

Venuto fuori male sotto tutti i punti di vista; ripetitivo fino alla nausea, classico dei film che devono tappare la mancanza completa di contenuti interessanti. Non è assolutamente all’altezza degli altri lavori.
Korine, sai fare decisamente di meglio.

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16 Luglio 2013 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

Al di là delle apparenze…Spring Breakers è stata per me una piacevolissima sorpresa. Un film molto interessante. Innanzitutto, a differenza di quel che si può pensare, non è una “puttanata”, magari finge di esserlo. Mi spiego meglio: si tratta in realtà di un film drammatico all’ennesima potenza. Una piena tragedia di un’ora e mezzo, dall’inizio alla fine. Si consuma il funerale di una gioventù sola, spaesata, triste, alla ricerca di un’identità, distorta dai falsi miti, quelli del divertimento a tutti i costi, del successo, della bella vita. E’ il funerale della “MTV generation”, plasmata da videoclip pieni di belle ragazze in bichini, tette e culi che sballonzano, rapper pieni di catenoni d’oro e occhiali da sole colorati, che sulla spiaggia e su macchine tamarrissime, cantano gli elogi del sesso, del denaro, della droga, di una vita priva di regole, ma anche di valori. La trama è assurda, ma va intesa in senso espressionistico. Spring breakers è questo: è un bombardamento di spazzatura, ti sbatte in faccia lo schifo e lo ridicolizza, ma allo stesso tempo ne mette in luce la potenza devastatrice. Tutto questo regalando delle sequenze straordinarie.
Ma il SENSO DI VUOTO che si respira e ci schiaccia per tutta la durata del film non riguarda solo i “teen-ager”, riguarda un’intera società. “siamo tutti coinvolti” cantava De André.

Poi è chiaro che è tutto stereotipato, esagerato. Esagerata la trama, esagerati i personaggi, esagerati i colori, le musiche, il montaggio frenetico e spezzato. Esagerate le voci fuori campo, i dialoghi, e soprattutto esagerati i denti ed il tatuaggi di James Franco, classico rapper da videoclip (“Io faccio soldi. E’ il sogno americano. Ce l’ho fatta”). Ma è una triste parodia, fatta però non con toni ironici, bensì tragici. C’è di tutto: Sesso in tutti i modi possibili, porcate lesbo, fellatio alle pistole, coca sniffata dalle tette di ragazze disfatte dall’alcol, mitra attaccati in camera come quadri insieme al poster di Scarface, menage a trois in piscina, sparatorie con i passamontagna rosa. La telecamera che non sta mai ferma, ci mostra la storia di quattro ragazze come tante (magari due di loro un po’ più zoccole della media) che vogliono semplicemente evadere dalla apparente “Noia” “per trovare un’identità”. Da lì a una rapina in un ristorante con le pistole ad acqua e alle “vacanze di primavera” sulle spiagge del sud, il passo è breve e rapido. (irreale d’accordo, ma non è quello il punto)

Ma presto tutto diventa un incubo. Coloratissimo, quasi psichedelico, ma pur sempre un incubo. La prima a precipitare è Faith ( e chi se lo aspettava un’interpretazione così da Selena Gomez?!). Il suo pianto, il suo “I wanna go home, please” ripetuto all’ossesso è un lamento straziante. Ad ogni pianto, aumenta la desolazione, mente vanno avanti i festini e le sparatorie. James Franco, fa il verso con la mano di scattare una foto alle sue “bitches” e nell’istante in cui lo fa si sente il rumore di un caricatore di un fucile, un leit motiv, che diventa sempre più disturbante. Si alternano scene di violenza ad immagini di rara intensità poetica, come la scena del pianoforte, con le ragazze con il passamontagna che cantano e volteggiano con i mitragliatori in mano
L’ho trovato estremamente interessante. Geniale operazione di Korine: facciamo un film di condanna, ma mettiamoci Selena Gomez e Vanessa Hudgens, e creiamo anche una bella locandina colorata, in modo da richiamare più giovani al cinema, provando a farli rispecchiare nel vuoto più totale dei miti della loro generazione.

Splendido il riassunto di un utente di Filmscoop: “Spring Breakers è un dipinto moderno che ci viene mostrato senza cornice e senza nessuna spiegazione ; i pittori siamo noi, sono i giovani ; il soggetto, lo “spunto” per questo (eternamente) affresco giovanile è la società in cui viviamo e, soprattutto, moriamo. Harmony Korine è semplicemente il direttore della mostra. Una mostra psichedelica, dolorosa e inesorabile. Un resoconto inevitabile di ciò che siamo e di ciò che, in tanti, vorrebbero essere.
Non c’è compassione e non c’è crudeltà in tutto ciò, ma è solo pura manifestazione di una fredda realtà che urla e canta allo stesso tempo.
Le fiamme dell’inferno, stavolta, sono di colore rosa.. Ma bruciano allo stesso modo.. “

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1 Luglio 2013 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

James Franco e “l’arte della Fellatio”

Spring Breakers

Ho poche critiche per questo film.
E’ la prima pellicola che vedo di Harmony Korine, regista celebre per il suo Gummo e Kids (per Kids è solo sceneggiatore).
Dal punto di vista della regia ci sono dei giochi di macchina, delle inquadrature che mi sono piaciute molto. Per non parlare dei colori notturni, il rosa delle passerelle (non è un doppio senso), un continuo gioco dei colori notturni e delle luci della città. Trovo originale la scelta delle ragazze provenienti dal mondo Disney e probabilmente se non avessimo pregiudizi di base verso le stesse, molte più persone avrebbero visto il film con occhio diverso. A una prima occhiata il film mostra quattro prime donne che sentono stretta la cittadina da dove provengono (e non solo quella).
Colgono l’attimo usufruendo dello Spring Break, una pausa dagli studi di pochi giorni, fuggendo verso il divertimento.
Divertimento inteso come alcol, droga, nudo… sesso con chi diciamo noi ma la patata la facciamo annusare a tutti, la promettiamo ma non la diamo poiché siamo delle profumiere.
Per raggiungere il loro fine, siccome non hanno un quattrino, rapinano un fast food locale.
Sintetizzato in questo modo potrebbe sembrarvi un American Pie versione femminile.
Il bello invece è come venga messo alla berlina il cliché della ragazzina viziatella, tutta casa e chiesa in apparenza. Come se la noia del posto dove vivi ti autorizzi a passare da un eccesso all’altro.
Le tipe hanno represso a lungo la loro indole, nessuna esclusa, questa è venuta fuori appena avuta l’occasione.
Anzi, occasioni.
Ecco come la loro strada si incontra con quella di un rapper pseudo famoso dedito al crimine.
L’incontro segna la loro ascesa/discesa, dipende dal punto di vista da cui osserviamo.
Il personaggio è interpretato da James Franco ed è la brutta copia del “sogno americano”.
Un poster di Scarface, armi orientali appese su una parete, chili di droga su un tavolino, ancora armi, soldi sul letto, fama, potere.
Rappresenta, forse, un certo tipo di America e dell’Americano che, badate bene, l’Americano stesso ha. Paradossalmente è una delle (pochissime) cose meno convincenti della pellicola. Il tizio è pure su youtube, ha una certa celebrità e fa le rapine a volto scoperto.
Capite ? Come se Yotobi andasse in giro a vendere armi. Ma quello è Yotobi, cosa fa in giro a vendere armi termonucleari.
Sembra comunque che nessuno se ne renda conto.
Come, altra ed ultima cosa, non mi è piaciuta l’uscita, indenne, dal mondo del crimine della ragazza uber-cattolica e di “capelli-rosa”.
Influenzato forse dalla miriade di film sul mondo del crimine, avrei preferito una fine più sanguinaria.
A ogni modo, piccoli dettagli del tutto personali a parte, è un film che vi consiglio.
Non ha deluso le aspettative, il mio giudizio finale è più che positivo.

Diffidate dalle apparenze, non è né un American Pie né un qualsiasi film sul college.

DonMax

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22 Marzo 2013 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

Nuova incursione di Harmony Korine negli abissi della società americana. Efficace ritratto di una generazione allo sbando, senza ideali, interessi e senso del pudore.
Provocatorio in tutto e per tutto; dall’anacronismo nello sviluppo di alcune situazioni (la sequenza finale), al cast, fino alla colonna sonora. Il regista si conferma una voce originale ma indispensabile nel panorama del cinema americano indipendente.

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interessante / 16 Marzo 2013 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

secondo il mio parere è interessante

Un inutile… pretesto / 13 Marzo 2013 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

Quanta fatica per mostrare le grazie delle starlette Disney… La peggio gioventù mostrata senza mezzi termini nel primo atto, quasi induce a credere agli intenti nobili di Korine, ma è proprio quando entra in scena il personaggio più interessante che il tutto devia verso l’esasperazione collaudata dei toni e a quello che ha tutto il sapore di un irritante e malcelato pretesto.

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non si sbaglia un colpo / 11 Marzo 2013 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

un’esperienza visiva. cala un po’ sul finale dove le necessità di sceneggiatura impattano con la fantastica rappresentazione dei veli valori dell’america moderna.
prova d’attore di james franco e, soprattutto, di selena gomez.

11 Marzo 2013 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

“alegher alegher che el büs del cü l’è negher”

oh raga come sono sciallato !
bella zio come butta ?
cara di questo tempi non si butta via niente !
ohohohohohohohohohohohohoh
cazzo sei proprio una bella fighetta .
ohohohohohohoohohohohohohohoho
ti va di farci un giro ?
ohohohoohohoohoohhoohohohoohh
mi sa che mi sono innamorato di te.
ohohohohohohoohohohohohohohoohoh
sei già diventata tutta la mia vita.
ohohoohoohohohohohohohoohohohohohoh
adesso ti faccio vedere il mio lato romantico .
ohohohohohoohohohohohohohohoohoohooh
vedo che ti piace…
ohohohohohohoohohohohohoohohohohohohoh
ed ecco la mia pistola.
hohohohohohohohohohohohohohoohoohohohoh
attenta è carica
oohohohoohohohohohohohohohoohohohooh
si baby vedo che siamo d’accordo , per noi sarà Spring Breakers tutta la vita .

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film inutile / 10 Marzo 2013 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

Uno dei film più osceni che abbia mai visto! film totalmente inutile!

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