Recensione su Spring Breakers - Una vacanza da sballo

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Vero come una banconota da 3 euro / 1 Gennaio 2014 in Spring Breakers - Una vacanza da sballo

Un film incapace di graffiare, questo Spring Breakers di Korine. Se in Gummo, il regista, era riuscito a mostrarci il vuoto esistenziale ed il degrado di una certa America in modo dissacrante, in questa pellicola, l’assenza di valori dei personaggi viene raccontata con una debolezza disarmante. La prima parte è una sorta di videoclip tutto tette e culi, trasgressivo come un bimbo che dice la sua prima parolaccia. La seconda parte svacca completamente in uno pseudo gangster movie che mi ha ricordato il pessimo Le Belve di Oliver Stone.
Frasi ripetute all’infinito (come il ritornello di una canzone commerciale) appesantiscono un film ridondante fino alla nausea. Non migliorano la situazione le innumerevoli scene e i dialoghi che sembrano tratti dagli osceni programmi di Mtv.
Korine cerca addirittura di infarcire l’opera con un romanticismo di fondo legato al bisogno di “trovare se stessi” (lo spring break diventa una fuga da una realtà triste e ripetitiva, e dovrebbe non finire mai: quanta profondità!). La volgarità e l’assenza di ideali dei giovani americani (zoccolette da una botta e via e drogatelli tutto fisico e sesso) ci vengono mostrati senza il minimo sarcasmo e senza nessuna critica.
Un film furbo, che potrebbe essere apprezzato proprio dai bersagli che finge di colpire. Da segnalare l’ esilarante frase di James Franco: “Britney Spears, una delle più grandi di sempre”, con tanto di canzone in sottofondo della “””cantante””” americana.
Ruffiano, falso, insulso.

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