Recensione su Spring Breakers - Una vacanza da sballo

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4 aprile 2014

Vedendo che la mia recensione è stato così velocemente e tempestivamente reguardita, esprimo la mia opinione versando fiumi di parole. Innanzittutto voglio specificare che ho visto questa pellicola ben 3 volte a casa mia, ponderando dopo ogni visione e valutando soprattutto il perchè non riuscivo ad aprezzarlo.
Può sembrare che il film non mi sia piaciuto dato la ”pochezza” di contenuti ma invece i motivi sono tutt’altri.
1) La caratterizzazione dei personaggi, credo sia il punto focale di un film perchè in questo caso l’ambientazione è alquanto azzeccata se si vuole narrare di sesso, droga (e avrei sperato rock n’ roll); ma i personaggi … vogliamo dire che sono attentamente sviluppati? Ho capito qualcosina solo del personaggio interpretato da Selena Gomez, una ragazzina di stampo religioso che si trova in mezzo a qualsiasi tipo di trasgressione e che se ne va. Ma le altre? Vanessa Hudgens e Ashley Benson ( che mi sforzavo di associare a Pretty Little Liars per non farmela ”scadere”) in particolare, si può dire che i loro personaggi sono stati sviluppati a sufficienza? Non c’è una nota di diversità nelle due ragazze. E poi quella con i capelli rosa l’ho trovata assente per alcuni pezzi importanti del film.
2) La trama. Mi sono sforzata davvero da ”italiana media” quale vengo considerata di capire il senso intrinseco di questo film. Può darsi che vada ad evidenziare il disagio degli adolescenti oggi nel trovare la propria libertà? Libertà intesa come fuga, come spring break, come rifugio dalla cantilena della monotonia giornaliera. Si bel proposito, ma a mio parere il risultato è molto meno che mediocre. E non lo dico perchè sono una mente eletta e in grado di dare giudizi come dio sceso in terra, ma da cinefila ovvero innamorata del cinema e dei film. La lotta sociale dei nostri giorni per emergere e vivere una vita all’estremo non deve essere raccontata descrivendo 4 ragazze che rapinano per potersi fare uno ”spring break”. Ricordo film e serie televisive (faccio riferimento a Skins ad esempio) in cui il tema di questa ribellione perversa e allo stesso tempo mai a pieno raggiungibile è stato trattato insieme a molti altri: la famiglia, l’amore, la morte. Ci tengo a sottolineare che questo mio giudizio non parte da una mente puritana e ristretta, ma da una ragazza che non si è mai scandalizzata per nessun film che ha visto; quindi non importa quante scene di sesso, droga e violenza tu voglia e possa inserire in un film, dipende tutto da come esse entrano in contatto con altri temi alquanto delicati.
3) La lentezza/andamento del film; non sono una regista e non ho studiato cinema, ma abituata da sempre a vedere film di Sofia Coppola la lentezza non mi ha mai spaventata o fermata dal vedere un film. Avrei voluto tanto che in questo caso avesse suonato come un campanello d’allarme. Per quanto io non conosca nè il regista nè lo sceneggiatore (mea culpa), questo film è incapace di attirare l’attenzione sullo spettatore se non nelle scene che danno più scalpore, incorniciate da musica travolgente e costernate da ragazze mezze nude. L’unica scena che forse mi sembrava teneramente ritagliata dal contesto aggressivo-psichedelico è stata quella in cui le ragazze sono in spiaggia al tramonto. Ma ripeto, è stata l’unica che mi abbia suscitato un minimo di interesse.
Detto tutto ciò concludo dicendo che potrei guardarlo per una quarta, quinta o sesta volta ma il film susciterebbe in me sempre le stesse sensazioni: noia e indifferenza. La lentezza e la ripetitività sono i giganteschi buchi neri attribuibili a questo film, che non mi ha colpito, ma spero che colpisca voi diversamente. Vengo in pace.

13 commenti

  1. Unospettatorequalunque / 4 aprile 2014

    in confronto a questa pellicola la m***a è oro, credimi 😉

  2. thetruth / 4 aprile 2014

    Ma ti prego, @arwensil, illuminaci sulla bellezza di film come “Il lato positivo” o “Her”. Davvero, trovo vergognoso il pressapochismo di certa gente che senza alcuna remora affibbia il termine “m***a” a questo o a quel lavoro. D’altronde l’opera sta lì, non esige d’essere capita, non deve spiegarti alcunché se non sei tu a muoverti verso di essa. E comunque, my dear, dovresti sapere che se un cineasta adotta una certa linea registica difficilmente se ne discosta nel tempo (a meno che non si svenda per fini commerciali); ergo mi vien da chiedere come tu possa valutare la poetica di Korine senza aver visto altri suoi lavori quali “Gummo” o “Kids”, di cui è sceneggiatore.
    I moderatori dovrebbero limitare questo scempio, davvero. Il bello della democrazia.

      • Stefania / 4 aprile 2014

        @thetruth: chia-ma-toooo (voce di Lurch degli Addams :p).
        Non sono proprio d’accordo con te (parlo principalmente da utente).
        Premesso che ognuno può pensare ciò che vuole di un film, personalmente apprezzo chi lo fa, anche quando valuta una pellicola in maniera negativa, argomentando le proprie posizioni.
        Il sito vorrebbe favorire lo scambio e la condivisione di opinioni e vorrebbe stimolare il dibattito, perciò, e la questione è stata tirata in ballo più volte, sarebbe bello leggere recensioni che vanno oltre al “Questo film è bello. Punto”.
        L’utente è già stato contattato privatamente, perché il contenuto inserito contrasta alcuni punti del regolamento del sito e non perché non apprezza Korine 😉

        • thetruth / 4 aprile 2014

          @Stefania sì vabbè cheppoi con una che butta lì due righe senza uno straccio di argomentazione sai che confronto costruttivo puoi avere; e comunque sono stanco di utenti che sentenziano su tutto e su tutti approcciandosi a generi che magari non son capaci di afferrare, cioè questo è masochismo intellettuale; perché molto spesso non è l’opera ad essere sbagliata, ma noi, in termini di sensibilità e capacità critica di giudizio. Quindi magari ok, un film può anche far storcere il naso, ma non necessariamente è una porcata, non necessariamente è da buttare nel dimenticatoio, semplicemente siamo noi a non averlo compreso a fondo. Non capisco perché questo processo non si riscontra nella pittura o nella musica, dove nessuno osa sputare su un Bach o un Velazquez perché ammette intimamente di non esser dotato delle competenze necessarie per stroncarli; così il cinema, che è una forma d’arte, esige d’essere compreso, studiato, sviscerato per poi trarne un giudizio sommario. E questo “Spring Breakers”, checché se ne dica, è una piccola chicca del cinema contemporaneo, se non un vero e proprio capolavoro, che richiede numerose visioni per poterne apprezzare appieno la poetica.
          Ma io non ce l’ho con te eh, semplicemente questi utenti andrebbero radiati. Tutto qui.

          • Stefania / 4 aprile 2014

            @thetruth: sollevi una questione delicata e complicata che non mi dispiace affrontare, anche se temo che non ne verremo a capo facilmente.
            Sono del parere che non sia possibile pretendere da tutti lo stesso tipo di preparazione culturale e/o di sensibilità nei confronti di un’opera: la fruizione di un film è libera, quindi mi sembra “ingiusto” non consentire a chiunque di esprimersi a riguardo.
            Il risultato di tale “espressione” può essere discutibile ed opinabile, nella forma e nei contenuti, e quindi condivido in parte quel che dici, però non è possibile evitare che una certa persona valuti un dato prodotto, anche se questo non collima con le sue “inclinazioni”.

  3. Stefania / 4 aprile 2014

    @thetruth: p.s.: personalmente, ho apprezzato il film di Korine, ma non sono stata in grado di attribuirgli alcun voto, perché mi ha spiazzata. Più o meno, sapevo a cosa stavo andando incontro, ma la risoluzione mi ha interdetta al punto che non sono riuscita a valutare il film in termini di voto.

    • thetruth / 4 aprile 2014

      @Stefania sì, posso capire la tua valutazione anche perché mi sembra di interloquire con una persona che sa il fatto suo, quindi eventuali contro-argomenti da parte tua son sempre ben accetti; ma anche qualora tu non ne avessi, ecco, per lo meno sospendi il giudizio e non dai della m***a a questo film con così tanta superficialità. D’altronde anch’io l’ho rivalutato progressivamente ad ogni successiva visione, ogni volta mi son promesso di rivederlo perché sembrava che qualcosa mi sfuggisse di mano. Comunque per giustificare la mia posizione ho buttato giù due righe (che non vanno a comporre una recensione), magari fugheranno qualche tuo dubbio 😉

  4. arwensil / 14 aprile 2014

    @thetruth : Mi limito a non ribattere ai tuoi giudizi, ma semplicemente ad invitarti a leggere la recensione con le mie ragioni esplicate.
    Nonostante ciò mi resta un ultimo interrogativo, sarò pure un’italiana media dotata di pressapochismo ed afflitta da un’acuta forma di masochismo intellettuale, ma non sarà che i tuoi giudizi (seppure in un italiano politically correct) siano stati un po’ troppo duri verso una persona non conosci?
    Concludo dicendo che certo non sarò dotata del tuo stesso spessore intellettuale per visionare dei film, ma che anche prima di me si è utlizzata dell’ironia insieme a qualche parola poco felice. Ti invito a visionare e leggere qualcosa riguardante l’opera più famosa di Piero Manzoni lui voleva intendere non è sempre oro quel che luccica.

    • thetruth / 14 aprile 2014

      @arwensil: In primo luogo il taglio del registro comunicativo è stato deciso da te, quindi io mi sono semplicemente adeguato al tuo linguaggio dispregiativo: non vedo perché se tu giochi coppe io debba rispondere bastoni. In secondo luogo il mio attacco non è alla persona, ma alle idee; le persone passano, le idee restano, e in questo caso sto attaccando l’idea (che non è tua, ma è comune) che questo film faccia cagare, nonché la superficialità nell’elaborare il giudizio e le giustificazioni vacue che sono alla base dello stesso. Inoltre seppur fossero già presenti altre “recensioni” negative, nessuna tagliava corto con un secco “film di m***a” come nel tuo caso, tentando per lo meno di addurre uno straccio di argomentazione.

      Inoltre il riferimento alla lentezza del film lo trovo alquanto risibile, come se ci fosse un cronometro per valutare la velocità di un film. Non mi piace vomitare il mio background cinematografico, ma visto che ti riempi la bocca citando i film di Sofia Coppola (una regista che, detto marginalmente, neanche disprezzo in toto) immagino che in materia di lentezza tu non abbia visto nessun film di Lav Diaz o di Tarr o di Reygadas o di Tsai Ming-iang, altro che andamento lento. L’assenza di palliativi quali dialoghi interessanti o musiche piacevoli che ti accompagnino nella o alleggeriscano la narrazione possono far sì che il film ti appaia noioso, ma questo è un problema tuo e del tuo background culturale.
      In questo senso (e qui sì che mi sposto sulla persona) ti auto-definisci cinefila amante del cinema e dei film, ma, da un rapido excursus sul tuo profilo, non ho trovato neanche un lavoro di Tarkovskij da te visionato, giusto per ricordare quello che dovrebbe essere per un “cinefilo” ciò che è La Mecca per i musulmani. Ma di cosa stiamo parlando?

  5. arwensil / 14 aprile 2014

    @thetruth Stiamo sicuramente parlando di qualcosa di alquanto, dal mio punto di vista, immateriale. Stai sbandierando quanto siano raffinati i tuoi gusti cinematografici e quanto io sia poco informata sui temi che tu tratti con padronanza; mi viene da dire solo ben per te. Accoglierò il tuo invito a guardare i film che mi avevi citato e a guardare tutto quello che tu dall’alto della tua conoscenza mi proponi. E visto che tu giudichi prima le idee e poi la persona, essendo queste strettamente collegate, non credi che sarebbe un bel messaggio quello di non definire sottilmente gli altri come ”meno dotati di background cinematrografico” ma invece di tenere una linea alquanto morbida? Capisco di avere ”offeso” quella che tu ritieni un’ ottima pellicola, ma ricordiamoci che non ti ho investito il gatto. E si, mi definisco cinefila, amante del cinema e dei film, e perdonami se nei miei 20 anni di vita non ho ancora aprezzato i grandi capolavori che tu mi consigli, ma attraverso un semplice esempio ti spiego cosa intendo: se un bambino approcciasse alla lettura prima scegliendo libri come Geronimo Stilton per poi pian piano evolvere, lo criticheresti? Oppure gli daresti subito Il pendolo di Foucault di Eco tacciandolo di non essere abbastanza colto? Non mi ritengo una bambina, ma una ragazza in cerca di film che mi possano riempere l’anima e che simboleggino un lascito che custodirò per molto tempo. Se nella mia strada inciamperò in persone acculturate come te io non farò l’errore di criticare, ma di imparare quanto posso. Concludo con una citazione da ”Into The Wild’ ”L’essenza dello spirito dell’uomo sta nelle nuove esperienze” e io apprendo ben volentieri i tuoi consigli, ma tutto il resto si basa su un semplice ”De Gustibus” e io non riempirei ancora di acume uno scontro di opinioni, dato che grazie a Dio quelle possono essere liberamente espresse. Buona serata.

  6. thetruth / 14 aprile 2014

    @arwensil: Io non ce l’ho con te ma, ripeto, non puoi pretendere di sputare su un film e successivamente che i tuoi interlocutori, dopo affermazioni abbastanza forti, ti prendano con le pinze.
    – Non credi che sarebbe un bel messaggio quello di non definire sottilmente gli altri come ”meno dotati di background cinematrografico” ma invece di tenere una linea alquanto morbida? –
    Lo farei se gli altri fossero più cauti nell’elargir giudizi. Cioè non è che se uno mi definisce Spring Breakers una m***a io sto lì a snocciolare tutti i motivi per cui è un film da rivalutare accuratamente, non funziona così. Inoltre non m’interessa riempirmi la bocca per informarti in maniera puntuale della filmografia da me visionata, ma, ancora una volta, se tu porti i tuoi riferimenti cinematografici e letterari io porto i miei. E non è neanche una questione di gusti, non si può rispondere ad una benché minima critica con uno stereotipato “De Gustibus non disputandum est”; no, si tratta di avere un certo gusto verso ciò che è bello, maturare capacità di discernimento e senso critico, perché, come mi ha insegnato un tale proprio su questi lidi (cui non sarò mai abbastanza grato) non tutta l’arte è soggettiva e opinabile; ci sono dei canoni per valutare un’opera, e questi parametri si apprendono studiando e allargando le proprie vedute a film che non collimano con i nostri interessi, perché altrimenti avremo sempre una visione limitata e parziale delle cose.

    Ed io in materia cinematografica so ancora molto poco; ci sono utenti su questi forum verso i quali nutro ammirazione e rispetto dai quali a mia volta posso soltanto imparare e trarre utili spunti. E al bambino da te indicato consiglierei direttamente la “Storia della sessualità” di Focuault, ché apprezzerebbe meglio pure l’ultimo lavoro di von Trier.

    Infine ti auguro di guardare quanti più film possibili e di approfondire generi a te sconosciuti senza smania di giudicare questo e quello; se chiederai eventuali delucidazioni su qualcosa che non ti è chiaro vedrai che difficilmente ti imbatterai in utenti scontrosi come il sottoscritto.

    Spero di incontrarti un giorno per una birretta, in quel caso potremmo discutere ad esempio su chi dovrà pagare il conto.

    Ad maiora.

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