Recensione su Porco Rosso

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26 Marzo 2015

Il meno visionario dei film di Miyazaki, eppure forse proprio per questo, paradossalmente, anche il meno realistico. I pochi elementi fantastici – la trasformazione del protagonista in suino, la flotta celeste di aeroplani – rimangono isolati e inspiegati rispetto alla vicenda, con qualche punta misticheggiante di troppo. I personaggi sono spesso poco credibili e scontati (Fio, Curtis, anche Gina), e la vicenda non sempre si svolge del tutto logicamente; anche il finale è abbastanza gratuito.
Rimane la bella ambientazione, tra una Dalmazia e un’Italia sublimate dalla fantasia dell’autore, e il tono piacevolmente elegiaco.

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