Recensione su Moonlight

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. / 26 febbraio 2017 in Moonlight

Storia in 3 atti di Chiron, ragazzino, adolescente e omaccione nero che prende consapevolezza di sè nel mentre che impara a nascondersi dietro l’aspetto da duro, Moonlight è bellino da un punto di vista estetico, perchè ha un gran bella fotografia fredda e registicamente si lascia apprezzare per certi bei movimenti di camera. Dove però pecca un po’ è nella storia, cioè dove le cose andrebbero meglio gestite, dati i temi che si propone di raccontare: sostanzialmente piatto, con qualche momento di intensità emotiva che salva la pellicola, la sceneggiatura fa del concentrato di topoi di nicchia il suo punto di forza, che per me è debolezza: razza, omosessualità, droga, tutto centrifugato assieme è decisamente troppo, per un film che d’altra parte è arrivato alla stagione dei premi forse in parte proprio per questo suo abusare e sguazzare dentro temi forti che fanno sempre presa. Quindi in definitiva una storia che per me fallisce nel rimanere impressa, perchè trovo difficile superare l’idea che si sia voluto strafare un po’ ruffianamente per toccare al cuore.

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