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Recensione su La pelle che abito

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7 novembre 2011

La follia vendicativa di un chirurgo psicopatico in un contesto famigliare altrettanto disturbato mentalmente formano la trama di questo nuovo lavoro di Almodòvar il cui stile resta riconoscibilissimo anche se quest’ultimo film si discosta parecchio dai suoi precedenti .
Dialoghi ridotti all’essenziale , con alcune sequenze di grande effetto e stilisticamente molto apprezzabili (quella iniziale della protagonista nella sua tutina attillata che la fa sembrare nuda mentre esegue una figura Yoga è splendida ) , una storia di allucinata pazzia in una struttura ad incastro per un “noir ” in piena regola dalla lettura intrigante che ho voluto vedere in versione originale.
Per quanto riguarda il cast Banderas , ritornato a lavorare col “maestro” dopo tanti anni , rende in maniera convincente il Dr. Robert Ledgard , sull’ “icona” Marisa Paredes non si discute , e piuttosto brava , oltre che bella , Elena Anaya .

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