Le tre sepolture

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Le tre sepolture

Melquiades Estrada viene trovato cadavere nel deserto messicano. E' chiaro che è stato assassinato. Pete Perkins, il suo migliore amico, vuole vendetta.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Three Burials of Melquiades Estrada
Attori principali: Tommy Lee JonesTommy Lee JonesBarry PepperBarry PepperDwight YoakamDwight YoakamJanuary JonesJanuary JonesMelissa LeoMelissa LeoJulio Cedillo, Levon Helm, Mel Rodriguez, Cecilia Suárez, Ignacio Guadalupe, Vanessa Bauche, Irineo Alvarez, Guillermo Arriaga, Josh Berry, Rodger Boyce, Sonny Carl Davis, Richard Jones, Sean Hennigan, Terry Dale Parks, Brent Smiga, Gustavo Sánchez Parra
Regia: Tommy Lee JonesTommy Lee Jones
Sceneggiatura/Autore: Guillermo Arriaga
Colonna sonora: Marco Beltrami
Fotografia: Chris Menges
Costumi: Kathy Kiatta, Anna Abbey, Rocío Ceja Amezcua
Produttore: Luc Besson, Tommy Lee Jones, Pierre-Ange Le Pogam, Michael Fitzgerald
Produzione: Usa, Francia
Genere: Azione, Drammatico, Thriller, Western
Durata: 121 minuti

POST CREPUSCOLARE CLASSICO / 3 Dicembre 2018 in Le tre sepolture

“Le tre sepolture” è uno strano viaggio attraverso la frontiera messicana percorsa in “contro corrente” per via di una promessa da mantenere.

Al di là della trama abbastanza intrigante, quello che colpisce in quest’opera diretta da Tommy Lee Jones, è la struttura non cronologica dei fatti che collima a metà film per poi proseguire in uno sviluppo lineare fino alla fine.
Qualche passaggio non mi è chiarissimo, come per esempio il rapporto che si crea tra la moglie dell’agente di frontiera e il messicano protagonista della vicenda, ma credo sia un effetto collaterale della struttura ad incastro dei fatti narrati.

Le tre sepoltura è un western “post crepuscolare” (esiste?) ma incredibilmente classico. Ci sono tutti gli ingredienti per calare questa storia in un punto qualsiasi dell’800 americano. Invece è ambientato ai giorni nostri, con i pick-up al posto dei carri, le tavole calde al posto dei saloon, e cameriere allegrotte al posto delle donne di malaffare.

Tirando le somme si tratta di un film dal ritmo compassato, molto interessante, diviso in due parti ben distinte.

Voto: 6,5

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Vendetta benedetta / 21 Dicembre 2016 in Le tre sepolture

Bellissimo revenge movie in cui la vendetta però non ha il solito sapore amaro dell’occhio per occhio, ma assume i connotati più intensi di un singolare contrappasso che, per quanto duro, non si pone come obiettivo la classica eliminazione del colpevole bensì la sua dolorosa presa di coscienza. Ottima la regia di Tommy Lee Jones, nei panni anche del protagonista, che bene interpreta la eccezionale sceneggiatura di Guillermo Arriaga, vero maestro della scrittura. Gli scenari mozzafiato del Big Bend National Park fotografato da Chris Menges e le efficaci musiche di Marco Beltrami fanno il resto; due nomi forse meno noti di altri, ma che hanno suscitato fortemente il mio interesse.

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7 Agosto 2014 in Le tre sepolture

Un film imperfetto: troppo manichea la divisione tra messicani tutti buoni e americani quasi tutti disumanizzati, con l’assassino brutale finanche nei gesti minimi del quotidiano; troppo poco convincenti le interpretazioni, a partire da quella dello stesso Tommy Lee Jones (che qui è anche regista) che, incerto tra angelo vendicatore e pazzo, indossa troppo spesso un ghigno un po’ ambiguo; troppo insistiti e in fondo gratuiti gli spunti grandguignoleschi dei vari trattamenti a cui il cadavere del povero Melquiades viene sottoposto. Lo stesso mistero finale – chi era davvero il morto, e da dove veniva? – non basta a dare profondità al film. Che però in parte si redime per la sincerità profonda da cui mi sembra animato: nella pietas che anima la vicenda non riesco a percepire nulla di costruito.

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7,5 / 11 Luglio 2013 in Le tre sepolture

E’ una storia che arriva da lontano, sembra quasi narrata da un anziano messicano che vide passare quell’uomo, quello straccione che nient’altro aveva se non rispetto per un caro amico, conosciuto da non molto, una persona eccelsa. Dalla polverosa narrazione traspare il crudo vivere del lontano West, dove sono in pochi a riservare una parvenza di valore della vita. Nella sciatta consistenza di tutto ciò ci fu un fatto straordinario, una promessa tra due uomini a tutti i costi mantenuta. E poi se la verità non era quella raccontata, poco importa, la morte mette a tacere qualsiasi dubbio.Di tutto questo un nolente assassino è testimone e partecipe, una storia che sarà un suo percorso, spettatore di un atto che lo porrà sul banco di prova morale.

La regia è molto buona, il montaggio superbo, la sceneggiatura articolata e approfondita (Arriaga è una certezza), la fotografia cruda e senza tanti fronzoli.

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8 Agosto 2012 in Le tre sepolture

Dramma crepuscolare, in cui la solitudine è regina indiscussa.
Tutti i personaggi sono profondamente soli: tra loro, c’è chi trova assurde scappatoie (in primis, il sesso, vissuto, però, senza allegria, quasi senza coinvolgimento fisico – il che è paradossale- letteralmente, come puro “altro”) e c’è chi coltiva innocue fantasie.
Il personaggio interpretato da Tommy Lee Jones è l’unico ad essere pienamente consapevole della propria condizione e, a modo suo, vi si ribella.
Dolente e imperfetto.

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