2014

Vizio di forma

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Vizio di forma
Vizio di forma

Los Angeles, 1970. Il bizzarro investigatore privato Doc Sportello si ritrova nei guai per colpa della sua ex fidanzata.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Inherent Vice
Attori principali: Joaquin PhoenixJosh BrolinOwen WilsonKatherine WaterstonReese WitherspoonBenicio del Toro, Jena Malone, Maya Rudolph, Martin Short, Martin Donovan, Sasha Pieterse, Eric Roberts, Michael Kenneth Williams, Joanna Newsom, Jeannie Berlin, Serena Scott Thomas, Hong Chau, Christopher Allen Nelson, Sam Jaeger, Timothy Simons, Jillian Bell, Jordan Christian Hearn, Taylor Bonin, Martin Dew, Shannon Collis, Catherine Haena Kim, Vivienne Khaledi, Yvette Yates, Andrew Simpson, Joe Dioletto, Jack Kelly, The Growlers, Belladonna, Elaine Tan, Wilson Bethel, Anders Holm, Emmet Unverzagt, Erica Sullivan, Eva Fisher, Jackie Michele Johnson, Katie Schwartz, Charley Morgan, Keith Jardine, Delaina Mitchell, Michael Cotterman, Peter McRobbie, Shannon C. Sullivan, Samantha Lemole, Madison Leisle, Christian Williams, Jefferson Mays, Liam Van Joosten, Matt Doyle, Ashleigh Biller, David Prak, Amy Ferguson, Emma Dumont, Scott Aschenbrenner, Christina Bobrowsky, Peter Bonilla, Gregoer Boru, Marianne Bourg, Toyia Brown, Stu Brumbaugh, Seth Cash, Laura Lyon Rossi, Elizabeth Colunga, Emma Cooper, Nick de Graffenreid, Adam Dorsey, Ken Edling, Jenna Emery, Al Function, Brandy Futch, Lauren Goncher, Ellen Ho, Jessica Huss, Raiden Integra, Dallas James, Christopher Karl Johnson, Laura Kranz, Timothy Lally, Adeana Lane, Kira Legg, Tracy Ann Lisa, Blue LoLan, Dakota Lupo, Jacob Lyman, Amanda Maddox, Emilee Madrak, Kirstin Masters, Zach McMahon, Chelsea O'Toole, Shaun Parker, Rodney J. Richards, Philip Roosevelt, Osamu Saito, Joel Shock, Matthew Skomo, Chantal Thuy, Diana Elizabeth Torres
Regia: Paul Thomas Anderson
Sceneggiatura/Autore: Paul Thomas Anderson
Colonna sonora: Jonny Greenwood
Fotografia: Robert Elswit
Costumi: Mark Bridges
Produttore: Paul Thomas Anderson, Daniel Lupi, JoAnne Sellar, Adam Somner, Scott Rudin
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Commedia, Poliziesco
Durata: 148 minuti

Noir psichedelico / 24 Agosto 2016 in Vizio di forma

Scaturisce dalla mente allucinata e postmoderna di Pynchon, uno degli autori più misteriosi e criptici della narrativa americana, per sfociare nel genio visionario di Paul Thomas Anderson questa materia strana e colorata chiamata Inherent Vice. Un noir psichedelico con al centro l’investigatore lebowskiano fattone e hippy – ottimo Joaquin Phoenix – il poliziotto duro con profilo insanamente freudiano – eccezionale Josh Brolin – e una ridda di personaggi di contorno, inconsistenti eppure magici, come bolle di sapone multicolor. Tutto è percepito come una realtà vagamente lisergica nonostante sussista un filo abbastanza logico nell’indagine; non mancano gli spunti da commedia demenziale che però, grazie al tocco di Anderson, non sbracano mai in farsa dozzinale.

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. / 13 Luglio 2016 in Vizio di forma

Il segreto per guardare questo film è non farsi domande, ma lasciarsi trasportare negli anni ’70 e godersi qualcosa di insensato probabilmente, ma dannatamente bello e magnetico. Un “vizio di forma” sarà sicuramente quello di riguardarsi quest’opera, ignorando il motivo per cui lo si fa, ma cascandoci volentieri.

25 Maggio 2015 in Vizio di forma

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La superficie è splendida e sghangherata, stoned come il suo protagonista. Doc Sportello è uno Joaquin Phoenix abbastanza in stato di grazia, forse tramite immedesimazione, fattone in un sobborgo di LA sul mare negli anni ‘70. Erano tempi un po’ così, la controcultura e i figli dei fiori e dell’erba. Doc, tra una canna e una amichevole constatazione di quanto zozzi siano i suoi piedi – obbligatori i sandaletti nella sua tenuta da hippie – indaga su un caso comparsogli sul divano di casa, nella persona della sua ex, una tizia abbastanza gnocca e con il vizio di scomparire e viceversa. Da qiesto parte e passa in rassegna, e ne rimane invischiato: ebrei immobiliaristi con guardie del corpo nazi, black powwa, dentisti cocainomani, pussy-lick-shops, spiaggie, una misteriosa imbarcazione di contrabbando cinese, morti che non sono morti (Owen Wilson, pure lui strafatto), dhroggggha!, avvaocati cavernosi (Benicio del Toro, vabbè lui è sempre strafatto), cordialità con un poliziotto complessato, che è il suo alter ego complementare. Si tratta fondamentalmente di un film sullo spirito dell’epoca, tratto da un romanzo di cui nulla so ma giusto per dirlo, con enne situazioni grottesco che strappano il riso però. Però anche la trama è così, esattamente come Doc, il quale è un simpatico Ulisse psichedelico sballottato dal vento, yeyyyyy figata, determinato a rollare e a sapere ma ben poco di quel che alla fine risolve sarà merito suo quanto piuttosto di un susseguirsi di situazioni dentro alle quali lui ci porta per mano. Che è già più pulita del piede, per dire. C’è un tasto on/off di allucinazioni, un personaggio/voce narrante che possibilmente vede solo lui. Sorta di manifesto di decadenza e fine delle illusioni esplose negli anni precedenti, raffigura un luogo ormai mitico, una California calda e malata, mondo lontano se pur così occidentale al contempo sfavillante e marcio, delle peggio dell’umanità malattie, che forgia personaggi dai tratti paradossali e intrecciati, in un continuo colpo su colpo basato sul nonsense e su una inerte noncuranza, apparentemente l’unico antidoto possibile al vuoto di fondo.

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Mah… / 31 Marzo 2015 in Vizio di forma

Amo il cinema di P.T.Anderson e purtroppo a malincuore devo dire che ho trovato il film confuso, una sequela di dialoghi poco comprensibili e senza fine e una sola scena d’azione. non mi aspetto la trama di un banale film giallo, capisco le citazioni Altmaniane ma avrei gradito capirci qualcosa di più dei personaggi e dell’intrigo. Tutto il resto, attori, regia, fotografia… è impeccabile. Una splendida colonna sonora. Sembra più un’adattamento fedele al libro (che non ho letto) un po’ come il pessimo Cosmopolis di Cronenberg.

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Titolo incomprensibile / 23 Marzo 2015 in Vizio di forma

Un detective privato , dal nome improbabile di Doc Sportello , viene incaricato dalla sua ex ragazza di occuparsi di uno strano caso nel quale sarebbe coinvolto il di lei attuale amante .
Questo è il canovaccio , a tratti decisamente psichedelico e spumeggiante del tutto in chiave con i personaggi rappresentati , sul quale Paul Thomas Anderson ha realizzato il suo nuovo film (dal titolo peraltro fuorviante ) che mette in luce da par suo situazioni e stili di vita della Los Angeles anni ’70 .
In grandissima evidenza l’attuale stato di grazia di Joaquim Phoenix che , con favoriti alla Cecco Beppe e folta capigliatura hippy , è assolutamente perfetto nella parte dello sciroccato Doc , ma con Josh Brolin altrettanto bravo nel rendere indimenticabile la figura di Bigfoot Bjornsen .
Non manca neppure una scena ad alto tasso erotico quindi che si vuole di più ?
Non è “Magnolia” ma resta da vedere.

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