Recensione su Io sono leggenda

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da un libro magnifico un film indecente / 15 marzo 2011 in Io sono leggenda

Solo gli americani megalomani potevano trarre un film orrendo e idiota da un libro splendido. C’è tutto quel che Thompson ha evitato accuratamente di non inserire nel libro. Il virus che distrugge il mondo nel film viene affrontato all’americana, con l’esercito. E l’eroe è chiaramente un militare, anzi un virologo megamilitare che con tutta la banda in divisa fa evacuare New York. La periferia di villette abbandonate o abitate di cadaveri che la sera si svegliano, poichè il virus rende zombies e vampiri, nel film diventa il centro di N.Y, grattacieli semidistrutti dove i malati non sono accartocciati e disperati ma atleti pazzeschi che ti si avventano contro come se avessero razzi propulsori, si aggrappano ai muri e fanno evoluzioni in aria che nemmeno Le Cirque du Soleil. In origine lo scienziato, l’ultimo uomo rimasto sulla Terra, immune per motivi sconosciuti, si protegge barricandosi in casa prima del tramonto e sopportando con terrore le urla dei malati che tentano di entrare per mangiarlo. In questa ridicola pellicola l’uomo è un vero eroe, che se li va a cercare, gli zombies, munito di fucili a pompa, mitra, armi da caccia grossa e anticarro. Cerca che ti cerca il nostro trova l’antidoto, che consegna ad una amica affinchè lo porti al resto dell’umanità e la salvi. Nel mentre tiene occupati i mutanti con il suo corpo, cioè lasciandosi mangiare.
Se non l’avete visto non fatelo. se non avete letto il libro leggetelo.

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