2009

Amabili resti

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Amabili resti
Amabili resti

Tratto dall'omonimo romanzo di Alice Sebold, racconta la vicenda di Susie Salmon che viene prima violentata e poi brutalmente uccisa a quattordici anni dal suo vicino di casa, George Harvey. Dopo la sua morte la giovane ragazza potrà osservare la sua famiglia e il suo assassino e comprenderne i pensieri e dunque anche le intezioni.
Andrea ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Lovely Bones
Attori principali: Saoirse RonanRachel WeiszMark WahlbergSusan SarandonStanley TucciMichael Imperioli, Rose McIver, Carolyn Dando, Christian Thomas Ashdale, Reece Ritchie, Nikki SooHoo, Jake Abel, AJ Michalka, Tom McCarthy, Stink Fisher, Evelyn Lennon, Andrew James Allen, Stefania LaVie Owen, Scott Evans, Catherine Corcoran, Marley McKay, Ashley Brimfield, John Jezior, Anna George, Kirit Kapadia, Richard Lambeth, Nick Baker, William Zielinski, Glen Drake, Greg Wood, Freya Milner, Katie Jackson, Bruce Phillips, Dan Kern, Ruby Hudson, Tina Graham, Phoebe Gittins, Anna Dawson, Lili Bayliss, Veronica Horn, Jack Hoffman, David C. Roehm Sr., Seth F. Miller, Lee Miller, Michael A. Salvato, Nakia Dillard, William Hummell, James Vassanelli, Billy Jackson, Bob Burns, Kathy Burns, April Phillips, Grace Carden-Horton, Gabby Greig, Bravo, Stan The Wonder Pug
Regia: Peter Jackson
Sceneggiatura/Autore: Fran Walsh, Philippa Boyens, Peter Jackson
Colonna sonora: Brian Eno
Fotografia: Andrew Lesnie
Costumi: Nancy Steiner
Produttore: James Wilson, Carolynne Cunningham, Peter Jackson, Aimée Peyronnet, Fran Walsh, Marc Ashton, Philippa Boyens, Anne Bruning, Ken Kamins, Tessa Ross, Steven Spielberg
Produzione: Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Usa
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 136 minuti

Un Jackson eccessivamente timido / 3 Maggio 2017 in Amabili resti

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

“Mi chiamavo Salmon, come il pesce. Nome di battesimo: Susie. Avevo quattordici anni quando fui uccisa, il 6 dicembre del 1973.” Inizia con questo fulminante incipit il racconto della protagonista che, stuprata e uccisa da uno psicopatico vicino di casa che ne ha anche occultato i resti, osserva le vicende della propria famiglia e dei suoi conoscenti da uno scintillante limbo dell’aldilà. Il film di Peter Jackson, cercando di seguire il romanzo di Alice Sebold, ha un aspetto composito e racchiude in se materiale per almeno cinque film diversi: la breve vita e i primi amori di un’adolescente; il ritratto di un serial killer; il disfacimento di una famiglia segnata dal dolore della perdita della figlia; la descrizione di un oltretomba meraviglioso e dal forte impatto visivo; le indagini della polizia sul caso e del padre che non si rassegna all’impossibilità di venire a capo della scomparsa di Susie. Tanta carne sul fuoco che per forza di cose è impossibile approfondire nella durata, seppur notevole, di un film. Oltretutto Jackson sembra tirare il freno nei passaggi cruciali del romanzo, quelli cruenti e dolorosi dello stupro e del rimpianto della ragazza per la perdita di una vita non ancora vissuta, lasciando fuori scena il primo e snaturando il secondo, quasi che andare in quel bucolico aldilà sia stata la cosa migliore che potesse capitargli. A differenza che in un altro film del regista accostabile a questo, Creature del cielo, qui Jackson sembra essere sceso a compromessi per rendere l’opera accessibile a tutti, annacquando le componenti più violente e restando sulla superficie della terribile storia, mancanze non completamente compensate dalla convincente ricostruzione degli anni settanta e dai meravigliosi effetti speciali. Di contro il romanzo è avvincente e sconvolgente allo stesso tempo nei primi capitoli, in perfetto equilibrio tra orrore e dramma adolescenziale, ma andando avanti perde molto della sua energia e si trascina verso l’epilogo. Ottima la giovane attrice Saoirse Ronan nei panni della protagonista, così come un irriconoscibile Stanley Tucci in quelli del serial killer. Meno convincenti i genitori interpretati da Mark Wahlberg e Rachel Weisz. Susan Sarandon è invece la nonna, personaggio centrale nel romanzo, relegato nel film alla sola funzione di macchietta comica.

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2 Luglio 2013 in Amabili resti

Perché continuate a vedere i film tratti dai libri che vi piacciono sapendo benissimo che vi faranno cagare e non perché sono brutti ma perché voi vi aspettare qualcos’altro e siete così egocentrici da non accettare le normali, volute e necessarie variazioni che il racconto subirà per essere adattato al cinema; considerando che sarà passato per le mani di centinaia di persone che hanno voluto a buon ragione dare tutte la loro interpretazione e visione? Dov’è la creatività e la libertà artistica di queste persone?
E che cavolo, ogni volta la stessa storia, siete di un’odiosità micidiale. Sono lieta se vi ho irritati tanto quanto voi irritate me.

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29 Gennaio 2013 in Amabili resti

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Forse mi sbaglierò, ma per me Peter Jackson fa parte della nutrita schiera dei registi sopravvalutati.
Ho letto e apprezzato il libro della Sebold e speravo di trovare nel film la stessa drammaticità, invece mi sono ritrovata davanti un prodotto bello da ammirare(le scenografie del limbo in cui viene catapultata la ragazza dopo la sua morte sembrano dei quadri di Friedrich), ma troppo dissimile al libro(i personaggi sono completamente diversi, la situazione della scomparsa della ragazza poco approfondita).
Alla fine l’ho trovato anch’io un pò irritante, mi è sembrato a tratti più una favoletta da bambini che ciò che doveva realmente essere e che coloro che hanno letto il libro si aspettavano.
Bello come un quadro di Friedrich, ma assolutamente inconsistente.

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Amabili Resti / 19 Dicembre 2012 in Amabili resti

Film del 2009 diretto da Peter Jackson e tratto dal bellissimo romanzo di Alice Sebold.
Molto toccante. Pur avendo cambiato alcune cose rispetto al libro, la pellicola mi è sembrata riuscita; è una storia drammatica, piena di sensazioni (positive e negative) che colpiscono e catturano chi guarda. Una storia che è dolce e dolorosa ma senza esagerare con la disperazione e il sentimentalismo.
Saoirse Ronan è davvero adatta per interpretare Susie Salmon, la vittima che osserva tutto dal suo Luogo di Mezzo, ma i migliori sono Susan Sarandon, che è ottima e divertente nel ruolo della nonna eccentrica (ed io sono anche di parte, perché è una delle mie attrici preferite), e Stanley Tucci, il perfetto psyco-killer di provincia, che nasconde la sua mostruosità dietro un aspetto ordinario e uno sguardo glaciale. Invece, avrei voluto che venisse approfondito di più il personaggio di Ruth, che nel libro ha un ruolo estremamente importante. Nel film sembra un po’ messa da parte.
Sublimi le scene ambientate nel Luogo di Mezzo.

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Amabili resti / 30 Novembre 2012 in Amabili resti

Il film è un caso particolare di “buon film dentro cattivo contenuto”. Nel dettaglio diremmo che la trama è viziata di uno sguardo troppo ambiguo tra il favolistico e il filosofico, che non riescono a sposarsi adeguatamente. Il paradiso è troppo terreno, troppo “sporco” di vizi capitali quali rancore, rabbia, solitudine e quant’altro, e la realtà è troppo casuale, troppo piena di miracoli, scontata ma ingiustificata. La realtà è che è buono il lavoro del regista, del cast tutto, degli operatori vari (buoni gli effetti speciali), ma non lo sembra più di tanto quello della scrittrice (film tratto da un libro). Il film non raggiunge la sufficienza.

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