Recensione su Black Mirror - 15 milioni di celebrità

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Black Mirror - 15 milioni di celebrità

18 Maggio 2013

Una delle cose che ho trovato più agghiaccianti di questo film è stata la risata dell’uomo sulla bicicletta che guardava quel programma demenziale. L’esempio eclatante di come la tecnologia diventi protagonista, logorando e corrodendo le menti umane al punto di manipolarle e spingerle verso una spirale senza fine; la libertà in questo caso non è nient’altro che il passaggio da una condizione di prigionia ad un’altra ancora peggiore. L’uomo è nullo, inconsistente, e non si rende conto di contribuire all’affermazione di un sistema corrotto, torbido e perverso.
E se qualcuno un po’ sveglio si ribella, diventa comunque una pedina del gioco.
In sostanza, non importa se accetti o meno il sistema, o con quale atteggiamento tu lo faccia, in qualsiasi caso lui troverà il modo di controllarti, perfino nel modo più subdolo, ovvero illudendoti di averti donato una grande libertà.
Una prospettiva terrificante.

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