Jane Fonda: Biografia completa, filmografia completa, scheda Attrice

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Jane Fonda

Jane Fonda, una figlia d’arte piena di talento

Jayne Seymour Fonda, meglio nota come Jane Fonda, è un’attrice, produttrice televisiva e modella statunitense di origine olandese, canadese, britannica, italiana e francese.
Jane Fonda nasce in una famiglia di attori cinematografici. Il padre è Henry Fonda, uno dei più famosi e apprezzati attori americani del Novecento. Il fratello, più giovane di Jane di tre anni, è Peter Fonda, co-protagonista del cult “Easy Rider” (1969) di Dennis Hopper e padre dell’attrice Bridget Fonda.

I primi film di Jane Fonda: il Golden Globe con il film “In punta di piedi”

In gioventù, Jane Fonda non è interessata a diventare attrice e inizia a lavorare come modella. Lee Strasberg, fondatore dell’Actor’s Studio, la convince a dedicarsi alla recitazione. Così, a 23 anni, la Fonda esordisce nel mondo del cinema come protagonista femminile della commedia romantica “In punta di piedi” (1960) di Joshua Logan, con Anthony Perkins. La sua interpretazione le vale il primo Golden Globe della carriera, come miglior attrice emergente.
La giovane attrice ottiene un rapido successo e, nel corso degli anni Sessanta, compare in numerosi film, perlopiù commedie o drammi sentimentali: “Rodaggio matrimoniale” (1962) di George Roy Hill; “Una domenica a New York” (1963) con Rod Taylor; “Amori proibiti” (1963), con Angela Lansbury; “Cat Ballou” (1965), con Lee Marvin; “Tutti i mercoledì” (1966), con Jason Robards, con cui lavorerà spesso, nel corso del tempo.

Jane Fonda, Robert Redford e il successo di “A piedi nudi nel parco”: un’amicizia lunga più di 60 anni

Nel 1966, l’attrice divide per la prima volta la scena con il suo collega e amico Robert Redford nel film “La caccia” di Arthur Penn, con Marlon Brando.
Proprio con Redford, Jane Fonda condivide uno dei maggiori successi della sua carriera cinematografica, la commedia romantica “A piedi nudi nel parco” (1967) di Gene Saks, da una piéce di Neil Simon. I due si ritrovano ancora: “Il cavaliere elettrico” (1979) di Sidney Pollack e “Le nostre anime di notte” (2017), un film originale Netflix diretto da Ritesh Batra.
Nel 2017, a Venezia, la Fonda e Redford ricevono insieme il Leone d’Oro alla carriera.

Roger Vadim, la scandalosa “Barbarella” e il legame con la Francia

Nella prima metà degli anni Sessanta, Jane Fonda stringe un forte legame con la Francia. Nel 1964, conosce lo scandaloso regista Roger Vadim, con cui lavora al dramma storico “Il piacere e l’amore”. I due si sposano, hanno una figlia, Vanessa, e la Fonda compare in altri film di Vadim.
Prima, è la protagonista dell’episodio “Metzengerstein” contenuto nel film “Tre passi nel delirio” (1968), co-diretto da Vadim insieme a Federico Fellini e Louis Malle. Poi, è l’iconica protagonista del film di fantascienza a sfondo erotico “Barbarella” (1968), tratto dall’omonimo fumetto di Jean-Claude Forest.
In Francia, la Fonda lavora anche con René Clément (“Crisantemi per un delitto”, 1964, con Alain Delon) e Jean-Luc Godard (“Crepa padrone, tutto va bene”, 1972, con Yves Montand). Molti anni dopo, nel 2011, recita di nuovo Oltralpe nella commedia “E se vivessimo tutti insieme?” di Stéphane Robelin, con Geraldine Chaplin e Daniel Brühl.
A Cannes, nel 2007, la Fonda riceve una Palma d’Oro onoraria e, nel 2015, un altro premio onorario dedicato alle donne nel cinema.

I migliori film di Jane Fonda: da “Klute” a “Giulia”, fino a “Dalle 9 alle 5”

Grazie al ruolo di Barbarella, la Fonda diventa un sex symbol mondiale, ma questa etichetta le va presto stretta. L’attrice è seriamente impegnata sul fronte sociale e inizia a manifestare pubblicamente come attivista: figura pubblica e privata iniziano a cozzare fra di loro.
Con la guerra in Vietnam, la Fonda si espone sostenendo i nord-vietnamiti e inimicandosi parte del pubblico e della stampa statunitense. In questo periodo, Jane Fonda inizia a selezionare con maggiore oculatezza i propri copioni, orientandosi verso film di taglio drammatico.
A partire dagli anni Settanta, la Fonda è spesso protagonista di film crudi, spesso di denuncia, o di commedie più leggere, in cui, però, interpreta sempre donne determinate: “Non si uccidono così anche i cavalli?” (1969), con cui inizia la collaborazione artistica con Sidney Pollack e grazie a cui riceve la prima delle sue 6 nomination agli Oscar come attrice protagonista; “Una squillo per l’ispettore Klute” (1971) di Alan J. Pakula, con Donald Sutherland e Roy Scheider, che le vale il primo Oscar e il Golden Globe come miglior attrice; “Giulia” (1972) di Fred Zinnemann, con Vanessa Redgrave e ancora Robards, altro Golden Globe come protagonista e David di Donatello come miglior attrice straniera; “Tornando a casa” (1974) di Hal Ashby, con Jon Voight e Bruce Dern, che le vale il secondo Oscar della carriera; “Arriva un cavaliere libero e selvaggio” (1978), ancora di Pakula, con James Caan e, di nuovo, Robards; “Sindrome cinese” (1979) di James Bridges, con Jack Lemmon e Michael Douglas; “Dalle 9 alle 5… orario continuato” (1980), con Lily Tomlin e Dolly Parton.

“Sul lago dorato”: Jane e Henry Fonda insieme sul set

Nel 1981, Jane Fonda recita per la prima e unica volta insieme al padre Henry, nel dramma famigliare a forti tinte biografiche “Sul lago dorato” di Mark Rydell, con Katherine Hepburn e si aggiudica la prima nomination agli Oscar come attrice non protagonista. Henry Fonda sarebbe morto poco tempo dopo, nel 1982.
Negli anni Ottanta e Novanta, la Fonda diventa una diva del fitness e promotrice di uno stile di vita attivo, dinamico e salutare. Dirada le sue attività cinematografiche, partecipando a pochi film di rilievo: “Agnese di Dio” (1985), con Anne Bancroft e Meg Tilly; “Il mattino dopo” (1986) di Sidney Pollack, con Jeff Bridges; “Old Gringo – Il vecchio gringo” (1989), con Gregory Peck.

Il ritorno di Jane Fonda e i film con Paolo Sorrentino e Gabriele Muccino

Quindici anni dopo “Lettere d’amore” (1990) con Robert De Niro, Jane Fonda torna nuovamente al cinema, inanellando una serie di commedie romantiche di altalenante successo: “Quel mostro di suocera” (2005), con Jennifer Lopez; “Donne, regole… e tanti guai!” (2007) di Garry Marshall, con Lindsay Lohan; “Peace, Love & Misunderstanding” (2011), con Catherine Keener; “La formula della felicità” (2014), con Sam Rockwell, Michelle Monaghan e Olivia Wilde; “This Is Where I Leave You” (2014), con Jason Bateman e Tina Fey.
Nel 2015, Jane Fonda lavora con due registi italiani: Paolo Sorrentino (“Youth – La giovinezza”, per cui riceve una candidatura ai Globes) e Gabriele Muccino (“Padri e figlie”).
Per ora, l’ultimo film di Jane Fonda è “Book Club – Tutto può succedere” (2018), con Diane Keaton, Candice Bergen, Andy Garcia e Richard Dreyfuss.

Le migliori serie tv con Jane Fonda

Jane Fonda lavora anche come attrice di serie tv. Dopo un cameo nel telefilm “Dalle 9 alle 5, orario continuato” (1982) ispirato all’omonimo film di cui è co-protagonista, la Fonda compare in altre serie tv di successo: “The Newsroom” (2012-2014), che le vale due nomination agli Emmy come miglior attrice non ricorrente in una serie drammatica; il cartone animato “Elena di Avalor” (2016-2018), in cui doppia il personaggio di Shuriki; “Grace and Frankie” (2015-), con cui ottiene una candidatura agli Emmy come miglior protagonista in una sitcom.
Grazie alla sua attività televisiva, la Fonda ha ricevuto 5 nomination agli Emmy Awards e, nel 1984, ha vinto quello come miglior attrice con il film per la tv “The Dollmaker”.

Vita privata e impegno sociale e politico: Jane Fonda, l’attivista

Dopo il divorzio da Vadim ed essere stata legata ai colleghi Donald Sutherland e Warren Beatty, nel 1991 la Fonda sposa il magnate della comunicazione Ted Turner, da cui divorzia nel 2000. Dal 2009 al 2017, l’attrice è sposata con il produttore Richard Perry.
Dal 1998, la Fonda, apertamente liberale e femminista, ha iniziato un percorso di rinascita cristiana all’interno di una comunità battista di Atlanta, la città della Georgia in cui risiede. In precedenza, si era espressa in maniera critica e polemica proprio nei confronti del Cristianesimo.
Come attivista, Jane Fonda è stata arrestata in diverse occasioni. La prima risale al 1970, a Cleveland, durante una manifestazione contro la guerra in Vietnam.
Durante la presidenza Bush, Jane Fonda ha dichiarato il proprio dissenso nei confronti della guerra in Iraq. Sensibile alle problematiche legate ai cambiamenti climatici e allo sfruttamente delle risorse naturali, nell’ottobre 2019, la Fonda lancia i Fire Drill Fridays: ogni venerdì, a Washington DC, partecipa a un sit-in pacifico di protesta davanti al Campidoglio, ispirata da Greta Thunberg e altri giovani ecologisti. Nel corso di queste manifestazioni non violente, è stata arrestata per ben 5 volte, insieme ad altri amici e colleghi. Tra questi: Catherine Keener, Ted Danson, Sam Waterston, Brooklyn Decker, Rosanna Arquette.

Luogo di nascita: New York City, New York, USA
Data di nascita: 21/12/1937

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