Padri e figlie

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Padri e figlie

Jake Davies, scrittore premiato con il Pulitzer, è rimasto improvvisamente vedovo. La morte della moglie, scomparsa in un incidente stradale, causa in lui alcuni disturbi psichici che, insieme alle pressanti scadenze della sua casa editrice, lo costringono ad affidare la figlia Katie ad una zia.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Fathers and Daughters
Attori principali: Amanda SeyfriedRussell CroweAaron PaulDiane KrugerQuvenzhané WallisBruce Greenwood, Janet McTeer, Kylie Rogers, Jane Fonda, Octavia Spencer, Brendan Griffin, Ryan Eggold, Jenny Vos, Chris Douglass, Jake Scheib, Matt Scheib, John Shepard, Jason McCune, Paula Marshall, Darren Eliker, Santiago Veizaga, Claire Chapelli, Sam Turich, Bri Sche Fair, Vanessa McCarthy-Johnson, Michelle Veintimilla, Frank Conforti, Jason Shavers, Jesse Dillon Sorrells, Brian Muller
Regia: Gabriele Muccino
Sceneggiatura/Autore: Brad Desch
Colonna sonora: Paolo Buonvino
Fotografia: Shane Hurlbut
Costumi: Isis Mussenden
Produttore: Russell Crowe, Sherryl Clark, Richard Middleton, Nicolas Chartier, Craig J. Flores, Keith Rodger, Romilda De Luca
Produzione: Italia, Usa
Genere: Drammatico, Romantico
Durata: 116 minuti

Uno dei film drammatici più belli degli ultimi anni. / 12 Novembre 2017 in Padri e figlie

Gabriele Muccino realizza un film drammatico, commovente e molto intenso che fa riflettere molto, oltre al rapporto profondo e viscerale che si instaura tra padre e figlia, su come i traumi infantili si ripercuotano poi sul nostro essere adulti.
L’inizio è un po’ lento ma poi il film cresce d’intensità emotiva riuscendo poi a coinvolgere completamente lo spettatore.
L’interpretazione di Amanda Seyfried e’ ottima ma tutta la scena per me se la prende ancora una volta Russell Crowe, un’interpretazione intensa la sua come non la vedevo dai tempi di “A beautiful mind”.
Uno dei migliori film drammatici degli ultimi tempi (detto da una che detesta Muccino)

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Bello come la fame / 16 Ottobre 2017 in Padri e figlie

Dopo “Sette Anime” ho pensato di ridare un’opportunità a Muccino, ma devo dire che nemmeno qui ci siamo, anzi. L’idea di base mi pareva anche buona, ma il racconto, che vede un padre (Russel Crowe, un grande che però non cambia nulla), scrittore, perdere la moglie in un incidente di auto da lui causato (ancora?), e poi trovarsi alle prese con problemi di salute mentale per lo stesso, con una figlia da crescere (interpretata da Amanda Seyfreid da adulta). Il racconto non è narrato in ordine cronologico, in quanto si parte dal crash di cui sopra e si alterna la storia con la vita attuale -molto dura- della figlia, tra il lavoro di psicologa e una storia d’amore (e ti pareva) alquanto complicata per via del suo carattere, che verrà noiosamente narrato nel corso delle quasi due pesantissime ore di film. Si salva di questa roba solo il cast, che vede anche gente come Aaron Paul, Diane Kruger, Bruce Greenwood, Octavia Spencer e Jane Fonda, ma non basta affatto. Dubito che in futuro guarderò un altro film di Muccino, non è tanto il discorso che non sia il mio genere, è che sono proprio film piatti, scontati, noiosi e mal fatti, a mio modesto parere.

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Dolcissimo. / 22 Ottobre 2015 in Padri e figlie

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

L’amore incondizionato di un padre per la figlia e i segni che lasciano i grandi lutti soprattutto sui bambini.
Russell Crowe molto bravo nei panni di un uomo malato che combatte contro tutti per la figlia. Molto credibile in un ruolo diverso dai suoi soliti.
Il film è molto carino ma ha due pecche: la voce del fidanzato di lei e la morte ridicola del padre.
Comunque lo consiglio.

“Io ci sono.”

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Traumi e sentimenti / 12 Ottobre 2015 in Padri e figlie

Con questo film Muccino e’ risalito, e di molto, nella mia personale classifica. Un film in cui i sentimenti non superano quel limite, oltre il quale, a mio avviso, tutto diventa insopportabile melassa.
Notevole l’interpretazone di Russel Crowe. La battuta? “Questi sono gli Stati Uniti dei soldi”

Umanizzare gli attori di stampo americamo… / 5 Ottobre 2015 in Padri e figlie

Credo che Muccino faccia bene all’industria americana di cinema : riesce ad umanizzarne gli attori!
Questo film è pieno di topoi, ma vanno dritti al centro, alla loro origine perfetta dolorosa , senza edulcorazioni o…”faccette” stereotipate da attore sentimentale americano! Grazie Muccino per ridimensionare un racconto d’amore. Grazie per averlo riportato alla sua natura innegabilmente dolorosa e vera.

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