“Mindhunter”: per David Fincher, la serie tv Netflix è finita (forse)

Oltre che del nuovo film 'Mank', David Fincher parla di 'Mindhunter 3' e lascia poca speranza ai fan della serie tv Netflix di vedere nuovi episodi.

“Mindhunter”: per David Fincher, la serie tv Netflix è finita (forse)

In un’intervista, David Fincher parla di “Mindhunter 3”

Il destino di MINDHUNTER 3 è sempre più incerto. In una lunga intervista a Vulture, David Fincher, co-creatore, co-regista e co-produttore esecutivo della serie tv Netflix, parla sia di MANK, il suo nuovo film ispirato a una storia vera, che della nuova stagione di MINDHUNTER.
Stando alle parole di Fincher, la fine di MINDHUNTER sembra molto probabile.

  • MINDHUNTER
    7.8/10 153 voti
    Leggi la scheda

    I nuovi episodi di “Mindhunter” sono ancora in attesa indefinita

    All’inizio del 2020, Netflix aveva annunciato che la serie tv era stata messa in “attesa indefinita” (indefinite hold, nel comunicato ufficiale in lingua inglese). In ottemperanza a tale disposizione, gli attori protagonisti di MINDHUNTER, Anna Torv, Holt McCallany e Jonathan Groff, erano stati sollevati dal contratto, per consentirgli di accettare altre offerte di lavoro.
    In quel periodo, Fincher era ancora al lavoro su MANK e riteneva che non gli fosse possibile dedicarsi con il giusto impegno anche a MINDHUNTER 3. Ora, il film è stato completato. è pronto per essere distribuito in alcuni cinema USA dal 13 novembre (COVID-19 permettendo) e per essere pubblicato su Netflix il 4 dicembre.
    Ma, per Fincher, la sorte di MINDHUNTER, il famoso telefilm thriller incentrato sulla nascita della figura professionale del profiler criminale, sembra definita, con ovvio dispiacere dei fan della serie tv che, nei mesi, sui social, hanno continuato a chiedere notizie dei nuovi episodi della produzione originale Netflix.

Fincher: “‘Mindhunter’ è uno show costoso e faticoso”

Alla domanda di Vulture sul fatto che il progetto MINDHUNTER debba essere considerato concluso, Fincher ha risposto: “Penso che sia probabile [“I think probably”, parole testuali]. Per il pubblico che aveva, era uno show costoso. Abbiamo parlato di: ‘Finire MANK e poi vedere come ti senti’ (…). Arrivati a un certo livello, bisogna essere realistici: il denaro deve essere proporzionato al numero di spettatori.
Per lavorare alla serie, per circa 3 anni, Fincher ha trascorso dai 6 ai 7 mesi a Pittsburgh. MINDHUNTER è stato faticoso, per me. Abbiamo realizzato la prima stagione di MINDHUNTER senza uno showrunner (…). Abbiamo iniziato a ricevere le sceneggiature per la seconda stagione, le ho lette e ho deciso che non mi piaceva niente. Così abbiamo ricominciato. (…) Ma è una settimana lavorativa da 90 ore. Ti assorbe tutta la vita. Quando ho finito, ero piuttosto esausto.

“Mindhunter 3”: aspettando un comunicato ufficiale sulla serie tv

In sostanza, quindi, i motivi principali che potrebbero determinare la fine di MINDHUNTER sono 3: costi eccessivi, pochi spettatori, stanchezza di Fincher.
Le dichiarazioni del regista lasciano poco spazio alla speranza di vedere nuovi episodi di MINDHUNTER, ma aspettiamo un comunicato ufficiale di Netflix che confermi o smentisca la cancellazione della produzione. Il colpo di scena potrebbe essere dietro l’angolo.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext