I Magnifici 7 – Odio il Natale e me ne vanto, umph!

Siamo proprio sicuri che il Natale piaccia a tutti? Nientepopcorn.it vi propone una mini-classifica dedicata a sette personaggi cinematografici che odiano il Natale in maniera viscerale, per i più svariati motivi.

, di

Pacchetti che spuntano dalle borse, alberelli decorati in ogni dove, il rosso come colore dominante, dispense casalinghe che si riempiono di libagioni, traffico impazzito in centro… Si avvicina il Natale, siete contenti?
Alt! Non dobbiamo dare per scontato il fatto che tutti amino il Natale a prescindere. Ci sono persone che non sopportano il sopraggiungere di questo lungo periodo di Feste.
Anche la storia del cinema ci insegna che, al contrario di quello che sommariamente si crede, sono in molti ad odiare visceralmente il Natale, una delle festività ritenute tra le più importanti dell’anno.
Per la mini-classifica periodica di Nientepopcorn.it, abbiamo deciso di stilare una lista di sette personaggi cinematografici che declamano ad ugole spiegate di non sopportare il Natale e le festività natalizie, unendo spesso le dichiarazioni ai fatti. Sette nomi per sette film sul Natale che propongono l’atmosfera del periodo in maniera cinicamente alternativa.
E voi? Con quale detrattore del Natale vi trovate più in sintonia?

  • Arma Letale
    6.9/10 180 voti

    7. ARMA LETALE – MR. JOSHUA

    Ricordate le vicende raccontate nel primo capitolo della saga di ARMA LETALE iniziata da Richard Donner nel 1987, no?
    Ci sono i poliziotti Martin Riggs (Mel Gibson) e Roger Murtaugh (Danny Glover): il primo, reduce dal Vietnam e rimasto recentemente vedovo, è una specie di scheggia impazzita, incurante del pericolo e della propria incolumità; l’altro è un padre di famiglia prossimo alla pensione. La strana coppia inizia a lavorare su un caso legato ad un grosso traffico di stupefacenti e stuzzicano il can che dorme, nella fattispecie la Shadow Company, una unità dell’esercito americano composta da mercenari e killer comandata dal Generale Peter McAllister. Tra i suoi scagnozzi, c’è il temibile Mr.Joshua (Gary Busey), ex-marine che, come Riggs, ha combattuto in Vietnam.
    Com’è, come non è, da questa clip è evidente che Mr.Joshua non è un fan del Natale:

  • Il Grinch
    6.5/10 476 voti

    6. IL GRINCH

    In questo adattamento ad opera di Ron Howard di un celebre libro illustrato per bambini a firma del mitico Dr. Seuss pubblicato nel 1957, il malefico Grinch è interpretato da Jim Carrey che, nonostante il trucco ed il verdissimo pelo lungo, non perde un briciolo della sua proverbiale mimica facciale.
    Il Grinch è l’unico abitante del paese di Chinonsò ad odiare il Natale ma, in occasione della cena natalizia organizzata dal laido sindaco della cittadina, la piccola Cindy Lou (Taylor Momsen) decide di invitarlo all’evento, convinta che il Natale non consista solo nella pur piacevole attività di confezionare regali tanto in voga tra i suoi compaesani Nonsochì. Per il Grinch, l’occasione è propizia per rovinare definitivamente il Natale di Chinonsò.
    Vi state domandando come è nata la sua profonda avversione per questa festa? E se vi dicessi “trauma infantile”?

  • Gremlins
    6.8/10 364 voti

    5. GREMLINS – KATE BERINGER

    Nel teen-horror GREMLINS (1986) diretto da Joe Dante, sceneggiato da Chris Columbus e prodotto da Steven Spielberg, non sono solo i disgustosi mostriciattoli assassini a rendere indigesto il Natale della Famiglia Peltzer e dei loro concittadini: per la bella Kate (Phoebe Cates), la ragazza di cui è innamorato il protagonista Billy (Zach Galligan), il Natale coincide con un evento triste e nefasto ed ella non è solita festeggiarlo.
    Siete pronti per uno spoiler di non indifferente tragicità? Anni prima, nel tentativo di calarsi dalla canna del camino travestito da Babbo Natale, suo padre rimase ucciso, con la schiena spezzata. Lei e la madre si accorsero del tragico evento solo accendendo il fuoco nel caminetto.
    Trauma infantile parte seconda.

  • Harry, ti presento Sally
    7.6/10 511 voti

    4. HARRY, TI PRESENTO SALLY – HARRY E SALLY

    HARRY, TI PRESENTO SALLY (1989), diretto da Rob Reiner e sceneggiato dalla compianta Nora Ephron, è una delle commedie romantiche contemporanee più note ed apprezzate: si tratta indubbiamente di una pellicola che ha contribuito a cementificare definitivamente l’immagine da cartolina della rampante, ma comunque romantica New York degli anni Ottanta, tra passeggiate a Central Park, appartamenti nei loft, librerie, ristoranti e brillanti e verbosi dialoghi. Se la celebre battuta pronunciata da Harry (Billy Crystal) nella scena del diner “I’ll have what she’s having” (“Prendo quello che ha preso lei”) è ben salda alla trentatreesima posizione della classifica AFI’s 100 Years… 100 Movie Quotes, anche la sua opinione sulle feste natalizie, condivisa e rafforzata cinicamente dal feroce sarcasmo di Sally (Meg Ryan), non passa certo inosservata:

    Harry: “Boy, the holidays are rough. Every year I just try to get from the day before Thanksgiving to the day after New Years” (“Sapessi come odio le Feste! Ogni anno vorrei dormire dalla vigilia di Natale a dopo Capodanno”)
    Sally: “A lot of suicides” (“Tanti si suicidano”).

  • S.O.S. fantasmi
    7.0/10 62 voti

    3. S.O.S. FANTASMI – FRANCIS CROSS

    Il titolo italiano di questa commedia diretta nel 1988 da Richard Donner (ancora lui) è uno dei più ruffiani della storia della titolistica nostrana: poiché il protagonista, Francis Xavier Cross, è interpretato da Bill Murray, fresco del successo nostrano di GHOSTBUSTERS (1984), il titolo fu scelto per premere l’acceleratore sulla sua nascente popolarità italiana e consentire al film di Ivan Reitman di fare da inconsapevole traino.
    S.O.S. FANTASMI, infatti, non tratta propriamente di ectoplasmi orrorifici da debellare, bensì di spiriti moraleggianti che fanno visita al protagonista per aprirgli gli occhi sulla propria discutibile condotta di vita, in una rilettura contemporanea del classico letterario UN CANTO DI NATALE di Charles Dickens. Come un novello Mr. Scrooge (e, non a caso, il titolo originale del film è SCROOGED), Cross è particolarmente ricco, antipatico, egoista e, soprattutto, molto, molto solo.
    Figuriamoci se il Natale è la sua festa preferita, tzk!

  • Trappola di cristallo
    7.1/10 220 voti

    2. TRAPPOLA DI CRISTALLO – JOHN MCCLANE

    Come dimostra anche John McClane (Bruce Willis), il protagonista del film TRAPPOLA DI CRISTALLO (1988) di John McTiernan, i poliziotti duri e crudi non sembrano amare particolarmente il Natale.
    La famiglia, però, è pur sempre la famiglia (seppure in crisi), perciò MacLaine non può esimersi dall’accontentare la moglie Holly (Bonnie Bedelia), partendo da New York e raggiungendo lei e i figli a a Los Angeles per partecipare alla festa natalizia aziendale e trascorrere con la consorte il resto delle festività.
    E meno male che c’è MacLaine, uomo dalle testosteroniche mille risorse, perché l’edificio in cui si svolge la festa, il grattacielo Nakatomi, viene preso in ostaggio da una banda di terroristi della Germania dell’Est capeggiata dal mefistofelico Hans Gruber (Alan Rickman) e McClane, scalzo e in canottiera, si ingegnerà come pochi per salvare moglie, presenti e pellaccia.
    Un bell’attentato: un motivo in più per odiare il Natale.

    John McClane: “È una festa alla grande… Non sapevo che in Giappone si festeggiasse il Natale”
    Jo Takagi: “Noi siamo pragmatici. Pearl Harbour non è servito e vi battiamo nell’elettronica”

  • 1. IL CANTO DI NATALE DI TOPOLINO – SCROOGE

    Ecco che, dopo essere comparso fugacemente nelle posizioni precedenti (per esempio, avete fatto caso a quale film viene trasmesso in tv quando Mr. Joshua di ARMA LETALE si accanisce sull’elettrodomestico?), Charles Dickens torna prepotentemente alla ribalta della nostra classifica, conquistandone la vetta: dopotutto, chi meglio dello scrittore inglese ha saputo tratteggiare per primo la figura del perfetto detrattore del Natale con il racconto IL CANTO DI NATALE? Chi, se non il suo Ebenezer Scrooge, incarna il superbo spirito anti-natalizio, fin dal lontano 1843?
    Gli adattamenti cinematografici dell’opera sono numerosi (tra essi compare perfino un film animato con protagonista la bambola Barbie): il primo documentato, però, è un cortometraggio muto del 1910 diretto da J. Searle Dawley, Charles Kent e Ashley Miller. Ne esiste perfino una versione italiana intitolata NON È MAI TROPPO TARDI (1953) diretta e sceneggiata da Filippo Walter Ratti ed interpretata da Paolo Stoppa nel ruolo di Scrooge/Trabbi e Marcello Mastroianni in quello di Bob Cratchit/Riccardo.
    Tra tutte le riletture realizzate finora, però, abbiamo scelto quella animata della Disney, l’imperituro IL CANTO DI NATALE DI TOPOLINO (1983), dove Scrooge viene finalmente impersonato dal suo alter-ego più famoso, Paperon De’ Paperoni che, in confacente veste vittoriana, rende omaggio alla figura letteraria che ispirò il suo creatore, Carl Barks, nel 1947.
    Un altro motivo che ha fatto cadere la nostra scelta su questo film, però, è il fatto che l’adattamento disneyano del testo di Dickens è uno dei film che, a Natale, non può mancare sui vostri schermi.

[Nella foto, un’immagine promozionale de IL GRINCH]

CATEGORIE: I Magnifici 7

1 commento

  1. kallen / 18 dicembre 2014

    Anche il buon Willie di Babbo Bastardo non ci sarebbe stato male 😛

Lascia un commento

jfb_p_buttontext