Recensione su The Gifted

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26 aprile 2015

Noi italiani, al cinema, facciamo anche di peggio. Però non andiamo a farlo vedere ai festival.
È più importante l’intelligenza o la bellezza? La vita esemplare delle due donne protagoniste è qui per risolvere questo annoso problema. Da bambine erano rispettivamente la più brutta e la più grassa della scuola, ma entrambe le più intelligenti; da adulte, donne già di successo, ricorrono alla chiurgia estetica per diventare, oltre che intelligenti, anche le più belle del reame. A una reunion scolastica avverrà il loro scontro finale.
Cliff Martinez prova a risolvere un problema filosofico prendendola con umorismo, ma ha un problema di umorismo che prende con filosofia: non è capace di costruire una storia credibile per giustificare questa riflessione sulla bellezza, perciò la butta in caciara. Fa tutto molto ridere, perché è tutto esagerato; è come se una produzione cinematografica abbia usato come storyboard i disegni di un bambino dell’asilo, e vi si sia attenuta con eccezionale fedeltà grafica e narrativa.
Le due bellissime protagoniste però meritano un elogio: dietro i trucchi e le maschere approssimative con cui le hanno imbruttite si sono trovate sorprendentemente a loro agio e sono le principali responsabili delle genuine risate.

Il finale horror invece non so nemmeno come cominciare a spiegarmelo.

2 commenti

  1. Stefania / 27 aprile 2015

    Credo di non aver mai visto un film filippino, quindi non so se si tratti di una costante, ma ho trovato curiosissimo che il trailer di questa pellicola sia bilingue: alcuni dialoghi sono in inglese, altri, direi, in filippino, è una cosa “normale”? Semplice curiosità.

    • Francesco / 27 aprile 2015

      Il film stesso è così. Direi che i filippini sono bilingue, ma non riesco a capire con che criterio passino dal filippino all’inglese all’interno della stessa frase! O forse è solo una cosa da film, boh…

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