Recensione su Alabama Monroe - Una storia d'amore

/ 20137.7238 voti

7 agosto 2014

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Straziante film da quel far far center che è il Belgio. Ambientato a Gand – sti fiamminghi del ca**o – anzi, subito fuori, è la storia di una coppia, Didier ed Elise, nella sua involuzione che passa attraverso la lotta fallita per salvare la figlia da un tumore. Da: amiamoci lovviamoci scopiamoci sul cofano dell’auto con il rewind → A: Ti odio a morte non ti sopporto ti cancello muoio ciao. Una sorta di Blue Valentine, à la europeenne e traaaaaagico. Con le peculiarità atipiche dei protagonisti, lui un suonatore di banjo, in Belgio? Che già non ha senso, suona il bluegrass e ha il mito dell’America e lei una tizia abbastanza gnocca e tatuatatuttatuttatuata (che paxxo il tipo che su mymovies ha scritto “recitazione epidermica”). La figlia puccissima invece non leva loro troppo la scena, schiatta a circa metà, nel frattempo la storia è frantumata da un martellante uso di flash avanti e indietro (per i miei gusti persino stressante) che alternano e sbalzano dai momenti belli dell’inizio rapporto a traaagici, della scoperta della malattia e successiva sconfitta. C’è l’amore e il tumore (ahia -.-’), tutti che cantano qua e là a formare una colonna sonora american-folk di tutto rispetto (se mai ne sapessi qualcosa) e tanta, tanta sofferenza. Quella che ci sta nelle storie di fauna umana sfortunata, e nel Belgio che, ricordiamo, noi lo si lovva molto ed è un grande piccolo piatto dolente paese.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext