Niente da dichiarare?

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Niente da dichiarare?

Negli anni '90, durante l'eliminazione del confine francese tra Francia e Belgio, un ufficiale di dogana belga è costretto a collaborare con uno dei suoi omologhi francesi.
Andrea ha scritto questa trama

Titolo Originale: Rien à déclarer
Attori principali: Dany BoonBenoît PoelvoordeJulie BernardChristel PedrinelliJoachim LedeganckJean-Paul Dermont, Karin Viard, François Damiens, Bouli Lanners, Eric Godon, Zinedine Soualem, Philippe Magnan, Bruno Lochet, Patrick Vo
Regia: Dany Boon
Sceneggiatura/Autore: Dany Boon, Yaël Boon
Produzione: Francia, Belgio
Genere: Commedia
Durata: 108 minuti

19 Dicembre 2012 in Niente da dichiarare?

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Questo invece visto in francese su proposta di amica E, belgofila come me perché la conobbi in Belgio in Erasmus.
Il regista-protagonista è lo stesso di Giù al nord (del remake italiano non parliamone tranquillamente), e lo schema del film pure non è molto diverso. Boon (oh, si chiama così) gioca sulle differenze di lingue, sui confini, fisici e culturali, come nel film precedente. 1986 (o no? Boh, controllate voi), alla vigilia dell’apertura delle frontiere nell’Europa Unita. Alla dogana tra Francia e Belgio ci sono due doganieri, uno infervorato nazionalista belga che odia i francesi (ed è il solito Benoit Poolverde, la maggior gloria cinematografica belga) e l’altro che ama la sorella del collega belga ma teme la di lui reazione. E niente, litigi, personaggi macchiettistici (anche il solito Bouli Lanners, il regista-attore che venne a farci un seminario a Liège), il belga e il francese si mettono insieme per formare una pattuglia di dogana franco-belga, con lo scopo di fermare un traffico di droga, e l’amore e tutto trionferà. Il film non è troppo di speciale, andrebbe, come il primo, visto in originale per rendersi conto degli accenti, ma soprattutto all’infuori delle due nazioni suddette non so quanto possa essere compreso, e quindi se ne possa ridere, l’odio tra i franchi e i belgi. Che è atavico e bilaterale, anche se in Belgio di solito sono più impegnati a scannarsi tra di loro tra francofoni e fiamminghi (a morte i fiamminghi!). Solo per dire insomma che non avendo questa base si rischia di perdere parecchio, di un film che resta comunque godibile pur senza essere davvero nulla di che.

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12 Dicembre 2012 in Niente da dichiarare?

Commedia carina degli stessi autori di “Giù al Nord”; un pò meno divertente rispetto a quell’episodio ma il contrasto tra belgi e francesi è simpatico e la commedia si mantiene su un buon livello di comicità. Sto leggendo “La caduta dei giganti” di Ken Follett e la storia d’amore tra Mathias e Louise del film ricorda i problemi di quella tra Maud e Walter. Insomma un buon film per intrattenersi tra qualche risata.

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14 Agosto 2012 in Niente da dichiarare?

Era parecchio tempo che non andavo al cinema. Non potevo resiste al richiamo di questo regista e attore, ho un debole risaputo per i film francesi e sono una fan di “Giù al Nord”. Anche questo mi è piaciuto, non così tanto: meno risate, più parolacce, un po’ troppa violenza. Però divertente.

Mi ha convinto / 23 Dicembre 2011 in Niente da dichiarare?

Dani Boon si conferma attore/regista di primissimo piano del panorama francese. Dopo il grande successo di “Giù al Nord” sforna un’altra commedia basata sugli stereotipi e sui pregiudizi. Questa volta non si tratta di sud contro nord ma di Belgio contro Francia.
Due guardie doganali al tempo del patto di Schengen tra incertezze sul futuro e gag che fanno sorridere si ritroveranno a remare nella stessa direzione per sgominare una banda di trafficanti di cocaina.
Sicuramente meno esilarante del precedente ma altrettanto valido sul piano della sceneggiatura. Una commedia allegra che ci riporta al tempo in cui, in Europa, ci divideva una sbarra.

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