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Quei bravi ragazzi

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Quei bravi ragazzi
Quei bravi ragazzi

Affascinato fin da ragazzino dalle figure quasi mitiche dei gangster che imperavano su Brooklyn, il giovane Henry Hill inizia la sua scalata al potere nell'ambiente della malavita newyorkese appena adolescente, partendo dal vendere sigarette di contrabbando per la strada per arrivare ad essere uno degli uomini di fiducia del potente boss Paul Cicero: la sua banda, detta dei 'Goodfellas', regnerà indiscriminata per vent'anni ma il coinvolgimento nel traffico di droga renderà la posta del gioco molto più alta e il gioco stesso troppo pericoloso. Tratto dal romanzo 'Il delitto paga bene' di Nicholas Pileggi. Vincitore di vari premi, tra cui l'Oscar per il Miglior attore non protagonista a Joe Pesci nel 1991.
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: GoodFellas
Attori principali: Ray Liotta, Robert De Niro, Joe Pesci, Lorraine Bracco, Paul Sorvino, Frank Sivero, Tony Darrow, Mike Starr, Frank Vincent, Chuck Low, Frank DiLeo, Henny Youngman, Gina Mastrogiacomo, Catherine Scorsese, Charles Scorsese, Suzanne Shepherd, Debi Mazar, Margo Winkler, Welker White, Jerry Vale, Julie Garfield, Christopher Serrone, Elaine Kagan, Beau Starr, Kevin Corrigan, Michael Imperioli, Robbie Vinton, Johnny Williams, Daniel P. Conte, Tony Conforti
Regia: Martin Scorsese
Sceneggiatura/Autore: Nicholas Pileggi, Martin Scorsese
Fotografia: Michael Ballhaus
Costumi: Richard Bruno
Produttore: Irwin Winkler, Barbara De Fina
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Poliziesco, Biografico
Durata: 145 minuti

Riflessioni su Quei bravi ragazzi / 8 gennaio 2016 in Quei bravi ragazzi

Un'opera perfetta che muta genere a seconda delle necessità narrative. Seduttivo nelle sue immagini così armoniose. All'interno del film una scuola di recitazione. Miglior film di Scorsese, raffinato e volgare allo stesso tempo, estremamente potente nel suo intento. Imperdibile perla cinematografica.

StRaOrDiNaRiO / 5 dicembre 2015 in Quei bravi ragazzi

Una pellicola unica.Il gangster movie per eccellenza.Colonna sonora da brividi...per non parlare del cast. Sceneggiatura Meravigliosa....Il più bel film di Scorsese

20 maggio 2015 in Quei bravi ragazzi

Seppure con qualche volgarità gratuita e l'insopportabile Joe Pesci, tuttavia nessuno è meglio di Scorsese nell'analisi sociologica del mondo mafioso italoamericano di Manhattan.

Play it again, Martin / 6 novembre 2013 in Quei bravi ragazzi

Giù il cappello, questa è una storia criminale con pochissimi concorrenti all'altezza. Scorsese ha sparato una coppia d'assi pazzesca nei primi anni Novanta (a questo, si affianchi l'altrettanto strepitoso Casinò, cinque anni più tardi). Guardatevi queste due ore abbondanti di pellicola, ditemi voi se trovate qualche difetto.
La regia trova una... continua a leggere » incredibile sintesi di ritmo, energia e qualità dell'immagine, del sonoro, delle musiche. Perfino il doppiaggio va che è una favola; sincronizzatissimo, recitato all'altezza dell'originale, oltre al fatto che risulta naturalmente "tagliato" per l'edizione italiana, visto il marcato accento dei "mangiaspaghetti".
Joe Pesci è un attore per cui non stravedo, sarò sincero. Ma nella parte del gangster psicolabile, in Goodfellas come in Casinò, è stato gigantesco. DeNiro qui secondo me è un po' meno convincente dell'azzimato "Asso" Rothstein, mentre il posto più alto del podio spetta senza dubbio al protagonista, Ray Liotta, con la sua risata sguaiata, il suo sguardo plastico e glaciale che assume nell'ultima parte del film quell'aria strafatta, paranoica, senza dubbio l'apice della sua altalenante carriera.
Amo il modo di fare e intendere il cinema di Martin Scorsese. La sua visione personale in grado di reinterpretare ogni tipo di materiale, di raccontare una storia senza mollarla mai, anzi più precisamente di farla raccontare ai suoi personaggi, diversificando i punti di vista. Aspetto con trepidazione il suo Sinatra; play it again, Martin!

25 ottobre 2013 in Quei bravi ragazzi

Quei bravi ragazzi é forse l'ultimo gangster movie di un certo livello, prima di un declino dovuto in parte alla lontananza cronologica, sempre più accentuata, rispetto agli anni d'oro del fenomeno mafioso e in parte a una certa inflazione del genere.
Meno epico della serie de Il Padrino, ma forse più veritiero, per certi aspetti (anche se siamo... continua a leggere » lontanissimi dall'approccio neorealista che lo stesso Scorsese ci regalò con Mean Streets).
Un film dal ritmo incalzante e che a mio avviso si regge principalmente sull'interpretazione di De Niro e, soprattutto, Joe Pesci, meritatissimo premio Oscar come migliore attore non protagonista. Non mi entusiasma invece Ray Liotta, sebbene molti dicano il contrario.
Un gangster movie a connotati pop, e non solo per l'ottima colonna sonora.
Per il resto la storia é la solita, trita e ritrita, degli italoamericani che creano la loro comunitá autogestita, cui stavolta si aggiungono gli irlandesi, giusto per non farci sentire soli. Come nel Padrino, lo scontro generazionale tra chi é contro e chi é a favore dei nuovi "mercati" (gli stupefacenti).
Pentitismo... cattivi che alla fine vanno in prigione... giusto per variare un pò i finali, ma le sceneggiature del genere, dopo Goodfellas avranno poco altro da aggiungere, almeno sul filone del gangster movie mafioso.
Continuo a ritenere Mean Streets, nella macrocategoria italoamericaneggiante, inarrivabile e inspiegabilmente meno noto di film come questo. Anche lì c'erano Scorsese e De Niro, ma il risultato é di tutt'altro spessore.
Bellissima la scena dell'ingresso al locale: lunga carrellata a seguire Liotta e la futura moglie tra ingressi secondari, cucine e corridoi.