2015

PPZ - Pride + Prejudice + Zombies

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PPZ - Pride + Prejudice + Zombies
PPZ - Pride + Prejudice + Zombies

Dall'omonimo romanzo di Seth Grahame-Smith. All'inizio del XIX secolo, l'Inghilterra è afflitta da una strana epidemia che trasforma chi se ne ammala in zombie. Elizabeth Bennet e le sue sorelle, esperte di arti marziali e lotta all'arma bianca, devono difendersi dalle orde di morti che camminano e destreggiarsi anche tra le insidie amorose di uomini affascinanti come Darcy.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Pride and Prejudice and Zombies
Attori principali: Lily JamesSam RileyJack HustonBella HeathcoteDouglas BoothMatt Smith, Charles Dance, Lena Headey, Suki Waterhouse, Emma Greenwell, Aisling Loftus, Hermione Corfield, Sally Phillips, Dolly Wells, Ellie Bamber, Ryan Oliva, Millie Brady, Jess Radomska, Pooky Quesnel, Morfydd Clark, Janet Henfrey, Rebecca Scott, Rob Callender
Regia: Burr Steers
Sceneggiatura/Autore: Burr Steers
Colonna sonora: Fernando Velázquez
Fotografia: Remi Adefarasin
Costumi: Julian Day
Produttore: Sean McKittrick, Natalie Portman, Allison Shearmur, Annette Savitch, Marc Butan, Aleen Keshishian, Edward H. Hamm Jr.
Produzione: Usa
Genere: Commedia, Horror, Azione
Durata: 108 minuti

Soggetti incompatibili / 6 Aprile 2018 in PPZ - Pride + Prejudice + Zombies

Unire due soggetti apparentemente incompatibili come le schermaglie amorose tra Elizabeth Bennet e Mr Darcy e le incursioni dei morti viventi è un’impresa improba – e infatti questo film non ci riesce affatto. La regia non riesce a traslare i toni leggeri del romanzo della Austen (seguito quasi pedissequamente) alle situazioni horror inframezzate nella trama; gli zombie mantengono quasi intatta la tradizionale minacciosità, con appena qualche accenno umoristico. Poi, passati i due terzi della durata, bruscamente i toni diventano più uniformi, con la cupezza dell’horror che invade tutta la trama – non a caso, proprio là dove questa si discosta maggiormente dal romanzo. Sembra quasi che due film diversi siano stati appiccicati assieme; il risultato non è per niente positivo.
Tra gli attori c’è anche Lena Headey, sprecata malamente in un ruolo che non le concede spazio.

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1 Novembre 2017 in PPZ - Pride + Prejudice + Zombies

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

All’inizio del XIX° secolo l’Inghilterra di Re Giorgio è devastata da un’epidemia zombie. Per contrastare le orde di morti viventi, attorno a Londra è eretta una grande cinta muraria a sua volta circondata da un grande canale con un solo ponte di collegamento. La popolazione è chiamata anch’essa alle armi per difendersi come può. Le famiglie più nobili mandavano i loro figli a studiare le arti marziali in Giappone, quello meno abbienti nella più modesta Cina. In questo contesto sono calate le vicende delle sorelle Bennett, del signor Darcy (o colonnello Darcy, come tiene a sottolineare in una scena del film), del signor Bingley, di Wickham e di tutti gli altri personaggi del classico della letteratura ottocentesca britannica Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Il libro da cui è tratto, scritto da Seth Grahame-Smith (che sulla copertina è indicato co-autore insieme a Jane Austen) è stato incredibilmente un best seller mondiale, fatto che ha reso inevitabile la riduzione cinematografica. Il romanzo è un divertissement letterario che mantiene quello che il titolo promette: la storia della Austen con in più gli zombie a fare capolino qua e là nella narrazione. Se mantiene la struttura del romanzo originale, le convenzioni sociali dell’Inghilterra georgiana, le svolte della trama, perfino i dialoghi, sono mantenuti integri, il giochino di questo apparentemente colto mash-up già dopo qualche capitolo annoia, arrivando stancamente sino alla fine senza nessun guizzo di originalità se si esclude, appunto, la presenza degli zombie che però non hanno quasi nessuna influenza sul susseguirsi degli eventi. Da questo punto di vista, perlomeno il film cerca di creare, senza particolare efficacia in realtà, una trama che vada al di là della storia già nota. L’introduzione di una nuova generazione di non-morti, più intelligenti, della caduta di Londra e del Wickham condottiero dell’orda zombie sono, per esempio, delle invenzioni della sceneggiatura non presenti nel romanzo. Di contro lo scritto di Grahame-Smith non dà mai l’impressione di prendersi troppo sul serio, mentre il film lo fa anche in maniera ridicolmente eccessiva.

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Zombi nel mondo di Jane Austen / 13 Febbraio 2017 in PPZ - Pride + Prejudice + Zombies

Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Seth Grahame-Smith in cui il famoso romanzo di Jane Austen è ambientato in un mondo Vittoriano minacciato dagli zombi.
La pellicola è abbastanza fedele al romanzo “Orgoglio e pregiudizio”, troviamo quindi le 5 sorelle Bennett a cui la madre non vede l’ora di trovare un marito. Sono le due figlie più grandi le maggiori “candidate”: la dolce e bella Jane (Bella Heathcoate) e l’intelligente e sveglia Elizabeth (Lily “Cenerentola” James) poco avvezza alle feste e alla vita mondana.
Questo dà il via alle vicende dove a complicare la vita delle protagoniste, oltre alle vicessitudini già note del romanzo della Austen, ci sono anche gli zombi a minacciare la loro esistenza.
Quindi troviamo il Signor Darcy (Sam Riley) che stermina zombie senza problemi, le ragazze se la cavano egregiamente grazie a arti marziali e lotta con armi bianche, mentre il pastore Collins è un pò più codardo.
Il mix tra elementi “classici” del romanzo originali ed elementi zombie è molto carino, idea originale e piacevole dall’inizio alla fine anche se gli zombie trovano forse un pò meno spazio del previsto.
Nel resto del cast da citare Jack Huston nei panni dell’infido Mr. Wickham, Lena Headey è l’eroina Lady Chatherine, Douglas Booth è Mr. Bingley.

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Troppo serioso e pochi zombi / 11 Febbraio 2017 in PPZ - Pride + Prejudice + Zombies

Premetto subito di non aver letto (né, in tutta franchezza di essere interessato a leggere) Orgoglio e Pregiudizio. Mi è sempre sembrato estremamente noioso. Bè, se è come in questo film, dove, nonostante la componente action/horror sia presente (ma neanche troppo, almeno per me) la noia regna spesso e volentieri, ci ho preso. Comunque in pratica nella Londra di inizio 1800 è in corso una epidemia di zombie. Nel frattempo però (quasi tutto a dire il vero) ci vengono narrate le storie d’amore tra i vari personaggi: bella rottura. Migliora un po’ la situazione con i combattimenti, che però non sono tanti ed hanno, a mio parere, un grosso difetto: sono un po’ troppo seriosi. Voglio dire, fai un film così, dove le ragazze inglesi conoscono le arti marziali cinesi e affrontano orde di zombi e non metti neanche un po’ di scene volutamente trash, grottesche e divertenti? E oltretutto, orde per modo di dire: ripeto: pochi combattimenti, pochi zombi, poco spettacolo. Potevano imparare qualcosa da Deadpool sul fare scene splatterose che al tempo stesso sei in grado di capire, ma niente, deve essere serio questo film…e la cosa non ha senso, mica è un horror vero e proprio, anzi. Occasione davvero buttata. Probabilmente per fare film di questo tipo ci vuole gente come Tarantino, Rodríguez o Miller, tanto per citare alcuni che avrebbero potuto fare qualcosa di più interessante, poco da fare. Non malaccio il cast, anche se un po’ anonimo. Mi è rimasto impresso l’ormai “habituee” Matt Smith, che, una volta chiusa la carriera da Doctor Who, sembra apparire in ogni film che vedo. Bene, almeno lui è simpatico.

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Occasione sprecata / 6 Marzo 2016 in PPZ - Pride + Prejudice + Zombies

Secondo me è un vero peccato.
PPZ parte da un’idea, secondo me, geniale e si perde in un bicchiere d’acqua: due sono le cose che gli mancano per elevarsi a cult degli anni ’10.
1. Si prende troppo sul serio. Se l’intento dell’autore era quello di tirar su una storia assurda bisognava essere ben più sopra le righe e sconclusionato (come lo è il soggetto di base). Non avendo letto il libro ignoro se queste erano anche le intenzioni dello scrittore, fatto sta che trasportato in una pellicola non funziona più.
2. Gli zombie riportati nel titolo sono troppo poco presenti. Passata la prima ora mi dicevo che certamente tutto lo splatter e le scene d’azione erano riservate e concentrate per il finale. Macché, magari.

Tutto ciò condito dal fatto che le poche scene d’azione (o comunque adrenaliniche) sono goffe e poco incisive. Un montaggio, o più in generale, un’impostazione alla “Machete” non gli avrebbe fatto che bene.
Occasione sprecata su quasi tutta la linea dunque, contando che paradossalmente la sceneggiatura e i dialoghi sono incredibilmente rispettosi del libro originale, cosa che a quanto pare non era nei presupposti dell’opera.

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