Marilyn

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Marilyn

Marilyn Monroe prende vita graze a Michelle Williams e al regista Simon Curtis, che dirige questo adattamento cinematografico dei diari di Colin Clark. Colin è l'attore che per una settimana portò in giro per Londra Marilyn Monroe, durante la lavorazione del film Il principe e la ballerina e dopo la fine della luna di miele della famosa attrice.
PassionSilver ha scritto questa trama

Titolo Originale: My Week with Marilyn
Attori principali: Michelle WilliamsMichelle WilliamsEddie RedmayneEddie RedmayneKenneth BranaghKenneth BranaghJulia OrmondJulia OrmondJudi DenchJudi DenchEmma Watson, Dominic Cooper, Dougray Scott, Zoë Wanamaker, Pip Torrens, Geraldine Somerville, Michael Kitchen, Miranda Raison, Simon Russell Beale, Toby Jones, Robert Portal, Jim Carter, Philip Jackson, Peter Wight, Karl Moffatt, Richard Clifford, Georgie Glen, Victor McGuire, David Rintoul, Gerard Horan, Alex Lowe, Des McAleer, Mostra tutti

Regia: Simon CurtisSimon Curtis
Sceneggiatura/Autore: Adrian Hodges
Colonna sonora: Conrad Pope
Fotografia: Ben Smithard
Costumi: Jill Taylor
Produttore: Bob Weinstein, Harvey Weinstein, Christine Langan, David Parfitt, Jamie Laurenson, Ivan Mactaggart, Kelly Carmichael, Simon Curtis
Produzione: Gran Bretagna
Genere: Drammatico, Romantico, Biografico
Durata: 99 minuti

Dove vedere in streaming Marilyn

Una bella favola / 4 Ottobre 2020 in Marilyn

Marilyn non narra la vita della diva americana, bensì un breve pezzetto della sua vita e della sua carriera, quando recitò nel film Il principe e la ballerina con e diretto da Laurence Oliver. Il film non è nemmeno una biografia di Marilyn ma è tratto dai diari di Colin Clark, terzo aiuto regista, che afferma di aver avuto una breve storia sentimentale con la diva. Colin Clark è molto delicato nel descrivere questa relazione. A parte un bacio non dice mai di essere andato a letto con Marilyn, e sembra ci fosse più un’amicizia tenera, con un grande bisogno di affetto.
Non ci è concesso sapere se sia tutto vero ciò che afferma Clark, ma anche se non fosse ci ha regalato una bella favola e un ritratto dolce e delicato della diva di Hollywood.

Michelle Williams che mi è sempre stata antipatica dal ruolo di Jen in Dawson’s Creek, mi ha fatto ricredere in quanto è maturata moltissimo come attrice cinematografica regalando bellissime interpretazioni in questo film e in altri. In questo film in particolare ci regala un’interpretazione da oscar. Non somiglierà al 100% alla diva, ma le somiglia molto, ed è riuscita a catturare lo spirito e la fragilità del mito di Marilyn Monroe e a portarlo sul grande schermo in maniera magistrale.

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Un film valido / 4 Ottobre 2016 in Marilyn

Viaggio all’interno delle insicurezze della donna che ha conquistato Hollywood e il mondo intero, grazie alla sua intramontabile bellezza e alla capacità di essere diva in modo spontaneo e quasi inconsapevole, fino a sembrare a tratti addirittura indesiderato.
Chi, come me, è già ben informato sul personaggio, sicuramente ritroverà nel film tutti i principali aspetti, psicologici e non, che caratterizzavano il mito di Marilyn Monroe, ma bisogna fare attenzione, poiché il tutto non è (e, prendendo in considerazione l’intento del film, non deve essere) rappresentato in modo profondo e attraverso un’attenta analisi introspettiva del personaggio.
Sfondo della narrazione è il momento delle riprese di “Il principe e la ballerina”, che è certamente anche l’elemento chiave attraverso cui il film vuole raccontare di Marilyn: tutto inizia, si sviluppa e finisce rimanendo nell’ambito di questa esperienza dell’attrice, da cui emergono tutti i suoi tratti psicologici in maniera lampante e sintetica. Il suo modo di lavorare, notoriamente contraddistinto da insicurezze e ritardi, le sue paure, il suo spiacevole passato, le storie d’amore e tutto il resto viene giusto toccato con una mano che si ritrae subito, ma mai afferra gli argomenti incentrando la storia su di essi, ed è giusto così se si pensa che il personaggio di Marilyn è descritto per lo più attraverso gli occhi di colleghi che hanno avuto modo, forse, di vedere solo un po’ più di noi quel che si nascondeva dietro ad una diva di tale portata, senza però potersi addentrare completamente nel suo mondo, esattamente come fa il film.

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Ottimo mimetismo allo stato brado. / 9 Agosto 2014 in Marilyn

Michelle Williams, seppur (fisicamente) non somigliante al 100% alla Monroe, calamita su di sé tutta l’attenzione dello spettatore, quasi come riusciva a fare la vera Marilyn: c’è qualcosa, nella sua interpretazione, qui, che funziona come la luce per le falene. È schermocentrica, catalizzatrice: essenzialmente, suggerisce qualcosa di misterioso, di affascinante, che cova sotto l’apparenza.

Però, il film, invero assai mediocre, benché ben “impacchettato”, non può reggere solo sulla sua prova d’attrice. Non me ne vogliano Branagh (lontanissimo da Olivier: forse, gli somiglia nella pronuncia, ma, avendo visto il film in italiano, non saprei dire), la Dench o la Ormond (e “quella” sarebbe Vivien Leigh?!?), ma la pellicola è decisamente impalpabile, un “vorrei ma non posso” di cui, personalmente, non sentivo granché bisogno.
Ridicola la liason tra il giovanotto e Marilyn e le pene d’amor perdute con Emma Watson (che, acidità per acidità, ammé non mi ha ancora convinta…).

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21 Novembre 2013 in Marilyn

Ho visto questo film per puro caso e non potevo immaginare di rimanere incantato dalla splendida Michelle Williams. Il film è piacevole e la storia carina niente di più ma gli attori tutti lo hanno reso un film veramente stupendo! Kenneth Branagh nei panni di Laurence Olivier è veramente perfetto come lo stesso Eddie Redmayne nei panni di Colin Clarke. Ma lei mi ha incantato più di tutti: Michelle Williams. Bravissima, bellissima! E’ vero, non sarà uguale a Marilyn Monroe ma bisogna fargli un applauso solamente perchè ha tentato ad essere come lei. Un bel 9 pieno per tutti gli attori!

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6 Giugno 2013 in Marilyn

Della vita (e della morte) di Marilyn Monroe ormai sappiamo tutto, anche troppo, ma quello che poco è interessato dell’incantevole attrice è il lato più intimo e privato, le mille sfaccettature del suo carattere e le infinite insicurezze.

Tratto dal libro-diario dell’aiuto aiuto-regista Colin Clark, che ha tenuto durante le riprese de Il principe e la ballerina, grazie al suo incontro ravvicinato con Marilyn, il film ci regala un ritratto così puro e affascinante, condito da un’infinita tenerezza, derivata dalle insicurezze e la debolezza di una persona troppo famosa e quasi incapace di sorreggere in peso del successo, ma senza il quale non riesce a vivere, portando avanti una continua lotta contro i pregiudizi e volenterosa di continue conferme.

Inutile dire che Michelle Williams ci regala un’interpretazione magnifica, si cala perfettamente nei difficili e scomodi panni di una delle più grandi attrici e dive di tutti i tempi.

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