Recensione su Lucy

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L’onnipotenza è noiosa / 24 ottobre 2015 in Lucy

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

L’onnipotenza è noiosa. E anche la quasi onnipotenza. Lucy diventa onnipotente solo alla fine del film, ma già subito dopo l’incidente che l’avvia a trascendere la condizione umana le sue capacità sono più che sufficienti a battere qualsiasi avversario. Ed è a questo punto che il film perde di significato: a che pro andare avanti un’altra ora, se è subito ovvio che l’eroina è più che in grado di annichilire qualsiasi opposizione? A che serve la strage di poliziotti prima della fine, quando già Lucy aveva dimostrato di poter far levitare e disarmare i killer coreani?
Non mi soffermo sui difetti minori – le noiose spiegazioni pseudo-scientifiche di Morgan Freeman, l’idea banalissima che a una maggiore intelligenza corrispondano minori sentimenti, i delinquenti coreani che chissà percé abitano a Taiwan, la telefonata a mammina con i ricordi prenatali, la citazione michelangiolesca (oscena); etc.
Non rimane che consolarsi coi primissimi piani del volto di Scarlett Johansson, inespressivo e vagamente corrucciato per aderire alla parte, ma che vale sempre la pena di contemplare.

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