The House

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The House

Film a episodi incentrati su una misteriosa villa in cui, in epoche diverse, vivono vari personaggi: una famiglia povera in cerca di riscatto; un individuo con grandi ambizioni; un personaggio con un sogno.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The House
Attori principali: Mia Goth, Matthew Goode, Claudie Blakley, Eleanor De Swaef-Roels, Mark Heap, Stephanie Cole, Miranda Richardson, David Peacock, Barnaby Pilling, Jarvis Cocker, Sven Wollter, Yvonne Lombard, Bimini, Ayesha Antoine, Jason Barnett, Wayne Forester, Poppy Gathard, David Holt, Melanie Hudson, Emma Tate, Susan Wokoma, Helena Bonham Carter, Paul Kaye, Will Sharpe, Mostra tutti

Regia: Paloma BaezaEmma De SwaefNiki Lindroth von BahrMarc James Roels
Sceneggiatura/Autore: Enda Walsh
Colonna sonora: Gustavo Santaolalla
Fotografia: Malcolm Hadley, James Lewis
Produttore: Charlotte Bavasso, Christopher O'Reilly, Emma De Swaef, Marc James Roels, Niki Lindroth von Bahr, Paloma Baeza, Enda Walsh, Diego Rosner
Produzione: Usa, Gran Bretagna
Genere: Drammatico, Commedia, Horror, Animazione
Durata: 97 minuti

Dove vedere in streaming The House

Accettare l’ingestibile / 2 Luglio 2022 in The House

Film di (lodevole) animazione per adulti che non rinuncia, di tanto in tanto, ad essere guardato con gli occhi di un bambino. I toni dark della pellicola, infatti, sono accompagnati dal fantastico, dall’impossibile che si tinge anche di un realismo demistificante.

Tre episodi legati tra loro dal tema della casa vista come metafora della vita, almeno secondo la mia personale interpretazione. Una vita su cui non abbiamo sempre il controllo a causa degli imprevisti che infestano la nostra routine e i nostri progetti, come scarafaggi oppure ospiti inattesi che non vanno più via.

E ci vuole un coraggio enorme per accettare tutto ciò, per accettare il presentarsi di invalicabili cause di forza maggiore. Ci vuole coraggio per arrendersi, per abbandonare un disegno di vita, potenziale ma irrealizzabile, a cui ci aggrappiamo ossessivamente per paura di perdere tutto quel che abbiamo faticosamente costruito se cambiamo rotta, se andiamo fuori dal percorso (auto)prestabilito. Ma quel tutto, in realtà, è una parte di noi che rimane lì, si trasforma e ci accompagna verso una nuova direzione, non appena troviamo il coraggio di seguirla.

Film godibile, non imperdibile, ma capace di trasmettere qualcosa.

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26 Aprile 2022 in The House

Ancora un’altra produzione Netflix vuota e noiosa, di una lentezza spasimante, dove non succede quasi mai niente, e con quel tappetino musicale di “atmosfera” che stufa quasi subito. Non e’ pero’ terribile in quanto qualche lieve spunto narrativo c’e’, e lo stile dell’animazione e’ comunque interessante.

Animazione spettacolare, significato trito / 16 Gennaio 2022 in The House

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

The House è un film di animazione Netflix, prodotto da Nexus Studio, realizzato in stop motion, composto da 3 episodi e diretto da altrettanti registi famosi nel settore del cinema di animazione a passo uno: il sudafricano (belga d’adozione) Marc James Roels e la belga Emma De Swaef; la svedese Niki Lindroth von Bahr (premiata ad Annecy con The Burden, 2017); la britannica Paloma Baeza.
Tra i doppiatori, ci sono noti attori britannici: Matthew Goode, Miranda Richardson, Helena Bonham Carter, Mia Goth. Ciliegina sulla torta, il cantante Jarvis Cocker che, oltre a doppiare il protagonista del secondo episodio, ha scritto (insieme all’autore delle musiche del film, Gustavo Santaolalla) la significativa canzone che accompagna i titoli di coda di The House. Dopo le collaborazioni con Wes Anderson (Fantastic Mr. Fox e il video animato di uno dei brani della colonna sonora di The French Dispatch), il frontman dei Pulp sembra aver preso gusto a partecipare a progetti animati.

I 3 episodi sono legati da un filo conduttore: una villa bella e misteriosa progettata da un architetto folle e inquietante che esercita un fascino particolare sulle persone che, nel tempo (e, forse, in dimensioni fisiche diverse e parallele), ne diventano proprietarie.

Dal punto di vista tecnico, i 3 corti che compongono il film sono strepitosi: il livello di dettaglio raggiunto (e di rispettiva astrazione) è davvero spettacolare.
L’atmosfera è misteriosa e misterica, a tratti horror.
Il progetto mi ha lasciato abbastanza perplessa dal punto di vista narrativo, perché, se ho ben inteso il significato dei singoli corti, si riduce essenzialmente a “le cose che possiedi, alla fine, ti possiedono” (cit.).
Al di là della palese oggettività del concetto, mi è sembrato che, nel film, non emerga nessuno scarto epifanico che (al di là dell’uso dell’animazione a passo uno) metta in scena questo assunto con particolare originalità.
Forse, il terzo episodio è quello che suggerisce un concetto leggermente più elaborato, cioè: “trasforma la tua ossessione in una possibilità”.
Per il resto, questo film mi è sembrato “solo” gioia per gli occhi.

(Cinque stelline e mezza)

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