28 Recensioni su

Lucy

/ 20146.1440 voti

Sarebbe 6.5 / 26 Agosto 2017 in Lucy

Un’idea geniale realizzata piuttosto bene. Scarlett Johansson è bravissima nel rendere sia la donna abbastanza squallida che è inizialmente, sia la donna onnipotente che diventa man mano. Ci si poteva aspettare di più ma non c’è di che lamentarsi

Bah / 4 Novembre 2015 in Lucy

Una delle troiate più insulse che abbia visto negli ultimi anni; inutile anche per un pomeriggio di svago.

L’onnipotenza è noiosa / 24 Ottobre 2015 in Lucy

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

L’onnipotenza è noiosa. E anche la quasi onnipotenza. Lucy diventa onnipotente solo alla fine del film, ma già subito dopo l’incidente che l’avvia a trascendere la condizione umana le sue capacità sono più che sufficienti a battere qualsiasi avversario. Ed è a questo punto che il film perde di significato: a che pro andare avanti un’altra ora, se è subito ovvio che l’eroina è più che in grado di annichilire qualsiasi opposizione? A che serve la strage di poliziotti prima della fine, quando già Lucy aveva dimostrato di poter far levitare e disarmare i killer coreani?
Non mi soffermo sui difetti minori – le noiose spiegazioni pseudo-scientifiche di Morgan Freeman, l’idea banalissima che a una maggiore intelligenza corrispondano minori sentimenti, i delinquenti coreani che chissà percé abitano a Taiwan, la telefonata a mammina con i ricordi prenatali, la citazione michelangiolesca (oscena); etc.
Non rimane che consolarsi coi primissimi piani del volto di Scarlett Johansson, inespressivo e vagamente corrucciato per aderire alla parte, ma che vale sempre la pena di contemplare.

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9 stelle e mezza / 22 Luglio 2015 in Lucy

Lo rivedrei all’infinito. La Johansson è magnifica, il contrasto tra la Lucy dei primi 20 minuti e quella degli ultimi 10 è eccezionale. Morgan Freeman non mi ha particolarmente colpito, ma del resto non gli è stato dato molto spazio.
Il finale lascia molto a desiderare: il film è scandito interamente sulle percentuali di neuroni che Lucy riesce ad attivare man mano, quindi se si fossero semplicemente interrotti sulla scritta ‘100%’ sarebbe stato perfetto.
Questo film o si ama o si odia, io lo amo

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10 Marzo 2015 in Lucy

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Besson, come del resto nel suo bagaglio esistenziale di regista, sceglie un personaggio femminile per diffondere un concetto, tecnicamente legato al mondo delle neuroscienze, ma complementare a questo, in cui la componente emotiva gioca un ruolo fondamentale.
Tralasciando gli aspetti puramente scientifici, che hanno come unico scopo quello di rendere comprensibile anche un tema decisamente complesso, come quello dello sviluppo del potenziale cerebrale, si può evincere una critica silenziosa al genere umano, sempre più ossessionato dalla tecnologia, e non più viaggiatore proteso alla scoperta di se stesso. Perché in fondo cosa comporterebbe un aumento esponenziale della rete neuronale, se non a un rapido calcolo delle proprie capacità, in relazione all’ambiente che ci circonda?
Besson, nel farlo, calca un po’ la mano, rendendo un semplice modello di comportamento, un’eroina, forse per dare risalto alla banalità e al facile effetto della spettacolarizzazione, ma non si allontana mai dal suo percorso, e la sequenza finale ne è un classico esempio.
Come Jonze, come Brooker in alcuni episodi di Black mirror, il regista lancia un messaggio, ma rispetto a questi ultimi lo cela dietro l’aspetto edulcorato dell’immagine, della forma.
Si potrebbe dire, in base al responso del pubblico, che abbia fallito il suo intento, ma io credo che l’abbia solo rafforzato, in quanto esemplificativo di un sistema che cura l’involucro e non il contenuto.
In merito poi all’ilarità mossa dal finale, credo che per quanto possa apparire divertente ( e non lo nascondo ), in realtà la protagonista non assume il mero aspetto di una chiavetta usb, in quanto è ovunque nel mondo, a contemplarlo. Quello che lascia è solo il suo background culturale, quello che è riuscito ad imprimere nel suo intelletto attraverso il suo viaggio.

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Lucy in the sky with diamonds / 10 Marzo 2015 in Lucy

Luc non ci siamo, non basta appiccicare temi filosofici, effetti speciali, attori da oscar, un soggetto quasi credibile per fare un buon film. Da buon francese dovresti saperlo la cuisine è un opera dove gli ingredienti vanno calibrati, dosati bene per trovare quel sapore da sbalordire e fare emozionare.

Tutti effetti speciali… / 21 Febbraio 2015 in Lucy

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Dal trailer pareva un bellissimo film. Invece si è rivelato una delusione. E’ un susseguirsi di effetti speciali (complimenti quindi a chi li ha realizzati) senza uno scopo preciso. Lucy diventa una macchina distruttiva, quindi? Non c’è una trama vera, è solo un film d’azione. I primi 46 minuti si perdono in nulla, a vedere solo la protagonista che è potentissima. Poi chiama il dottore, non si capisce per quale motivo (non bastava farsela da sola la flebo dopo aver preso i sacchetti?) e alla fine, invece di dare prima una mano alla mega sparatoria in corso, decide di sciogliersi e diventare una chiavetta. BOH. Do un 6 solo per onore a quei poveri sottopagati addetti agli effetti speciali.

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La base c’è, ma… / 14 Febbraio 2015 in Lucy

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Come dicevo nel titolo la base della storia c’è, ma al mio opinabile parere non viene spalmata bene nella storia…
Mi spiego meglio:
All’inizio c’è un interminabile racconto a tema “Discovery Channel” in cui ci sono alcuni spezzoni, come un introduzione, che è bella perché lascia un pochino col fiato sospeso (a ripensarci mica tanto), ma dura così tanto che pensavo avessi sbagliato canale.
Poi narra della storia di questa ragazza, molto timida e debole, che viene sfruttata dal suo tipo: il passaggio (non sto nei minimi dettagli) da quella ragazzina a quello che c’è dopo è veramente fatto con il popò. non vi è un passaggio graduale tra fiori e arcobaleni e serietà a livello funerale. La storia è un po’ d’azione d’ora in poi: lei cerca il dottore e bla bla bla… mi piace la parte finale, girata veramente bene per me, con molti passaggi veloci e concisi (anche il resto del film è girato bene, senza intoppi al di fuori dell’inizio). Non mi piace che non ci sia un epilogo, e che le emozioni della ragazza siano soppresse, il che indica la voglia di “maschilizzare”questa storia

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13 Febbraio 2015 in Lucy

Non impareranno mai che, se punti tutto su attori e pubblicità e poco e niente su trama e risoluzione, il film sarà deludente.
Non tutto, sia chiaro.
6/10.

quintessenziale film autopunitivo / 29 Gennaio 2015 in Lucy

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Avevo letto sentito svariate recensioni che facevano a pezzi l’ultima pellicola di Luc Besson, e sapendo che il nocciolo del film è fondamentalmente quel concetto pseudoscientifico caro a scientology e completamente falso, secondo il quale useremmo soltanto il 10% del nostro cervello, ho deciso di guardarlo aspettandomi di vedere un film spazzatura e che mi avrebbe fatto ridere.
Purtroppo non fa nemmeno ridere. E’ triste, sgradevole, noioso e senza senso. Ogni situazione sembra una scusa per usare effetti speciali sgargianti, ma a conti fatti questi sono assolutamente scialbi, privi di anima. I soliti triti e ritriti effetti di luce che ormai non fanno più né caldo né freddo.
Per chiunque abbia la minima percezione o interesse nella realtà, questo film è pieno di boiate talmente grandi da prendere a calci la sospensione dell’incredulità e allo stesso tempo risultare banale.
Parte in quarta con una frase che a cinque minuti dall’inizio del film ci dà un’idea molto chiara di cosa ci troviamo davanti: “ehi, lo sai che la prima donna mai esistita si chiamava Lucy?”. Ogni singolo elemento di questa frase è sbagliato. Non si chiamava Lucy, è solo il nome che gli archeologi hanno affibiato ai resti, non era una donna perché “donna” implica la specie umana e lo scheletro di Lucy è un australopiteco dal quale nemmeno sappiamo se la specie umana discende, ma che sicuramente non è umana, e non è assolutamente la prima! Non si sa neanche da dove venga questa idea. Il film è sconclusionato esattamente come questa frase. Neanche c’è gusto a farlo a pezzi…
Dopo un inizio visto e rivisto in decine di altri film anche tra quelli di Besson, ovvero lei che viene catturata e terrorizzata da dei gangster, gente che viene ammazzata con assoluta disinvoltura, il mondo della protagonista che le cade appezzi attorno, ecc. ecc., arriviamo allo spiegone di Morgan Freeman che espone la sua teoria (chiamarla teoria è un insulto al mondo della scienza, ma vabbé), ovvero che noi useremmo solo il 10% del nostro cervello. A parte che questo è ridicolmente falso, in quanto sappiamo che non esistono parti del cervello inutilizzate o “dormienti”, nemmeno viene mai definito che cosa sia questo 10%. Della massa? Dell’attività? Delle connessioni nervose? Boh, non lo sa neanche Freeman, tant’è che per tutto il film non fa che ripetere che è solo un’ipotesi. A cui lavora da vent’anni. E questa sarebbe la sua lezione all’università. Inframmezzata da interminabili carrellate prese dai filmati di National Geographic che accompagnano lo spiegone. Una tortura, giuro.
Ma la perla assoluta è che i delfini sono più fighi di noi perché usano il 15% del loro cervello, e quel 5% in più che cosa gli dà? Il sonar. Wow. E io che credevo che Prometheus fosse un film stupido… O che dire della premessa del professore, su cui poi costruisce la sua “ipotesi”, ovvero che “un neurone e hai reazioni, due neuroni e hai il movimento”? Perché, i batteri e altre forme di vita unicellulari prive di qualsiasi sistema nervoso non si muovono, scusa?
Nel frattempo i gangster koreani inseriscono chirurgicamente dei sacchetti di cellophane molto fragili nelle budella della protagonista per usarla come corriere di una droga basata su un ormone fittizio che chiaramente dà dei superpoteri. La sbattono in una cella in attesa di spedirla via aereo verso la sua destinazione, e i suoi carcerieri, che sono sgherri di questi gangster ma chiaramente non hanno la minima idea di cosa sta succedendo, decidono bene di prenderla a calci nella pancia. Che è esattamente quello che farebbe qualsiasi gangster ai suoi corrieri che hanno in quella pancia dei sacchetti pieni di droga che si rompono a guardarli, ovviamente. E la droga dà a Lucy i superpoteri. Cioè scusate, inizia a sbloccarle un po’ alla volta il cervello. Il film non manca di darci la percentuale di cervello sbloccato ad ogni scena. Diventa capace di usare due computer alla volta picchiando selvaggiamente le tastiere, di vedere e manipolare le onde radio e wifi, in una scena in cui scopriamo che le onde radio nella realtà funzionano esattamente come gli oggetti di un ipad, le puoi spostare, ingrandire e far scorrere esattamente come se stessi interagendo con le icone di un tablet… E una serie di altri poteri banali e mal giocati che riescono a farmi rimpiangere quelle schifezze dei seguiti di Matrix.
Arrivata al 100% delle potenzialità del cervello, quello che fa è trasformarsi nella melma del film Blob, creare un supercomputer da questa melma, andare indietro nel tempo fino a incontrare l’australopiteco omonimo -con cui ha una scena raffaellesca in cui si protendono e si toccano come nell’affresco della Sistina,- avere un trip che pare la brutta copia di 2001 Odissea nello Spazio… e alla fine di tutto trasformarsi in una penna USB.
Ricapitolando, quindi. E’ un film che non ha senso a livello di trama, che spara pipponi scientifici che chiaramente mostrano come lo sceneggiatore non sappia una sega di scienza (legittimo, ma allora non fare film con pipponi scientifici, grazie), che utilizza stereotipi triti e ritriti, lento, lineare, e che visivamente non è niente di ché. Tra l’altro una delle cose che mi ha infastidito è che più Lucy diventa intelligente, e più diventa fredda e sociopatica. E’ un cliché anti-intellettualista che mi dà sinceramente fastidio, il solito personaggio superintelligente e molto poco umano, come a voler dire che essere intelligenti ti rende freddo e distaccato…

Quello che temo è che questa descrizione possa incuriosirvi e guardare quel film per vedere se davvero è così pessimo e senza senso. Non fatelo. Davvero, l’unica sensazione che lascia è il rammarico di aver sprecato il tempo di guardarlo.

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nulla di nuovo / 9 Gennaio 2015 in Lucy

.. nessuna novità, il film comunque si guarda tranquillamente.

4 Gennaio 2015 in Lucy

Voto: 5+
Pasticcio in salsa francese!

E quindi? / 22 Dicembre 2014 in Lucy

Non sarò mica l’unica a ritenere questo film una cag*** pazzesca, vero? Che delusione! Dal trailer sembrava una cosa spettacolare, mentre in realtà ha poca trama, poco spessore nei personaggi, poca espressività, poco tutto. Lo stile con cui si svolge la storia non è fluido, ma le vicende vengono spezzettate in modo non godibile, e il tutto diventa molto superficiale ed affrettato. Nessuna morale, nessun significato, niente che alla fine ti faccia pensare a qualcosa di diverso da “ma che cavolo…?”

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21 Dicembre 2014 in Lucy

Un film diverso da i soliti. Fantastico, non ho altro da dire.

Trovo l’idea di fondo molto interessante / 18 Novembre 2014 in Lucy

Appena visto il trailer e letto la trama mi sono subito incuriosito a questo film, mi aspettavo però la genialità e le capacità intellettuali più razionali e senza cadere in questa sfrenata fantascienza… La pellicola non mi ha colpito particolarmente.

Besson affascina ma non molto, 6,5 / 1 Novembre 2014 in Lucy

Un’idea molto brillante, data al volto della Johannson, che veste perfettamente i panni di Lucy. Un film interessante, un discreto Morgan Freeman e una regia davvero incalzante. Ma i tempi di “Lèon” sono finiti da un pezzo… carino, ma gli avrei dato un risvolto diverso. 6,5

Esagerato / 17 Ottobre 2014 in Lucy

Sinceramente, non mi aspettavo grandi cose dal film…e guardandolo, ho avuto modo di constatare che avevo ragione a non fidarmi. Di per sé l’idea è buona, forse un po’ scopiazzata da Limitless, molto superiore, peccato che la trama non sembra procedere secondo una direzione logica, lasciando la bellezza del film solo agli effetti speciali, su cui non ho assolutamente da lamentarmi. Attori svogliati ( a cominciare dalla Johansson, in cui credo dia il peggio di sé), scene a volte troppo lunghe, finale poco chiaro ed esagerazioni su esagerazioni. Perché più intelligenza dovrebbe voler dire più stronza? Ad ogni sua uccisione mi partiva un nervo, soprattutto durante la sensatissima scena di guida a Parigi in cui per andare più veloce non si fa scrupolo di fare strage di poveri cittadini. Semplicemente esagerato e pretenzioso.

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Lucy… e ombre / 15 Ottobre 2014 in Lucy

Mescolate Eddie Morra di “Limitless” (visto ieri, guardatevelo!) e il Dr. Manhattan di “Watchmen” (questo, oltre a vederlo, dovete anche leggerlo!) e avrete Lucy: una ragazza normale che, grazie ad una droga, diventerà una dea onnisciente ed onnipotente.
Messa così, potrebbe sembrare il solito film basato sui fumetti della DC Comics o della Marvel, ma “Lucy” non lo è. Dietro le sparatorie, gli inseguimenti in macchina e i nemici massacrati, c’è una domanda esistenziale importante. Abbiamo un’idea del valore del tempo, il fattore che determina l’esistenza? La nostra memoria, la nostra conoscenza, ciò che siamo, tutto è un prodotto del tempo, un prodotto da tramandare per non andare distrutto insieme alla materia. Concetto bellissimo, realizzazione bruttina. Un film veramente troppo breve per poter spiegare a fondo un pensiero scientifico-filosofico di questa portata.
Il Besson di “Leon” e de “Il Quinto Elemento” era un’altra cosa. La regia non si discute, tuttavia la sceneggiatura lascia molto a desiderare: l’attenzione non si concentra sul tema in sé, ma su scene caotiche in cui la cazzutissima Lucy spacca il c**o a tutti. Per lunghi tratti vi troverete davanti ad un film d’azione noioso ed approssimativo. Il carisma è sempre stato un tratto distintivo dei personaggi creati da Luc Besson… Lucy non lo ha… Lucy è solo l’ombra di ciò che avrebbe potuto (dovuto) essere…

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13 Ottobre 2014 in Lucy

A parer mio, un sei e mezzo direi. E penso che non c’era finale migliore.

La memoria delle cellule / 9 Ottobre 2014 in Lucy

Se solo fosse stato fatto in maniera più “curata”, è troppo superficiale!
La linea guida del tutto, non spiegata (per questo dico che è poco curato), è: basandosi sul principio che la materia non si crea e non si distrugge ma si trasforma, ogni cellula vive modificandosi in eterno e trasporta con se la sua memoria, qualora non sia in grado di trasmetterla ad un’altra cellula. Di conseguenza l’unica vera catalogazione dovrebbe basarsi non sulla cellula, essendo essa irrilevante perché costante, ma sul tempo e sul suo fluire.
Benissimo, il film non spiega tutto questo! il film muove persone, sensazioni e scelte in maniera troppo vaga ed illogica ma soprattutto si richiude in se stesso e cade nei cliché più beceri. Gli unici concetti reali sono spiegati in un monologo di neanche 2 minuti di Lucy e nel “non moriamo mai veramente” detto in una illogica corsa in macchina! Ma c’èst la vie!
Perché 7? Perché al di là di tutto induce, per lo meno per quanto mi riguarda, a riflettere e pensare, cosa che raramente qualcuno o qualcosa ti spinge a fare.

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8 Ottobre 2014 in Lucy

Intro: veloce sequenza di dialogo tra la sguaiata Lucy, studentessa a Taipei, e Richard, suo non precisato boyfriend. Lui le chiede di consegnare una valigetta a suo nome, lei rifiuta, lui la costringe. Ciò che accade dopo è sangue, frenesia e battute di caccia. Il parallelo con immagini documentaristiche di un ghepardo che rincorre la sua preda tenta di agganciare il senso delle scene, e riportare alla condizione animalesca, ammonendo a un valore filosofico. Lucy è la gazzella, e ciò che era nella valigetta finisce nella sua pancia: una nuova droga sintetica mai vista prima che, causa colluttazione, si rompe e si libera in gran dose nel suo organismo. Da questo momento il cervello di Lucy subirà un costante sviluppo di capacità. Dall’altra parte del mondo, a Parigi, il professor Norman tiene una conferenza sulle capacità cerebrali, sottolineando come esse siano normalmente usate solo al dieci percento.
Purtroppo però le frettolose premesse di questo sci-fi diretto da Luc Besson sono tanto accentuate quanto superficiali. Se il discorso riguardo alla percentuale di cervello utilizzato, semmai fosse stato valido, è ormai obsoleto da anni (non serve essere più di tanto informati per sapere che usiamo tutto il cervello, ma in modo settoriale, così che di momento in momento risulta utilizzata una percentuale minima) Besson ne sottolinea l’importanza durante tutto il film, dapprima tramite il discorso tenuto dal professore, una sorta di gioco a scoprire i nuovi superpoteri man mano che la percentuale sale, poi visivamente, stampando sul grande schermo il grosso numero in base al grado di sviluppo della protagonista. Già questo, purtroppo, basta a svilire il film che presume di catalogare l’umano alla stregua di un computer con performance percentualizzabili. Non basta. C’è la solita “nuova droga” a giustificare l’enorme salto cognitivo. Da dove viene questa sostanza? Non è dato saperlo, ma era in mano ad uno sciabordato ragazzo di basso borgo quale può essere Richard, il precario ragazzo di Lucy.
La sceneggiatura gioca quindi nell’ignoranza dello spettatore che ne trova stuzzicanti i voli pindarici, ma che, se un minimo interessato al settore, presto ne sarà infastidito. La narrazione però sceglie la strada del filosofico (sempre su sfondo più che mai action), e risulta interessante lo sviluppo psicologico di un personaggio comunque ben interpretato. È forse anche qui scialbo di contenuti realmente nuovi e appassionanti, ma qualche spunto sull’evoluzione caratteriale regala attimi di curiosità. Piacerà agli appassionati di fantascienza, non agli appassionati di scienza.

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8 Ottobre 2014 in Lucy

Mi è piaciciuto fino a quando Lucy è salite sull’aereo per Parigi. Da quel momento in poi è stato tutto troppo esagerato. Esagerato da cercare di trovare un senso alla trama e sforzarmi di mantere l’attenzione. Mi piacerebbe pensare a Besson per pellicole come Nikita e Léon in cui a fine film esclamo ogni volta: “wow”, mentre al termine di Lucy sono riuscita a dire solo “bah”. Nulla a che vedere con quanto mi aspettavo.

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Bello a vedersi, però… / 8 Ottobre 2014 in Lucy

Sono piuttosto combattuto sulla valutazione di questo film, perché sotto alcuni aspetti devo dire che mi è piaciuto, ma sotto altri non mi ha convinto appieno.
Sicuramente Bessòn con la camera ci sa fare. Si vede benissimo dalla resa finale della pellicola. Visivamente accattivante, godibile, ricca di belle sequenze e buonissimi effetti speciali. Così come sonoro e musiche. Insomma, tecnicamente è promosso a pieno regime.
L’idea della capacità cerebrale al 100% non viene portata avanti tramite analisi filosofiche o simili (oltre ad essere un tema ormai abbastanza sfruttato da non stuzzicare più di tanto). Qui è più che altro il pretesto per rendere Scarlett Johansson una sorta di supereroina invincibile, che tutto può e tutto fa. Ma il fatto che ogni ostacolo le si presenti davanti venga abbattuto con un semplice movimento della mano, rende la pellicola piuttosto lineare. L’unico interrogativo che lo spettatore si porrà sarà relativo alla scelta adottata dal regista in merito alla risoluzione finale della matassa. Una scelta poco appagante e piuttosto banale da parte di Bessòn.
Diverse le prestazioni degli interpreti: Scarlett Johansson non è alla sua interpretazione migliore, ma regge comunque molto bene (a ruoli di questo tipo ci ha anche fatto il callo ormai). Morgan Freeman qui è facilmente dimenticabile, anche perché la sua parte varca di poco il confine del cameo. Choi Min-sik, che credo sia al suo debutto ufficiale nel cinema occidentale, non sfigura affatto nel ruolo del villain, pur senza risultare particolarmente caratteristico (per intenderci, siamo lontani dal Gary Oldman visto in Leòn).
In conclusione, si può dire che Lucy è un buon film d’azione, impacchettato per bene e che gode anche di una durata non troppo eccessiva. Potrebbe però non lasciare lo stesso stupore iniziale una volta “scartato”.

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Il voto sarebbe un 6.5 / 5 Ottobre 2014 in Lucy

Buon film con una splendida Scarlett Johansson che esplora le possibili capacità del nostro cervello. Per certi versi accostabile a “Trascendence” anche se qui è presente molta più azione e un pò meno “filosofia”.
Dopo essere stata sequestrata da dei gangster a Taipei (Taiwan) viene costretta a trasportare un sacchetto di una nuova droga nel proprio stomaco. Però in seguito a un pestaggio, il sacchetto si rompe e il cervello di Lucy (nome in omaggio alla prima donna della preistoria, almeno penso) inizia a espandere le sue capacità.
Bello l’accostamento con immagini di documentario (specie nella prima parte quando Lucy entra nella “tana” del boss cinese), buona la seconda parte con l’incremento delle capacità di Lucy, un pò sottotono il finale.
Nel resto del cast da citare Morgan Freeman, nei panni del professore universitario che ha studiato il cervello umano.
Insomma un buon film d’azione, forse eccessivamente corto (arriva a malapena a un’ora e mezza).
Nel film si parla come l’uomo usi il 10% delle capacità del cervello; conoscendo alcune persone mi accontenterei che a volte lo accendessero il cervello, figurarci arrivare al 10%…

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Mi è piaciuto! / 1 Ottobre 2014 in Lucy

Che devo dire, film d’azione che mantiene buoni i ritmi della storia, bravissima “Lucy”, mi è piaciuta davvero tanto l’interpretazione!

30 Settembre 2014 in Lucy

Mettete un fondo di Morgan Freeman Science Show, un dito di 2001 Odissea nello spazio, una sniffata di Limitless, una grattugiata di Nymphomaniac, un pizzico di Matrix e di The Tree of life, shekerate ben bene et voilà ecco a voi Lucy di Luc Besson! (ho dimenticato qualche ingrediente?) Forse dopo la trovata finale della chiavetta, dovremmo aspettarci, in un prossimo futuro in qualche viaggio interstellare Lucy9000. A parte queste note scherzose, il film può essere visto come un fumettone che ti fa passare piacevolmente un po’ di tempo, peccato che sia basato sull’ennesima bufala neuroscientifica ormai smentita: adesso utilizziamo solo il 10% del ns cervello, pensate se lo sfruttassimo al 100% (oh my god!)

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Luc Besson e Spike Jonze. / 28 Settembre 2014 in Lucy

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

– Attenzione attenzione attenzione: l’intera recensione è un supermegaiperspoiler! 😀 –

Non ho una gran voglia di soffermarmi sulla “qualità” del film, invero un fumettone parzialmente riuscito che scivola via con una certa gradevolezza, nonostante reiterate ed un po’ banali estetizzazioni pop (vedi la Johansson in versione quasi-manga che impugna le armi) ed una autoreferenzialità (Lucy è un mix delle note eroine del buon Luc) che, alla lunga stanca un po’.
E taccio pure sull’assoluta insensatezza narrativa della mattanza conclusiva, evitabile con un solo batter di ciglia della protagonista.

Ciò che intendo sottolineare, cough cough, è il fatto che Lucy di Besson è nientemeno che il prequel di Her di Spike Jonze.
Ditemi voi se non è così 😉

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26 Settembre 2014 in Lucy

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Io ho solo una cosa da dire… Alla fine sono morta dal ridere, quando la Johansson si è trasformata in una chiavetta usb ahahahah

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