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Flight

/ 20126.6295 voti

La tua colpa in ogni creazione / 18 Novembre 2020 in Flight

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Una partenza folle con l’acceleratore premuto per la prima mezz’ora di film. Zemenkis non ci mente, ci mostra subito un Whip stordito, con le bottiglie di vodka sul comodino, e con le strisce di coca pronte all’uso in una camera disfatta. Whip non sembra particolarmente a suo agio finché non si trova a pilotare l’aereo. Allora diventa cosciente, sta sul pezzo, sta sul suo mezzo, l’aereo è l’unico posto in cui si sente sicuro, che lo fa sentire sicuro. Lì non andrebbe in crisi nemmeno durante una catastrofe e non lo fa.
CRASH
La catastrofe, tutto rallenta. Ci sono dei responsabili, sono morte delle persone, anche se in minor numero rispetto a quanto ci si aspettava. Il protagonista è un americanone tutto di un pezzo come Denzel Washington , dalla straordinaria voce di Pannofino, grassa, potente, vibrante, con la leggera pancia gonfia discriminatrice del suo segreto. Zemekins sa di percorrere strade già battute con il tema della dipendenza da alcol, e la parte più sofferente del film avviene quando svicola tra i clichè di genere (28 giorni è un po’ l’orrida summa di tutti questi). Tuttavia il freno a mano del ritmo viene tirato bruscamente dopo l’incidente, e il film respira, prende aria, e inizia a ragionare. Chi è responsabile?
Questione filosofica: è una brava persona, un uomo che fa un atterraggio spettacolare salvando un sacco di gente, ma che era imbottito di alcol mentre lo faceva?

Non c’è risposta, nè viene data. La questione per Zemenkis è un’altra, molto più profonda. LA COLPA. La propria colpa è difficile da guardare in faccia e da accettare. La libertà è dolorosa, non è un percorso semplice. E quando finalmente riusciamo ad accettare la colpa, accettiamo la punizione, accettiamo la libertà, anche se a un prezzo spaventoso.

Gran bel film, sapiente uso di Zemenkis di Denzel, che io amo ma che talvolta oscura un film con questa presenza e questo ego gigantesco, mentre Zemenkis ha saputo gestire bene questo gigante dalle spalle larghe. Per il resto film veramente profondo dal punto di vista etico- morale. Applicabile sia alla sfera privata di un uomo certo, ma anche all’ampio spettro politico e sociale.

Unico difetto : personaggio femminile abbastanza scialbo, peccato, perchè l’attrice aveva un qualcosa di decadente e spezzato molto interessante, e partiva bene. Invece gli altri comprimari favolosi, a partire dall’amico di Whip, che pur di salvare capra e cavoli gli procura la coca per risvegliarlo, alleandosi con il simpatico diavolo di John Goodman che ho amato, che si avvicina con passo leggero sulla canzone dei Rolling Stones. Amore puro.

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bah / 29 Gennaio 2020 in Flight

mi ha davvero deluso, un insieme di ovvietà e classico happy ending moralista all’americana. Sono sorpreso davvero dalle recensioni strapositive, sarà che sono davvero strafatto di questo genere di film bacchettoni intrisi di mediocrità

Bel lavoro / 17 Marzo 2016 in Flight

Ottima prova del bravo Zemeckis in questo “Flight”, film decisamente interessante che va ad abbracciare vari generi, senza mai risultare troppo banale o noioso. Tanto merito va ad un fantastico Denzel Washington, quasi sempre una certezza. Anche qui riesce a caratterizzare molto bene il personaggio, che si trova a lottare, dopo l’incidente, con il suo vero nemico: la dipendenza dall’alcool. Svolgimento interessante, finale non troppo a sorpresa ma comunque gestito bene, buona anche la scelta musicale. Non è il miglior film di Zemeckis, ma merita senz’altro.

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Più che sufficiente / 21 Settembre 2015 in Flight

Film un pelo troppo lungo, con un Denzel Washington forse un po’ sottotono.
Colpo di scena un po’ telefonato ma, nel complesso, un buon film.

Tutto per la morale / 15 Settembre 2015 in Flight

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La storia sacrifica tutto alla redenzione del protagonista alcolizzato: anche la verosimiglianza. L’indagine stabilisce la natura meccanica del guasto, le simulazioni di volo provano che nessun altro sarebbe riuscito a salvare quasi tutti i passeggeri; ma Whip viene condannato lo stesso – altrimenti come farebbe a redimersi? Non c’è nemmeno un tentativo di drammatizzare quella che è con tutta evidenza un’ingiustizia; il processo viene sbrigato in dieci minuti – in un film che ne dura 138. Il finale consolatorio peggiora ancora le cose. Da salvare solo le sequenze del volo: non molto realistiche, ma spettacolari.

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10 Marzo 2014 in Flight

Non mi ha convinto; Denzel sempre credibile, bravissimo, ma purtroppo tutto il film cade nello scontato. Deludente.

10 Gennaio 2014 in Flight

Esattamente come un aereo di linea che decolla, raggiunge la quota di crociera, a cui sembra quasi stazionare nei cieli (almeno per chi è a bordo), e poi atterra dopo una lunga discesa, Flight parte a razzo, inchiodandoti la schiena alla poltrona fino alla scena in cui si completa lo spettacolare atterraggio di fortuna.
Poi però si blocca.
Zemeckis tira il freno a mano in quota e ciò provoca lo stesso effetto dell’avaria descritta nel film: una vorticosa caduta verso un finale che, a rifletterci bene, era probabilmente l’unico che non avrebbe portato a una chiusura banale (e dunque era di per sé prevedibile)…
continua qui (con un confronto con Sully, di Clint Eastwood)

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8 Settembre 2013 in Flight

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Le scene di volo sono davvero coinvolgenti e meritano la sufficienza. Il resto del film non vi si avvicina in alcuna maniera, nonostante la buonissima prova attoriale di Denzel Washington.
Zemeckis si dilunga oltremisura, facendo sperare allo spettatore che il tormento finisca presto, in una maniera o nell’altra.

La sceneggiatura, di fondo, non è male, perché sviscera in diverse maniere il disagio ed i problemi del protagonista. Ma, a tratti, si annacqua ed annaspa nel suo stesso brodo.
Il capolavoro errorifico viene compiuto -ahimé- sul finale buonista, accomodante, consolatorio e profondamente yankee.
Il buon Robert avrebbe dovuto osare, osare, osare! (cosa davvero rara nei plot dei film “di consumo” d’oggidì) E, magari, non avrebbe dovuto neppure farci sapere se Denzel avrebbe detto ancora bugie o no. Lasciare il pubblico nell’incertezza, talvolta, potrebbe fare la fortuna di pellicole, come questa, altrimenti classificabili tra “I Grandi Boh” della cinematografia.

Nota personale: è la prima volta che Kelly Reilly non mi provoca l’orticaria. Qui, quella sua aria da gattino fradicio, lo confesso, non è inutile.

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9 Luglio 2013 in Flight

La cosa più bella di questo film è il trailer.

Ci sono due notizie, una buona e una cattiva: / 7 Maggio 2013 in Flight

-Notizia buona: Zemeckis ha finito con quei film penosi con la stop motion, Rob noi ti ringraziamo.
-Notizia cattiva: il film si esaurisce dopo la prima mezz’ora e con uno script del genere potevi gestire molto meglio tutto.

26 Febbraio 2013 in Flight

Solido dramma diretto da Zemeckis con maestria e buoni risultati. Sul versante della sceneggiatura siamo di fronte ad una storia americana, con tanto di redenzione finale, ma i meriti del film vanno oltre una trama di per se semplice, e vanno ricercati semmai nella buona interpretazione di Denzel Washington, nella breve ma divertente comparsa di John Goodman e in alcune scelte registiche azzeccate. Molto molto bella la scena dell’incidente aereo.

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23 Febbraio 2013 in Flight

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Allora c’è Denzel, che però non si chiama Denzel ma Whip, e che beve di brutto, si fa di coca per ripigliarsi e si è appena fatto una strafica latina. Il film potrebbe anche finire qui. Invece no, tanto giàssai, è pilota di aerei di linea, precipita, salva baracca e quasi tutti i passeggeri/burattini. Diventa eroe, ma l’indagine sulla vicenda fa venire alla luce anche il suo alcolismo. Ammetterlo diventa, al solito, il primo passo per la non assoluzione ma anche soluzione del problema. Zemeckis torna quindi con questo film in cui ci sono: una scena di incidente e panico aereo figa figa. Da vedere in prima fila, claro que sì, non so perché ma al cinema dove ero io in prima fila faceva un fveddo povco. Va detto che in teoria agli aerei non dovrebbe poter succedere nulla del genere, prima che un aereo si schianti per terra mi pare di aver letto debbano esserci circa 20 cose che disfunzionano contemporaneamente. Una storia, di impianto classicissimo, di caduta (literally, precipizio) e redenzione, in questo caso dall’alcool, con annessa la tipa rossa (ma perché tutti continuano a dire “come sei bella” alla tipa rossa? L’hostess latina era schifosamente gnocca, questa è supernormale, e anche vagamente a forma di Barbra Streisand) che ha pure lei una (tossico)dipendenza da affrontare. E le solitudini si intrecciano, per cui non mi venire a dire che non sono le solite cose. Una parte centrale sconfinatamente lunga (no bene), a significare che lui la battaglia con la bottiglia (battle of the bottle:/) la perde sempre, fino a che nel finale non ne potrà più di mentire. E finirà in prigione, sempre in prigione sta, sembra di essere ritornati a He got game. A me ha dato fastidio la parte in cui un cupido col cancro e la cucuzza traslucida-pelata da chemioterapizzato li fa conoscere. Quello era americanamente esagerato, oh, chettttenero, il malato terminale filosofo e simpatico. Sono così simpatico e ho il cancro. Sono così simpatico PERCHE’ ho il cancro. Vuoi essere simpatico? Fai come me!
Ah, e lui gira bevendo a canna da delle meravigliose bottiglie di vodka DA CINQUE LITRI, che ne fanno un alcohoolic veramente splendido e serissimo. Per cui anche un oscar probabilmente ci sta. Per quel che vale, I mean, cioè meno di una bottiglia di liscia vodka, 5L.

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Fantastico Denzel…. / 21 Febbraio 2013 in Flight

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Zemeckis confeziona un bel film, specie per la prima mezzora in cui davvero ho trattenuto il fiato per tensione e bravura degli attori! Poi il film cala: la dipendenza dall’alcool trasforma il protagonista da eroe a perdente e tutto gira su quello…. la solitudine, la delusione, la forza di non farcela… Il finale non rende il film migliore, ma ho apprezzato il pentimento del protagonista! Washington sempre un grande. ma nell’insieme un film da 6 1/2.

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19 Febbraio 2013 in Flight

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La prima parte e tutta la scena dell’incidente è davvero ben fatta, per costruzione e tensione. E’ indubbiamente la cosa migliore del film.
Nella parte centrale scade abbastanza, affrontando l’argomento dipendenza in maniera un po’ superficiale. Sul finale si riprende, con la scena dell’albergo e dell’udienza, anche se il pentimento finale con ammissione di colpa l’ho trovato un po’ banale. Denzel sempre bravo.

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18 Febbraio 2013 in Flight

Nel suo ritorno al Live-action, Zemeckis ci serve un vero e proprio volo in un dramma personale e per farlo concede solo pochi folgoranti minuti alla spettacolarizzazione, il resto lo affida al magnetismo di Denzel Washington e a una struttura convincente. Semplice e funzionale mainstream, seppur gambizzato dalla solita retorica FYC.

5 Febbraio 2013 in Flight

L’alcol come qualsiasi dipendenza distrugge ogni cosa e rende le persone vili e sole.
Devo dire che mi aspettavo di più….ma Denzel Washington è bravissimo e merita solo per questo. 6 e mezzo.

5 Febbraio 2013 in Flight

forse bastava parlare del solo pilota e della sua situazione senza per forza di cose aggiungere una storia d’amore che sembra inutile.
Film interessante ma lungo che non mi ha entusiasmato.

2 Febbraio 2013 in Flight

Con Denzel Washington si va spesso sul sicuro, perchè lui il lavoro suo lo sa fare. Se poi ci si riesce a costruire un film attorno tanto meglio, ed è quello che fa Zemeckis con questo Flight, storia di un comandante d’aereo alcolizzato e tossicomane, ma in grado di salvare la quasi totalità dei passeggeri in un incidente aereo grazie alle sue abilità.
C’è da affrontare un processo, e c’è da affrontare una dipendenza da cui sembra impossibile uscirne.

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Voliamo bassi / 30 Gennaio 2013 in Flight

Mi ha ubriacato.
Felice di ritrovare Zemeckis alle prese con un’opera fatta di carne e ossa, anche se alla lunga il film stanca ed è impoverito da sottotrame tutto sommato inutili e stucchevoli.

7.5 / 29 Gennaio 2013 in Flight

L’alcol è la causa di e la soluzione a tutti i problemi del mondo – Homer Simpson
Il vizio aguzza l’ingegno – Denzel Washinghton
Siamo abbastanza vicini tutto sommato. Il ritorno di Zemeckis al cinema in carne e ossa dopo la lunga parentesi nel cartoon coincide con la “svolta” di Denzel Washinghton che abbandona i ruoli canonici (poliziotto buono e integerrimo) per prodursi (alla grande!) in un’interpretazione che brucia. Ci sta la candidatura all’oscar: la sua faccia da buono in un contesto come quello di un disastro aereo all’ombra dell’alcolismo colpisce.
La regia è quella accurata di Zemeckis, la storia è sottile e sicuramente genera qualche discussione: le qualità affogate – letteralmente – nella dipendenza, la responsabilità e la (im)maturità di una figura su cui gravano i destini di un centinaio di persone – non è un caso che il protagonista sia un pilota di aerei civili – l’incapacità di fare fronte ai propri demoni interiori, le cause – o meglio la colpa – di una tragedia che rimbalzano da una parte all’altra, alla continua ricerca di un capro espiatorio.
Inevitabile non spendere due pensieri su tutto ciò e il pregio del film sta tutto nell’armonia con cui si assemblano questi tasselli.
Non è un thriller, non è un film filosofico, non è contact e neppure via da Las Vegas ma non sfigurerebbe ad un cineforum.

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28 Gennaio 2013 in Flight

Intenso film drammatico che si concentra maggiormente sui protagonisti invece che sugli effetti speciali.
Il pilota “Whip” Whitaker dopo un incidente aereo in cui è riuscito ad evitare un gravissimo disastro, dovrà cercare di non fare precipitare la sua vita nell’abisso dell’alcolismo.
Prima parte dedicata ai due protagonisti: da una parte Whip, un grande Denzel Washington, alcolista ma anche pilota d’aerei. Dall’altra Nicole, Kelly Reily vista nei due Sherlock Holmes (la moglie di Watson se non sbaglio), una tossica. Spettacolare e tragica la sequenza del disastro aereo, poi le vite di Whip e Nicole si incrociano.
Interessante la seconda parte con la vita di Whip che precipita sempre di più (per la rabbia dello spettatore) e il processo che incombe.
Fantastico John Goodman nei panni del pusher (speravo avesse un pò di più di spazio), notevole Nadine Velazquez (l’hostess che passa la notte con Whip prima del decollo), bravi Don Cheadle (l’avvocato) e Bruce Greenwood (Charlie, del sindacato).
Un pò inquietante per chi viaggia in aereo (sia per il problema “strutturale” che per i piloti).

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Noia / 27 Gennaio 2013 in Flight

Non ci siamo, proprio no. Carino all’inizio (nonostante questo trattare di argomenti che ormai hanno stancato – tossicodipendenza-alcolismo&co). Diciamo che sembrava un film godibile, ma dopo l’incidente aereo e il risveglio del protagonista è stato tutto in discesa, discesa in picchiata, e si è schiantato proprio come l’aereo (praticamente un calcio nei coglioni che non ho).

Mi ha annoiata e delusa molto. Ho sempre apprezzato Zemeckis (anche se dopo Cast Away non ha più fatto nulla di buono, ma solo cose quasi decenti). Certo, non sono una sua fan né ho ancora finito tutta la sua filmografia, ma questo non è un film da Zemeckis, anzi, è abbastanza mediocre.
Se non altro, le inquadrature erano carine e anche la scelta delle musiche. La fotografia non mi ha entusiasmata più di tanto, la sceneggiatura meno di zero, se non per qualche battutina simpatica piazzata in punti strategici.

Addio mondo crudele, dopo Cronenberg e McTeigue è arrivato anche Zemeckis a deludermi. Che amarezza 🙁 spero riescano a tornare sulla retta via.

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24 Gennaio 2013 in Flight

Il film decolla nella prima e nell’ultima parte, mentre nella parte centrale è stazionario. Il volo con il suo schianto come metafora del declino del suo protagonista e il film stesso con i suoi alti e bassi può essere considerato come una metafora del volo. Denzel Washington e John Goodman su alte quote!

3 Gennaio 2013 in Flight

Un Denzel Washington spettacolare nei panni del pilota da’ereo alcoolizzato e drogato, che pure nel suo marasma riesce ad effettuare uno spettacolare atterraggio che salva la maggior parte dei suoi passeggeri.
Nonostante ciò, diventerà un eroe solo nel momento in cui eviterà di sottrarsi alle proprie colpe e pagherà con il carcere il suo alcoolismo.

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