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Recensione su Flight

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23 febbraio 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Allora c’è Denzel, che però non si chiama Denzel ma Whip, e che beve di brutto, si fa di coca per ripigliarsi e si è appena fatto una strafica latina. Il film potrebbe anche finire qui. Invece no, tanto giàssai, è pilota di aerei di linea, precipita, salva baracca e quasi tutti i passeggeri/burattini. Diventa eroe, ma l’indagine sulla vicenda fa venire alla luce anche il suo alcolismo. Ammetterlo diventa, al solito, il primo passo per la non assoluzione ma anche soluzione del problema. Zemeckis torna quindi con questo film in cui ci sono: una scena di incidente e panico aereo figa figa. Da vedere in prima fila, claro que sì, non so perché ma al cinema dove ero io in prima fila faceva un fveddo povco. Va detto che in teoria agli aerei non dovrebbe poter succedere nulla del genere, prima che un aereo si schianti per terra mi pare di aver letto debbano esserci circa 20 cose che disfunzionano contemporaneamente. Una storia, di impianto classicissimo, di caduta (literally, precipizio) e redenzione, in questo caso dall’alcool, con annessa la tipa rossa (ma perché tutti continuano a dire “come sei bella” alla tipa rossa? L’hostess latina era schifosamente gnocca, questa è supernormale, e anche vagamente a forma di Barbra Streisand) che ha pure lei una (tossico)dipendenza da affrontare. E le solitudini si intrecciano, per cui non mi venire a dire che non sono le solite cose. Una parte centrale sconfinatamente lunga (no bene), a significare che lui la battaglia con la bottiglia (battle of the bottle:/) la perde sempre, fino a che nel finale non ne potrà più di mentire. E finirà in prigione, sempre in prigione sta, sembra di essere ritornati a He got game. A me ha dato fastidio la parte in cui un cupido col cancro e la cucuzza traslucida-pelata da chemioterapizzato li fa conoscere. Quello era americanamente esagerato, oh, chettttenero, il malato terminale filosofo e simpatico. Sono così simpatico e ho il cancro. Sono così simpatico PERCHE’ ho il cancro. Vuoi essere simpatico? Fai come me!
Ah, e lui gira bevendo a canna da delle meravigliose bottiglie di vodka DA CINQUE LITRI, che ne fanno un alcohoolic veramente splendido e serissimo. Per cui anche un oscar probabilmente ci sta. Per quel che vale, I mean, cioè meno di una bottiglia di liscia vodka, 5L.

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