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Recensione su Angeli e Demoni

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4 marzo 2011

Il fillm ha avuto inevitabilmente successo sull’onda del precedente “codice da vinci”, ma tra i due corre un’abisso. Questo è un thriller incalzante, ha un ritmo serrato e seppure l’argomento “chiesa” continui ad essere parte principale dei libri di Dan Brown, questa volta pare avere un tono molto più smorzato nei confronti del Vaticano. Il precedente, personalmente, non mi convinse per niente, noioso e benchè io non abbia letto nessuno dei due romanzi mi sembò fin troppo sopravvalutato, ma questa è un’altra storia.
Angeli e demoni affronta di nuovo il tema del complotto, ordito questa volta dagli “illuminati”, ci sono degli elementi (nopn a caso uso questa parola) che la trama ci fornisce da subito, una bomba a tempo, un rapimento, codici e simboli come terra, acqua, fuoco e vento: elementi di un puzzle che andranno piano piano componendosi e non c’è un minuto di questo film che perda il ritmo.
Curiosando qua e là, anche per colmare qualche lacuna dovuta al fatto che non ho letto il romanzo, ho notato che ci sono parecchie differenze rispetto al libro, se sia positivo o negativo non sta a me deciderlo, ma penso che il lettore affezionato che guarderà questo film forse rimarrà un pò sorpreso dai cambiamenti, anche piuttosto evidenti.
Inoltre, ci sono parecchie inesattezze storiche, indice forse di svogliatezza dello scrittore nella ricerca e documentazione storica. Non è cosa gravissima se si pensa che in fondo è un romanzo frutto della fantasia ma visto il trambusto causato dal suo precedente libro (in cui parecchia gente aveva scambiato la parola “romanzo” con “enciclopedia”), visto che si avvale di fatti storici, magari se si fosse dato pena di controllare meglio e una volta tanto insegnarci qualcosa invece che confondere le idee, sarebbe stato meglio per tutti.

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