Il cigno nero

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Il cigno nero

New York. Nina è una ragazza come tante altre che fa la ballerina. In lei si nasconde qualcosa di più di ciò che lascia trapelare la sua immagine: una strana forza sembra far parte di lei. Sono in corso le selezioni per l'assegnazione del posto da ballerina protagonista in un allestimento de 'Il lago dei cigni' è in corso e Nina vuole a tutti i costi ottenere il ruolo principale. Natalie Portman ha vinto il Golden Globe e l'Oscar come miglior attrice protagonista.
EnToPan ha scritto questa trama

Titolo Originale: Black Swan
Attori principali: Natalie PortmanMila KunisVincent CasselBarbara HersheyWinona RyderBenjamin Millepied, Ksenia Solo, Kristina Anapau, Janet Montgomery, Sebastian Stan, Toby Hemingway, Sergio Torrado, Mark Margolis, Tina Sloan, Abraham Aronofsky, Charlotte Aronofsky, Marcia Jean Kurtz, Shaun O'Hagan, Chris Gartin, Deborah Offner, Stanley B. Herman, Adriene Couvillion, Sarah Hay, Leslie Lyles, John Epperson, Patrick Heusinger, Anne Bergstedt Jordanova, Daralina Komar, Tim Lacatena
Regia: Darren Aronofsky
Sceneggiatura/Autore: Mark Heyman, Andres Heinz, John J. McLaughlin
Colonna sonora: Clint Mansell
Fotografia: Matthew Libatique
Costumi: Amy Westcott, Jennifer Ingram
Produttore: Joseph P. Reidy, Ari Handel, Jon Avnet, Mike Medavoy, Arnold Messer, Brad Fischer, David Thwaites, Rick Schwartz, Brian Oliver, Jennifer Roth, Tyler Thompson, Peter Fruchtman, Scott Franklin, Jerry Fruchtman, Rose Garnett
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 108 minuti

Un film non per tutti / 1 Novembre 2017 in Il cigno nero

Un film non adatto a tutti. Definirei così, con queste poche parole, il film di Darren Aronofsky.
Tra le tante critiche negative che ho letto su questa pellicola quella che mi ha maggiormente colpita è il senso di irritazione che hanno provato tutti coloro che vivono o hanno vissuto nel mondo della danza, offesi per come il regista descrive in modo così superficiale un mondo così duro, fatto di sacrifici e privazioni.
Personalmente non sono d’accordo, io che ho vissuto indirettamente il mondo della danza(non sono una ballerina, non lo sono mai stata data la mia incapacità innata di ballare ma ho visto molto da vicino questo ambiente tramite una familiare insegnante di danza) trovo che il ritratto fatto da Aronofsky sia perlomeno realistico, il ritratto di un mondo fatto si di sacrifici e privazioni(e io so quanto si debba soffrire per arrivare a certi livelli, quanto si debba lottare per raggiungere certi traguardi, quanti bocconi amari si devono mandar giù per accontentare i desideri delle spesso e volentieri insensibili insegnanti di danza) ma anche di invidie, rancori e, a volte, anche di soprusi.
Il mondo della danza è difficile, chi studia e chi ha studiato per anni questa splendida disciplina lo sa meglio di me e sa quanto un essere fragile come Nina ne possa venire risucchiata fino al suo annientamento totale.
La personalità complessa, la sua fragilità, la sua insicurezza, la sua forte condizionalità e condiscendenza nei confronti della dispotica madre mi hanno turbata molto, forse perché in lei rivedo le mie stesse insicurezze, le mie stesse paure, rivedo una parte di me stessa che, per quanto io mi sforzi di nasconderla, esce sempre allo scoperto.
Anch’io come tanti ho trovato meravigliosi i venti minuti finali, un apoteosi in crescendo di dramma ed emozioni accompagnate dalle splendide musiche di Ciaikovskij.
Mai film aveva lasciato dentro di me un simile turbamento, una simile inquietudine interiore.
Grandissima Natalie Portman, mastodontica nella sua interpretazione, alla faccia di chi la considera ancora un’attrice sopravvalutata.

P.s. A me Vincent Cassel fa troppo sangue.

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Non mi è piaciuto / 9 Febbraio 2017 in Il cigno nero

La storia sembra presa da una puntata di Amici di canale 5…che a me non piace…
Per il resto il film è curato molto bene. Mediocre come opinione soggettiva, (per me la sostanza conta più della forma), tra l’altro mi sono fatto ingannare da trailer e foto che fanno pensare ad un film di tipo fantasy.
Buono se devo dare una opinione oggettiva, ma la recensione e soggettiva…

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Un film potente sulla riscoperta di sé / 27 Gennaio 2017 in Il cigno nero

Tra horror e thriller psicologico, Il cigno nero di Aranofsky sviscera in maniera precisa e potente la ricerca e riscoperta di sé della protagonista Nina, e la sua lotta interiore tra due anime opposte: fragile e insicura, da un parte, aggressiva e passionale, dall’altra. Due anime che albergano in un solo corpo, con la seconda messa a tacere e oppressa troppo a lungo dalla presenza ingombrante della madre. Per dar vita al cigno nero, alter ego e nemesi del cigno bianco, Nina dovrà ritrovare se stessa e riuscire a dare sfogo e piena espressione anche al suo lato più oscuro, attraverso una completa autodistruzione. Perché solo superando i propri limiti e le imposizioni del super-io, si può raggiungere l’estasi, arrivare a una ricostruzione di sé e ricongiungersi con se stessi.

La scissione dell’io e la doppia personalità viene espressa con grande efficacia dalla divina Natalie Portman e dalla grande maestria del regista, tra allucinazione, rimandi, metafore e allusioni.
Molte le polemiche seguite all’uscita del film da parte del mondo del balletto, che accusavano il regista di dare un’idea di quel mondo cinica e crudele. A ben vedere, l’obiettivo del regista non è raccontare la realtà, una fotografia del mondo del balletto, ma sviscerare una metamorfosi, narrare il percorso di una donna che scava dentro di sé per ritrovarsi.

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Un Aronofsky in grande spolvero / 3 Dicembre 2015 in Il cigno nero

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Signori e signore, questo è un Film con la “F” maiuscola! Il regista Darren Aronofsky non ha deluso nemmeno questa volta! Tutto in questo film è perfetto o quasi, un film che ti tiene incollato allo schermo dall’inizio alla fine! Una Natalie Portman spettacolare che interpreta una ballerina dall’animo puro e insicuro, che vuole essere sempre la “prima della classe”, schiacciando così tanto sull’accelleratore e portandosi a superare i propri limiti a scapito però della sua stessa sanità mentale, merita giustamente l’oscar vinto come attrice protagonista. L’evoluzione del suo personaggio è mostrata perfettamente con l’entrata in scena del suo “maestro” severissimo Vincent Cassel (grande anche lui) e della ballerina un po più “libera” e spregiudicata oltre che sicuramente più determinata Mila Kunis (buona prova anche per lei) che instaurerà un rapporto piuttosto ambiguo di amore/odio con la protagonista che la farà impazzire portandola negli inferi della sua stessa psiche a lottare per la sua integrità psichica. Da segnalare anche la presenza di una madre (Barbara Hershey) ex ballerina troppo soffocante nei rapporti con la figlia che come spesso avviene nella realtà pone le speranze di un riscatto personale attraverso le gesta dell’erede.
Che dire, il mondo del balletto ne esce con le ossa rotte, si respira un’aria torbida, piena d’odio e di invidie degne della corte di Luigi XVI, esempio lampante è l’incontro/scontro tra l’ex étoile uscente per limiti d’età (Winona Ryder) e il nuovo che avanza (Natalie Portman) con la seguente scenata di gelosia della ex stella con il maestro Cassel, reo di averla sostituita.

Non posso che consigliare questo film, tutti dovrebbero vederlo e capire cosa può fare la troppa ambizione, l’arrivismo, il troppo stress e la troppa competizione a una persona sana di mente.

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Sette stelle e mezza / 18 Settembre 2015 in Il cigno nero

La prima cosa che ho detto a fine film è stata “ah”, subito dopo “wow”.
La Portman è meravigliosa, io sono un po’ di parte ma qui è stata veramente bravissima. Non quanto in V per Vendetta (foto profilo, cough cough), ma non pretendevo tanto.
Tralasciando le scene sull’orlo dello splatter e quelle sull’orlo del porno, il film è stato fantastico, ho sentito le mie budella torcersi per tutta la sua durata.
Il finale è un capolavoro. Il mio finale preferito in assoluto.

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