Recensione su Tredici

/ 20176.8251 voti
serie tvTredici
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PRIMA STAG : Picchi alti e bassi SECONDA STAG : inutile e ruffiana / 3 Gennaio 2018 in Tredici

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

PRIMA STAGIONE

Serie estrema, grandi peculiarità e grandi difetti.
PREGI:
-recitazione sublime, più o meno di tutti. Ok Clay è monofacciale, ma regge alla grande. Lei, Hannah , strepitosa. Come anche gli altri.
-grandissima l”idea” di base, la ricostruzione tramite eventi raccontati in musicassetta.
-i momenti di tensione, seppur concentrati nelle puntate finali , sono veramente ben realizzati e comunicati allo spettatore.

DIFETTI:
– le prime 7-8 puntate sono troppo scollegate. Io avrei dimezzato la durata della serie.
-alcuni dei “motivi” sono veramente poco credibili: alla fine solo uno può comportare un giustificato crollo psico-fisico(lo stupro…, uno visto,uno subito), le altre sono vicende brufolose che abbiamo passato tutti,suvvia(la lista chi ha il sedere + bello…rubare i bigliettini di apprezzamento…rubare una poesia … le delusioni d’amore…la perdita di un’amicizia…ma dai, per favore). Stupri a parte, sembrano tutti espedienti “amplificati” per allungare il brodo.
-oltre ai motivi poco credibili, ci sono alcune forzature di sceneggiatura…
1-rapporto Hannah-Tony MAI spiegato, quando alla fine è praticamente uno dei punti di partenza della catena-musicassetta.
2-Hannah, si decide a chiedere aiuto…e anzichè dai genitori,va da uno psicologo scolastico???ma dai.

Insomma, serie “forte”con grande recitazione e regia… ma non so se la consiglierei a causa di una eccessiva lungaggine iniziale e per una sceneggiatura a volte davvero troppo forzata.
E qui , concludo il giudizio cinematografico.

Ora due righe sul “messaggio” della serie:qua secondo me si è ottenuto l’effetto opposto di quello che si voleva mandare… più che condannare e tentare di evitare il suicidio di adolescenti, la serie potrebbe invece persuadere qualche debole e labile mente , a spingersi verso questa soluzione…facendolo, la protagonista si vendica, sembra ottenere quella giustizia mai avuta…attenzione con questi messaggi.
Inoltre-come detto- sembra che un atto del genere sia giustificato da eventi invece del tutto innocui e che fanno parte della vita di tutti…
Non so, io ci andrei moooooolto piano a far vedere questa serie a un gruppo di ragazzini adolescenti.
Rischia veramente di avere un effetto boomerang e mettergli in testa l’idea opposta a quella voluta.

SECONDA STAGIONE:

Una ridicolaggine per sfruttare l’onda della prima stagione.
9 puntate una più inutile dell’altra , a ripetere cose già dette e stradette , aggiungendoci storie di personaggi ultra-secondari di cui a nessuno frega nulla. A cui si aggiungono una valanga di stereotipi, che diventano cosi tanti da far sembrare tutta la situazione grottesca , anzichè drammatica : praticamente ogni studente americano o è gay, o è uno stupratore , o è un malato di mente, o un è un suicida o è un pazzo maniaco o è un drogato.Nessuno è “normale”.
Ultime 3 puntate interessanti : c’è l’idea che possa almeno avvicinarsi un colpo di genio finale , per ripagare lo spettatore. Ebbene, il colpo di genio è mettere in mano un mitra a uno dei tanti disadattati secondari e spostare l’attenzione negli ultimi 10 minuti , dal bullismo istigatore di suicidi al problema delle armi facili nelle scuole. Da prendere il telecomando e scaraventarlo contro lo schermo….
Oscena. E peccato…perche la prima stagione è da vedere , per originalità e contenuti.

Mi fa davvero sorridere pensare a cosa metteranno nella terza…già ufficializzata.

2 commenti

  1. Noloter / 13 Giugno 2018

    Sono d’accordo con te per quanto riguarda il giudizio sulla S2. Io ci vedo lo zampino della baruffa di polemiche seguite al rilascio di S1 e l’influenza del #metoo come cause della caduta in picchiata qualitativa di questo serial (che meglio sarebbe stato se fosse rimasto un prodotto one-shot, già non essendo eccellente dall’inizio). Il focus passa dal bullismo agli abusi/stupri perchè questo è il tema scottante del momento (e soprattutto molto più politically correct di un suicidio minorile rapidamente derubricato a dettaglio secondario), con generalizzazioni pericolosissime e disgustose dal punto di vista della narrazione nonchè stravolgimenti di situazioni e personaggi. Davvero ultraprevedibile, poi, la piega finale del “giustiziere armato” , svolta telefonatissima sin dalla prima volta in cui in scena gli si vede in mano una pistola (aspettavo solo di vedere quando avrebbe sbroccato del tutto), ma sono mancati gli attributi sia di mostrarla per davvero la sparatoria che di almeno lasciarla come possibilità per il pubblico a casa (del tipo, chiudere a nero con lui che armato entra alla festa), altro caso di autocensura preventiva dovuta allo zampino di cui sopra.

    • Federico66 / 15 Giugno 2018

      In merito alla S2, sono pienamente d’accordo anche io! Ho abbandonato al quarto episodio e non credo che lo riprenderò.

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