Recensione su X-Men: Dark Phoenix

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La Fenice / 17 Giugno 2019 in X-Men: Dark Phoenix

Film sui mutanti che però si sofferma maggiormente sui personaggi, sui loro dubbi e ha un po’ meno azione rispetto ai film precedenti.
Nel prologo, siamo nel 1975, vediamo Jean Grey bambina in macchina con i suoi genitori che vengono coinvolti in un gravissimo incidente stradale in seguito al quale Jean Grey viene accolta da Charles Xavier (James McAvoy) nella sua scuola.
Nel 1992, gli X-Men sono mandati nello spazio per soccorrere uno Shuttle in difficoltà; durante la missione, ci sarà un’esplosione che vedrà coinvolta Jean Grey (Sophie Turner) e che cambierà non solo lei ma anche il legame tra i mutanti.
Il film si sofferma maggiormente sui tormenti di Jean Grey che non sa bene come controllare i suoi poteri e neanche la loro effettiva portata; questo la spaventa oltre ai tormenti legati al suo passato.
Anche all’interno del gruppo c’è un po’ di tensione legato a come Xavier ha messo sotto i riflettori i mutanti per cercare di farli “convivere” normalmente con gli umani.
Alcune scene intense e drammatiche, un buon villain come l’alieno Vuk (Jessica Chastain) però rimane qualche perplessità cercando di ricostruire un legame con gli X-Men “originali”.
Nel resto del cast da citare i soliti Michael Fassbender nei panni di Erik/Magneto, Jennifer Lawrence è Raven/Mystica, Nicholas Hoult è Hank/Bestia, Tye Sheridan (Ready Player One) è Scott/Ciclope.
Stavolta pur essendo un film Marvel, non ci sono scene dopo i titoli di coda; questo probabilmente perché il film chiude un ciclo (di film con la Fox e con questi attori protagonisti).

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