Recensione su I protagonisti

/ 19927.434 voti

Hollywood endings / 28 ottobre 2014 in I protagonisti

Vi risparmierò le solite lamentele sul tisico mercato home video riservato al geniale Altman, o sull’assurdità della traduzione di certi titoli. Ciò che conta è che questo The Player ve lo potete vedere in lingua originale per gustare l’inventiva e la grandezza di questo regista, unico nella sua capacità di assemblare con grazia una folta schiera di stelle hollywoodiane, dando loro un guizzo di luce, un frame, due battute poco più. E lasciando lo spettatore avviluppato nel torbido di una trama da thriller psicologico che perlustra i gangli oscuri della produzione, mettendo in luce particolarmente lo scontro tra scrittura e mercato, ammiccando insistentemente ai grandi film tra locandine, citazioni e paralleli. Una visione parossistica che punta il dito contro la produzione blockbuster dove gli ingredienti sono sempre quelli, e vengono indicati chiaramente dal protagonista, il produttore esecutivo Mill: Suspense, laughter, violence, hope, heart, nudity, sex, and happy endings, mainly happy endings. Il protagonista, appunto, è il miglior Tim Robbins dopo Shawshank Redemption, col suo viso liscio e il suo sguardo glaciale da enfant maudit.
Giustamente passato alla storia il lunghissimo piano sequenza iniziale, che omaggia tra gli altri il meraviglioso Touch of Evil di Welles.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext