1 febbraio 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Cristina Ricci in fase FATTY, questa puella si gonfia e si sgonfia qual palloncino al vento, che recita la parte della ragazzina vipera e odiosa, con due caviglie grosse così (davvero, era più magro Casper). Commedia gaia e nera, di quel genere abbastanza saccente da risultarmi un filo fastidiosa, chiamiamolo genere film furbetto, pur se messa insieme sufficientemente bene. Resta il fatto che non per caso lei tiene quasi tutta la locandina e agli altri briciole. Cosa è un film furbetto? Beh, ma è facile… è un film che non è male, ma se non fosse stato furbetto sarebbe stato meglio digeribile. Esempi? Vediamo… tutta l’ultima roba di Ozpetek, il filone Giovanna-Mezzogiorno-grida-isterica di Muccino, Forrest Gump, recentemente Juno, ma anche film belli sul serio. L’Attimo fuggente, per esempio. Furbetto un cazzo, l’Attimo fuggente era GENIALE, ne sono totalmente succube, era una macchina perfetta. Piango tutt’ora ogni qual volta lo vedo, basta che mi scorrano davanti le due scene dell’attore che si ammazza e quella finale.
Ma poi il regista, Don Roos, cazzo di nome è?

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