2012

Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato

/ 20127.3793 voti
Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato
Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato

Bilbo Baggins intraprende un viaggio per reclamare il Regno Nanico di Erebor comandato dal Drago Smaug. Al suo seguito, il mago Gandalf porrà tredici nani, capeggiati dal grande guerriero Thorin Oakenshield. La loro avventura sarà lunga e perigliosa.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Hobbit: An Unexpected Journey
Attori principali: Ian McKellenMartin FreemanRichard ArmitageJames NesbittKen StottSylvester McCoy, Barry Humphries, Cate Blanchett, Ian Holm, Christopher Lee, Hugo Weaving, Elijah Wood, Andy Serkis, Aidan Turner, Dean O'Gorman, Graham McTavish, Adam Brown, Peter Hambleton, John Callen, Mark Hadlow, Jed Brophy, William Kircher, Stephen Hunter, Lee Pace, Benedict Cumberbatch, Manu Bennett, Conan Stevens, Jeffrey Thomas, Michael Mizrahi, John Rawls, Stephen Ure, Timothy Bartlett, Bret McKenzie, Kiran Shah, Glenn Boswell, Thomas Robins, John Bell, Billy Connolly, Tim McLachlan, Terry Notary
Regia: Peter Jackson
Sceneggiatura/Autore: Fran Walsh, Philippa Boyens, Peter Jackson, Guillermo del Toro
Colonna sonora: Howard Shore
Fotografia: Andrew Lesnie
Costumi: Ann Maskrey, Richard Taylor, Paula Ryan, Bob Buck
Produttore: Carolynne Cunningham, Peter Jackson, Fran Walsh, Toby Emmerich, Alan Horn, Ken Kamins, Carolyn Blackwood, Zane Weiner
Produzione: Nuova Zelanda, Usa
Genere: Azione, Fantasy
Durata: 169 minuti

Deludente, e nemmeno tanto / 10 Ottobre 2015 in Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato

Flop secondo me..

13 Ottobre 2014 in Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Un gruppo di amici che ama fare escursionismo organizza un gitone. Vabbé, no, ma quasi. Bilbo Baggins è lo Watson di Sherlock, il quale Sherlock per empatia compare anche in un cameo senza che gli si veda la faccia – si nota che una delle poche serie che vedo è Sherlock? Guardate troppa tv U_U – dicevo? Ah, Bilbo è una specie di hobbit nerd (per quanto in potere di uno hobbit) e borghese piccolo piccolo, che se la vive senza fare un ca**o a Hobbitlandia. Gli altri almeno due colpi di zappa per terra ogni tanto li fingono, lui proprio no. Una sera gli compare Gandalf, coi suoi capelli sporchi, e gli chiede se per cortesia può fare una doccia. No, compare e gli mette un segno sulla porta, così, tiè, un’allegra combriccola di nani comincia a raggrupparsi e a svuotargli la dispensa. Gandalf ha scelto Bilbo, per non si sa quale ragione, per completare questo squadrone di nani che, al seguito di un re nano, deve andare a riprendere una montagna che era il loro regno e usucapionata da un drago. Passa Frodo, così, giusto per farci sentire a casa. Perché mai Bilbo va con loro? A rischiare la vita migliaia di volte anziché stare a casa a cazzeggiare e guardare porno per hobbit? Non è dato sapere, ma parte. Partire è un po’ morire, ma evidentemente restare gli faceva più schifo. Un gruppo dove vige un po’ l’estetica del capello bisunto, si è detto, e che affronta enneplici ostacoli, naturali e no. Il meccanismo narrativo fondamentalmente è questo: loro rimbalzano da un guaio all’altro, sembrano spacciati finché non arriva dal niente qualche loro amico, rimasto indietro o che aveva promesso di aiutarli alla bisogna, a salvarli. Nel finale, vengono presi da delle aquile inviate da Figandriel, la elfa gnocca, che gli fanno fare più strada in 4 minuti di tutta quella che avevano percorso sti poveracci a piedi nelle tre ore precedenti. In 4 minuti! Prendetelo subito, il taxi! E poi si ricomincia. Ma sono talmente tanti i mostri e ostacoli che uno figo lo si trova per forza dato che, come immagino si sia capito, é più questione di rimpolpare e dare linfa ad un immaginario e una geografia del fantastico che a una trama. A me ha fatto impazzire la battaglia in montagna con i giganti di pietra, WHOAAA (disclaimer: non si va in montagna con quel tempo! é da idioti – o da nani), in altri istanti si scivola con la ruzzolosità di un videogame (la fuga sotterranea dai goblin). I paesaggi dietro sono strafichissimi e i nani corrono sulle montagne visti da mdp volanti e la Nuova Zelanda è tutta così per davvero e dopo un po’ che palle. Tutto detto, non si arriva mai a trascinare i piedi, c’è un pezzone con Gollum che è probabilmente l’unico sceneggiato davvero e i cattivi escono a zampilli, e sbavano e colano e perdono i pezzi. Dovevo andare a vederlo al cinema, avrei preferenza di esser pronto per il terzo.

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6,5 / 16 Settembre 2014 in Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato

La parte di Gollum mi ha fatto spanzare ahah Per il resto, inizio molto lento

28 Dicembre 2013 in Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Elfi, gnomi e orchi fanno parte del mondo fantasy che più adoro! (Per la cena di Natale a tema “protagonisti di film” avevo scelto di vestirmi da Arwen, ahimè poi la parte “a tema” è stata cancellata, quindi andrò a una normale cena di Natale)

Il film dura quasi 3 ore, e io mi ricordavo di averne visto un pezzo quest’estate, quindi ho pensato “finiamolo prima di vedere il due” ah-ha, sì, finiamolo. Prepara la stanza: luce soffusa, qualche patatina, copertina, letto, portatile sul portapc a pois (♥) e via!
Più il film andava avanti e più dicevo “ah sì, ecco sono arrivata lì” dopo altri 20 minuti “ah no, mi sa che ero arrivata qui”. Alla fin fine vedo una scena e dico “ok, no, ero arrivata qui”, sbircio la linea del tempo di vlc e..parapapàààà ero ben a 2 ore e 30. Eh sì, il pezzo che pensavo di aver visto non era altro che il film intero -.-
Un plauso alla mia memoria da pesce rosso.
Un plauso al film che dura 3 ore, ma non si sentono.
I nani li adoro, riguardando bene ho scoperto che Thorin Scudodiquercia assomiglia un sacco a mio zio. Il nano arciere lo amo, sì, è proprio bello, sì è vero è il più bello e l’unico che ha le fattezze umane..però…eh.
La signora Galadriel, gnocca come sempre, eterea come sempre e secondo me Gandalf e la Dama di Lòrien un po’ si amano. Bilbo lo amo, il re dei Goblin pure, con quella pappagorgia molliccia!
Scene divertenti. E comunque si vedeva di già che Saruman non era molto buono.

E sì, l’ho letto tanto tempo fa…ma mi pare molto fedele al libro..anche perchè…100 pagine son diventati tre film 😀

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Bentornato, Peter! / 17 Dicembre 2013 in Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato

Dopo la prolifica trilogia del Signore degli Anelli, Peter Jackson si ributta a capofitto nell’universo tolkeniano, portando sul grande schermo il più importante viaggio dell’hobbit Bilbo Baggins.
Con una storia meno epocale rispetto al suo predecessore cinematografico (ma non per questo meno interessante), Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato reintroduce nuovamente quelle ambientazioni fantasy, fatte di bellezze naturali, creature fantastiche, razze variegate e battaglie tra bene e male, che tanto avevano sbalordito lo spettatore che aveva seguito la storia di Frodo e della Compagnia.
Avventuroso e dinamico. Per chi sentiva nostalgia della Contea, di Gran Burrone, degli hobbit, dei nani, degli orchi, degli stregoni. Dell’avventura insomma. Un ritorno molto gradito.

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