Recensione su Grand Budapest Hotel

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La fantasia vive ancora / 1 Agosto 2014 in Grand Budapest Hotel

Delizioso, fiabesco e stavolta realmente appassionante. C’è quel tocco frivolo e bizzarro tipico di Anderson che si accompagna ad una reinvenzione storica intelligente e spiritosa; poi, come sempre, una magica magnifica fiera dell’oggetto d’antan, del dettaglio retrò, oltre che una spumeggiante galleria di caricature, dal garzoncello indiano al carcerato tatuato fino alla dolce ragazzina con la voglia sulla guancia a forma di Messico. La fantasia vive ancora e sta sulla sedia di questo regista, rilassatevi e sgranate bene gli occhi.

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