Recensione su Getaway!

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Sbavo. / 11 marzo 2013 in Getaway!

The Getaway!
L’approccio fra Sam e DonMax

Era il 1972. Sam Peckinpah si reca a El Paso, Texas.
In questo periodo, oltre il confine Messicano, il regista si sposa con la sua III moglie. Sia il west che il Messico sono degli elementi chiave per il nostro regista. In questo film riemergono tutti i punti cari al vecchio Sam: “Proprio il Messico, la violenza,i l ralenti formidabile, il ruolo della donna (e quello dei bambini) e il tema dell’amore”.
Ma andiamo con ordine, la regia è di Sam, la sceneggiatura invece è di un certo Walter Hill.
Ve lo ricordate ? Ne parlammo quasi un mesetto fa a proposito de “L’eroe della strada” e “I guerrieri della notte”. Il film si apre con l’inquadratura di alcuni cerbiatti accanto al penitenziario dove è rinchiuso il nostro protagonista. Doc è un rapinatore imprigionato, ha lasciato tutto ed ha lasciato sola soprattutto la sua bella moglie.Non è cattivo, sappiamo che ha, in prigione, una condotta esemplare ma gli viene privata la libertà per gli errori commessi in passato.
Alla moglie chiede di andare da Beynon, un Texano che incarna il “male” dell’America (è ricco, corrotto, disonesto..) per mettersi d’accordo a proposito dell’eventuale scarcerazione, essendo egli il presidente della commissione per la stessa.
Scarcerazione che avviene ma a caro prezzo.
Due sono le penitenze pagate, in primo luogo infatti sarà coinvolto in una rapina organizzata e cosa più grave, ecco il secondo luogo, è frutto di un baratto. La moglie per amore del marito si concede sessualmente. Per scarcerarlo si sarebbe data a tutte le prigioni del Texas, queste sono le sue parole e personalmente mi hanno fatto riflettere. Carol è bellissima, non troppo sveglia (poi spiego il motivo), e solo dopo la libertà Doc (Steve McQueen) ha il coraggio di chiederle se avesse avuto altri uomini poiché è consapevole di come è avvenuta la sua liberazione, è lei l’artefice di tutto.
Da questo momento comincia la II parte della pellicola.

LA RAPINA.
Doc è preciso, scientifico, pignolo allo sfinimento.
Progetta la rapina nei minimi dettagli ma gli vengono dati due personaggi che non conosce, Rudy e Frank. Uno di questi uccide una guardia all’interno della banca. Non era previsto nei piani ma il colpo va a buon fine, 500 000 dollari sono nelle tasche del trio. Trio che diventa un duo visto che Frank ammazza Rudy (che a sua volta uccise la guardia della banca che al mercato mio padre comprò). Vorrebbe accopare anche Doc ma egli è più sveglio e lo ferisce. Vorrei sottolineare come sia importante l’uso del ralenti.
Il ralenti non viene usato solo nei momenti di violenza, durante delle sparatorie che ci lasciano a bocca aperta (molto spesso sento parlare delle sparatorie cazzute anni ’80, signori miei quelle sono figlie del vecchio Sam) ma anche nei momenti di passione ritrovata. Basti pensare al dopo scarcerazione, al laghetto marito e moglie si tuffano, si immergono nell’acqua paciosi e soddisfatti per la pace riottenuta (a caro prezzo).
Intanto moglie e marito vanno da Beynon e finalmente tutte le paure vengono a galla. Scopre che la rapina è frutto di un marchingegno, di una truffa.Vengono dichiarati duecento mila dollari in più che spariscono. Questo perché il fratello di Beynon se li è intascati attraverso un furto “legale” (senza pistole o passamontagna). Ma si scopre soprattutto che la donna si è data per la scarcerazione (finora lo sospettava). BABOOM colpo di scena e BABOOM colpo sparato da Carol al corrotto Texano. Non sapremo mai se stava sparando al marito e poi ci ripensa o se effettivamente voleva farla finita con Beynon.
Ci aiuta il fatto che Beynon voleva averla tutta per sé e che voleva uccidere Doc. Ripensamenti a parte o presunti tali, la pellicola ci mostra come Carol sia una donna forte che farebbe di tutto per il marito.
Da questo momento si apre la III parte.

FUGA VERSO LA LIBERTA’.. MEXICO.
Perché il Messico ? Sam è fissato con il Messico, sin dopo la guerra in Indocina (Peckinpah è stato marine) fu sempre legato a questa terra.
Il Messico rappresenta ciò che gli USA non sono più, un paese di rifugio per rifugiati di tutti i tipi, dai criminali ai rivoluzionari per passare ai soldati o dei cowboy di frontiera. Il Messico come scarto dell’America, il Messico come terra da colonizzare.
Il Messico come frontiera.
I nostri protagonisti prima di arrivare in Messico ne dovranno passare di cotte e di crude, tanto che Carol si farà fregare pure il malloppo con 500 000 dollari dentro -.-” (l’ho detto che non è sveglia).
E non vi dico altro, sappiate solo che Frank non è morto, è ferito e tornerà… prima però fotterà, in tutti i sensi, la donna a un dottore che lo medica.

DonMax

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